Nasco il 25-1-1938, da questa bellissima coppia:
Luigi Amodeo e Mariannina Baratta,

entrambi insegnanti della scuola elementare di Felitto.

Mio padre, nato il 7-7-7, in una data sintomo della massima libertà della Trinità, perché 7 è tutto il cammino percorso dal 3 nel 10... dimensione di DIO, e qui 7-7-7 è nelle 3 vie della Trinità.
Mia madre, nata il 29 giugno 1909, celebrazione del martirio dei SS. Pietro e Paolo, Principi degli Apostoli.
Io pure nasco in un giorno 3 volte speciale, quel 25 gennaio, perché:
1) è il giorno dell'apparizione di Gesù a S. Paolo, e della sua Conversione religiosa;
2) è il giorno della più spettacolosa aurora boreale che sia esistita a memoria d'uomo, avvenuta quel giorno!
3) in quel dì ci fu un famosissimo "volo celeste" Roma-Rio, da un mondo all'altro, fatto dal Figlio dell'Onnipotente dell'Italia, con uno dei tre trimotori costretto a scendere dal cielo a... Natal, come accadde a Gesù..

 Primo anno, nato a Felitto, abiterò per 5 anni in via Pomerio 67
Il POMERIO era una zona inedificabile degli antichi Romani, perché destinata per consacrazione solo agli Dei...
Ed ecco Madre e Figlio, Padre e Figlio... sempre la stessa cosa!

 



Un anno compiuto:

   


2 anni compiuti


MIRACOLATO il 4 giugno 1940.
Ammalatomi di Broncopolmonite, allora male incurabile, quella mattina ero agonizzante. Alle 8 giunse una scolara di mia madre e le riferì di aver sognato quella notte la Madonna che la invitava ad avvertirla "di non temere più, poiché ci avrebbe pensato lei". In due ore superai la mia crisi mortale.
Il Dottor Sabatella, di Felitto, giunto alle 11, disse che non lo credeva possibile, ma era successo: "Vostro figlio, signora, ha vinto la morte!"
Nelle foto sotto il mio smunto visino dopo questo evento, e le cure del sole che dovetti poi fare, sulla terrazza di casa,  per rimettermi del tutto.
Dopo questo evento, a tutto diritto, sono divenuto IO PURE  FIGLIO DELLA MADONNA.





3 anni compiuti:
Eccomi con il mio fratellino, Benito, nato 8 mesi e mezzo dopo il miracolo fatto a me, poi sono sempre io, ormai ristabilito.

 



4 e 5 anni compiuti:

      


6, 7, 8 e 9 anni compiuti abito in affitto a Villa Caiafa, Vietri sul Mare (Salerno), via Dei Marinis 2:





10 e 11 anni compiuti abito sempre a Vietri sul mare (Salerno):

  



12 anni compiuti,
Abito sempre a Vietri sul mare, e qui sono il maschietto più grande, con alcuni parenti che d'estate venivano in vacanza da noi, per il mare.
Nella foto in basso a sinistra, già io do segni di voler essere al centro del mondo. A destra parte della mia classe della scuola media.





13 anni compiuti.
Prima Comunione, alla Madonna di Pompei. Poi un mio tuffo, dallo "scoglio 24", di Salerno, in un luogo "assassinato", in cui ora ci sono solo container:

  


17 - 22 anni, residenza a Milano, casa a riscatto, in Viale Omero, 22.
Eccomi primo a destra a Castellammare; in mezzo con mia cugina Lisetta in moto; a destra i miei cugini Baratta, con me secondo da sinistra, e - sotto - sono il capitano della mia squadra di calcio "Anni Verdi", all'Oratorio S. Michele e Santa Rita, di Milano (gli scudetti sulle maglie li avevo ricamati io)

  


25 anni, artigliere a Vercelli:

  


26 e 27 anni Residenza a Milano via Lattanzio.
Qui è Ascea, l'antica Elea in cui ci fu l'Epifania dello Spirito santo dell'ESSERE di Jahve, ai piedi della Stella di Monte Stella, il monte che si vede.






28 anni, residenza sempre a Milano, nella mia famiglia.
Qui al mare con la mia futura moglie e, a sinistra, con mio padre e mio fratello (i due a destra), mentre completo in 12 anni i  miei studi di Architettura, che ne richiedevano 5. Ma avevo una quantità enorme di interessi e lo studio era uno solo di essi, di certo non il più importante!

