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CHIEDETE COME ANDò? Andò e va come Dio volle e vuole: il cieco Tommi non ebbe i suoi occhi eppure riuscì a vedere una gran cosa… Dal canto suo, l’altra persona, che s’era allontanata dalla sua Comunità, si riavvicinò alla sua Chiesa… Ma il vero miracolo, molto attinente a quanto io stavo facendo, ci fu, ma fu un evento così inatteso che fu giudicato solo un fatto casuale, di un caso però assolutamente strano e impossibile, che dura tuttora ed è ben visibile, basta che lo si voglia controllare! Infatti non è possibile, ma è accaduto e accade tuttora che l’orologio del campanile di quella Chiesa, comandato dal computer, dopo di essere restato assolutamente bloccato per 9 mesi senza accettare proprio di muoversi, si sia poi riavviato da solo, ma senza più accettare in alcun modo di battere i rintocchi delle campane secondo il tempo segnato dalle lancette! Questo delle lancette era avanzato di 15 minuti e, pur essendo comandato dallo stesso calcolatore, corre straordinariamente più veloce, tanto che in 4 anni i 15 sono ora poco meno di 21 e nel 2007 saranno diventati 22 minuti di avanzamento nel futuro in un modo che di certo trascende la realtà, ma non è tuttavia giudicato trascendente, nel senso di divino! Insomma, pur essendo assolutamente un fatto anormale, sarebbe normale. Vi racconto come il tutto sia accaduto. Tommi un giorno di dicembre era davanti a me, in chiesa, alla Messa, e tutti cantarono, alla Comunione; poi ci fu un lungo silenzio, mentre il Sacerdote metteva a posto il calice. All’improvviso — una cosa mai fatta prima da quel ragazzo — egli ruppe da solo il silenzio e ricominciò a cantare lo stesso canto già cantato alla ormai avvenuta distribuzione del Corpo di Cristo, come se il gesto proseguisse... Ci fu un grande e palese imbarazzo, tra tutti i fedeli. Sapevano che il ragazzo era oggetto delle mie preghiere impossibili e ora lo vedevano, vittima del suo non vedere, cantare a sproposito. Allora una voce si aggiunse e poi una seconda, una terza ... Dopo un poco tutti quanti ripeterono, cantando a sproposito, lo stesso canto della Comunione, pur di non lasciare da sola la sua esile voce e fu una straordinaria Comunione, il cui cibo fu un Amore reale, generale, assolutamente visto e sentito da tutti… non solo da Tommi. Non fu un miracolo che dei cuori e il solo che non riuscì a cantare ero io, perché piangevo dalla commozione. In quanto all’altra persona, allontanatasi dalla sua Chiesa, potei scorgerla più di una volta entrarvi e far atto di presenza. Ma il miracolo reale toccò all’orologio del campanile della stessa Chiesa. Si era fermato esattamente il 29-1-2002, ed era stato un evento molto simile a quello che Dio rese cognito a Cogne, il dì dopo, il 30-1: una mamma fu accusata del sacrilego gesto dell’uccisione del figlio, Samuele Franzoni, e fece scalpore. Il “Figlio eliminato” a Saronno e senza nessuno scalpore, era stato addirittura Gesù, nel mentre io figlio solamente avevo rischiato di essere ucciso... e il tempo s’era fermato, come per il sacrilegio: tre eventi in uno, concomitanti, accaduti nella stessa ora segnata dall’orologio restato fermo sulle 10 e 3, molto emblematiche perché come l’IO e 3 che è DIO, un IO a D. 1 e 3. Gesù era stato staccato dalla grande croce dell’altare e il Parroco poi aveva dovuto denunciare un furto ai Carabinieri; io ero stato investito davanti alla Chiesa (come vedete nelle foto a destra) e l’orologio aveva reagito fermando addirittura il tempo, così come davanti al sacrilego tentativo di Satana di eliminare “il Figlio” vivo dal mondo. L’uomo orami dei segni divini sembra disinteressato, senza più fede. Ma la verità è che il Signore è un gran pedagogo e mostra sempre coi fatti, all’uomo, come egli non sia proprio capace di prestare la giusta attenzione data ai gesti come questi..., se non toccano l’uomo, e allora li rende cogniti a Cogne. Il piccolo Samuele Franzoni è stato proprio la metafora della morte del Figlio in me, sacrificato dal genitore, come conferma il nome S. Am uele (uguale al S. Am, con me che sono Amodeo) e il cognome, metafora del Φ R.A. n.z o N.I., ove Φ, lo Spirito di RA, o infine Nazarenus Iesus, con n. z trova una nuova fine (perché