...........
Tutte
le musiche (?) che accompagnano questo sito sono opera mia, assoluto
ignorante delle regole della composizione ed assoluto incapace di
suonare qualsiasi strumento. Tuttavia il canto delle composizioni
è stato suonato da me, con un solo dito, sulla pianola che ho
avuto prima che dovessi venderla, dopo la morte di mamma, per
"tirare innanzi".
Quella
musica (?) che prediligo ed alla quale ho dato le parole che vedete
scritte di fianco, è intitolata “Fino a dar la vita”
ed è la mia sostanziale affermazione di quello in cui io credo
. . . che poi si crederà, quando Dio avrà dimostrato
quello che avrà voluto e a modo suo.
Il Signore
è sempre trascendente, allusivo, metaforico della realtà
presente, nelle sue comunicazioni; è in un modo tale che Dio
mostra sempre la verità, ma essa è sempre posta tra le
righe della realtà e va ricercata e saputa leggere . . . da
coloro cui però solo Dio l’ha concesso.
Io affermo
che questa vita che viviamo ora è tutta già scritta e
che il nostro compito, reso in tal modo facilitato, è di
creare la dimensione del nostro IO, attraverso il costante giudizio
della pietanza che la vita ci offre, e che liberamente giudichiamo se
sia o no di nostro gusto.
Questa
vita ci permette solo di acquisire liberamente il nostro senso del
gusto personale, quell’interesse che Dio vuole sia conseguente
al prestito della vita, e guai a non averlo curato, ad averlo sepolto
nel timore. È un interesse tutto a vantaggio dell’uomo e
che Dio difende, difendendo il suo stesso interesse, essendo sempre
Dio l’anima che poi sostiene ogni persona ed alla quale Dio
vuole concedere una libertà assoluta di ideali,
convenientemente proporzionati ai beni sottoposti al primo giudizio
che poi determina l’eterno IMPRINTING delle qualità
personali dell’anima.
È
solo Dio l’autore delle vicende della vita! Esse non dipendono
minimamente dalla volontà dell’uomo, che non è in
grado di cambiare nulla, ma sembra esserlo quando è
l’autore che dona ad un Pinocchio le apparenti avventure del
burattino Pinocchio.
Ogni anima
di Dio avrà quello che avrà liberamente prediletto e
l’Inferno sta solo nella predilezione per quanto è
insano. Ma l’uomo non tema! Laddove DIO è il SUONO della
MUSICA, ogni vivente è libero di scegliere di voler essere il
SILENZIO di quella musica. E alla fine si accorgerà che
proprio quel silenzio ha permesso alla musica di essere più
ricca e variata. Che monotonia se non vi fossero pause e il suono
fosse sempre assolutamente continuo, con tutti gli strumenti e i
cantanti che eseguono sempre al volume massimo la loro prestazione.
Invece una nota leggera è solo il segno dell’incidenza
del silenzio rispetto al massimo volume, ed è solo così
che si crea una vera armonia grazie al contributo sia di chi
dà, sia di chi toglie. L’importanza è che sia
fatto tutto e solo da Dio, ossia dall’ARMONIA ASSOLUTA in forma
della Persona del Supremo Compositore.
Pertanto,
alla fine, anche chi avrà scelto di tifare per il Silenzio,
scoprirà che questo “essere Satanico” ha giocato
tutto a vantaggio della bellezza e che l’Inferno, come inteso
finora, è assolutamente vuoto, perché tutti infine
ascolteranno la ricchezza di tutta la prestazione del Coro e dell’Orchestra.
Proprio
ieri, mio cugino, Giulio Fiorese, mi diceva “E allora? Se non
c’è l’Inferno, a che vale sudare a sangue per essere virtuosi?”
Ecco, la
convinzione che noi si sia in grado di cambiare la vita, in base ai
nostri desideri e le nostre volontà, impedisce la vera
libertà dello spirito: di assumere l’ideale sublime
dell’eroismo, per la paura poi delle conseguenze di questo
eroismo! Come se, davanti a un film, noi suggerissimo
all’interprete di non osar troppo . . . temendo noi per la
nostra vita! Oh, come il film non muta se lo si osserva con cattive o
buone intenzioni, così è la vita.
