FINO A DAR LA VITA !

 

 ........... Casella di testo: FINO A DAR LA VITA

Ora
che ti credo
non posso incontrarti!
Nella gloria della tua Croce
nella stalla del cuore umano 
io ho visto solo un Romano!
Io vedevo solo lui, un Rom!
		fino a dar la vita,
		fino a dar la vita!

Verso,
questa mia vita
come un Dio mi si è avvicinato,
m’ha parlato e mostrato amore
m’è sembrato un amore strano
io ho visto solo lui, un uom!
		fino a dar la vita,
		fino a dar la vita!

Io,
io, io l’ho deriso,
veramente m’ha disgustato:
s’atteggiava a salvare il mondo
lui da tutti ‘sì disprezzato.
Io ho visto esaltazione vera!
		fino a dar la vita,
		fino a dar la vita,
		fino a dar la vita, 
		fino a dar la vita!

***
Io,
io l’ho respinto
quando m’ha cercato!
Il suo amore per la mia vita
me l’ha dato e l’ho disprezzato
Come osava alzar lo sguardo, su?
		fino a dar la vita,
		fino a dar la vita!

« Am RA,
son Gesù e Budda,
Maometto e la Trimutri,
son Manitu, l’Emanuele,
Zaratustra e Amaterasu,
in Jahve io Sono Am o Deo! »
		fino a dar la vita,
		fino a dar la vita!

Sì,
io, io l’ho sentito,
‘sì, così lui farneticava:
di riunire qualunque fede
lui pezzente e così aborrito!
Quale scandalo per chi ci crede!
		fino a dar la vita,
		fino a dar la vita,
		fino a dar la vita,
		fino a dar la vita!

***
Tu
sei  l’amore
e t’ho allontanato!
Io e tutta la mia famiglia,
e il mio coro che ti ha cacciato
perché tu, tu mi proteggevi!
Te l’avevo forse chiesto, io?
		fino a dar la vita,
		fino a dar la vita!

E se,
se Pietro t’invoca,
e tu accorri per aiutarlo,
come vuoi che t’ascolti il Papa?
Lui è il Papa ma cosa credi?
che accolga a braccia aperte, te?
		fino a dar la vita,
		fino a dar la vita!

E due,
due  gran Cardinali,
il Martini col Tettamanzi, 
sono Principi in questo mondo
e Centemeri il Monsignore:
quella fede loro no, non è in te!
		fino a dare la vita,
		fino a dare la vita,
		fino a dare la vita,
		fino a dare la vita!

***
Sotto 
tanta Chiesa
Dio si è schiacciato
e si è fatto mortificare
dalla Fede di questo mondo
come un Rom ch’è senza Patria! 
Poverino,  poveretto Lui!
		fino a dar la vita,
		fino a dar la vita!

Ora
che ti ho capito:
dei poveri cristi al mondo
Tu sei il Dio che li sostiene
e che vivi la loro croce.
Sei quel Dio che non è visto mai.
		fino a dar la vita,
		fino a dar la vita!

Ora
ora io ti Credo.
Che peccato! tu mi hai cercato
con amore e ti ho respinto
ma vedevo solo un Romano!
Poverino, poveretto Rom!
		fino a dar la vita,
		fino a dar la vita,
		fino a dar la vita,
		fino a dar la vita!

***
Tu,
hai insegnato
che il Dio che penso,
non è Dio ma un Bene astratto
figlio solo della mia mente.
Il Dio vero è Chi mi sostiene:
la sua croce è dentro me, son io!
		fino a dar la vita,
		fino a dar la vita!

Ora
ora ho compreso,
che non può questo burattino
non può mai avere deleghe,
non soppianta l’unico Dio!
È il Comandamento grande, il primo!
		fino a dar la vita,
		fino a dar la vita!

