AVVERTENZA.
Questo è un libretto che non ho
mai ultimato, perché raffigura il mio strappo a me stesso, il
cui valore non ho mai voluto condividere in pieno, tanto che anche
il nome in copertina ho reso impreciso.
Leggendo, si capirà
perché: da una parte cè stato leterno amore
che io ho giurato a G.S., senza mai rinnegarlo, dallaltro un
amore aggiunto a quello e che non gli ha tolto altro che
lattualità di una vita che, se nulla fosse cambiato,
forse non sarebbe durata a lungo.
Per sopravvivere a me stesso e ai
valori sempre sentiti ed ai quali mai ho rinunciato, dovevo poter
divenire un uomo dalla doppia vita e contenere in me una vera
doppiezza di sentimenti e di valori, con tutto quello che il termine
doppiezza implica, nel contesto morale.
Ebbene capirò in seguito che
essa è un vero valore dellunità, anche se ha solo
la sua valenza in un negativo. Non si può conoscere del tutto
il bianco se non si conosce il nero (cioè lassenza di
ogni colore dei 7 che compongono il bianco), come non si
può conoscere la fedeltà senza aver provato
linfedeltà, né la ricchezza vera senza avere
sperimentato sulla propria pelle la miseria più nera.
Io, vedendo una persona che aveva
bisogno di me e che, seppure in tutta la sua contraddizione e
gracilità, riusciva a percepire in me un valore tale da
innamorarsi, in un momento in cui io stesso non provavo più il
mio amor proprio, mi son lasciato aiutare da questa capacità
secondaria, di chi riusciva in quello che io non riuscivo più
ed è rinata in me una possibile poesia.
Dio mi ha mandato Maria Teresa Mazzola
davvero come una potente concreta
mazzola di legno (cui
seguirà la più essenziale MT Legnani),
maestre entrambe, a
bacchettare per bene tutto il
mio essere e la mia vita, al punto da rompere ogni schema e tutto il
suo statu quo, per aprirla poi alla novità di un AmoN&ldots;
(un io amo per il N.
di 6 amori terreni, più uno celeste e trascendente, per la
settima, Sposa di Cristo e riposo solo di Dio) che ha avuto
principio proprio alla fine di questo libretto, quando descrivo alla
pagina 93 (della Trinità nel fronte 3 per 3, assoluto di
un Dio 10, sommato alla stessa Trinità) e alla riga 16
(2^4, la realtà vera in base alla doppiezza di cui
ho scritto, e regno della R, sedicesima lettera e massima vibrazione
dogni lingua) lintuizione improvvisa della fine di
questa storia.
Era il 24
giugno
Per cui, quando il Fallimento
completo, di me anche come uomo, sarà stato compiuto per opera
della MT Mazzola (e con lassistenza del Dott. Napodano&ldots;
in segno del Napoleone dei commercialisti, essendo il Presidente
dellOrdine, grazie proprio allaiuto della MT Mazzola),
in
quel San Romano, festeggiato in cielo quel giorno, cè il
Segreto che non fu visto in cielo a Montesilvano perché tutti
lo cercarono in quello reale e non in quello dei santi: il solo vero cielo.
A riprova che io fossi il Romano in questione (ma non potevano
scorgermi, essendo io non a Montesilvano
ma a M&ldots;
a Milano,
Mi la no a Montesilvano! Io la no a Montesilvano), io, nato
il 25 gennaio 1938, nel febbraio del 1988 avevo compiuto il giro di
boa della metà esatta, i 50
anni della vita assoluta,
posta nel suo intero nei 100 anni che intercorrono tra il 7-7-
Pertanto
lepilogo di questo STRAPPO al legame unico è il mio
essere anche il Dio del profeta MOAMMED e la sua stessa resurrezione,
di un Signore potente che ha avuto più mogli. Io, nella mia
vita, ne avrei avute 6, perché alla GS (













































