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ra.amodeo@libero.it
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Premesso
che le risposte alle domande Chi
sono? Da dove vengo? Dove vado? siano queste:
1. Sono
un io elettromagnetico;
2. Vengo
dal futuro, dal punto della morte in cui la mia esperienza elettrica
si è ribaltata in magnetica;
3. Vado
a collegarmi con tutti coloro in cui sono in potenza di essere, il
Padre Nostro che sta nei cieli&ldots;
&ldots;
il PARADISO
sarà dato dalle possibilità, fornite al singolo, dal
prossimo
nostro come noi stessi.
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Ogni
vivente, nellattimo di essere concepito dai genitori, esiste
già sulla premessa, tutta negativa, di un debito di magnetismo
contratto a partire dal punto in cui la sua apparente morte è
stata collocata, nel disegno. Sulla base di questa premessa magnetica
lIO elettromagnetico è costretto a spostare il suo
quadro visivo nel verso che ritorna al punto mortale, con
lesperienza elettrica interna al suo corpo materiale.
Se
la componente negativa e magnetica, da cui poi entra in atto la sua
apparente nascita, proseguisse nel verso a ritroso, rivolto verso
quello che identifichiamo come passato, ma che per lIO
magnetico, dello Spirito, è il suo futuro, andrebbe verso
questo suo futuro lo spirito di un soggetto ancora inesistente, nelle
sue caratteristiche mentali. Queste devono essere facoltà
costruite liberamente da ogni persona. Pertanto la natura, col giro
apparentemente vizioso che lobbliga a tornare a morire, per poi
risorgere nuovamente, sottopone allanima soggettiva, parte di
Dio, di formarsi liberamente, nel suo mondo interiore, sulla base
delle occasioni che sono
state già date a quella persona singola dal disegno del suo
personaggio e della trama della sua vita.
Solo
dopo che lanima si sarà formata nei suoi interessi e
piaceri, solo allora proseguirà verso quel suo futuro che la
porta a collegarsi con tutti i suoi apparenti genitori e progenitori,
per poter gioire del bene toccato alla loro vita, perso il morboso
attaccamento alla propria, ossia leffetto negativo del
peccato originale. Chi legge un libro, imperniato su un
personaggio principale, e mantiene il doveroso distacco che
occorrerebbe, osserva tutte le persone della storia, auspica un
comune interesse e dà la vita volentieri per quella altrui.
Chi, invece, assume quel personaggio come se stesso, comincia a far
differenze tra
la sua morte, il suo dolore, la sua fortuna o sfortuna e quello che
tocca agli altri. Se Adamo ed Eva non fossero stati ingordi, per aver
tutto, avrebbero accettato lidea di perdere qualcosa &ldots; ma
il Maligno li ha confusi e, pensando potesse esistere solo il
positivo per se stessi, a condizione che cercassero di procurarselo,
si sono attaccati morbosamente a quello che la storia gli ha proposto
come il loro momentaneo IO su cui formare il loro mondo interiore e
il quadro dei loro personali interessi.
In
PARADISO, ossia nellesperienza osservata tornando verso il
passato nostro (con il magnetismo che è in grado di far
rivivere quei personaggi), il nostro IO si collega ad un mondo
complesso e simultaneamente ai due genitori, 4 nonni, 8 bisnonni ...,
fino ad essere simultaneamente collegato con tutti. È a questo
punto che il distacco, dal morboso attaccamento al proprio
personaggio, permette di gioire del prossimo come di se stesso.
Ogni
anima gioirà allora secondo gli interessi che avrà
liberamente assunti sulla base della vita datale per formarsi
liberamente su essa: non ci saranno differenze imposte dalle
Religioni altrui! Varranno il credo e la fede assunti personalmente,
liberamente! Non saremo posseduti
da stereotipi, né dal tempo e dallo spazio, ma li
possederemo
(come oggi quando abbiamo un videoregistratore e vediamo, facendolo
esistere in apparenza, tutto e solo quello che vogliamo e possiamo
tifare
per un gangster).
Il Paradiso, allora, sarà la visione solo di ciò che
ci piacerà essere e avere e fino a quando ogni cosa ci
darà interesse. Essendo comprese tutte le possibilità
uguali e distinte della vita&ldots; esiste, in una vita concreta e
già prestabilita, proprio il nostro esatto ideale e potremo
viverlo e riviverlo allinfinito! La giustizia compenserà
la rinuncia fatta ora, rispetto al giusto, perché quanto
voluto fare per il prossimo ora a nostro svantaggio sarà
ricompensato, per amore, non da un solo uomo ma da OGNI UOMO! Chi
vuol dare 1 riceverà quelluno da un infinito di
unità personali, per cui
vale la pena, oggi, voler abbracciare la croce e il proprio
sacrificio! Luomo, che si comporta idealmente DA DIO, con la
stessa sua generosità&ldots; lo sarà, perché
sarà trattato DA DIO. Sta solo a noi fissare i limiti di noi
stessi: se voler essere fin dora il DIO della GENEROSITA
o&ldots; un pidocchio.
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&ldots;
e questo è il PARADISO che avremo
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