« Al  Son,
al Figlio mio ho dato
chiari i Segni d’essere Dio,
mentre a me io ho riservato
pane rancido quotidiano:
si disgustano di me &ldots; e l’amo 
	fino a dar la vita,
	fino a dar la vita,
	fino a dar la vita, 
	fino a dar la vita! »
 
Casella di testo: La colonna sonora

Tutte le musiche (?) che accompagnano questo sito sono opera mia, assoluto ignorante delle regole della composizione ed assoluto incapace di suonare qualsiasi strumento. Tuttavia il canto delle composizioni è stato suonato da me, con un solo dito, sulla pianola che ho avuto prima che dovessi venderla, dopo la morte di mamma, per "tirare innanzi".

Quella musica (?) che prediligo ed alla quale ho dato le parole che vedete scritte di fianco, è intitolata “Fino a dar la vita” ed è la mia sostanziale affermazione di quello in cui io credo . . . che poi si crederà, quando Dio avrà dimostrato quello che avrà voluto e a modo suo.

Il Signore è sempre trascendente, allusivo, metaforico della realtà presente, nelle sue comunicazioni; è in un modo tale che Dio mostra sempre la verità, ma essa è sempre posta tra le righe della realtà e va ricercata e saputa leggere . . . da coloro cui però solo Dio l’ha concesso.

Io affermo che questa vita che viviamo ora è tutta già scritta e che il nostro compito, reso in tal modo facilitato, è di creare la dimensione del nostro IO, attraverso il costante giudizio della pietanza che la vita ci offre, e che liberamente giudichiamo se sia o no di nostro gusto.

Questa vita ci permette solo di acquisire liberamente il nostro senso del gusto personale, quell’interesse che Dio vuole sia conseguente al prestito della vita, e guai a non averlo curato, ad averlo sepolto nel timore. È un interesse tutto a vantaggio dell’uomo e che Dio difende, difendendo il suo stesso interesse, essendo sempre Dio l’anima che poi sostiene ogni persona ed alla quale Dio vuole concedere una libertà assoluta di ideali, convenientemente proporzionati ai beni sottoposti al primo giudizio che poi determina l’eterno IMPRINTING delle qualità personali dell’anima.

È solo Dio l’autore delle vicende della vita! Esse non dipendono minimamente dalla volontà dell’uomo, che non è in grado di cambiare nulla, ma sembra esserlo quando è l’autore che dona ad un Pinocchio le apparenti avventure del burattino Pinocchio.

Ogni anima di Dio avrà quello che avrà liberamente prediletto e l’Inferno sta solo nella predilezione per quanto è insano. Ma l’uomo non tema! Laddove DIO è il SUONO della MUSICA, ogni vivente è libero di scegliere di voler essere il SILENZIO di quella musica. E alla fine si accorgerà che proprio quel silenzio ha permesso alla musica di essere più ricca e variata. Che monotonia se non vi fossero pause e il suono fosse sempre assolutamente continuo, con tutti gli strumenti e i cantanti che eseguono sempre al volume massimo la loro prestazione. Invece una nota leggera è solo il segno dell’incidenza del silenzio rispetto al massimo volume, ed è solo così che si crea una vera armonia grazie al contributo sia di chi dà, sia di chi toglie. L’importanza è che sia fatto tutto e solo da Dio, ossia dall’ARMONIA ASSOLUTA in forma della Persona del Supremo Compositore.

Pertanto, alla fine, anche chi avrà scelto di tifare per il Silenzio, scoprirà che questo “essere Satanico” ha giocato tutto a vantaggio della bellezza e che l’Inferno, come inteso finora, è assolutamente vuoto, perché tutti infine ascolteranno la ricchezza di tutta la prestazione del Coro e dell’Orchestra.

Proprio ieri, mio cugino, Giulio Fiorese, mi diceva “E allora? Se non c’è l’Inferno, a che vale sudare a sangue per essere virtuosi?”

Ecco, la convinzione che noi si sia in grado di cambiare la vita, in base ai nostri desideri e le nostre volontà, impedisce la vera libertà dello spirito: di assumere l’ideale sublime dell’eroismo, per la paura poi delle conseguenze di questo eroismo! Come se, davanti a un film, noi suggerissimo all’interprete di non osar troppo . . . temendo noi per la nostra vita! Oh, come il film non muta se lo si osserva con cattive o buone intenzioni, così è la vita.

