....................................

Ancora, ricaviamo la massa dell'elettrone  dal numero esatto dell'intensità unitaria della luce, chiamata "candela" e pari a 540 x 10^12 cicli/s (o hertz). Se noi semplicemente "presentiamo" questo numero come lo 0,00054 x 10^18 cicli/s che lo equivale. 

La "candela" è pari a 540 x 10^12 cicli/s (o hertz). Se noi semplicemente "presentiamo" questo numero come lo 0,00054 x 10^18 cicli/s che lo equivale
 in tutto e per tutto, vediamo il valore esatto, in u.m.a., dell'elettrone, associato alla dimensione atomica cubica di (10^6)^3 cicli/s, che corrisponde, nell'accorpamento, ad 1 u.m.a., perché l'elettrone è 0,00054 u.m.a.. Se fate fatica a comprendere l'uguaglianza 10^18 cicli/s = 1 u.m.a., considerate la potenza 18 ivi compresa, come il preciso peso atomico 18 della molecola di H2O, quella ideale a rappresentante il rapporto 9/1 tra l'Energia 18 del legame dell'H2 con O e la sola massa 2 dell'H2. Se dunque la potenza 18 si riduce ad energia (e alla massa che l'equivale), quando la potenza si divide per l'unità del tempo... i cicli/s non indicano tale rapporto come la divisione per s, unità del tempo? Pertanto 10^18 /s è una divisione per l'unità del tempo che trasforma in energia-massa unitaria la potenza atomica, ossia in 1 u.m.a. come ciclo (e infatti la particella esiste come un ciclo unitario corrispondente all'u.m.a. come la parte 0,00054 del ciclo).
VEDI ANCHE QUI