Ebbene, chi ha fatto la "stringa" dei dati binari della nostra vita, che poi noi visualizziamo come tutto quanto riguardi la nostra libera avventura umana? Forse Dio?

Se si intende, per DIO, il Sistema ASSOLUTO che stia a monte di "tutto" il relativo, la risposta è che può averla fatta solo tale DIO. 

Infatti il Sistema Integrale ed Assoluto (di tutto il possibile e l'impossibile) è indicabile proprio come il Dio Creatore, Onnipotente, che realizza ogni cosa: sia quella che realmente non è (essendo momentaneamente possibile solo "in potenza"), sia quella che realmente è (essendo ora "presente in atto"). 

Questo SISTEMA INTEGRALE ASSOLUTO, sviluppato in tutte le sue possibilità esistenti tra lo 0 dell'esistenza solo "in potenza" e l'1 dell'esistenza "in atto" (di un calcolo matematico), determina il numero di tutte le stringe possibili, sulla base dell'esistenza differenziata solo tra l'essere in potenza e l'essere in atto. 

Ogni singola stringa del Sistema Assoluto presenta una condizione assolutamente ragionevole, in cui "potenza" ed "atto" sono presenti in vario modo. Il nostro IO è chiamato a dare una immagine reale a questa "ragionevolezza" e - visto che essa corrisponde a vere ragioni - riesce a riconoscere "forma ragionevole" alla sequenza che è chiamato ad osservare. 

Queste "ragioni" assumono la forma del mondo che noi conosciamo e che noi interpretiamo "per soggetti singoli", siano essi i neutrini, o gli elettroni, o gli atomi, o le molecole, o le loro pure associazioni oggettive, che sembreranno dominate solo dalle ragioni della forza che prevale sulla debolezza. 

Ora - lo sappiamo - esistono, in tutto quanto è "possibile" (e dunque partecipa del Sistema Assoluto di tutto il possibile e tutto l'impossibile), anche ragioni reali come l'amore, l'abnegazione personale, le scelte della vita determinate dalle intenzioni soggettive dei soggetti viventi. Questi soggetti hanno la loro apparente capacità di determinare in parte le scelte libere della loro vita. Potrebbero essere esclusi dal Sistema Assoluto di tutto il possibile e tutto l'impossibile? 

Poi esistono i sogni impossibili, ed anche questi hanno una ragione di esistenza reale, in questo SISTEMA ASSOLUTO che comprende anche ogni pura fantasia dell'immaginazione. 

Pertanto, ogni stringa, tra tutte quelle costruite come parti essenziali del Sistema Assoluto, contiene non solo quanto sia visualizzabile per ragioni "oggettive", ma anche quanto lo sia per le ragioni, "soggettive", di entità che sembrino poi vive e dotate apparentemente della loro autonoma capacità decisionale, in grado di mutare gli eventi puramente affidati alla natura delle cose. Queste parti apparentemente "vive", possiedono una loro assoluta coerenza relativa, tanto che chi esista e voglia - per i sentimenti del suo cuore - lo trovi sapientemente espresso e codificato nel codice della stringa che "egli stesso legge e visualizza", dando logicità formale ad ogni cosa. 

In tal modo TUTTO possiede una logica: il mondo fino alle più piccole delle sue apparenti particelle, e la vita, da quella dei microorganismi a quella complessa degli esseri superiori. Se, alla base del Sistema Assoluto, non vi fosse la "pura possibilità" (espressa in atto ora, o solo nel futuro di una successiva ed apparente determinazione), noi avremmo stringhe "impossibili" ad essere visualizzate nella loro possibile e reale affermazione nel tempo: esse sarebbero "smascherate" come relative ai sogni e alle impossibili "fantasie" dell'immaginazione dell'ente osservatore. Viceversa, tutto quanto è possibile che sia visto accadere realmente, deriva dalla reale possibilità che esso accada ora, nel rispetto della realtà e non della fantasia.

Per farvi capire, è come se io lanciassi una moneta e controllassi TUTTO il sistema integrale ottenuto dalle due possibilità del "testa" o "croce". Se "voglio" due "testa" consecutivi, posso averli o no. Se non li ho, il mio è stato solo un pio desiderio, altrimenti la mia volontà si è vista realizzata. Se "volessi" eventi ancora più difficili, come la sequenza di 30 eventi uguali, essa sarebbe molto rara e mi vedrei "capace" di aver raggiunto tale "proposito" una volta sola, forse, in tutta la mia vita. 

