La costante CARICA ELETTRONICA
Il valore della carica dell'elettrone, puro valore di un
movimento unitario, riguarda molto semplicemente il valore
binario della carica che si pone a valore base di una realta'
spazio-temporale contraddistinta dall'esponente 4.
2^4=16.
Riguarda un contesto che e' un'area intera, a lato m 10^-10, e
conteggiata in coulomb.
2^4 * 10^-20 C
16 * 10^-20 C
Oggi e' 16,021892(46) * 10^-20 C
Ma POSSIAMO (volendolo) anche ricavare questa formula da una
grandissima quantita' di altre relazioni. Lo facciamo,
brevemente, tanto per renderci conto di come il contenuto di
<movimento> espresso da questa costante, <movimenti
davvero> ogni altra relazione.
E' in sostanza la relazione tra due realta' ad indice 4 che,
interagendo 4*4, caricano del relativo movimento tutto l'insieme.
E' anche la somma 8+8 di due realta' complesse (4+4=8) come
successione di movimento.
E' anche 10^-20 * 10^4, un'area <reale> a valore ciclico
intero (10^-10 * 10^-10) che quantifica coulomb, che si
condiziona alla <realta'> del metro, lasciando in essere,
dato che e', dimensionalmente, <realta'/realta'> un puro
valore di <carica>, della realta', quale <assoluto
movimento>.
Corrisponde anche al tempo 1/4 della relazione della realta'
complessa a numero 8*8=64, il cui "tempo reale" (1/4)
lo ridimensiona a 16. Questo 64, per intenderci in modo
analogico, corrisponde alla scansione di 64 bit operata oggi dal
linguaggio dei computer che puntano sulla massima velocita'
operativa. All'interno di questo complessivo 64, il 16, carica di
movimento dell'elettrone, corrisponde unicamente al tempo 1/4, il
che fa capire che anche la nostra intelligenza si poggia su un
valore intero che e' il 64 come spazio numerico ed e' 1/64 come
rotazione angolare dei 360°. Questi 360°, divisi per 64,
portano ad una rotazione angolare corrispondente a gradi 5,625. E
questi gradi, riferiti all'intero 10, si evidenziano come 10/2 +
16*10^-4, che descrivono con 10/2 il solo contesto materiale e
con 16*10^-4 la carica elettronica a livello atomico.
La carica 16 dell'elettrone e' anche 10^10 (quantita' intera)
moltiplicata per 10^6 (modello spaziale), un 10^16 letto solo, in
base 10, nel valore dell'indice.
La carica elettronica 16 e' anche il volume reale dell'onda
elettromagnetica (3*3*6=54), diviso per 3,25, ovvero per la
velocita' della luce incrementata di 1/4 di tempo (di un intero
spostamento spaziale). Da cio' risulta che la velocita' c sposta
in avanti, pari pari, i parametri spaziali, ma, anche, che e' una
velocita' superabile: quanto sia piu' veloce di essa, per effetto
conseguente, si sposta nello spazio.
Infatti la differenza che passa tra un fermo lampione che emette
luce ed un treno in corsa che emette luce, luci percepite
entrambe alla stessa velocita' c da un osservatore verso cui si
muova il treno, non mostrano l'incremento di velocita' della luce
emessa dal treno ma solo lo spostamento del treno nello spazio.
Se il treno si spostasse nello spazio alla velocita' della luce
sarebbe in verita' veloce come la c^2, ma apparirebbe spostarsi
nello spazio solo alla velocita' c.
La carica elettronica 16 e' anche 1/6 della costante di Faraday,
che vedremo.
La carica elettronica e' anche la sola parte intera dell'unita'
della massa 16,6666... in cui il periodo 0,666... e' il centesimo
della costante di Planck (66,666...) che e' energia di rotazione,
che l'unita' della massa contiene in se stessa come un valore di
massa cinetica. Centesimo in quanto l'intensita' e' percepita in
natura sempre nel valore inverso del quadrato della distanza e
qui l'intera distanza e' espressa dal ciclo 10.