Sapere che le cose stanno così come dico non porta nessuna conseguenza: chi ha la vita disegnata come quella di un uomo prudente, non diverrà imprudente se il suo animo adotterà il massimo coraggio dell’eroismo che oltrepassa in assoluto ogni prudenza. Per questo io sarò chiamato il LIBERATORE, perché toglierò definitivamente all’uomo la convinzione che la vita dipenda dalle poche risorse umane. Per fortuna è disegnata da Dio ed ogni parte (anche quella dell’apparente assassino) è disegnata in un modo che alfine regni la più assoluta delle possibili armonie, tra tutte le parti, e l’Assoluta mancanza di colpa da parte degli attori interpreti!

Non si può voler castigato l’interprete della vita di Hitler, se è stato solo l’interprete di una parte - poveretto!!- davvero assai infelice!

Egli non ha avuto colpe ad avere avuta assegnata quella ed io non ho avuto meriti ad avere avuto assegnata la parte che mi è stata data, del LIBERATORE assoluto, anche io immeritevole di questo ruolo assegnato a me, come Hitler non colpevole per l’assegnazione del suo!

La mia parte, poi, come ogni altra: quelle di Gesù Cristo, Budda, Maometto, la Madonna, i Santi, etc. sono solo la via, la verità e la vita per giungere al Padre, e saranno interpretabili da tutti! Sono anni che io ho un terribile fischio nelle orecchie, come se si fossero sintonizzati sulla mia frequenza tutte le anime di questo mondo per vedere, messisi sul mio canale, personalmente come si sia, calati nella parte del LIBERATORE . . .

Non scherzo! Dio non mi ha particolarmente favorito. Io non possiedo la storia della mia vita! Godo solo dell’assegnazione momentanea e tutti la potrete vivere se vorrete farlo. Lo state già facendo, e sono convinto che sia la ragione fisica dell’impossibilità per me, di non sentire questo fischio! La sola differenza, per la mia anima, è che io ho avuto il vero dono, da Dio, di costruire il mio quadro dei valori, il mio IMPRINTING, su questa storia assolutamente unica. Ma è stata solo la conseguenza derivante dai molti numeri che Dio ha dato alla mia capacità comprensiva di quanto sia l’assoluto e il trascendente.

Per cui, alla fin della fiera, non godo di particolari privilegi. Anche io sono tenuto a raggiungere il 100% degli obiettivi destinati a me. E la vecchietta che ha pochi spiccioli e li dà tutti, è colei che dà più di tutti in ASSOLUTO, nonostante sia partita dal poco. Per lei è più facile che per me, che ho avuto molto. Si dà via facilmente il poco che si ha, quando lo si disprezza. Come è assai più difficile dar via il tento, quando non è disprezzato allo stesso modo.

Per cui io, che ho avuto molti doni, nel mio personaggio, ho avuto il massimo e difficile compito di vedere proprio il massimo disprezzo, proprio per me, e dalle persone da cui più avrei invece amato esser capito ed altrettanto amato!

So che tra 200 giorni mi allontanerò dal mondo e devo accettare che la gente, che sarebbe contenta di parlare con colui cui Dio si è identificato nel massimo dei modi, non lo faccia, per pentirsene amaramente dopo! Lo SPOSO sta per andarsene e tra pochi giorni si chiuderà in solitudine, a Montesilvano (la mia Monte Sion) perché è troppo triste sapere di avere un Dio da mostrare e vedere che nessuno vuol vederlo! Due giorni or sono l’ho detto al mio amico Romano Isidoro, l’ho invitato nel luogo dove è nato il Signore, a Saronno, ma doveva andare ad allenare i ragazzi. Ha tanta poca fede che Dio possa essere vero e vivo . . . che non vuole vederlo! Io glielo ho detto: “Sono IO: sono tutti rinati in me, Gesù, Budda, Maometto . . . ed ho tante prove che devi occupartene!” Gli ho dato un Libro. Ma si accorgerà di quanto fosse convincente solo quando lo SPOSO, che l’ha cercato, non ci sarà più!

