Capitolo 3 Trattato Capitolo 5
Capitolo 4
VERIFICA  DEI  RISULTATI  SULLE  COSTANTI  DELLA  FISICA.
Avendo notato le incongruenze che oggi esistono tra <m> e <kg> rispetto a <s>, ed avendo provveduto alle correzioni ed accertato come solo dopo averle introdotte abbiamo che <m>, <kg> ed <s> esprimano una assoluta relativa coerenza, si affronta in questo capitolo un importantissimo argomento: l'osservazione delle relazioni geometriche esistenti nelle costanti universali della fisica.

Oggi infatti, a causa di valori non conformi alla geometria dimensionale, i numeri delle costanti (imprecisi e non conosciuti fino all'ultima cifra) non sono interpretabili secondo la geometria del volume. Invece, corretti i valori numerici di <m> e <kg>, potremo osservare come sono le relazioni geometriche, e in base a quale criterio di ripartizione spazio-temporale esse vengano a determinarsi, nei confronti di quel personaggio che la fisica chiama <osservatore>.
Si parte dal concetto che ogni dato generico che sia conosciuto dall'osservatore (una persona o semplicemente una bilancia) percorra come minimo una linea-tempo, e che quindi anche una massa non orientata, una volta che sia oggetto di una pesatura da parte di un soggetto, percorra questa linea, una delle 6 uguali e distinte in cui sia scomponibile una segnalazione in tutto il suo intorno.

Per anticipare i risultati, in modo da percepire un quadro di insieme dell'intervento, si mostrano quali siano i valori ottenuti, in relazione al quelli oggi esistenti.

16,6666..... (anziche'  16,6056 ...)             *10^-28 kg.                       Unita' di massa atomica.
  6                (anziche'   6,022045...)           * 10^23 ... * mol-1.         Numero di Avogadro.
  8,33333... (anziche'  8,3144(26)...)          J * mol^-1* K^-1.            Cost. dei gas.
66,666...     (anziche'  66,26176(36)...)      * 10^-35 J s.                     Cost. di Planck.
  9                (anziche'  9,109534(47)...)      * 10^-31 kg.                     Massa dell'elettrone in kg.
22,2222...   (anziche'  22,41383(70)...)      * 10^-3 * m^3 * mol^-1.  Volume molare.
  1,3777...   (anziche' 1,380662(44)...)        * 10^-23 J  K^-1.            Cost. di Boltzmann.
16                (anziche'  16,021892(46)..)      * 10^-20 C.                      Carica dell'elettrone.
  0,00054     (anziche' 0,00054(.....)...)        u.m.a.                               Massa 'elettrone in u.m.a..
96                (anziche' 96,48456(27)...)        * 10^3 m^3  mol^-1.       Cost. di Faraday.
11                (anziche' 10,97373177(83)...)  * 10^6 m^-1.                   Cost. di Rydberg.
66,666...     (anziche'  66,7...)                      *10^-10  N  m^2 kg^-2.  Cost. di Newton.
  1,0089       (anziche' 1,0089(......)...)        u.m.a..                              Massa neutrone in u.m.a..
+1,0075       (anziche'  1,0075(......)...)        u.m.a..                              Massa  protone in u.m.a.

(Chiaramente i vari J, C, K, mol sono modificati in funzione dei nuovi valori di m e kg).

	Non e' il caso di sottolineare l'importanza di questi valori. Essi costituiscono dati certi, costruiti sui moduli-base della percezione soggettiva, paragonabili ai singoli bit di una stringa dei dati di un computer. 
La carica elettronica 16, tanto per fare un facile raffronto con il linguaggio dei calcolatori, esprime quei 16 bit che sono osservati, a gruppi di 16 in 16, e all'interno (come tempo 1/4) di una scansione intera ancora piu' promettente, quale e' quella a 16*4=64 bit. 
Se si pensa al valore 16,021892 che e' oggi in uso  - sempre con riferimento ai 16 bit usati da un calcolatore  - cio' esprime, nel valore aggiunto al 16  (lo 0,021892 ...) cio' che equivarrebbe a porzioni decimali di  bit che non avrebbero davvero senso...

Questi valori decimali aggiunti al 16 esprimono, anche in natura, lo stesso paradosso: un soggetto che enumera per dimensioni intere e noi che andiamo a leggere valori decimi di quei quanti elementari che non sono divisibili.

Vediamo ora, una ad una, alcune costanti universali della fisica e le relazioni geometriche da cui derivano le loro quantita' modulari.

La costante dell' UNITA' DELLA MASSA ATOMICA (u.m.a.)
La costante chiamata NUMERO DI AVOGADRO.
La COSTANTE DEI GAS.
La COSTANTE DI PLANCK.
La costante MASSA DELL'ELETTRONE IN kg.
La costante VOLUME DELLA MOLECOLA.
La COSTANTE DI BOLTZMANN
La costante CARICA ELETTRONICA
La costante MASSA DELL'ELETTRONE IN u.m.a.
La costante di FARADAY.
La costante di RYDBERG
La costante di NEWTON
Relazione tra GRAVITAZIONE DI NEWTON ed ENERGIA DI EINSTEIN.
La costante MASSA DEL NEUTRONE.
La costante MASSA DEL PROTONE.
LA PROSPETTIVA DELLA GRANDEZZA

Trattato