  



31 anni. A Milano, nozze il 4-6-1939 con Giancarla Scaglioni. Abitiamo in Via Vetere 14, dai suoi genitori.
Figlia di Mario e Giuseppina, lei G.S., con Lui,, GeSù, figlio di Maria e Giuseppe...Lei nata 1-11, giorno di Tutti i Santi.


  


MORTE  MIA  E  RESURREZIONE  DI  CRISTO A 33  ANNI

Avuto dai 30 anni ai 33 (come Gesù) un successo grandioso, insuperbii, e arrivai a giudicare Gesù una "bella Utopia" perché (non riuscendo a fare tutto quello che egli chiedeva), "chiedeva l'irrealizzabile". Ma a 33 anni morii a questa presunzione, e volli DAR CORPO AL CRISTO, perché io ero l'utopia.
Fu per tutti una sorpresa inattesa perché da quel momento "odiai" mio padre, mia madre, mia moglie, me stesso... per FAR VIVERE  REALMENTE  GESU'.

36 e 37 anni, abito nella mia casa a riscatto, a Milano, via Lattanzio 16.
Mi sono licenziato da tutti i posti di prestigio, per aiutare con tutto me stesso i ragazzi, dando loro un lavoro costruito apposta per loro.

 



38 e 39 anni. Festeggiamenti a casa mia, in via Lattanzio 16:

  



40 anni. Da Nicola di Ortonovo, una delle mie proprietà; foto da Villa Colletto a Ortonovo degli ulivi, l'Orto del Saccomani.
Ecco i 5 maschi, di tre generazioni, mio padre Luigi, mio fratello Benito, e Marco e Andrea, in braccio a me. Questa casa è il corrispettivo dell'Orto degli Ulivi di Gesù, il Getsemani. Il mio è Saccomani, ed è l'Ortonovo degli ulivi. Vi ho costruito una casa reale, mentre quella di Gesù era ideale.

  




45 anni. Funerale di mio padre Luigi Amodeo, morto il 5-6-1983.
Con la morte di mio padre, inizia il momento drammatico della mia vita. La Madonna e Gesù mi son venuti a cercare, un dì, per salutarmi, poco prima che mio padre morisse. Poi, il dì 11-3-1987 udrò la voce di Dio, intimarmi un deciso "ASPETTA!" mentre stavo per commettere una terribile violenza su me stesso. 






FALLIMENTO IN TUTTO, IN CROCE IN TUTTO, ANCHE NEL MATRIMONIO.... E 10 ANNI DI VERO BUIO

Pensavo di salir da solo sulla mia croce, il 28-2-1988 in cui decisi di chiedere il mio Fallimento... invece 20.000 persone, in quel dì che era San Romano, attesero a Montesilvano un grande segno nel cielo, sotto la croce che più avanti compare in una foto a colori. Fu il FALLIMENTO DI SAN ROMANO, perché non videro questo segno... che ero io, l'ignoto Romano, che decideva di salire sulla Croce nel povero tentativo di DAR CORPO A GESU'.
Dio fece crollare quel progetto che poteva aiutare solo poche persone, per compiere in me quanto servisse a tutti gli uomini della terra e a Dio stesso.

55 anni, comincia il riscatto, mentre io e mia madre abitiamo assieme, in via Teodosio 2, in affitto

 Vado in TV a parlare delle mie scoperte scientifiche. Foto dal Maurizio Costanzo Show:

  



56 e 57 anni; i miei studi, abito con mia madre ammalata del Morbo di Alzheimer a Milano, residenza in affitto a Piazzale Cuoco 8.
Mentre mi ero "azzerato" per aiutare mia madre, la mia mamma del cielo mi aveva infuso conoscenza, e a poco a poco con la scienza sarei arrivato a dimostrare vero tutto il Vangelo di Gesù, precorrendo di 10 anni  la FIDES ET RATIO che il Papa proclamerà solo nel 1998.

 



Dai 59 ai 62 anni siamo a Saronno; qui i miei nuovi impegni. Ospiti di Barbara Baratta e Gigi Flocco, in Via Larga 12.
Nelle foto, mentre sono in un Convegno con Padre Magni, e mentre sono a Informazona, un giornale che mi ha assunto, dopo di avere assistito al mio Convegno del 24-10-1999, in cui feci quanto era atteso da Gesù: "Vinsi la morte" ed emisi il "Giudizio Universale".
Fu l'annuncio atteso da Gesù "alla fine del tempo", infatti il Convegno accadde il giorno 24 (come tutte le sue ore) del mese 10 (come tutto il ciclo numerico) del 1999 (come il compimento del "mille e non più mille").
Inizia un grande periodo di lotta. Digiunerò 57 giorni, inutilmente, per promuovere l'Enciclica FIDES ET RATIO di Papa Giovanni Paolo II, che mi dà 2 comunque due graditissime "Benedizioni Apostoliche", per la sensibilità dimostrata a favore della sua iniziativa.
Mi si vede in foto come cantore alla Cantoria di Cogliate e, l'ultima foto, mostra la mia ferita del 29-1-2002 in cui la "mammona" Golden tentò di portarmi via dal mondo, ma dovette ripiegare sul Cristo di legno della Chiesa di fronte, che portò via nella stessa ora... e l'orologio del campanile si bloccò!

