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Dimostrazione del calcolo numerico, riferito all'unità della massa atomica: [(3x3)x(3+3) / (10^10)^(1/2)] = 0,00054 u.m.a., unità di massa atomica.
[(3x3)x(3+3) / (10^10)^(1/2)] = 0,00054 u.m.a., unità di massa atomica grande 10^-10 volte 1 kg che è pesante 10^-3 volte 1 m^3 pieno di acqua.
Di acqua perché solo in questa molecola di H2O abbiamo, in energia di legame uguale alla massa, e sempre riferendoci allo stesso soggetto di 1 H = 1 p.a., che [H2 (=2 p.a.) +O (=16 p.a.)] / H2 (=2 p.a.) = 18 p.a. (di E di legame riferita a H) / 2 p.a. (di massa riferita a H) = 9/1, quanto l'espansione assoluta del volume su un'area 3x3 di pura "presenza".
(3x3)x(3+3)
= 54 è, per il cubo a lato 3, sia la superficie
laterale 3x3x6, sia il volume complesso (positivo + negativo) 3^3 +
3^3; nello stesso tempo è anche il volume dell'onda
elettromagnetica avente il fronte 3x3 e la lunghezza complessa 3+3.
Pertanto il 54, diviso per la dimensione 10^5 = 100.000, che uguaglia
il potenziale elettrico a quello magnetico, determina sempre
la particella che è 0,00054 volte la dimensione unitaria della
massa atomica.
La quantità in più che oggi risulta nella
massa dell'elettrone dipende dal sistema di misurazione unitaria (e non
assoluta) che noi oggi adottiamo, usando ad es. il rapporto 1/1
di 1 m / 1 s.
Noi contiamo,
unitariamente, nel relativo, estrapolando sempre il rapporto 1/1 dal
contesto totale, con il quale poi numerare i residui rapporti multipli di 1/1.
Agiamo come se, in presenza della quantità "totale e assoluta" di 100
mele e 2 bambini, per calcolare l'esatta divisione delle mele ai due
bambini, noi estrapolassimo da questi totali 1 mela e 1 bambino, per
misurare (rispetto al rapporto 1/1 mela/bambino concesso ad uno
"sfortunato" bambino) il rapporto 99/1 : 1/1 = 99 mele, concesso
all'altro "fortunato" bambino.
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