Sapere che
le cose stanno così come dico non porta nessuna conseguenza:
chi ha la vita disegnata come quella di un uomo prudente, non
diverrà imprudente se il suo animo adotterà il massimo
coraggio dell’eroismo che oltrepassa in assoluto ogni prudenza.
Per questo io sarò chiamato il LIBERATORE, perché
toglierò definitivamente all’uomo la convinzione che la
vita dipenda dalle poche risorse umane. Per fortuna è
disegnata da Dio ed ogni parte (anche quella dell’apparente
assassino) è disegnata in un modo che alfine regni la
più assoluta delle possibili armonie, tra tutte le parti, e
l’Assoluta mancanza di colpa da parte degli attori interpreti!
Non si
può voler castigato l’interprete della vita di Hitler, se
è stato solo l’interprete di una parte - poveretto!!-
davvero assai infelice!
Egli non
ha avuto colpe ad avere avuta assegnata quella ed io non ho avuto
meriti ad avere avuto assegnata la parte che mi è stata data,
del LIBERATORE assoluto, anche io immeritevole di questo ruolo
assegnato a me, come Hitler non colpevole per l’assegnazione del suo!
La mia
parte, poi, come ogni altra: quelle di Gesù Cristo, Budda,
Maometto, la Madonna, i Santi, etc. sono solo la via, la verità
e la vita per giungere al Padre, e saranno interpretabili da tutti!
Sono anni che io ho un terribile fischio nelle orecchie, come se si
fossero sintonizzati sulla mia frequenza tutte le anime di questo
mondo per vedere, messisi sul mio canale, personalmente come si sia,
calati nella parte del LIBERATORE . . .
Non
scherzo! Dio non mi ha particolarmente favorito. Io non possiedo la
storia della mia vita! Godo solo dell’assegnazione momentanea e
tutti la potrete vivere se vorrete farlo. Lo state già
facendo, e sono convinto che sia la ragione fisica
dell’impossibilità per me, di non sentire questo fischio!
La sola differenza, per la mia anima, è che io ho avuto il
vero dono, da Dio, di costruire il mio quadro dei valori, il mio
IMPRINTING, su questa storia assolutamente unica. Ma è stata
solo la conseguenza derivante dai molti numeri che Dio ha dato alla
mia capacità comprensiva di quanto sia l’assoluto e il trascendente.
Per cui,
alla fin della fiera, non godo di particolari privilegi. Anche io
sono tenuto a raggiungere il 100% degli obiettivi destinati a me. E
la vecchietta che ha pochi spiccioli e li dà tutti, è
colei che dà più di tutti in ASSOLUTO, nonostante sia
partita dal poco. Per lei è più facile che per me, che
ho avuto molto. Si dà via facilmente il poco che si ha, quando
lo si disprezza. Come è assai più difficile dar via il
tento, quando non è disprezzato allo stesso modo.
Per cui
io, che ho avuto molti doni, nel mio personaggio, ho avuto il massimo
e difficile compito di vedere proprio il massimo disprezzo, proprio
per me, e dalle persone da cui più avrei invece amato esser
capito ed altrettanto amato!
So che tra
200 giorni mi allontanerò dal mondo e devo accettare che la
gente, che sarebbe contenta di parlare con colui cui Dio si è
identificato nel massimo dei modi, non lo faccia, per pentirsene
amaramente dopo! Lo SPOSO sta per andarsene e tra pochi giorni si
chiuderà in solitudine, a Montesilvano (la mia Monte Sion)
perché è troppo triste sapere di avere un Dio da
mostrare e vedere che nessuno vuol vederlo! Due giorni or sono
l’ho detto al mio amico Romano Isidoro, l’ho invitato nel
luogo dove è nato il Signore, a Saronno, ma doveva andare ad
allenare i ragazzi. Ha tanta poca fede che Dio possa essere vero e
vivo . . . che non vuole vederlo! Io glielo ho detto: “Sono IO:
sono tutti rinati in me, Gesù, Budda, Maometto . . . ed ho
tante prove che devi occupartene!” Gli ho dato un Libro. Ma si
accorgerà di quanto fosse convincente solo quando lo SPOSO,
che l’ha cercato, non ci sarà più!