 



65 anni. Lotte per la Chiesa.





66 anni, dal Centro Sociale Cassina Ferrara, ove sono i miei servizi.
A Saronno ho vissuto in 13,5 metri quadri (anche questi "quasi" come i 153 grossi pesci dell'ultima pesca miracolosa fatta fare da Gesù). Ho abitato e abito tuttora, in una stanza senza servizi. Mamma non aveva bisogno del gabinetto, perché già a Milano il suo bisogno era svolto tutto mediante i pannoloni. Il disagio l'ho avuto e l'ho tutto io. Ma è per me una gioia ritrovarmi come uno dei "favelati" brasiliani, perché dichiaravo di essere ben di sposto a dar via tutto il mio per il Signore, ed, ora che vivo nel disagio, tocco con mano che la mia offerta di allora era molto sincera.

 



69 anni. Vivo un anno a Montesilvano, poi a Ostigliano, minacciato a morte e in attesa d'entrare nel San Salvatore di Atri, ove li sfidai su Internet "ad uccidermi pure", proprio il 4-6 delle mie nozze con G.S.
Nell'attesa dell'arrivo del giorno 22 maggio, in cui mi sarei fatto ricoverare, sono festeggiato a Salerno dai miei cugini. Mi faccio crescere la barba e non taglio i capelli, per assumere un volto anche profetico, che possa andar bene anche ai mussulmani. Per questo mi fotograferò nelle fogge di un Ebreo e di un Arabo.
Sono convinto che il 4-6- morirò, che avrò 33 giorni di morte ma poi una resurrezione il 7-7-2007, 100 anni esatti dopo la nascita di mio Padre... perché Padre e Figlio sono nello stesso segno della vita. Essendo stato miracolato il 4 giugno, ed essendomi sposato con G.S., segno di Gesù, lo stesso 4 giugno, credo che il 4 giugno possa sposare il Cielo.

 




Questa la Croce eretta a Montesilvano, in cui accadde il "Fallimento del dì di San Romano", lo stesso 28-2-88 in cui io Romano decisi per quella croce.

69 anni, eccomi costretto a terapia, mentre nel San Liberatore di Atri aspetto chi ho sfidato ad uccidermi.
Dovevo star lì solo ad aspettare chi mi aveva minacciato. Ma i medici, visto che per loro "temevo di morire" iniziarono a sottopormi a terapia e a impasticcarmi. Confrontando le foto di sopra e queste, si nota già dal mio sguardo l'intontimento procuratomi in una dozzina di giorni.
E il 4 giugno, in cui avevo profetizzato che sarei stato ucciso, proprio all'ora giusta, dichiarandomi che mi facevano uscire l'indomani, i medici mi imposero una iniezione di Aldol, che, tra i suoi effetti collaterali, ha il Morbo di Parkinson. Mi colpì, e la morte per 33 giorni si ebbe per questa iniezione che, ogni giorno, mi uccise cellule cerebrali e sinapsi. Alla fine dei 33 giorni di morte, venne il 7-7-7 e iniziò la resurrezione quando fui costretto al ricovero in un ospedale del Trentino, in cui iniziarono una cura del Parkinson. Accadde tutto... ma solo in parte, sia l'uccisione, sia la risurrezione.





70 anni. Chi aspettavo non venne. Ma una iniezione a lento rilascio mi uccise cellule cerebrali per 33 giorni, procurandomi il morbo di Parkinson. Resuscito anche, come avevo predetto, e parto per il Brasile.
 Eccomi rimesso a nuovo, a  Belo Horizonte. Vi sarei dovuto morire, da segnali ricevuti, il 25 maggio, ma tutti si misero a pregare per me, perfino i protestanti ed ho saputo dal Signore che accadrà il 13 ottobre di quest'anno in cui ho 70 anni. Come Gerusalemme, ai miei 70 anni sarò finalmente abbattuto.