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La
nostra realtà si poggia, per potere esistere in modo reale,
su due contrapposizioni fondamentali: lesistenza in potenza di
0, sulla base dellio
sono diverso da zero
(il famoso Cogito ergo sum di Cartesio) posto come la
base di un reale calcolo potenziale soggettivo, e lattuazione
reale di questo calcolo soggettivo. Il che, in tal modo, contrappone
allo 0 in potenza lunità assoluta che deriva dal calcolo
in atto. Pertanto POTENZA
ed ATTO
sono il complesso base, applicato ad un calcolo mentale.
Lesponente
0 si risolve al complesso 1 +1 di due esponenti, mentre la
potenza ad indice 1, è uguale alla frazione inversa di
quella ad esponente +1. Così una potenza 0 corrisponde alla
generica frazione N/N tra due quantità uguali e divise tra
loro o al prodotto tra gli inversi 1/N ed N/1.
Si
comprende facilmente come, per
potere avere la quantità positiva e reale +1
la nostra realtà deve fare proprio come qualsiasi di noi:
si
deve accendere il prestito corrispondente,
tanto che il suo bilancio sia fatto di un +1 grazie al prestito, e
dunque al 1 che gli corrisponde.
Poiché
questo argomento è posto alla base di tutto, anche la vita
che ci viene data corrisponde ad un virtuale prestito.
La possediamo come un bene proprio grazie alla premessa negativa, ma
la restituiremo: non per morire ma per avere, a nostro assoluto
piacimento, il fior da fiore che esista in forma di
possibile vita e nellottica personale.
Nel
momento di nascere, lente soggettivo ha percorso già a
ritroso tutto il percorso dal punto dellapparente morte fino a
quello in cui lIO appare sorgere&ldots; e si incassa la vita,
come un Sole che sia visto allimprovviso ma solo dopo di aver
percorso nellassoluto buio della notte (dal punto in cui
tramonta) tutta la rotazione della Terra (180°) fino al momento
in cui appare, visibile la sua nascita.
Come,
riferendoci alla Terra, ciò induce sempre lalternarsi
apparente tra il buio e la luce, così
è anche per la vita, ed essa sarà eterna, come lo sono
il giorno e la notte.
Chi
assistesse alla nascita del giorno per la prima volta, si
spaventerebbe a morte, al tramontar del sole!
Ecco,
alla fine della vita succederà come alla fine del giorno e,
apparso il nuovo giorno dopo la notte (ha dda finì a nuttata!)
potremo finalmente godere della vita di ogni giorno, avendo
perso ogni paura.
A
noi, per di più, capiterà molto di più e di
meglio: tornati consapevoli, ad essere bambini, vista finalmente la
vita rientrata tutta in se stessa, entreremo in collegamento diretto,
ci innesteremo sulla vita dei 2 genitori, poi 4 nonni, poi 8 bisnonni
e presto entreremo in contatto con tutta la vita, essendo tutti
ritornati infine nellunica e vera sorgente: del
poter essere IN POTENZA DI ESSERE.
Allora si sarà veramente DIO, perché avremo, presente
IN ATTO, tutto quello che è presente IN POTENZA DI ESSERE, e
saremo il DIO DELLESSERE &ldots; proprio come piace a ciascuno.
Pertanto
potremo far esistere quanto vorremo e lo troveremo già
esistere in un IMMENSO COMPLESSO SISTEMA UNITARIO E ASSOLUTO, del cui
uso saremo eredi. Sempre e solo EREDI, perché DIO
già esiste
ed è il SISTEMA
ASSOLUTO DI TUTTO QUANTO IL POSSIBILE:
reale e immaginario, una vera Divina
Commedia,
perché quello che sembra reale,
è anche
immaginario!
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