La somma di due masse protoniche e' inferiore alla somma delle due singole masse. A questo fatto e' stata data una spiegazione: la cosiddetta massa assente sarebbe massa annichilitasi in energia. Senza che i fisici si adombrino, a me questa sembra una spiegazione <davvero poco credibile>... ma non perche' io neghi che al fenomeno si accompagni una indubbia emissione di energia. Le mie assolute perplessita' derivano: dal fatto indiscusso che due protoni hanno la stessa carica, dal fatto indiscusso che corpi dotati della stessa carica <si respingono sempre> dal fatto certo che una <massa assente>, che vale energia, lo vale per l' <annichilimento della massa> stessa. dal fatto indiscusso che l'annichilimento richiede fortissima attrazione e non repulsione dal fatto incontrovertibile che una repulsione si manifesta come compressione solo se avviene in ambiente confinato (tipo pentola a pressione, che non consente al vapore di espandersi liberamente) dal fatto certo che il nucleo atomico non e' un ambiente <cosi' prepotentemente confinato> (non e' come una pentola a pressione), non vi sono nell'esterno del nucleo forze tali da generare questo evento cosi' difficile da ottenere come lo e' addirittura l' <annichilimento> della massa. Mi scusino i Signori Fisici, ma tutte queste indiscutibili ragioni, si oppongono alla spiegazione che e' stata data. Succede... : <Quandoquidem divinus Homerus dormitat>. La cosiddetta <massa assente> NON PUO' essere la <causa> dell'energia che accompagna il fenomeno. Si dovra' cercarne un'altra, che non <bisticci> con le regole generali. La massa in meno potrebbe dipendere unicamente da un errore, da un eccesso del peso rilevato in ogni protone, che - quando i protoni sono due - fosse equamente ripartito tra entrambi. E - sempre per non lasciare nel vago alcune risposte - proprio questa si mostrera' essere la causa allorche' avremo capito che il protone configura come massa quanto sia spazialmente contenuto all'esterno di un diedro retto... (Dite che io non debba evidenziare la massa <tramite> uno spazio di volume? Ma non fa cosi' anche il S.I.? Non vi e' altro <modo>). Premessa la raccomandazione, al lettore, di non volersi incaponire a voler capire a tutti i costi questa anticipazione, dico che in un cubo a lati complessi (ciascuno da -1m a +1m), il volume e' composto da 8 m^3. Orbene il <presente> si qualifica come il solo cubo (tra gli 8) a componenti +1x+1y+1z tutte positive. Esso rappresentera' il neutrone; esso sara' visto dal soggetto relativo (chi e? l'<osservatore>; colui che non puo' mancare mai in una relazione, altrimenti essa sarebbe astratta). Sara' osservato in prospettiva secondo il suo asse centrale; esso sara' conteggiato 1,0089 u.m.a. esatti... tutto cio' per ragioni <che vedremo a tempo debito>. Il residuo degli 8 m^3, i 7 esterni a questo, si dividono in 4 tutti opposti all'asse z rispetto a cui e' orientata la percezione soggettiva dell'osservatore, e 3 collocati secondo +z. Questi 3 costituiscono 3/4 dei 4 cubetti rivolti all'osservatore e portano al modulo da cui deriva la massa del protone, +1,0075 u.m.a. esatti; tutto cio' per motivi <che vedremo al momento giusto>. Succede, cosi', che quando si aggiungono 2 protoni, essi occupino piu' di una volta lo stesso semi-cubo (solo la meta' reale, peri a 4 m^3). Giacche' tutta la parte reale, di 4/4, e' gia' occupata: da 3/4 come il protone + 1/4 come il neutrone (e solo questo e' poi <la massa presente>, la quantita' 1/4 che veramente si muove, quella corrispondente al primo quadrante trigonometrico), ora abbiamo che quello che veramente <e' in piu'> e' dato da 1/4 + 1/4 + 1/4 = 3/4 TUTTI IN PIU' a gravitare sul presente 1/4. Vi e' una <presenza> che non vale piu' solo 1/4, ma 4/4, un valore veramente intero di UNA PRESENZA DI UNA MASSA ATTIVA che <si manifesta> come energia. Accade in sostanza allo stesso modo con cui 1 kg mostra l'energia di portare l'ago della bilancia sulla tacca che esprime 1.Per cui - quando ne aggiungiamo altri 3 - l'ago inevitabilmente si spostera' sulla tacca che indica 4 kg. La <concomitanza> di azione di una <massa che ci sia>, che ci sia, che sia attiva, e non - come si crede - che si sia <annichilita>, rivela l'incremento dell'energia senza contraddire tutti i principi affermati in precedenza e con tanta categoricita'. Se il peso mancante risulta solo da una condivisione di un comune errore di sopravvalutazione (condivisione legata proprio ad un differente orientamento, rispetto alla linea di azione gravitazionale, che la presenza di coppia assume rispetto alla presenza singola)... se l'energia in piu' e' dovuta solo alla <presenza> in piu (e non all'<assenza>) di una massa..., a me sembrano spiegazioni molto, molto, molto, molto... piu' convincenti. Tanto che ne sono veramente convinto, alla luce di tutto quanto esattamente mi risulta e che a poco a poco vedremo e giudicheremo tutti noi nella sua esattezza: giudicheremo se sia <solo presunta> o <effettiva come io dico>.