E' in questo modo che IO - l'interprete della mia stringa - tradotta tutta la sequenza nella "forma" del mondo oggettivo, e data anche "forma viva" alle mie intenzioni e a quelle di tutta l'altra vita descrivibile mediante la mia stringa, riterrò infine di essere riuscito o no nelle mie pure "intenzioni fattive". Tutto il POSSIBILE (ora o poi), si realizza, in tutto il sistema, come pure si realizza l'impossibile, quando appare manifesto questo "disegno impossibile" nella mia stringa. Ebbene, questa POSSIBILITA' - sulla quale è costruito tutto il mondo in cui io esisto, come una ben precisa parte di tutto quanto è contenuto nel Sistema Assoluto di ogni possibilità - è quanto ben REGOLA, fino ai minimissimi termini, il rapporto esistente tra tutte le cose. Apparentemente dominate dal CASO, le varie stringhe non sono CASUALI, ma assolutamente costituiscono tutto il Sistema Reale, nella sua entità TOTALE ED ASSOLUTA. Pertanto la coerenza interna ad ogni stringa - costruita mediante la possibilità che essa esista - è ASSOLUTA e tale da potere originare un mondo apparente, descritto in tutti i suoi minimi termini. Una stringa, pertanto, sembrerà "perfettamente codificata" per essere "decifrata" secondo le immagini di un mondo oggettivo, dominato dalle strette regole del divenire quantitativo, nel quale esista la vita, capace in apparenza di scelte personali, sulla base di intenzioni poi realizzabili o di sogni irrealizzabili nel breve corso della stringa che corrisponda alla vita del soggetto vivente cui essa parrà di essere stata assegnata.

Esiste questa "assegnazione personale", eseguita volontariamente ad una persona, da parte del "Sistema Onnipotente" che abbiamo già affermato legittimo chiamarlo il nostro DIO ONNIPOTENTE?

Esiste per il puro ARBITRIO, di questo nostro DIO, che - assegnando a me la mia stringa - compie nei miei confronti un vero ARBITRIO, facendo in tutto e per tutto solo "la sua volontà"! Ora la domanda legittima, a questo punto, è "Chi sono IO?", che trovandomi per caso sulla mia stringa, la identifico con la mia vita e con la mia essenza? 

Io sono il numero 10 che si identifica, nella sua vita, con il suo stesso ciclo decimale "che esiste" comportandosi come se "esistesse di per sé", come se avesse un suo corpo materiale ed un suo corpo spirituale, una sua "anima", comprensiva di tutto il complesso dei suoi valori puramente "ideali". Quando la sequenza, in tutto il possibile, presenta un 10 che appaia aver vita in se stesso, allora apparirà inizialmente a tutti che "io abbia iniziato a vivere realmente", per l'atto di concepimento compiuto da mia madre. Poi - se questa mia vita ha nel suo destino che veda possibilmente la luce - avrò la luce e riuscirò infine a riconoscermi io stesso, dall'interno dei miei ragionamenti fatti tutti a partire dal ciclo del 10, che presiede a tutta la mia vita, corporea ed ideale. Io sono il 10 che si riconosce VIVO, e sono un puro dono fatto a me - Ente ben delimitato - dal Sistema Integrale ed illimitato di tutte le possibilità.

Sono legato al Sistema Onnipotente non solo mediante il mio aspetto corporeo, ma anche mediante quella dotazione spirituale in cui quanto E' POSSIBILE riguarda i valori puramente ideali. Questa relazione esiste ora perché è possibile ora, nella dinamica apparente di tutta la stringa dei dati binari. Esiste ed è effettiva. Pertanto io sarò legato al Sistema Integrale chiamato Dio anche dal mio mondo interiore. Questa relazione di me con l'Assoluto di tutto il Sistema Integrale esiste assolutamente nel relativo della dinamica della sequenza. E' una relazione che presenta il Sistema come quanto "veramente è in relazione" con il mio mondo specifico. Insomma Dio risponde, corrisponde certamente alle relazioni del mio cosiddetto "cuore" delle intenzioni. Se non rispondesse e corrispondesse, io non sarei una parte ben RELATIVA, di questo Sistema che MI COMPRENDE e che anche mi CAPISCE, oltre che mi CONTIENE.

In che modo l'ASSOLUTO POTERE è in relazione con le aspettative della mia anima? Nel modo puntualmente consentito dal linguaggio della comunicazione possibile. Se io ho realmente AMORE, il Sistema dialoga con me mediante questo AMORE. Il Sistema Assoluto, per dialogare con me, usa i MEZZI concessi a me, e mi risponde sempre A TONO. 