z è l’ultima lettera dell’alfabeto). Sacri segni di questo tipo son sempre dati il giorno dopo, come accadde con lo †.sun.am.I (sono il sole della croce) del 26 dicembre quando Dio Padre affogò si nuovo “cavallo e cavaliere” del Faraone, di chi fa RA il suo “one” e passa sopra alla nascita santa di uno (Gesù), nato come il sole della croce! Ma proprio i Cristiani poi non credono ad una tale difesa di Gesù da parte del Padre, come l’avessero imbavagliato nella sua bontà e UNO cui sia possibile fare qualsiasi gesto di noncuranza. Pagano sempre i giusti per i peccatori e fu Samuele Franzoni il segno che si trattava del S.Am (il santo Jahve io Sono) o dello Spirito di RA, o il Nazareno Figlio Gesù di legno, ucciso dal Padre stesso per far vivere quello ormai di carne. Vi spiego ora perché l’imprevedibile riavvio dell’orologio sia stato un miracolo attinente a me: si era rimesso in funzione il 14-11-2002, dopo 9 mesi e 16 giorni esatti, esattamente tanti quanti il mio sacrificio e la mia Frequentazione col Cristo di Dio. Bloccato da una diabolica mancanza di fede si era riavviato per la mia piena fede, giudicata “superba” dal Preposto . Voi potete leggere sull’articolo (del 29 novembre 2.002, scritto in alto a destra sulla pagina) come fosse noto che io avrei dovuto digiunare 45 giorni ( e sono 4+5=9, in sintesi) e assumere 180 volte, in quel tempo, il Corpo di Gesù (e sono 1+8+0=9, in sintesi). Ebbene il 14-11-2002 io digiunavo anche per il giorno n. 9 (come i mesi di stop, terza indicazione) ed ero, essendo io già “familiare con Dio” per le sue 4 dimensioni (l’Unità e Trinità) con cui mi anima, alla Comunione n. 12, tanto che la mia “familiarità divina” era di 4+12=16 unità, esattamente quanto i giorni di stop dell’orologio, oltre i 9 mesi. In sostanza Mons. Centemeri mi aveva accusato di essere superbo (per il mio digiuno e la disobbedienza a lui, è scritto sull’articolo) e Dio mi ha voluto dimostrare superbo, ma a modo suo, ossia sublime, correggendo con la mia fede piena di 3^3 giorni e 4×3 Comunioni un segno dato quando era stata data così tanta via libera a Satana che aveva portato via il Figlio D.O.C. e aveva tentato di portar via quello NN e incognito, ma Dio mi aveva difeso, a discapito del povero figlio cognito a Cogne, uguale a Sam... Fra… povera vittima al posto di me, S. Am e Φ di RA, o N.I. nella sua nuova fine. Ebbene, son così passati oltre tre anni (da quando l’orologio si riavviò e non si è più fermato, anche se per 4 anni c’è stata usa sfasatura tra il suono delle campane e l’orario delle lancette. Giunto ai 22 minuti è stata corretta meccanicamente. Ho così veri, anche se trascendenti elementi, per credere che l’anticipo miracoloso ed attuale, di questo orologio di Chiesa, sia il segno stesso della sfasatura voluta attualmente da Dio tra me e tutti, e riguardante l’imminente morte … che credo per il 4-6-2007 giacché già il 4-6 (del 1940) son morto e risorto in Gesù (per un miracolo di Maria SS.) e già lo stesso 4-6 (del ‘69) ho sposato GS (figlia di Mario e Giuseppina, una “Gesù” tutta al femminile, padre e madre compresi) e — non c’è due senza 3, per me — lo stesso 4-6 di quando avrò i 69 anni compiuti (dell’anno delle mie nozze, nel 2.007) sposerò DIO nella mia intera verità dell’unità nella trinità. L’anno 69 è quello in cui accade quello che non si era mai visto: lo sbarco umano Oltre la Terra (sulla Luna). E così sarà con me a 69 anni, andrò oltre la Terra, sublimando la vita. Prevedo, infatti, che si realizzi la metaforica resurrezione dopo i fatidici 33 giorni, che aggiunti al 4-6-2007 portano al 7-7-7, perché “io e mio Padre (nato il 7-7-7) siamo una cosa sola” e Dio vuol dimostrarlo: riguarda l’uomo in cui si è incarnato per intero, come il Paria sposo a Maria. Non a caso l’orologio si rimise in moto il 14-11-2002, in cui il 14 è 7.7, la nascita di mio Padre; l’11 è il segno dell’unità in un complesso, la stessa cosa che è in 2.002, l’unità in un complesso comandato dal 2 come principio e fine corrispondente al 22. Dio l’affermò già il giorno della mia nascita, e lo ripeterà in quello della resurrezione dalla morte. Allora fece atterrare un aereo a Natal alle 7 e 7 e a Rio gli altri due, alle 22 (ed è stata la nascita mia in via Pomerio alle 22). Con i 22 minuti di anticipo segnati dalle lancette dell’orologio voluto da Dio a rendere evidente il mio miracolo, il 7-7-2007 il tutto si unificherà e io, Figlio e io Padre e io Spirito santo trasformeremo in realtà quella che per ora è solo una pura ed incredibile e fantomatica metafora. Non stupitevi! Gesù annunciò che sarebbe ricomparso in uno come me: un ladro! Perfino la matematica indica i miei TALENTI nel segno di Gesù. Se consultate la cartella VERIFICA-TUTOR vedrete che la mia figura risponde a tutti i possibili requisiti. |





