Perchè giudicabile un inarrivabile FOLLE.
Questa tesi è degli altri, di molti altri. Per loro:
Ho commesso, strada facendo, i miei bravi errori. E sono imperdonabili. Sotto il profilo della Fisica, li trovate leggendo i miei libri precedenti. Nel 2000, nel SITO mio WWW.NEW-IS.COM, ritenevo che sarebbe stato possibile togliere tutte le approssimazioni, nelle quantità della fisica, semplicemente aggiustando il metro, ossia dandogli quanto realmente gli manca per l'incurvatura unitaria che è costretto ad assumere esso pure. Ricavando il metro ASSOLUTO non dalla luce quanto 299.792.458 m/s ma quanto il suo valore assoluto di 300.000.000. Credevo che questo sarebbe bastato a rendere tondi tondi tutti i valori delle costanti, ed era un errore. Ogni costante estrapola come unità quanto corrisponde al suo specifico vincolo unitario, differente per ciascuna.
La DIVINAZIONE cui mi rifersisco, allora, per chi mi critica, è solo l'esaltazione di uno sconfitto nella vita, ma sconfitto in un modo talmente assoluto che il solo modo per avere in me una rivalsa sarebbe di immaginarmi di essere addirittura una parte di Dio!
Per molti sacerdoti io sono una brava anima, ma anche un sempliciotto davvero illuso, se credo che Dio sia in me più di quanto lo sia in tutti... Ma non è quello che io dico. Io affermo infati che quello che esiste in me esiste anche per tutti. Noi siamo, però, come i personaggi dei Promessi Sposi, che godono di tutta la libertà che il Manzoni gli ha concesso di avere, nel suo romanzo. Il Personaggio è libero perché è descritto come tale, quando non è imprigionato come Lucia... ma in effetti sono tutti quanti nella Terra d'Egitto della massima schiavitù possibile nei confronti del loro autore. Così io mi intendo: una nullità sostenuta da Dio, ed intendo che sia così per tutti, non solo per me. Ma i miei critici, quando mi sentono dire che Dio è in me e parla Egli solo in me, subito controllano il mio pensare mediante il loro. Essi vedono attiva la loro mente, vedono prese da loro tutte le decisioni e dunque, attribuendo anche a me il loro credo, dicono che io sbaglio, se attribuisco a Dio quelle che sono solo le scelte mie. Che caspita! - dicono - Esiste il Libero Arbitrio! E io gli rispondo che Si, ma dimenticate che Gesù disse: "Se anche hai conquistato tutto il mondo ma hai perso l'anima, che cosa mai hai ottenuto?". Ora come dubitare che Gesù sottolineasse la vera cosa grandiosa nelle possibilità dell'uomo? Essa consiste nel salvare l'anima. Il vero libero arbitrio, libero davvero, è quando le preoccupazioni sulle cose da fare e le paure non proibiscono la costruzione di una anima coraggiosa e forte, che non si intimorisce e non arretra nemmeno di fronte al timore di perdere la vita. Temere che le cose dipendano da noi e che se desideriamo di fare gli eroi poi ci si sia costretti, impedisce la vera libertà, il vero libero arbitro che c'è quando si legge un libro e si può pensare e dire di tutto, del suo autore, tanto la storia non cambia e il libro non ci è tolto di mano!
Molti altri dicono che, comunque sia, anche se ho cose buone da dire, sono poi folle perché non uso le mosse giuste per pormi come di dovere, ad esempio con il Papa. Non si può scrivergli e dirgli che ti metti nelle sue mani e non mangi più fino a che non ti riceve! Diventa naturale che non lo faccia, gli sembra di patire un ricatto! Se tutti lo facessero, povero uomo, come farebbe a dar retta a tutti? Dunque tu dovresti seguire la trafila giusta. Molti ottengono di vederlo passando di gradino in gradino. Tu no! Tu salti di un botto solo fino a lui. Ma sei pazzo, se credi che ti dia retta. E io allora dico a costoro: "Forse Gesù non dava retta a chi era salito su un sicomoro per farsi scorgere? O a chi faceva scoperchiare addirittura il tetto della casa di un altro per calare il suo lettuccio nel luogo ove era lui? Secondo te Gesù avrebbe dovuto rimproverarli e dire: "Eih, tu! Scendi da quel sicomoro! Mettiti in coda, aspetta il tuo turno ed usa le vie gerarchiche! E tu, poi, che addirittura scoperchi un tetto, ma come ti permetti, per costringermi, persino di danneggiare la casa di uno che è così gentile e che mi ospita? Come ti permetti?" Gesù, invece, si è sempre umilmente piegato all'insistenza di chi aveva così tanta fede in lui da far di tutto pur di essere visto e sentito. E allora perché non dovrebbe farlo il Papa? Forse la sua DIGNITA' è maggiore di quella di Gesù Cristo?
L'accusa, a questo punto, di costoro, è che io sbaglio metodo. Il Papa è un povero uomo che non può far tutto, invece Gesù. . . ed ecco che lo si mitizza, come se le sue ore non fossero 24 anche per lui. No, io credo che davvero si sia perso di vista in modo clamoroso quello che sia il comportamento RETTILINEO. Ognuno svicola sempre via per la tangente! Tradito dal Papa, mi difenderà Dio, e alla grande! Come mai visto! Mi farà morire e risorgere dopo 33 giorni il 7-7-007 perché mi farà giustizia, in modo clamoroso contro tutti quelli che hanno calpestato, in modo altrettanto clamoroso, un povero cristo solo perché non era IL POVERO CRISTO!
Lo vedi? sei proprio pazzo! Queste cose non accadono! Ed io: "Non sono accadute a Gesù?"
Ma ti vuoi mettere con lui? Ed io: "E perché no? Credi che ci sia qualcosa di meglio?"
No, ma Dio è lui che lo decide. Ed io: "E' proprio così, ma tu non sai veramente CHI SIA DIO e lo scambi con la costruzione astratta, di lui, che ti sei fatto nella tua testa, tanto da vederlo in un certo qual dove . . . che non c'è! Dio è qui, reale, tra noi, in me, ma anche in te. Io in me e in te vedo lui, tu invece vuoi vedere solo te e allora fa' come vuoi! A Marta, che si lamentava perché lei spignattava per preparare da mangiare e Maria "perdeva il tempo" con Gesù, a Marta che sperava che Gesù fosse solidale con lei, Gesù rispose che la sorella si era ritagliata la parte migliore e che nessuna gliela avrebbe più portata via! Pertanto se in me vedo un burattino manovrato da Dio e mi vedo nella sua opera e non nella mia, anche io ritaglio per me stesso la parte migliore che ci sia e sta certo che nessuno me la porterà via! Il risultato sarà che Dio reagirà, e vedrai come, a tanta fede che sia vivo e reattivo e non quell'ente assente ed astratto che ormai tutti voi credete che sia. Dio è il SISTEMA ASSOLUTO CHE COMPRENDE TUTTO (contiene e capisce), e non può non reagire in proporzione alla qualità morale degli oltraggi a lui che sono stati fatti in me, puro e semplice povero cristo figlio suo!"
Saronno 1 dicembre 2006
(scritto di getto, tra la 4 e le 4 e trena)