..................................................................................

Le 10 quantità sono "osservate unitariamente e simultaneamente" in tutti i 9 modi possibili e relativi che le 10 unità totali possono consentire: 9/1, 8/2, 7/3, 6/4, 5/5, 4/6, 3/7, 2/8 e 1/9. Ogni rapporto relativo, insito nelle 10 quantità assolute del ciclo quantitativo, gli conferisce specifiche "qualità". Per questo la stessa quantità 10 rivela poi di possedere non solo le 7 differenze esistenti nelle unità del S.I., ma anche i dati relativi alla c^2 ed alla realtà complessa in cui siamo. Vediamoli tutti e 9, uno per uno: 

  1. 9/1 quantifica la "qualità c^2" riconosciuta valida come l'energia totale E, da Einstein, nella famosa E=mc^2 (anche se Egli non "seppe o volle" darle la quantità assoluta grande unitariamente come il 9/1 relativo alla velocità assoluta da lui stesso (in sostanza) riconosciuta in c=3/1, ossia nel rapporto x+y+z / t, in cui, essendo tutti i parametri dello spazio-tempo quantitativamente uguali tra loro, il rapporto relativo non può che essere, in pura grandezza, altro che 3/1).
  2. 8/2 quantifica la "qualità complessa del tempo" (su base 2) del "cubo" suo spaziale, quell'8 relativo a questa base 2^3, del mondo reale/immaginario, positivo/negativo, elettro/magnetico, attuale/potenziale, ecc.
  3. 7/3 quantifica la "qualità densità unitaria" della parte elettrica dell'elettromagnetismo, come il rapporto in sé che sta alla base dell'unità del S.I. chiamata "candela". Infatti il 540 (numero della candela) deriva dal calcolo seguente 77x7 +7/7, fondato tutto sul 7 e relativo ad una componente lineare "tempo" che è una delle 3 del sistema cubico (dunque ciascuna è 1/3)
  4. 6/4 quantifica la "qualità dell'energia reale (da cui l'unità mol della molecola, nel S.I.)", definendo quanta parte dello spazio complesso 3+3 spetti ad ogni tempo unitario nel valore 1/4 (solo il tempo 1 sulla base reale dello spazio-tempo reale in quantità 1+3=4). Infatti 6 volte 10^(6x4 -1) è ogni molecola, sulla base reale di 4 volte 6, per come potenzialmente "fissata" nel tempo -1.
  5. 5/5 quantifica la "qualità termica dell'elettro-magnetismo (da cui l'unità K del grado Kelvin)". Infatti il calcolo 55x5 -0,5x(5+2)/2 porta alla temperatura assoluta 275 -1,75 = 273,25, del grado Kelvin, ed è tutto fondato sulla base del 5 e sulla sua realtà a 4 D., pari a 2/2. 
  6. 4/6 quantifica la "qualità del flusso reale (da cui l'unità A dell'Ampere, del S.I.)", ripartendo la realtà 1+3 su ciascuna delle 6 componenti dello spazio complesso 3+3. Poiché 4:6 dà 0,6666..., questa è la quantità "pura" dell'energia reale unitaria della costante di Planck
  7. 3/7 quantifica la "qualità del volume reale (da cui l'unità m del metro)", ripartendo il volume ad indice 3 su ciascuna delle 7 D. dello suo totale spostamento 7 (ossia su tutto il possibile moto del 3 nel ciclo 10). La divisione 3:7 porta al periodo eterno di 0,428571 428571 428571 come al periodo che fissa (proprio con questo numero periodico ed esatto) la lunghezza unitaria dello spazio rispetto all'unità dello spostamento, nelle 6 D. decimali della realtà a 3 D. complessa. Fissa così, progressivamente, prima la realtà decima nei 4 suoi tempi decimi. Poi definisce il moto nel tempo reale 1 del cubo 3^3=27, definendolo alla D. millesima della massa unitaria rispetto al volume unitario. Quantifica poi tutta la realtà indicata pari a 10/2, alla D. 10millesima della realtà; fissa infine in 70 +1 il tempo additivo 1 relativo a tutto lo spostamento 7, nel ciclo 10 decimale, ed alla D. milionesima, pari a quell' 1/10^6, dello spazio complesso ad indice 3+3.
  8. 2/8 quantifica la "qualità del tempo binario (da cui il minuto secondo s)", ripartendolo per le 8 D. dello spostamento massimo, del 2, nel ciclo 10. La divisione porta ad 1/4, ossia al tempo unitario, per come è riferito alle 4 D. della realtà (t+x+y+z, uguale tutta a 1+3=4).
  9. 1/9 quantifica infine la "qualità della massa unitaria (da cui il kg)", ripartendo l'unità che vale per ciascuno dei 9 vettori unitari che sono tutto lo spostamento 9 possibile, ad 1 vettore sui 10 totali che lo comprendono. La divisione 1:9=0,11111... mostra l'eterna unità della massa, nell'infinito periodo suo, pari all'eterno 1/10 di 1. 

Limitandoci allo spazio e al tempo, già Kant aveva intuito che non fossero "entità a se stanti" ma pure "categorie" relative solo alla loro soggettiva percezione. Io oggi - in questo ORDINE che "riordina" la Verità - posso darne addirittura la prova matematica. Posso farlo, dimostrando come il volume del nostro mondo terrestre e la durata del suo anno siderale corrispondano in tutto e per tutto al numero 2,7182818284590450 della base "e" dei cosiddetti "logaritmi naturali", di Nepero. Questa base logaritmica "smaschera" ogni deformazione geometrica che sia relativa ad una percezione espressa "in potenza", come la nostra, che è ottenuta mediante "dimensioni" (le 3 dello spazio e la 1 del tempo) che sono tutte "indici di potenza" della base 10 del loro calcolo virtuale, tanto che 10^3 sia la quantità unitaria a 3 D. del volume unitario e 10^1 la quantità unitaria ad 1 D. del suo tempo unitario. VEDI LA DIMOSTRAZIONE.