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La
vertenza in atto tra me e la Chiesa è una straordinaria ALLEGoRIA,
una
allegra "DIVINA
COMMEDIA"!
Giudicate voi!
BISOGNA
SAPERE GLI ANTEFATTI
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Il
Papa Giovanni Paolo II, nel dì dell'Esaltazione
della croce,
proclama la FIDES ET RATIO e provoca
(è la sua parola precisa) i Filosofi a intervenire sui fatti
della Fede in Gesù, assicurando al punto 56 che "la
Fede si fa avvocato convinto e convincente della Ragione".
Questa richiesta è stata firmata il 14-9-1998, ed è
sottolineato nel
giorno della Santa Esaltazione della Santa Croce.
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Io
gli ho risposto (o meglio ho tentato di fargli giungere la mia voce)
il 24-10-1999, il dì in cui la Provvidenza ha voluto che ci
fosse la celebrazione del Trasporto
della Santa Croce nelle vie di Saronno. Ho
indetto un Convegno disertato da tutti i Preti che hanno scelto di
seguire la Croce.
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Avevo
trovato, nella risposta al Papa, l'avversione del Parroco Carnelli,
che si era erto ad Avvocato
accusatore, contro me
(giudicato inadeguato) che volevo difendere l'idea
(che sarebbe stata pazza) del PAPA . . . se avesse pensato di
avvalersi di uno "inadeguato come me".
Così, per muoverlo a pietà, intrapresi un digiuno ad
oltranza: o faceva il suo dovere di Avvocato difensore, o io non
avrei mangiato altro che l'Ostia della messa quotidiana, fino a
morire. Non servì a smuoverlo: volle essere l'Avvocato
Carnelli, dell'accusa.
Era l'accusa di non avere pilotato la cosa in modo inadeguato:
dovevo seguire la via giusta, il percorso riconosciuto dalla Chiesa,
mentre invece ero saltato in strada da me solo con troppo entusiasmo
e non potevo essere altro che investito da una vagonata di critiche
(tipo un Pullman da 100 posti pilotato da Mammona).
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Così
ingiustamente avversato, il giorno 24-10-1999 (somma
2+4+1+1+9+9+9=35, in cui 3+5=8) io ebbi il mio ottimo
incontro con l'Esaltazione della croce personale.
Infatti, nato nel 38, vivevo in quel dì, di Cristo, dagli
stessi 38 giorni ed avevo 22.222 dì +33 volte 10 (essendo nato
il 25-1-1938) a precisare in me il doppione di Gesù a tutte le
dimensioni (22.222) e il contributo dato da 33, numero dei suoi anni
di vita, in combinazione col ciclo 10 che dà la vita tutta ad
1. In tal modo il Papa aveva chiesto nell'Esaltazione della Croce, la
Chiesa si era esaltata di un pezzo di legno, e io ero salito sulla
mia croce.
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Mi
era già accaduto, di mettermi volontariamente in croce. Fu il
28-2-1988, giorno di San Romano,
in cui la Provvidenza non aveva fissato stavolta la concomitanza
della Richiesta del Papa. Ma c'erano state 20.000 persone, accorse da
tutta Italia, nell'attesa reale e coraggiosa di un Vice-Parroco DIODATI
e una sua Figlia FIORITTI,
e . . . DIO
(Padre) e FIO
(Figlio/a) erano stati DATI
RITTI
. . . cioè elevati
sulla croce della pubblica derisione. Era così accaduto per
l'apparente assoluta
trascendenza divina
(pur nella "esatta" previsione) di quanto era nel CIELO
di Montesilvano ma anche di ogni altro CIELO:
la Comunione dei santi,
e, in specie il Santo
ROMANO,
a corrispondenza divina e trascendente del semplice ROMANO
che sono io che "mi
la no", non ero a Montesilvano
e mi decidevo di mettermi in Croce consegnandomi al TRIBUNALE
di MI LA NO.
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Ebbene
838
giorni dopo la mia seconda CROCEFISSIONE, quella di SARONNO, fu il 29-1-2002
(somma delle cifre 7, numero di sfrenata libertà), e fu un
giorno in cui SATANA,
sfrenandosi in modo assoluto, tentò di portar via me dal
mondo. Mi fece investire proprio da un Pullman di 100 posti, della GOLDEN
(eccolo il DIAVOLO: la MAMMONA
DORATA), che si
permise di viaggiare sul marciapiede a raso e di investire uno come
me che agiva proprio secondo le critiche dell'Avvocato accusatore
Carnelli: ci metteva troppa foga, troppa invasione dello spazio
altrui (come quello della Chiesa), anche lo spazio di chi fa quello
che non può né deve
e cammina dove non gli è lecito (sul marciapiedi o in
dispregio delle indicazioni del Papa)! 838
giorni sono eloquentissimi. Sono la quantità totale 800,
che prevede 2^3
(tutto il volume nell'unità complessa) che esiste nelle
centinaia assolute (del 100%),
quando è applicato ai 38
giorni della mia vita e di quella tutta nuova in Cristo
(derivantemi dai 38 giorni in cui avevo vissuto solo mangiando lui).
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La
Indiavolata MAMMONA GOLDEN (che non faceva il suo dovere e viaggiava
ove non poteva, come il parroco Carnelli, che fissava per sé
una corsia che non era quella del Papa), si rivolse così ad un
avvocato e - guidato dalla Provvidenza - il suo nome fu non a caso lo
stesso nome del Carnelli.
