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Il
Ritorno in Cilento di quanto iniziato ad Elea, accade con una storia
piena zeppa di MITI e di simboli:
l’Alento è un fiume che nasce al di sotto dei nemici di
Roma, e c’è il bisogno di superarli e trascenderli. Nel
paese che è la “Porta verso il Nemico” (Ostium
Ianua, oggi la Frazione di Ostigliano) nacque mia Madre, il 29
giugno, giorno in cui si celebrano due illustri martiri (SS. Pietro e
Paolo), e questo è un segno straordinario, di maternità
nei confronti della Chiesa. Il Comune si chiama Perito (“Per
itum”, in latino) che in italiano indica anche chi è
perito e “morto”, il che, in abbinamento con la data del 29
giugno, rimanda inequivocabilmente all'unificazione voluta dalla
Chiesa nel confronto dei due riconosciuti principi della Chiesa
celebrati in Cielo e in Terra quel giorno. Vita e morte sacra, in mia
madre nata il 29 giugno, si intrecciano dunque ad altissimo livello.
Ed appare anche un segno satanico, di chi non vuole quasta
associazione. Infatti in comune la nascita fu registrata dopo e
collocata nel 27 giugno, anticipata di due giorni proprio per
generare confusione e non far rilevare la verità. Il disguido
fu dovuto alla lontananza tra Ostigliano e Perito. Mio nonno si
recò la settimana dopo e sui registri non c'era più
spazio per il giorno 29. Ce n'era per il 27 e fu inserita in quel giorno.
Anche
l’Alento oggi sembra abbia “strafatto”, come i miei
antenati Da un Rio pigro e lento ora, imbrigliato da una diga, sembra
... un Rio grande come il PO, sembra il "PO 'ome Rio", come
il RIO massimo d'Italia. Cito questa parola del POMERIO, del
PO-me-RIO che rimanda anche a me come il maggior REO dell'Italia,
perché il POMERIO è parte del MITO di un ROMANO.
Infatti è l'area inedificabile, perché consacrata a
Dio, che sta al di qua e al di la dell'intera cinta muraria difensiva
della città, e sarà invece proprio la VIA (come il PO
via d'acqua) in cui io approderò dal cielo in terra, nella
stessa ora in cui il Figlio del Dio in terra in Italia, lo
STRAPOTENTE DUCE, vola da un mondo all'altro, ed atterra a RIO,
mentre poco prima uno dei 3 velivoli della spedizione era stato fatto
chendere a NATAL.
Non è
un MITO, questo AL che era un rigagnolo, ed ora è un PO, come
RIO? Questo AL alla cui foce poi sorge ELEA, cha ha Jahve, Dio
dell'Essere, sotto la Stella, trovato dopo una lunga ricerca dai TRE
MAGI di Oriente... Non è un MITO, la STELLA del Natale di
Gesù? Sì,
ma qui si realizzano! Si realizzano tutti! Quello dell'Acqua sacra
... che è divenuta così grande sa sembrare il massimo
RIO dell'Italia, nel massimo mito ROMANO della sacra difesa nell'area
chiamata POMERIO.
E,
poi, Capizzo.
“Ca' appizzo! Accendo tutto” ed è ROMA chi accende,
e nuovamente nel MITO dell'Unità e della Paternità
assoluta. Infatti è il mio bisnonno Mauro Russo chi accende
davvero tutta la storia, dando in sposa sua figlia ai Baratta che
avevano il MITO dell'Unità della MANO!
In lui,
infatti, son pianificato già io, ROMANO, nel MITO della FORZA
CONQUISTATRICE E POTENTE DI ROMA. Io, infatti, sono UNO con questo
mio bisnonno, mediante il MITO
di ROMA.
ROMA-u-ROMA-u-ROMA-u-ROMA-u
dà MAuRO
ROMA-no-ROMA-no-ROMA-no-ROMA-no
dà ROMAno
ROMA si
legò ad U
e di ebbe il bisnonno, si legò a NO
e si ebbe il pronipote, legati tra loro in UNO
Lui
ed io nati uno da una parte e l'altro dall'altra di uno stesso monte
e, in mezzo il RIO CALORE (ca' lo RE)
(continua)
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