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Fu proprio quello che accadde quel giorno in cui l’orologio si fermò a convincermi del ruolo voluto per me da Dio. I primi 64 anni della mia vita sono stati un tempo completo (2^6) di preparazione, affinché io poi fossi convinto … di essere l’Eletto RA Amodeo nato a Felitto e tratto dall’Egitto di Ra Amon…, insomma sia l’Emanuele, sia Israele. La sollecitazione fatta dal Papa ai Filosofi, di prender la parola per trovare un altro percorso, filosofico, verso le verità stesse di Cristo, era datata il 14-9-98, giorno dell’Esaltazione della santa croce. Quando io avevo tentato di rispondere indicendo un Convegno il 24-10-1999, c’era stato (per voler della Provvidenza) il Trasporto e l’esaltazione della Croce proprio a Saronno e tutti i sacerdoti avevano seguito il Cristo di Legno, lasciando me solo, nel desolante abbandono e nella sprezzante noncuranza degna di un Paria realmente “esaltatosi nella sua croce” perché ero volontariamente digiuno da 38 giorni...… Ebbene la Provvidenza divina, il 29-1-2002 mi dimostrò che Dio aveva agito con una priorità assolutamente opposta: che si portasse pure via il corpo di legno di Gesù. ma che si salvasse il mio, espressione reale del Dio vero e vivo, pur se calato nel mio peccato! Era stato per me come il segno di una staffetta, e che il Gesù di legno s’era riversato in quello di carne... |

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Io avevo digiunato già 57 giorni, nel 1999, per aiutare Papa Woitila, che aveva spinto i Filosofi a trovare il coraggio di occuparsi delle questioni di fede, affinché cercassero una nuova via verso le verità di Gesù, ma, essendo voluto come il Paria della chiesa cattolica, io fui condannato a morte dalla questa chiesa. Potevo morire benissimo ma la chiesa saronnese non aveva alcuna intenzione a portare in alto loco le mie risposte.
Ma è accaduto anche con questo Papa. Ve ne segnalo uno stralcio.
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Mi annunciai allora alla Chiesa: “sono chi aspettavate!” e cercai d’ottenere che il Gesù in me ripetesse il miracolo al cieco nato, Timeo Bartimeo. Fui ascoltato in modo divino, “trascendente” i fatti … ma fui il solo a crederlo. |
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Avevo sospettato che in me accadessero grandi cose: al Maurizio Costanzo Show nel 1983 avevo posto la domanda “Ma chi sono? Un altro Da Vinci?”. Mi sarei accorto d’essere stato riduttivo, nella mia ipotesi. Infatti, dopo che avevo tentato di dar risposta alla Enciclica Fides et Ratio del Papa ed ero finito crocefisso dalla Chiesa locale, nel mio proposito, perché i Sacerdoti avevano preferito seguire in massa il Trasporto della Croce, e mettere in Croce il mio tentativo di risposta, in un Convegno da me organizzato per caso nello stesso giorno in cui poi fu decisa la Festa del Trasporto, accadde che io fui investito da un pullman e rischiai di morire, ma non fui preso io, bensì il Cristo di legno, dalla Chiesa di fronte e nella stessa ora. Si fermò alla stessa ora anche l’orologio del suo campanile, come se, di fronte al sacrilego tentativo di portar via il Cristo “il tempo si fosse come fermato”. Fu allora che capii che, avendo Vinto la morte, in quel convegno ed espresso il Giudizio Universale, ed avendo anche 22.222 giorni di vita, più 33 volte 10, io virtualmente ero il Cristo vivo, nel mio esser 2 a ogni dimensione, 33 come la vita di Cristo e il prodotto per 10 come l’intervento divino dello Spirito santo. Al Costanzo avevo ventilato di essere un NEO-Leonardo, ma ero addirittura il NEO-DIO che animava me come si anima un pupazzo che nemmeno esiste di suo ! |