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Dio è un SISTEMA ASSOLUTO INTEGALE, di tutte le possibilità formulate in base al “Cogito Ergo sum” posto come una vera e propria base di calcolo. Tutte le possibilità dipendono dagli schemi mentali, di tipo numerico, che pongono nell’area 100 il massimo, avendo essa il lato 10 dell’unità del ciclo spazio-temporale.

Tutte le possibilità uguali e distinte sono pertanto (sulle 4 D. in potenza di potenza, della umana realtà) esattamente come quantificato dalla potenza 100^100^100^100.

In questa potenza, 100^100 è la potenza della potenza del Dio 100^100, dell’Universo, posto alla sua base.

Questo INSIEME, posta la sua parte inversa, che determina l’unità inferiore, ennesima, determina una tale unitaria interrelazione tra il suo tutto N/1 e il suo inverso 1/N che né l’uno, né l’altro può esistere di per se solo. Pertanto il Dio Onnipotente è proprio l’assoluta ed intima relazione tra tutti gli opposti e tutte quante le diverse possibilità, e da ciò deriva il termine esatto di Onnipotenza, la quale se non prescindesse da se stessa, e configurasse anche la possibilità reale della assoluta impotenza, sarebbe un chiaro limite che non è attribuibile all’ASSOLUTO.

Pertanto il destino inevitabile di 1/N è di avere, in ordine e uno dopo l’altro, tanti 1/N da averli tutti, in una ordinata sequenza, già tutta prevista ma condizionata dalla differente partenza. L’uomo è l’insieme che si è espresso al livello dell’unità inferiore, per godere e fruire di se stesso come di una immensità e del riuscito tentativo di autogratificarsi.


&ldots; e questo è il mio GIUDIZIO UNIVERSALE


Pertanto, il Giudizio Universale è di un universale perdono: Gesù ha assunto davvero il peccato di tutti, il che significa che Dio lo ha assunto, essendo il solo vero responsabile di tutte le possibilità cui dà atto, nel suo insieme ordinato e distinto. Se il Creatore è solo Dio, gli uomini sono solo interpreti che mettono in atto, con la loro sofferenza, la Divina Commedia dell’uomo responsabile. Colpevoli solo per avere condiviso o no, liberamente, gradendole o no, le intenzioni che li hanno riguardato, non sono punibili di certo per le intenzioni, ma esse, unite alla sofferenza, gli han dato titolo per aver pure infine qualche merito, proprio costruito tutto sul personale dolore e sulla personale sofferenza. L’uomo che non li gradisce ignora che il sacrificio personale è il solo mezzo che ha nella vera e responsabile edificazione della sua personalità morale e ideale.

 


Ogni anima avrà il risultato degli interessi liberi che avrà liberamente assunto e il suo Paradiso sarà il “fior da fiore” esistente in tutte le vite, conseguente a questi personali interessi come il “bussa e ti sarà aperto” rivelato da Gesù. Poiché il Paradiso sarà il raggiungimento dell’ideale personale da parte di ciascuno, Dio riuscirà a dare a tutti i suoi distinti “Se stesso” la stessa libera gestione dell’intero sistema probabilistico configurabile come Dio, e l’uomo, indiandosi, acquisterà l’intero dominio del rapporto tra l’insieme e le distinte parti.

Casella di testo: WWW.ORDINESPIRITOSANTO.COM                    il sito della metafora divina
Casella di testo: Felitto, CASA NATALE  SOTTO LA CHIESA.  
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il Castigo di Dio  in
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