Esame della definizione dell'unita' della massa.
La massa è definita ricorrendo al peso. Alla caccia di un altro
possibile errore che possa riguardare il peso, cercheremo di
stare attenti che ci stiamo occupando proprio di PESO.
Dobbiamo chiederci: esiste una legge che combini gli elementi di
una molecola in funzione del PESO?
Viene cosi' alla memoria la Legge scoperta dall'accademico
francese Joseph-Louis Poust, detta <delle proporzioni definite
dal peso>.
Giacche' 1 dm^3 e' riferito al peso dell'acqua, perche' sia
conferito PESO, in modo esatto, ad una forma spaziale che faccia
da <rappresentante>, da <ambasciatore> del PESO,
preoccupiamoci di controllare come gli elementi H e O - che
compongono la sua molecola - si combinino tra loro proprio in
relazione al PESO.
Non ci interessa minimamente sapere quanti atomi di idrogeno o di
ossigeno vi siano nella molecola. Ci importa solo il loro
ATTRIBUTO IN PESO.
La molecola dell'acqua si combina in modo costante mediante 1
peso in idrogeno e 8 pesi in ossigeno. La loro somma e', dunque,
di 9 pesi...
MA ALLORA E' SBAGLIATO USARE LA MOLECOLA DI ACQUA !!!!
Se infatti si usa il rapporto spaziale che intercorre tra 1 dm e
1 m a rappresentare numericamente la relazione tra l'unita' PESO
e il suo intero di riferimento, come 1 dm e' 1/10 di m, cosi' 1
peso unitario DEVE essere 1/10 di un peso che sia chiaramente,
indiscutibilmente, un <<10>> !!
Questo PESO di riferimento NON PUO' essere un 9, perche' 1 peso,
in questo specifico caso dell'acqua, e' 1/9 e non 1/10 del suo
riferimento: esso è stabilito nel 10 da 1 m = 10 dm.
Dubbiosi che possa essere stato fatto un simile errore, si
osserva che un atomo di H e' 1 come peso atomico, mentre la
percentuale di H in 1 litro di acqua - corrispondente ad 1 dm^3 -
non e' del 10% ma dell'11,111...% circa, mentre quella
dell'ossigeno e' di circa l' 88,88..%.
Allora l'osservazione fatta e' giusta.
Il kg - che attribuisce ad 1/10 dello spazio 10, la
rappresentanza del peso - ricorre come riferimento ad un peso
sbagliato. Come 1 dm e' 1/10 di m cosi' un peso 1 deve essere
1/10 di un peso 10. Se esso e' 9, poi la % diventa non del 10%
che dovrebbe essere, ma dell'11,111..% e si costata
inequivocabilmente che l'errore e' proprio quello.
Quali conseguenze possono derivare in natura, da questo errore,
quando si <pesano> atomi, particelle, ecc.?
Che si crede di misurare con una unita' ovvero con un 1, ma esso
e' invece un 1,111... tale che tutti i pesi misurati RISULTERANNO
PER ECCESSO.
Bisognera' ridimensionarli con esattezza.
Tornandoci alla memoria come la somma delle masse di due protoni
non risulti essere uguale alla somma delle rispettive masse, la
nostra ipotesi (che dalla somma, per il disorientamento
inevitabile, rispetto alla linea di gravita', derivasse una sorta
di condivisione dell'errore IN ECCESSO proprio a ciascuna) riceve
una incommensurabile iniezione di fiducia.
Gia' il dm^3 e' errato per quanto evidenziato al punto
precedente.
Ora si aggiunge anche questo altro errore concettuale.
Si capisce bene, allora, come nessuna quantificazione poi torni
quando si passi da un sistema che misuri la gravitazione, ad un
altro che sia impostato invece sulle relazioni spaziali
intercorrenti tra le singole parti delle relazioni.
La forza debole e la forza forte, infatti, agiscono nei contesti
spaziali dell'atomo.