Ma non è lui che lo fa apposta! È Dio che ha deciso anche questo, perché tutti credono di agire e far la vita loro per loro scelta e allora Dio si fa mortificare, e a tal punto, da tutti, che poi tutti l’ameranno per sempre e non sapendo mai cosa poter fare per colmare una simile incolmabile lacuna iniziale.

Allora l’uomo si liberi da ogni paura! Per fortuna il mondo in cui esistiamo è solo opera di Dio!

Il nostro Collodi non ha mai dato a un Pinocchio la delega a decidere da sé le sue avventure . . anche se nel romanzo proprio così sembra!

 

(I brani MIDI sono stati pedestremente suonati da me — che mai ho imparato a suonare alcuno strumento, in vita mia — su una pianola, nel solo motivo, imparaticcio e, con l’aiuto del Computer, che ha poi generato l’orchestrazione). Chiedo scusa per il livello “pedestre”, ma ho voluto dare un documento. In vita mia mi sono occupato di tutto: pittura, scultura, letteratura, Architettura, scienza, canto, non tralasciando nessuna delle cosiddette “Muse”. Lo stesso è accaduto nello sport. Ho praticato il calcio dilettantistico e agonistico dai 18 al 57 anni. Poi nuoto, ciclismo, basket, atletica, sollevamento pesi, Judo, tennis, tennis da tavolo, ecc. Pugilato mai, ma ci ha pensato mio padre! E mi sono platonicamente innamorato a getto continuo!


LILIANA (scritta a 16 anni)

 

Liliana, sei una bimba strana,

ogni settimana muti come il ciel,

Liliana, oggi sei serena, ma domani appena

il sole splenderà,

Liliana, tu come nessuna

dalla bella luna ti fai comandar!

Liliana, tu sei come il ciel.

 

Il chiarore,

di quando spunta il sole,

rende ben l’idea di quanto svegli tu;

il colore ed il suo splendore

sembrano il fulgore del tuo sguardo blu;

la bufera,

l’aria cupa e nera

son la bella cera che hai talvolta tu,

ma Liliana, piaci sempre più!

Ma Liliana, piaci sempre più!

 

 


è AMOR (scritta a 17 anni)

 

Provar per tutto l’essere,

una gioia di vivere,

sentire delle spire

che avvolgono il tuo cuor

e un ardor che ti avvince

e che ti fa languire . . .

              . . . ti posso solo dire: è amor!

 

Etc.

              . . . ti posso solo dire: è amor!

Etc.

              . . . ti posso solo dire: è amor!


RICORDATI (24 anni)

 

Ricordati,

che un giorno giurasti a me,

d’amarmi sempre.

Tu non lo sai,

ma non posso più vivere,

se non resti con me.

 

Rimani con me, stasera con me

se mi vuoi bene,

Rimani con me, stasera con me

Ti voglio bene.


IO VORREI AVER (18 anni)

 

Io vorrei aver un bel bacin da te

Lo vorrei per me

Per me soltanto per me.

Lo vorrei perché,

Quando poi non sei più con me,

Per quel bacio d’amor,

Vivrà, vivrà il mio cuor!

 

Ma tu non mi sorridi,

Non ti curi di me,

Di me forse tu ridi,

Perché, perché, perché?


O MIA SABINA (19 anni)

 

O mia Sabina

La bocca tua piccina

Piena di baci ancor

Vorrebbe rendere il mio cuor,

 O mia piccina

O tenera bambina

Qui tra le braccia ancor

Per vivere d’amor.

 

Ma poi mi accorgo che

Lontan da te

Non vivo più perché

m’inaridisco e il cuor

mi fa provar solo tanto dolor.

 

Vieni Sabina,

o bionda ragazzina,

qui tra le braccia ancor,

per vivere d’amor!


 

T’ho incontrata,

ma tra la gente non ti ho notata

Poi con un Cha Cha Cha

ti ho conosciuta

E ballando

mi sei piaciuta.

 

Fu così,

Muovendoti così

E nella danza sorridendomi

Che tu potesti con un cha cha cha

I miei sogni dominar

 

Ancheggiando di qua

Ancheggiando di là

Quanta grazia e femminilità!

