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Dal “Cogito ergo sum” al bilancio TESI-ANTITESI-SINTESI


Il calcolo matematico sta alla base del mondo costruito dall’uomo e dalla sua mente, che mente: mostra prima la reazione e, se non si correggono i dati che essa ci fornisce, crediamo l’opposto della verità: che stiamo andando verso la notte e non verso il giorno. In verità la Terra si è già dovuta ribaltare, in una notte senza luce, per poter poi venire alla luce.
Veniamo così anche noi realmente alla luce, costruiti in 9 mesi di buio, nel grembo materno di una mamma che non partecipa in nulla, volontariamente, alla costruzione soggettiva. Così un bambino, fatto senza che l’abbia voluto e vi abbia partecipato con la sua mente, venuto alla luce si convince poi, a poco a poco, che tutto (o quasi tutto) al mondo si fa solo perché lo fa lui, con la sua volontà e il suo libero arbitrio!
Quanta presunzione, da chi è stato fatto in tutto e seguiterà ad esser fatto in tutto e sempre allo stesso modo!
Se non che, venuti alla luce e con l’io che è coinvolto, a partecipare alla sua vita con i desideri, poiché desidera lo stesso bene che IL SISTEMA gli dà e vede una perfetta corrispondenza tra il suo volere e quello che si compie, allora arriva improvvisamente a credere &ldots; di averlo fatto da sé.
Tutti vogliono avere, di fatto, solo quanto stanno veramente perdendo!
Il “SISTEMA DIO” ti impone un –1 e tu vuoi avere +1&ldots; e lo hai (ma solo grazie al debito, che è pregresso, già stipulato). All’inizio della vita hai già contratto il debito di tutta le vita che avrai.
Avrai 100 anni? E allora tu parti da –100 e poi, anno dopo anno, accumuli tutto per toglierti dalla schiavitù di quel debito. La vita che così finisce, a +100 anni, è solo il debito contratto che, sulla carta, non c’è più perché, partito da –100, ora hai un bel +100 anni in cassa.
Ecco, puoi, essendo finalmente in equilibrio e senza un vero passivo, cominciare a rendere realmente... quanto hai avuto realmente prima &ldots; e sei tu stesso, allora chi presta di nuovo la vita &ldots; a te stesso!
Ecco, alla TESI della vita mortale, segue l’ANTITESI di un rientrare nuovamente in possesso, giorno dopo giorno, del capitale della vita spesa e resta nuovamente da spendere, quando sei ritornato “come bambino” e puoi “rifare un nuovo giro” in cui combini tra loro la TESI e l’ANTITESI e, mentre il processo fino ad allora fatto è ANALITICO, diventa SINTETICO e si ha la SINTESI.
La Sintesi è il giudizio suo d’insieme, e te lo trascini con te, come l’interesse: un abito morale e mentale, per passare poi ad altro, cioè a tutta la vita esistita prima di te e nella quale la tua era prima esistita, ma solo in potenza.
TESI-ANTITESI-SINTESI è il perfetto esame che oggi stiamo facendo per capire.
La vita non si fermerà alla TESI mortale perché appartiene al SISTEMA INTEGRALE DI TUTTE LE POSSIBILITA’, ed esiste &ldots; perché, con il “Cogito ergo sum” abbiamo la prova di esistere, colta nella sua dinamica.
Noi siamo solo l’aspetto apparentemente impotente del sistema Onnipotente, ma è pura apparenza! Siamo di fatto tutt’uno con il Sistema e ne entreremo in possesso quando, con il perfetto sistema per capire (Tesi-Antitesi-Sintesi) che è in atto, saremo risaliti e ridiscesi da un ramo e dalle radici, al suo unico tronco.  

Casella di testo: WWW.ORDINESPIRITOSANTO.COM                    il sito della metafora divina
Casella di testo: Felitto, CASA NATALE  SOTTO LA CHIESA.  
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