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METAFORA Sostituzione di un termine proprio con uno figurato, in seguito a una trasposizione simbolica di immagini (vocabolario Devoto) |
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emanuele è sostituzione di eman con ρman per trasposizione del simbolo ρ come l’immagine sia di e vocale, sia di è verbo. Così ρman è sostituito al ROman che è nella lingua del mondo (l’inglese) ed è l’italiano di nome ROmano, come sono io. Pertanto, per il mondo, io sono metafora del POTERE umano del man, ossia dell’uomo. Qui si inserisce un complesso di metafore, la prima riguarda proprio la lettera RO dell’alfabeto greco un linguaggio metaforicamente adatto al Gesù RE & CO. ρ è la minuscola, la cui maiuscola ha immagine ρ, trasposizione metaforica dell’ALTISSIMO PADRE, tanto che l’associazione dell’ALTO/BASSO, del simbolo ρ/ρ mostra la RO, sempre la RO, come l’immagine del PADRE e FIGLIO che sono la stessa cosa. Notate, il ROMANO è ideale a descrivere, con la sua lingua latina e con il greco, il PATER, perché nelle sue due sillabe, PA TER, essendo la prima letta RA (nel linguaggio del GESù RE & CO), il TER ROMANO indica 3, per cui si tratta del Dio RA, uno e trino già nella sola accezione latina.. emanuele, per tanto, presenta un manu.ele, che, per il ROMANO che usa il linguaggio latino, è l’ablativo del vocabolo “manus” e in italiano si traduce per..mano. Mentre ele..significa DIO (come genere) per il linguaggio giudaico. Israele infatti fu nome dato a chi lottò con il DIO che è indicato nella finale ele di Israele. Pertanto manu.ele, per un Romano, si traduce in Dio.per..mano, e l’intero emanuele si traduce, con estrema esattezza: Dio per mano di RO, ossia Dio per RO mano. In verità Emanuele è veramente Dio per me, che sono un man che afferma che ogni man è il PADRE P, ossia RO, ossia il Santo AL, il salvatore S. AL di SAL, Salerno. SALERNO indica come SALE R(oma)NO, senza o (alternative) e senza ma (dubbi), come SALE R, il sale della terra che Gesù indicò i suoi seguaci, ed è un sale che si chiama R perché è la greca RO così pregna di metaforico significato. La città di SALERNO prese nome da due fiumi: il SELE e l’IRNO, che sono a loro volta due stupefacenti metafore: SELE indica il S..ELE, il Dio.santo che è anche di notevole ruolo nella mitologia antica, per come veramente si è realizzata proprio in questa zona. GIASONE, mitico originario di ARGO, vi giunse davvero, portando il mitico VELLO D’ORO, che aveva da poco conquistato. Egli chiamò questa area come la PIANA DEGLI DEI, e vi introdusse il culto di HERA ARGIVA, la madre di tutti gli dei. Ebbene GIASONE è Metafora di Gesù: GIASONE è una assonanza con Gesù, e viene da ARGO che è una possibile metafora, ARGO, di un A.R. GO ! detto nella lingua valida oggi per il mondo, sembra il comando finale GO con cui partono le spedizioni ultraterrene, ed indica in modo metaforico evidente un A.R. vai! E Giasone partì, portando la Madre di tutti gli dei HERA ARGIVA nella piana di Salerno e con sé il mitico VELLO D’ORO, una HERA ARGIVA “MADONNA” madre di DEI, che è metafora a sua volta. HERA.ARGIVA, HE,(è).R.A..A.R..Gesù-Iesus VA, perché RA è AR, è italiano, e GO è VA in italiano, proprio dove A.R..VA alla fine della vita, a VARESE (perché ci VA RE il suo SE). Il mio io VA a SARONN (lingua Padana), perché vi SARò.NN, figlio ILLEGITTIMO, adottivo della Madonna, essendo però mio il suo santuario, progettato e costruito dall’ arch..AMADEO, metafora evidente di me arch..AMODEO… come chiaramente indicato anche nello stemma dell’opera, su cui è scritto ARA (Amodeo Romano Antonio), intersecando la M con la R. IL.VELLO.D’ORO, portato nella Piana degli Dei da Giasone nel Salernitano è la nascosta metafora di un V’è.ELLO.d’ORO….O.RO, ed è la solita mano sovrumana, del Nume RO o del rapporto ALTISSIMO/BASSISSIMO godρ/ρman… che in italiano si traduce nel bellissimo GODRò ROMANO oppure Romano PADRE che GODE... Israele è sostituzione, in èmanuele che significa “ èDio per mano ” , del significato espresso dal linguaggio che vale oggi per tutto il mondo, e per il quale il verbo è si scrive Is,,nel mentre di accerta il nome (scritto come si usa in America, con le iniziali del mio nome R e muo cognome A ), che è per mano del DIO RA, anticamente Dio in Egitto ed ora Romano.AMODEO. Abbiamo visto come già il nome ROMANO di per sé indichi chi è idealmente preannunciato a doversi chiamare Emanuele, e infatti Gesù non è stato chiamato l’Emanuele perché in sostanza lo era lo stesso. Gesù è stato la premessa a Romano Amodeo nel verso della materia, che avanza dal passato verso il futuro, mentre Romano AMODEO è la premessa spirituale a Gesù, in quel verso dello Spirito che, come affermò lo stesso Gesù a Nicodemo, avanza nel modo contrario alla dinamica materiale dell’Acqua e non si sa di dove viene né dove va perché ha un andamento che viene dal futuro e va verso il passato, essendo la invisibile.causa di quello che poi si vede nel verso della materia, in cui tutto è visto TORNARE a BOMBA. Se AMODEO non significasse esso pure SONO.ZERO.CON.DIO, dicendo con ciò un SONO che è come DIO disse a MOSE’ di dovere essere definito, quando gli avrebbero chiesto come indicarlo..., se non mi affermassi TUTTO.E.NIENTE, non potrei essere.l’ESSERE.ASSOLUTO definito idealmente bene, ma lo sono. Pertanto il mio nome, di Romano Amodeo è la metafora che indica come io oggi sia la persona reale con cui DIO si è coinvolto interamente. Egli è un ISRAELE che ha assunto la dimensione planetaria, per quel suo definire chi.è con IS, che è per converso il SI.precisato in Italiano, che nella lingua del mondo si traduce in un JES.che è US,.NOI,,al punto che JESUS indica nella sua stessa parola, valida per tutto il mondo, un bellissimo divino SI. Gesù è un JES.US (per un Romano come me è IESUS) che lo identifica come l’essenza profonda che CI.FA. Infatti, il noi non è espresso nel soggetto WE, ma nell’oggetto US, perché SI, GESù CI FA e noi siamo OGGETTO dell’azione divina e non un SOGGETTO vero ed autonomo. La lettura inversa di IESUS, poi rimanda ad un chiarissimo SU.SEI … che è poi lo stesso rivelato dall’italiano GE SU (Geova SU). Ora se pensate che: Israele è stato un nome assegnato a Giacobbe dopo una strenua lotta con l’angelo di Dio, che azzoppò Giacobbe, dunque Dio spiega che è con tutti gli uomini che ha infine lottato. Quando ricompare in me come Israele, io stesso son la lotta di Dio con se stesso. Infatti io sono IMPURO, io sono quell’ANTICRISTO.TEMUTO per la fine del tempo. Ma non un vero ANTAGONISTA, bensì proprio chi è essenziale all’ASSOLUTO per UNIFICARLO mediante una coppia