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Possibile allora che si insista ancora su questa "favoletta" che gli elettroni non percorrerebbero regolari ed ordinate orbite? Come mai, quando il loro aspetto muta e si trasformano in onde, queste sono ordinate da una ben regolare ed apparente sequenza?

Accade perché l'onda, in questo caso, dopo di aver percorso una mezza circonferenza girando in senso orario, attiva la vista opposta della semicirconferenza opposta, tanto che questa non chiude più quel cerchio, seguitando a ruotare in senso orario, ma ne comincia uno ruotando nel senso inverso e antiorario. Ebbene in questo caso vediamo percorrere alla luce ordinatamente la sua onda e... fuggire da noi alla velocità della luce perché essa sembra abbandonare la presenza in un cerchio ed avanzare su un altro, come se procedesse perfettamente veicolata da una infinita serie di cerchi ingranati tra loro e ruotanti in versi contrapposti tra loro. La velocità della luce ha allora una velocità assoluta perché, al ruotare di un cerchio, girano anche tutti gli altri, per quanto lontani possano essere, essendo ingranati tra loro. In questo caso, la velocità della luce è assoluta, perché è un'onda che si trova su tutti i cerchi e ha già percorso tutto l'Universo nello stesso momento in cui parte. Ma la velocità della luce, che osserviamo nel vuoto, non ha questa velocità assoluta, infatti imèpiega, pur viaggiando nel vuoto, millenni e millenni per percorrere il nostro universo apparente da un capo all'altro.
Possiamo esemplificare che la vista dell'onda-luce reale sia lenta perché impiega un certo tempo ad essere veicolata dai cerchi tutti ingranati tra loro e tutti in movimento tale che, mosso il primo, nello stesso tempo si muova anche l'ultimo.
Questa onda reale è ottenuta virtualmente, assistendo noi al combinarsi della rotazione nel profilo trasversale e della traslazione nel verso perpendicolare alla sezione, tanto da evidenziare come un'onda la reale rotazione della particella. In questa vista laterale non appare la massa, ma solo l'ondeggiare visto a grande velocità, molto maggiore di quella degli elettroni, perché questa velocità longitudinale è la nostra. Siamo noi che ci allontaniamo, alla velocità della luce, e vediamo muoversi la luce, come se l'elettrone, che si muove molto più lentamente sull'orbita, fosse trascinato a velocità-luce lungo l'asse longitudinale. Per osservare la massa occorre essere realmente sulla traiettoria da essa percorsa rispetto a noi, ed esserne come investiti. Solo un impatto reale mostra la massa. Laddove impatto non vi è la massa della particella rotante si mostra come l'onda elettromagnetica.
Chiederete perché la massa dell'elettrone appaia più lenta. Accade perché la realtà della nostra concezione è secondo la potenza 4 posta sulla base 3, il 3^4=81 che corrisponde al quadrato del rapporto reale visto in essere, tra l'energia e la massa: solo il 9/1, che nel suo complesso si mostra come il 18 della massa unitaria della molecola dell'acqua. Noi vediamo il mondo atomico muoversi nel senso inverso alla potenza 81, un 18 laddove noi ci muoviamo a potenza 81.
E se vi chiedete perché è perché l'avanzamento visto in profondità è di per se stesso complesso: è un 9/1 che prima segue un verso e poi l'altro, vedendo l'uno grazie all'altro per azione e reazione. Pensate alla realtà di un cubo a lato 10. La sezione del suo flusso è 10^2=100, mentre il terzo lato uguale agli altri due è solo 100^1/2, essendosi diviso nel complesso di due simultanei versi opposti, grazie al cui apparente moto dell'uno, si vede l'altro. Alla velocità della luce, la sezione è 9, data da 3x3, e la profondità è 9, ma è un percorso complesso positivo solo nel 3. Il cosiddetto "presente" apparente è questo cubo a lato 3. Esso però ha una presenza che corrisponde solo ad 1/4, in potenza. Il nostro Spirito ha questo moto, nella concezione della sua realtà: quello di 3^4=81. La velocità della luce, che è la velocità della luce del nostro Spirito, avanza in ragione di c^4 e vede il rapporto Energia/massa in base alla sua radice quadrata nel momento stesso che differenzia quella potenza in Energia e Massa. Sono 9/1 tutte e due. L'energia è osservata nello spostamento della massa, e la massa 9 e osservata nella concentrazione spaziale lineare da 10 operare ammassando il 10 in 1, per la compressione di 9 unità assunta dallo spazio assoluto 10 del ciclo. In tal modo l'energia si mostra come 9/1 e la massa, invertendo l'energia nel suo rapporto, si mostra come 1/9. La massa dell'elettrone apparirebbe ruotare (se essa ci potesse informare) alla velocità 3^2 volte inferiore alla velocità di traslazione dell'onda, che è conforme alla potenza 81. Infatti, quando la possibilità è la nostra, abbiamo un cubo di lato c^2=9, tanto che l'area è 81 ed è 9x9 anche il lato profondo, ma lo vediamo diviso nei due versi di una luce che, in profondità, presenta il complesso allineato sulla stessa linea, mentre, nel piano trasversale, la contrapposizione è solo quella geometrica che porta ad un reale quadrato.