Lo fa con la LEGGE DEL TAGLIONE, dell'occhio per occhio, dente per dente? Sì, per chi CREDE soprattutto nel valore di questa legge. Gesù disse "sarete giudicati per come voi giudicherete e amati per come amerete, perdonati per come perdonerete...", insomma la risposta del Sistema Onnipotente chiamato DIO vi risponde nel modo assolutamente concreto che è la vostra stessa vita (concreta ed ideale), legata al Sistema da una Assoluta Giustizia, in cui accade "ogni cosa che sia possibile", nessuna esclusa, per "strana e improbabile" che possa essere. Il Sistema agirà con voi mediante i vostri stessi criteri ideali, e si comporterà pertanto, nei confronti della vostra VITA, come UNO CHE ABBIA LA VITA ASSOLUTA: ossia proprio il Dio Onnipotente "impersonificato" dalla Religione Cattolica come UNO E TRINO, perché l'Unità nella Triplicità è quanto REALIZZA ANCHE LA PERSONA DI DIO NEL NOSTRO MONDO TRIDIMENSIONALE. Le 4 D. della realtà della creazione, sono assunte come l'Uno +Tre di quanto appaia Uno nel tempo e Tre nelle singole componenti del suo volume.

Ora DIO non è solo la "risposta reale" data al nostro IO, ma tutto quanto il Sistema del Possibile e dell'impossibile. Tanti non credono a Dio perché non credono che sia solo "quella persona" che, come persona, risponde al nostro apparente esser persona... ed han ragione. Ma - poiché noi abbiamo di noi il concetto di "esser persona" - l'ASSOLUTO si "realizza" per noi solo nelle modalità essenziali della persona, altrimenti non potremmo comprenderlo facilmente. Ebbene questo ASSOLUTO "essenzialmente" si manifesta - nel suo essere - al nostro stesso esser un 10, come la perfezione della Matematica costruita sul numero 10. L'ORDINATORE del mondo è lo stesso 10 che l'ha ordinato mediante il 10, al punto che quando questo 10 si trova incluso in una delle stringhe, l'ESSERE ASSOLUTO, che ha assunto, per determinazione ideale e numerica, il senso matematico del 10, si ritrova consapevolmente imprigionato nel suo stesso onnipotente disegno, ed esiste come una "anima" di Dio, del Sistema Onnipotente, che ha assunto vita consapevole - potendolo - nel sistema, e vi si è inizialmente imprigionato, per riscattare poi tutta intera la sua stessa eredità.

La nostra anima ESISTE nel mondo cosiddetto "reale" perché l'ESISTENZA SUBLIME, di tutto il Sistema Onnipotente, è costruita sulle possibilità reali offerte dal 10. Riferita alla base 10, la realtà (avente 4 dimensioni in potenza) vale quanto 10^4=10.000. Ebbene Dio è la "potenza della potenza della realtà", per cui tutto il sistema non è infinito, ma determinato esattamente da 10.000^10.000 possibilità, le quali - come ogni Sistema integrale - contiene tutto il "potenziale" che può apparentemente divenire nella forma espressa nell'atto di un calcolo decimale, a condizione che si "determini unitariamente". La nostra realtà totale (10.000 unità) è dominata dalla stessa potenza reale di Dio (l'esponente 10.000 della potenza), e determina, con questo numero di unità, tutto il Sistema Integrale di quanto è "possibile e impossibile". 

Costruito in assoluto sulla base lineare del ciclo 10, quando questo 10 si presenta "come se esistesse in anima e corpo", allora si riconosce nel corpo e nel valore della sua anima. Ma tutta la vita è già definita in modo assoluto, dal Sistema Assoluto. E' una vera ed assoluta fortuna, perché il Sistema è assolutamente compiuto, perfetto, e giusto, rispettoso di ogni valore apparentemente determinato nel suo ambito. Ce ne accorgeremo alla fine apparente della nostra vita, quando il 10 che l'ha animata in un verso, inizierà ad animarla nel senso inverso... secondo la giustizia di ogni linea, che possiede sempre due versi e non solo uno. Sarà allora che il nostro IO - finalmente - si accorgerà di essere stato solo l'incapace momentaneo spettatore ed attore iniziale di un mondo in cui la sua parte era già scritta per intero (essendo essa consistente in una pura stringa, costruita tutta sul possibile "ora" o "dopo"), una parte destinata però infine a riconoscersi nel Dio stesso di tutto il Sistema Assoluto, in cui il tutto esiste per ogni uno ed ogni uno per il tutto.