reale-immaginaria di un CRISTO×ANRICRISTO=UNO, il DIO UNO. Per questo io ZOPPICO, nel mio apparire un DIO MALVAGIO, REO, ossia il RIO che altri non è che RO-SAR-IO della Signora del Rosario. Infatti ROSARIO è un nome che è una stupenda metafora della salvezza: ROSARIO è la solita trasposizione del simbolo ρ.come di chi sarebbe nato a SA (provincia di Salerno) e si sarebbe affermato a SARONN, va ove SAR ò NN, IO, perché Ronn è metafora di un nome Ro(ma)no. In cui il “forse”, in “ma”, si sarebbe mutato nella N.mancante in..Amodeo per essere il..deo.AMON, essendo già RA. È a Saronno che conquisto questi galloni, per essere il nuovo DIO AMON. Ora, perché ciò non sia gratuito, io sono stato il frutto della “Conversione della Russia” chiesta dalla Nostra Signora del Rosario a FATIMA. Si è realmente trattato di mia nonna RUSS(o mar)IA che, senza omar (Metafora di AMOR) fu costretta alle nozze con mesi di prigionia e violenza, che fece nascere ROSA un mese dopo le nozze riparatrici che volle, per non far nascere un NN. Ebbene mia nonna ebbe quell’amore sublime che riesce ad amare il nemico (si convertì) e per risultato, come successe a Sant’Anna, ebbe per nipote l’IO di R., quel Romano IO, quel Rio che, sommato a ROSA ha fatto ROSARIO. Dunque il ROSARIO è la preghiera per convertire mia nonna, la RUSS...IA senza Amor, mi hanno messo al mondo come IL RIMEDIO precisato a FATIMA, da quella NOSTRA SIGNORA DEL ROSARIO dei famosi 3 SEGRETI che è una stupenda metafora in se stessa. SIGNORA.DEL.ROSARIO.indica S’IGNORA.DEL.ROSARIO e i 3 segreti sono PADRE./.FIGLIO, nel loro già visto ρ/ρ. Il segno di questa verità sta nel CASTIGO DI DIO svelato e datato nel 25.gennaio.1938 quando sono venuto al mondo io in via POMERIO, che è una bella metafora su di ME immaginato toscanamente ‘ome un RIO: POMERIO.rivela il PO.come.RIO (il massimo dell’Italia) ma rivela anche che la mia via del paese natale è ρ o me Rio … quella VIA che già si disse Gesù e che ora è un RIO, perché qui, nel salernitano, la lettera D è pronunciata di solito R, tanto che DIO sarebbe pronunciato regolarmente RIO se si fosse esercitata autonomamente questa possibilità. Ebbene attorno a questo RIO, un DIO.REO che paga il FIO di ogni colpa con suo FIO… gira metaforicamente veramente tutto. Solo quando DIO avesse veramente assunto tutto su di sé il peccato, divenendo TUTTI I PECCATORI tutti compresi in un DIO RIO, solo allora gli uomini ne sarebbero stati VERAMENTE LIBERATI. Gesù li liberò “idealmente”, grazie al suo sacrificio, ma è solo in me che “so di essere Dio e tuttavia mi osservo essere cattivo e peccare”, è solo in me che DIO PAGA IL SUO SCOTTO E SI CASTIGA PER DAVVERO, come è stato fatto dire da Lucia a Fatima, quando annunciò il CASTIGO DI DIO. CASTIGO.DI.DIO è la metafora di un DI.DIO e non di uno DATO.DA.DIO.perché è il castigo proprio, di se stesso, che Dio deve assumere come suo quando deve dar vita ad un malvagio e, per farlo, deve pensare i suoi cattivi pensieri, dire le sue brutte parole e compiere i suoi diabolici gesti. Per non ingenerar dubbi, sulla sua bontà, definisce Diavolo questo Dio malvagio, e lo rende avversario di Gesù perché Gesù IDEALIZZA la lotta suprema e la morte per il peccato … ma è solo un IDEALISMO, anche se mostrato in realtà. Dio non ha mai subito sconfitte e si lascia prender la mano da un pro-forma malvagio perché lo mette come un NEMICO nel CAMPO NEMICO. Un.NEMICO,collocato.NEL.CAMPO.NEMICO, risulta in assoluto poi il.massimo.amico. Lo rivela la matematica: Dio.