Io lo vedo,

Io lo sento

Che fu complice il Cha Cha Cha.


 

Perché la mia voce non dice,

quel che il cuore mio sente,

quella grande passione,

quella dolce illusione

che l’anima sa consolar?

Perché la mia voce trema,

perché, non ti parla il mio cuor,

vorrei poterti dire,

così senza tremar:

“Ti voglio bene,

ti voglio bene,

ti voglio bene ancor!”.

 

Vorrei svelarti il mio languore

Vorrei, Aprirti il mio cuore,

ma poi non so parlarti

e dirti con ardor:

“Ti voglio bene!

Ti voglio bene!

Ti voglio bene ancor!”


OCCHI ARROSSATI (21 anni)

 

Occhi arrossati

Gonfi di pianto

Per questo triste amor

Labbra assetate per i tuoi baci che non ho più!

Sei tu, lo sento

Che mi fai piangere

E in ogni momento

Tu il mio tormento.

No, con te o non vivrò!

Per quest’amore al mondo sarò

O non sarò

Se poi tu

Non ritorni mai più . . .

No con te o non vivrò,

per quest’amore

al mondo sarò o non sarò,

Se poi tu, non ritorni  mai più.

Se poi tu, non ritoni mai più.

Occhi arrossati per questo triste amor.

 


 

Non dormo più

Perché non so

Se mi vuoi bene o no

Dimmi delle frasi più carine

Su non farmi stare ancora sulle spine!

 

Non sono un fachiro,

Io piango e deliro

Se mi pungi così!

La mia felicità

Dipende da te

Solamente da te,

Solamente da te,

Da te!


IO HO UNA BELLA COCCOLINDA (25 anni, a mia moglie)

 

Io ho una bella

cocco-cocco-coccolinda

Una cara e una dolce bambina

È la più cara che c’è al mondo,

è la più bella che c’è qui!

 

(non è stato suonato il seguito)

Giancarla, Giancarla

Sei una piccola fata

Ed io che t’ho conosciuta

Non ti dimentico più!

Hai i tuoi occhioni grandi grandi

Grandi e belli

E son marroni e ricci ricci i tuoi capelli

E tu mi piaci tanto tanto

E se mi baci

mi piaci di più.


TENDIMI LE BRACCIA (60 anni)

 

Tu sei un Dio d’Amore

ed io invoco te,

Sorridici e accogli

Il nostro amor per te.

Tendici le braccia

Mostraci quanto ti piaccia

Che si pensi a te

Si cerchi te

E si abbia te nel proprio cuor.


 

Perché, perché, perché

Perché, perché, perché?

Tu

La la la la la la

sei dolcissima e bella

Tu,

La la la la la la

il mio angelo in terra

Tu, dall’Italia lontana

Sei giunta qui, Italiana Joly.

 

You,

La la la la la la

are dolcissima and bella

You

La la la la la la

ar my angelo in terra

You, froom Italy far away

Have come to me

Italiana Joly.

 


 

La pioggia cesserà

Il cielo cupo

A poco a poco

Si schiarirà

E azzurro pallido

Oltre le nubi trasparirà.

 

Ritornerà il seren

E finalmente

L’arcobaleno ci annuncerà

che il sole apparirà nel ciel

e splenderà,

E splenderà.

Ritornerà il seren!


Il mio PADRE NOSTRO, fatto trascrivere come si deve dal Maestro e grande amico Angelo Monticelli.


(pedestremente)


Questo a sinistra fu un canto scritto per San Giovanni Battista, questo sopra un Santus composto interamente da me, assoluto ignorante di tutte le leggi dell’armonia!

 

Trasferito nel 1997 a Saronno (avevo 59 anni) ho iniziato a cantare nei cori parrocchiali e son giunto a frequentare simultaneamente 5 differenti cantorie, essendo presente a tutte le prove e quasi a tutte le esecuzioni in Chiesa, con pochissime sovrapposizioni. La natura mi ha donato una notevole estensione, che mi ha consentito di essere un basso tra i bassi e un tenore tra i tenori, essendo naturalmente un baritono, dalla voce discretamente potente, anche se grezza e tutta da coltivare.