San Liberatore di Vietri: il RIO ROMANO CONQUISTATORE

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

L’esercito ROMANO che, guidato dal DUCE ROMANO, sale, sale, per sorpassare in altezza il nemico, è il più grandioso MITO di ME ROMANO, che possa esistere! Io, ROMANO, debbo “sublimare” il nemico, “surclassarlo in superbia” fino ad essere così magnifico e “superbo” da trasformarlo nel mio massimo amico, come già Gesù fece con San Paolo. È allora che, da sotto al nemico del ROMANO CONQUISTATORE, nasce quel Rio Alento, quell’Ente AL che, nella sua foce, legittimamente consente la nascita dello Spirito santo del Dio Jahve, ad ELEA, per l’omaggio dei 3 Magi venuti dall’Orientale Grecia ed approdati, perché giunti, proprio sotto al Monte della Stella! Questo percorso in salita, che io vi mostro e che sembra essere una inutile lungaggine, è invece la strada in salita che va accettata, quella che deve percorrere ciascuno di noi, per domare la bestia che ha in lui.
Io, AMODEO, ho il senso mondiale (perché scritto in Inglese) di un “io SONO”, e, se si legge ZERO in inglese la O tra AM e DEO, il suo suono, del vocabolo inglese ZERO, è assai vicino ad un “THE RO”, tanto che allora, per il mondo, io, con AMODEO così come il cognome risuona, significo un “AM-THE-RODEO” che mi rivela (in modo trascendente) che proprio io, ROMANO AM-O-DEO, sono il RODEO ROMANO, di una sublime conquista, di questo ROMANO conquistatore. Io significo l’evento stesso (mondiale) in cui si addomestica il cavallo selvaggio, il NEMICO che esiste (e per primo in noi), superandolo in magnificenza e in quel modo di essere “superbo” che si avvale di una nobiltà d’animo così assoluta, che poi naturalmente porti a perdonare le bizze di quel cavallo selvaggio. Dopo egli ti sarà fedele per sempre e ti porterà lontano, con la sua possanza superiore alla tua. Giungerai così a conoscerlo, ad amarlo, questo iniziale nemico, fino a sposarne le stesse intenzioni ed al punto da trasformarle, ribaltarle, come fece Gesù con il NEMICO Saulo di Tarso. Lo rese l’Apostolo delle Genti e il PULEDRO PIÙ SCALPITANTE DELLA SUA FEDE CRISTIANA.

Come si può non cogliere il vero MITO trascendente, divino, in questa stupenda storia?
Ripercorrete di nuovo anche voi con me, questo cammino, volto a superare il nemico, perché presto sarà la RUSSO mia nonna a doversi sposare e convertire in modo tanto completo e vero a questo amore per il nemico, da realizzare in pieno le preghiere comandate a Fatima: per la conversione della RUSSIA!
Anche il povero diseredato Giovanni Baratta, il candidato sposo di nonna divenuta padrona di tutto (lei e la sua figlia Nicolina) si recò a Capizzo, da MAuRO Russo, a conquistare, così come poteva, una nemica:
"Datemi vostra figlia! Non può rovinarci! Non abbiamo più niente e chi la sposa ... si prende tutto il nostro!"
Giovanni sapeva che tutto dipendeva da lui, Mauro Russo, vero PADRE DOMINUS di lei. Mauro si mise nei suoi panni, sposò le ragioni del nemico delle ragioni della figlia e gliela diede. Lei fu riportata di forza ad Ostigliano. Poi, segregata spietatamente in camera, come un DOMINIO concesso dal PADRE, fu presa con forza, ripetutamente, finché fu incinta. A un mese dal parto, per evitare che anche lei, che tanto aveva criticato lui di aver messo al mondo degli NN, facesse lo stesso errore e rendesse NN l’imminente figlio, per amore del nascituro nonna accettò le nozze. Attesero allora tutti il maschio e fu ... un “castigo di Dio”: fu femmina! Così nacque ROSA, ed ebbe davvero principio, con lei, il ROSArio recitato dalla Russo, che con quell’infilata di Ave Maria e Padre Nostro si appellava all’amore superiore di chi è in Cielo, per superare i futuri assalti che avrebbe patito.
ROSA più RIO farebbe ROSARIO... se la Russo fosse convertita ed avesse altri figli dall’amore per il marito violentatore! E lei fu convertita all'amore davvero "sublime", come fu quello per chi la stuprò. Questo Amor divino creò la “Madonnina” Maria Annina, mamma mia, e lei poi me: Romano, IO, ma anche davvero io RIO.
Io infatti sono REO! Colpevole, peccatore! Lungi da voi l'idea che io mi creda più di ZERO! RUSS(o Mar)IA è davvero la RUSS ... IA senza "o Mar" né Amor, basta osservare il segno riposto nelle cose, segno divino e trascendente, che c’è ma per esser colto va rilevato, interpretato. Amare il nemico fu la conquista sublime della RUSS...IA!
Perciò la RUSSIA ebbe in Mariannina la Maria SS. di S. Anna, una metafora reale e viva della Madre di Gesù, nata da un Amore sublime, in grado di figliare il Sublime! La mandò ai Magi, a Lustra della Stella. E così mamma fu una Maga Maestra! Fu così “MAGA” da far Luigi (che aveva fatto sole le elementari) un Maestro “Mago” ben più di lei! Infatti riuscì a rubare lei... a Gesù. Lui l'amava... E allora lei, per i suoi diritti di quel purissimo amore, amò lui, nel concreto. Agì esattamente come sua madre, che s’era piegata ad amare le ragioni dell’altro!
Il seno, che nutre le ragioni dell'altro... allatta davvero un DIO! Ecco allora come, da 2 amori così “eroici”, deriva la “Gloria” del povero cristo! Io, sua Croce, sarò la sua Gloria (la Croce è la Gloria!) e legherò assieme i 2 rimedi rivelati a Fatima: ROSA, da stupro, +R. IO, derivato dalla “conversione” della RUSS(o Mar)IA.
Di certo, almeno per me, questa interpretazione è vera: è avvenuto così. Non è mio merito ma di 2 sante ed eroiche mamme. Di mio, che sia chiaro, c'è solo il limite, c'è solo il peccato: io mi riconosco reo, RIO!

(segue).