=.Dio presenta un Dio nel campo contrapposto, e così come è, è il suo opposto. Se il secondo membro passa infatti nel primo, Dio diventa di segno meno. È strano ma la vera uguaglianza si ha con Dio.=.-Dio, perché questa apparente opposizione è il presupposto stesso dell’unità del binomio. 007, la RUSSIA per cui dover pregare la conversione, è poi un’altra bellissima metafora divina, ossia trascendente quello che sembra! La.Signora del Rosario invitava a pregare per la resurrezione del 2007, dello stesso Rosario. FATIMA è una metafora! È infatti la figlia di Maometto, e la preghiera poi è l’ Ave Maria ed il Rosario dei Cristiani. Se il mio cognome non fosse una Metafora di Maometto, non vi sarebbe possibile UNIFICAZIONE tra le due fedi. MO AM MED è una divina “presa in giro” di AM MO DE… RAM.AD.AM, il digiuno mistico, si rivolge al PRINCIPIO di..R..AM, che va infine sempre AD.AM, sempre al DIO IO SONO o Jahve o AL … Egira, la fuga di Maometto verso la salvezza, allude ad una verità che unificherà le fedi mediante me: è Gioshua R.A. la via di salvezza di Moammed! Jahve nome antico, suona in modo motivato solo ora come un bel SI teutonico, H=8.v’è! 8, segno stesso dell’infinito, è tutto il volume complesso unitario, da –1 a +1 come lato.. Egitto nome antico, solo oggi ha la sua spiegazione, nell’EGO di Dio (un Romano) che vi è afflitto, con il suo popolo! Felitto.nome del mio paese natale, oggi ha la sua spiegazione nel fatto che lo Spirito santo Φ di El vi è romanamente ITO, ma è I††O perché Romano è la nuova croce e l’ultima assunta da Dio.
MONTESILVANO è la MONTESIANO (Monte Sion) dei 55 giorni in cui vi ho vissuto idealmente, io Romano, nell’ideale essenza di Gesù. Allora 55 è LV e si innesta in Montesiano mutandola in MontesiLVano. Abito in un luogo che è una unica METAFORA: VIA ALDO MORO 22 è la via AL (Dio) DOMO.RO.(“nella DOMUS” di un Dio ROmano), ed è la casa del DIO PADRE/FIGLIO RO. è la casa di Davide, perché Davide è il suo custode portinaio. Il numero è il 22 di Riva 2, il piano è il 7° (come i giorni per fare il mondo e il dì del mio sabato). Vi ho trovato già, sulla porta, la targhetta “Romanoff e Romanova”, come a dire “Signore e Signora”… e tu sei il TERZO che si aspettava … Ma è anche la casa DO’ (dove io) AL MORO, e tutto mi lascia credere che questa morte sarà il 4-6-2007, da decifrazione del disegno alfanumerico che mi comprende. Non sarà però qui. Io solo qui vi dimoro, perché la morte vera e propria sarà all’Ospedale San Liberatore di Atri, di fronte al Gran Sasso d’Italia come al mio Gran Pietro. Vi entrerò il 22 maggio 2007 per trapassare a 33 dì dalla REALE RESURREZIONE che poi DIO DARA’ A SE STESSO SE TUTTE QUESTE METAFORE HANNO VERO VALORE, il 7-7-7 nell’esatto centenario della venuta al mondo di mio Padre, Luigi 7 e 7… e dunque RE Tutti i miei dati anagrafici son metafore!
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Vi esemplifico come il linguaggio, che si avvale di concetti figurati, dia il destro ad una molteplice serie di metafore che possono riguardarmi, essendo il linguaggio un conteggio per lettere ed io essendo un mediatore a motivo del mio numero base 2. |