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Per percepire l'elettrone eseguiamo sempre anche questo calcolo trigonometrico:Tg 45° = 1

Tg 45° = 1
. L'elettrone infatti appare una particella unitaria e tangente perché è relativa alla nostra osservazione trigonometrica precisamente quantificata come la Tg 45° = 1 . Quando il nostro angolo di visuale è 1/8 dell'angolo giro... e quando - lo vediamo dai numeri - la percezione angolare è relativa all' "inverso" del 54 risultante da (3x3)x(3+3), e noi valutiamo la massa 1 della particella tangente, calcolandone la tangente. Noi siamo abituati a considerare le validità dei numeri solo quando letti da sinistra verso destra, ma non è così
Noi siamo abituati a considerare le validità dei numeri solo quando letti da sinistra verso destra, ma non è così.
 
Infatti, ad es., 10, 60, 80, ecc. danno la lettura spaziale del ciclo decuplo laddove le letture inverse 01, 06, 08, ecc. danno la lettura temporale dei loro tempi decimi.
Così 18, l'espansione 3x(3+3), del sistema cubico nello spazio complesso 3+3, vale lo stesso 81 che "fotografa" la c^3 data dal 3^4, che è la realtà su base 3.
Il 12, uguale a 4x3, definisce tutti i lati che occorrono per chiudere un cubo, mentre 21, uguale a (10 -3) x 3, moltiplica il 3 al 7, che è tutta la libertà di moto che ha il 3 nel riferimento assoluto 10 in cui lo spazio è. Ma anche il 4, che, moltiplicato per 3, portava al 12, è tutta la libertà intera, 1, di moto, del 3, tanto che 3+1=4.
Così vedremo come, nella base logaritmica "e" dei logaritmi naturali, in 2,7 1828 1828 4590450... dopo le prime 10 cifre (che indicano tutta la lunghezza), abbiamo i 6 parametri successivi che presentano i 180° del piano frontale, perpendicolare alla linea delle prime 10 cifre espresse in prospettiva decimale. Sono in prospettiva decimale anche i 45° 90° 45°, del piano dato da 45+90+45=180. Ebbene la lettura da destra (dando la dimensione del minuto secondo al 90 centrale), porta a 54 0" 9,54", e sono i 9 primi, 9 secondi e 54 centesimi di secondo che dettagliano l'anno siderale terrestre, dopo che il numero 1828+1828, della stessa base e logaritmica, uguale a 365,6 nel numero delle decine, esprime esattamente i 365 giorni e 6 ore..., mentre le prime due cifre del 2,7 indica, spazialmente, la presenza 1/4 esatta del volume terrestre, pari a 108 volte 10^20 m^3.
Quando, prima, ho affermato che "vediamo il mondo atomico in seguito ad un calcolo", vediamo anche il volume della terra e il suo perfetto anno siderale per effetto del calcolo dello stesso numero assunto da 1 +1/N, quando l'incremento è osservato in base ad una potenza grandissima.
Infatti (1 +1/N)^N, ad N grandissimo, si fissa nel numero invariabile 2,7 1828 1828 4590450 laddove - ripeto - 2,7 è la presenza 1/4 del volume terrestre; 0,018281828 esprime le due realtà complesse a numeri 1828 ciascuna, dalla cui somma risultano nel ciclo 10 esattamente 365 giorni e 6 ore; e infine 0,000000000459045, nella lettura inversa da realizzare dopo le prime 10 cifre del ciclo intero, porta ai 9 primi, 9 secondi e 54 centesimi di secondo residui nell'anno siderale. E potete scorgere, nel tempo minimo terrestre espresso in 54 centesimi di secondo, i 54 centomillesimi (in u.m.a) della massa dell'elettrone, perché l'unità della massa è 1 millesimo dello spazio-tempo.