Ma non
è lui che lo fa apposta! È Dio che ha deciso anche
questo, perché tutti credono di agire e far la vita loro per
loro scelta e allora Dio si fa mortificare, e a tal punto, da tutti,
che poi tutti l’ameranno per sempre e non sapendo mai cosa poter
fare per colmare una simile incolmabile lacuna iniziale.
Allora
l’uomo si liberi da ogni paura! Per fortuna il mondo in cui
esistiamo è solo opera di Dio!
Il nostro
Collodi non ha mai dato a un Pinocchio la delega a decidere da
sé le sue avventure . . anche se nel romanzo proprio
così sembra!
(I brani MIDI
sono stati pedestremente suonati da me — che mai ho imparato a
suonare alcuno strumento, in vita mia — su una pianola, nel solo
motivo, imparaticcio e, con l’aiuto del Computer, che ha poi
generato l’orchestrazione). Chiedo scusa per il livello
“pedestre”, ma ho voluto dare un documento. In vita mia mi
sono occupato di tutto: pittura, scultura, letteratura, Architettura,
scienza, canto, non tralasciando nessuna delle cosiddette
“Muse”. Lo stesso è accaduto nello sport. Ho
praticato il calcio dilettantistico e agonistico dai 18 al 57 anni.
Poi nuoto, ciclismo, basket, atletica, sollevamento pesi, Judo,
tennis, tennis da tavolo, ecc. Pugilato mai, ma ci ha pensato mio
padre! E mi sono platonicamente innamorato a getto continuo!
LILIANA
(scritta a 16 anni)
Liliana, sei una bimba strana,
ogni settimana muti come il ciel,
Liliana, oggi sei serena, ma domani appena
il sole splenderà,
Liliana, tu come nessuna
dalla bella luna ti fai comandar!
Liliana, tu sei come il ciel.
Il chiarore,
di quando spunta il sole,
rende ben l’idea di quanto svegli tu;
il colore ed il suo splendore
sembrano il fulgore del tuo sguardo blu;
la bufera,
l’aria cupa e nera
son la bella cera che hai talvolta tu,
ma Liliana, piaci sempre più!
Ma Liliana, piaci sempre più!
è
AMOR
(scritta a 17 anni)
Provar per tutto l’essere,
una gioia di vivere,
sentire delle spire
che avvolgono il tuo cuor
e un ardor che ti avvince
e che ti fa languire . . .
. . . ti posso solo dire: è amor!
Etc.
. . . ti posso solo dire: è amor!
Etc.
. . . ti posso solo dire: è amor!
RICORDATI
(24 anni)
Ricordati,
che un giorno giurasti a me,
d’amarmi sempre.
Tu non lo sai,
ma non posso più vivere,
se non resti con me.
Rimani con me, stasera con me
se mi vuoi bene,
Rimani con me, stasera con me
Ti voglio bene.
IO
VORREI AVER (18 anni)
Io vorrei aver un bel bacin da te
Lo vorrei per me
Per me soltanto per me.
Lo vorrei perché,
Quando poi non sei più con me,
Per quel bacio d’amor,
Vivrà, vivrà il mio cuor!
Ma tu non mi sorridi,
Non ti curi di me,
Di me forse tu ridi,
Perché, perché, perché?
O
MIA SABINA (19 anni)
O mia Sabina
La bocca tua piccina
Piena di baci ancor
Vorrebbe rendere il mio cuor,
O mia piccina
O tenera bambina
Qui tra le braccia ancor
Per vivere d’amor.
Ma poi mi accorgo che
Lontan da te
Non vivo più perché
m’inaridisco e il cuor
mi fa provar solo tanto dolor.
Vieni Sabina,
o bionda ragazzina,
qui tra le braccia ancor,
per vivere d’amor!
T’ho incontrata,
ma tra la gente non ti ho notata
Poi con un Cha Cha Cha
ti ho conosciuta
E ballando
mi sei piaciuta.
Fu così,
Muovendoti così
E nella danza sorridendomi
Che tu potesti con un cha cha cha
I miei sogni dominar
Ancheggiando di qua
Ancheggiando di là
Quanta grazia e femminilità!
Io lo vedo,
Io lo sento
Che fu complice il Cha Cha Cha.
