ROMANO AMODEO

Dal perfezionamento del S.I.(Sistema Internazionale dei pesi e delle misurazioni) alla conseguente Unificazione della Fisica fino alla stessa Unificazione dell'intera l'esistenza

SINTESI

In Fisica le forze gravitazionali non combinano con le elettro-magnetiche, le deboli e le forti; i valori delle costanti universali sono incerti, servono sempre costanti per verificare le equazioni... Qualcosa deve esserci di sbagliato. Si ricerca e si trova l'errore: J, N, A, C ecc. si poggiano su m e kg imperfetti rispetto ad s per errori concettuali sfuggiti all'attenzione.

Errore nel kg. Come da (1 m=10 dm)/10 si ha 1 dm, cosi' da (1 m riferito a <10 kg>)/10 si ha 1 dm rif. a <1 kg>. 1 kg-massa va dunque riferito al dm^3 di una sostanza che pesi <10>, quanto i 10 dm = 1 m. Invece l'acqua pesa 1(H) +8(O)=9 (proporzioni costanti definite da peso, legge di Proust). Occorre 1 dm^3 di acqua pesante: 2(D)+8(O)=10. Contro H=1 p.a., l' H nell'acqua e' 11,11...%!!! Cosi', quando si pesa col kg, campione dell'acqua, si pesa con p.a. 1,111... anziche' 1, e si hanno pesi atomici in eccesso.

Errore in m. Lo spazio e' solo liberta' di spostarsi velocemente nel tempo (s=v*t). Se in 2 m un corpo occupa 1 m, puo' spostarsi solo di 1 perche' va escluso l'ingombro del soggetto che si sposta. Cio' capito, quando dalle lunghezze d'onda del Kr che definiscono oggi il metro <non e' escluso> l'ingombro fisico del soggetto che si sposta (l'onda del Kr), non si ha un parametro di <puro> spostamento. Nelle 4 dimensioni della realta' che avanza nel tempo alla velocita' c della luce, 3 sono di spazio, 1 e' di tempo e 3/1 e' la velocita' <interna> a tale realta'. Anziche' 3/1 puo' essere i 300.000.000 m/s della c. L'attuale velocita' <c> e' 299.792.458 m/s anziche' 300.000.000 m/s esattamente a causa dello scarto che ha m. A conti fatti si ottiene la prova che l'errore concettuale e' proprio la dimensione fisica dell'onda del Kr che non e' stata tolta, pur essendo <tempo> di occupazione.

Si perfezionano m e kg e si verificano i risultati: non solo la velocita' <c> ma tutte le costanti della fisica assumono numeri piccoli e certi, si apre una nuova via alla comprensione modulare della fisica.

Si scopre, infatti, come 1 flusso (tempo) tra 2 poli elettrici e 2 magnetici (spazio), che s'invertono di segno, determinino lo spazio-tempo a ciclo elementare (1+2+2)*2=10. Questo ciclo 10 diventa a ragione un intero riferimento di ogni unita' ben modulata. 10 spazi, durate, chili contro loro esatte unita' decime. Le dimensioni di Einstein e gli assi cartesiani rientrano esattamente in questo stesso modulo rappresentativo.

Nasce cosi' una nuova via dell'esame della fisica, per moduli unitari riferiti al modulo 10 che diventa il VALORE ASSOLUTO cui e' realmente riferita tutta la realta' elettromagnetica.

Le relazioni in essere nella Relativita' generale diventano talmente chiare da potersi chiaramente prevedere con largo anticipo e con vantaggi enormi.

Nell'ultimo capitolo si parte dai principi della fisica e si finisce con l'unificazione della stessa vita e della sua esistenza, come un'esperienza non cosi' lineare come oggi intendiamo, ma complessa.

INDICE:

Capitolo 1

Capitolo 2

Capitolo 3

Capitolo 4

Capitolo 5

APPENDICE