Esame del Sistema Internazionale dei pesi e delle misurazioni (S.I.)

Un sistema e' un insieme di elementi che hanno un qualche collegamento tra di loro o che sono interdipendenti in modo da formare un tutto organico. Un sistema di misurazioni e' l'insieme delle unita' di misura, prese come fondamentali. Nel campo della meccanica si dice "assoluto" un sistema che prenda come elementi fondamentali lunghezza, massa e tempo (o forza). In questo ordine sono il M.K.S. (metro, kg-massa, minuto secondo), detto anche Sistema Giorgi e il c.g.s. (cm, gr.-massa, s). Nell'elettro-magnetismo si e' introdotto un altro elemento fondamentale, l'ampere, formando cosi' il sistema M.K.S.A. (metro, chilogrammo-massa, secondo, ampere). Finalmente si e' giunti al S.I. (Sistema Internazionale dei pesi e delle misurazioni), che ha aggiunto ai 4 fondamentali il K (grado Kelvin), mol (la molecola) e la candela, o lumen (intensita' di luce).

Il collegamento tra le 7 differenti unita' e' sostanzialmente costituito dall'energia. Ciascuna unita' rappresenta una differente forma in cui essa si puo' presentare in natura. Su questa interdipendenza si e' cercato, attraverso schemi rappresentativi e misurazioni, di stabilire intorno a quale quantita' specifica potesse attestarsi una relazione paritetica che assumesse il valore unitario, un perfetto valore, di scambio alla pari, 1/1.
Osservando all'atto pratico il metro e il secondo, riferiti l'uno all'altro attraverso la costante velocita' della luce, ci si chiede come possano trovarsi su base paritetica 1 s, come tempo unitario, e i 299.972.458 m percorsi in 1 s dalla luce. Evidentemente 1 s sta ai 299.972.458 m percorsi come 1 m sta agli stessi 299.972.458 m percorsi:
s/299.792.458 = m/299.792.458.

La relazione lineare che stabilisce la massa e' riferita dal S.I. ad 1/10 di m, a 1 dm.
1 dm^3 si qualifica come unitario evidentemente con riferimento ad un peso 10 che dovrebbe avere un elemento (l'acqua), tanto che la relazione tra 10 pesi e l'unita', pari al suo decimo, possa essere affidata, per una sua possibile rappresentazione in termini spaziali, alla relazione numerica 10/1 esistente tra 1 m e 1 dm.
Ci si riferisce dunque al peso 10/1 per determinare la sua massa 1/10 (quindi 1), chiaramente con l'ottica che, essendo un peso una resistenza all'accelerazione gravitazionale, la relazione 10/1, inversa a 1/10, sia un valore appropriato ad evidenziare con il suo valore inverso, tale resistenza.

La prima osservazione che si puo' fare e' che, essendo questi valori derivati dall'esperienza, vi possano essere, anzi sono inevitabili, errori di calcolo legati al grado di approssimazione della misurazione effettuata.
A questo riguardo esistono e sono necessari gli Istituti di Metrologia che curano che le unita' si avvicinino sempre piu' al valore ideale.


B) 2 - Controllo che un errore vi sia e criterio dell'indagine.

Un errore e' sempre inevitabile, quando avvengono misurazioni. Ma il problema nostro non sta certo nel rintracciare errori di misurazione: gli strumenti a nostra disposizione sono inadeguati. Il nostro scopo deve essere quello di rintracciare eventuali errori concettuali che possano essere intervenuti.
Pertanto ci si preoccupera' di controllare che, quando una entita' appartiene ad un certo campo, siano rispettate le leggi che vigono nel campo stesso.