Perché la mia voce non dice,
quel che il cuore mio sente,
quella grande passione,
quella dolce illusione
che l’anima sa consolar?
Perché la mia voce trema,
perché, non ti parla il mio cuor,
vorrei poterti dire,
così senza tremar:
“Ti voglio bene,
ti voglio bene,
ti voglio bene ancor!”.
Vorrei svelarti il mio languore
Vorrei, Aprirti il mio cuore,
ma poi non so parlarti
e dirti con ardor:
“Ti voglio bene!
Ti voglio bene!
Ti voglio bene ancor!”
OCCHI
ARROSSATI (21 anni)
Occhi arrossati
Gonfi di pianto
Per questo triste amor
Labbra assetate per i tuoi baci che non ho più!
Sei tu, lo sento
Che mi fai piangere
E in ogni momento
Tu il mio tormento.
No, con te o non vivrò!
Per quest’amore al mondo sarò
O non sarò
Se poi tu
Non ritorni mai più . . .
No con te o non vivrò,
per quest’amore
al mondo sarò o non sarò,
Se poi tu, non ritorni mai più.
Se poi tu, non ritoni mai più.
Occhi arrossati per questo triste amor.
NON
SONO UN FACHIRO (23 anni)
Non dormo più
Perché non so
Se mi vuoi bene o no
Dimmi delle frasi più carine
Su non farmi stare ancora sulle spine!
Non sono un fachiro,
Io piango e deliro
Se mi pungi così!
La mia felicità
Dipende da te
Solamente da te,
Solamente da te,
Da te!
IO
HO UNA BELLA COCCOLINDA (25
anni, a mia moglie)
Io ho una bella
cocco-cocco-coccolinda
Una cara e una dolce bambina
È la più cara che
c’è al mondo,
è la più bella che
c’è qui!
(non è stato suonato il seguito)
Giancarla, Giancarla
Sei una piccola fata
Ed io che t’ho conosciuta
Non ti dimentico più!
Hai i tuoi occhioni grandi grandi
Grandi e belli
E son marroni e ricci ricci i tuoi capelli
E tu mi piaci tanto tanto
E se mi baci
mi piaci di più.
TENDIMI
LE BRACCIA (60 anni)
Tu sei un Dio d’Amore
ed io invoco te,
Sorridici e accogli
Il nostro amor per te.
Tendici le braccia
Mostraci quanto ti piaccia
Che si pensi a te
Si cerchi te
E si abbia te nel proprio cuor.
perché
SEI DOLCISSIMA E BELLA
(22 anni)
Perché, perché, perché
Perché, perché, perché?
Tu
La la la la la la
sei dolcissima e bella
Tu,
La la la la la la
il mio angelo in terra
Tu, dall’Italia lontana
Sei giunta qui, Italiana Joly.
You,
La la la la la la
are dolcissima and bella
You
La la la la la la
ar my angelo in terra
You, froom Italy far away
Have come to me
Italiana Joly.
LA
PIOGGIA CESSERA’ (22
anni)
La pioggia cesserà
Il cielo cupo
A poco a poco
Si schiarirà
E azzurro pallido
Oltre le nubi trasparirà.
Ritornerà il seren
E finalmente
L’arcobaleno ci annuncerà
che il sole apparirà nel ciel
e splenderà,
E splenderà.
Ritornerà il seren!
Il mio PADRE NOSTRO, fatto
trascrivere come si deve dal Maestro e grande amico Angelo Monticelli.





(pedestremente)
Questo a sinistra fu un canto scritto per
San Giovanni Battista, questo sopra un Santus composto interamente da
me, assoluto ignorante di tutte le leggi dell’armonia!
Trasferito nel 1997 a Saronno (avevo 59
anni) ho iniziato a cantare nei cori parrocchiali e son giunto a
frequentare simultaneamente 5 differenti cantorie, essendo presente a
tutte le prove e quasi a tutte le esecuzioni in Chiesa, con
pochissime sovrapposizioni. La natura mi ha donato una notevole
estensione, che mi ha consentito di essere un basso tra i bassi e un
tenore tra i tenori, essendo naturalmente un baritono, dalla voce
discretamente potente, anche se grezza e tutta da coltivare.