Avvocato accusatore
vero, allora, come il Carnelli che non aveva voluto assumere
l'Avvocatura della ragione,
ed aveva assunto quella . . . dell'incoerenza ai propri principi. Il
Papa è infatti chi li fissa, non il Parroco Carnelli . . . ma
questo il buon Don Luigi Carnelli lo sapeva.
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Essendo
accusato proprio io, l' innocente e investito delle critiche di
troppo impeto . . . o di fare il ricattatore, essendo io povero, mi
trovai un avvocato difensore di ufficio, e si chiamò, pensate
un po! Alessandro PAPA.
Li misi, in tal modo, inavvedutamente, così come erano: l'Avvocato
Carnelli contro il Papa,
e qui era tutto chiaro, in relazione al mio investimento da parte
della mammona Gonden. Per niente voluto, il segno trascendente fu che
contro le idee deviate del Prete, io misi il Papa. E furono contro
MAMMONA e DIO.
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Sapete
che cosa successe lo stesso giorno e la stessa ora in cui MAMMONA
cercò di portarmi via dal mondo? Successe che Dio mi difendeva
e che Satana, allora, si sfogò sul Cristo di Legno della croce
della Chiesa del Carnelli, un luiogo in cui il Maligno aveva mano
libera, essendo la Chiesa di un Prete che si era a tal punto
dissociato dal Papa che piuttosto faceva morire me, povero cristo,
pur di non obbedirgli! Non lo faceva per cattiveria ma "per
partito preso" e per assurdi "preconcetti". Per lui un
Filosofo vero era chi aveva la laurea in Filosofia e non in
Architettura. Don Luigi Carnelli era convinto che fosse la tonaca a
fare il prete e che solo il dottorato in Filosofia facesse un
Filosofo. Il Papa, invece, si era rivolto ai Filosofi e non ai
Professori della Filosofia . . . altrui. Anche qui l'atteggiamento di
Dio, riconoscibile dalla Provvidenza degli eventi, fu esemplare:
mentre TUTTI I PRETI DI SARONNO avevano optato per seguire un cristo
di legno e lasciare in croce quello di carne, Dio fece l'esatto
contrario. Consentì a Mammona di portarsi via il suo figlio in
effige di legno e volle matenere in vita il figlio fatto di carne.
Eppure, il Don Carnelli l'aveva proprio lì, il cristo di
carne! L'aveva scritto nel suo stesso nome CARNELLI
! Qua, Ca' A.R. (Amodeo Romano)
CARNE è EL, "EL"
I, ossia quello dell' ELI
ELI le ma sabactani!
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Ebbene,
SATANA non fu soddisfatto. MAMMONA non fu placata nel suo gesto di
essersi presa il Cristo di legno, un puro simbolo! Puntava al povero
cristo in vita! E allora fece in modo che una MAMMA fosse
ingiustamente accusata dell'Uccisione del Figlio. Furono veri segni
trascendenti, calati nell'immanenza della vita reale, di quanto
Satana non poté fare contro di me, il Santo
AM, l'IO
SONO (Jahve)
AM
in
me Amodeo!
Bloccato nel S.
AM
. . . Satana infierì sul S.AM uele,
l'uguale
al S.AM
! Il cognome FRANZONI,
della MAMMA fatta ingiustamente accusare da MAMMONA, parlò
parla da solo: è lo Spirito santo F.
in segno di un RA (Romano
Amodeo)
che è un nume
RO
(un Dio
di nome RO),
dunque un N.
che è il numero ultimo e definitivo: Z.
La Mamma é tutto questo, ossia è FRANZ,
o
il Nazareno
Iesus.
. . O N.I. Madre
e Figlio
furono mortificati in questo modo, per indicare il Santo
AM
(eccetera) allo stesso modo con cui, per indicare il Santo
ROmano,
erano stati mortificati DIO
e FIO
(Padre e Figlio) a Montesilvano, elevati, dati
ritti il 28-2-88, in
DIOdati e FIOritti.
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Ora
io fui "arpionato" mentre ero a Saronno e fui costretto ad
andare proprio in una Montesilvano che nemmeno sapevo esistesse. Lo
volle Dio per poter essere quello e colui che era stato previsto in
modo trascendente a Montesilvano. Mi affidai così al giornale
"Il Centro". Il Giornale accettò di mandare al Papa
la preghiera (mia) di un povero cristo anonimo che aveva tanto
bisogno di parlargli che non avrebbe mangiato più altro che
l'Ostia divina fino a quando Egli non vrebbe abbandonato la 99
pecorelle per cercar lui, la "pecorella che avevano
smarrito". Avevano smarrito Gesù Cristo, tanto da non
dare più retta ad un povero cristo qualunque perché
erano tanto pieni di sé e della loro importanza, da spenderla
solo coi Cesari e le folle oceaniche. In tal modo disattendevano le
giuste ed esemplari sollecitazioni di un SANTORO,
povero missionario in Turchia, che, assolutamente con poco seguito e
nullo sostegno, aveva chiesto al santo Padre una sua visita, come
l'importante aiuto missionario che sarebbe stato alla sua missione.
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Ebbene,
dopo 55 giorni in cui il Papa non si è degnò nemmeno
di farmi rispondere da uno scribacchino (lui intanto mangiava . . .!)
il povero RO ... (mi permettete di chiamare RO il mio nome di Romano?
Mi chiamava così mia moglie!) si sentì un povero cristo
così povero cristo da sentirsi ed essere proprio egli pure un SANTO
RO.
Per accelerare i tempi e per far notare il suo patimento, si
mise allora in croce alle sbarre del Sacro Cuore a Pescara, nudo con
un pannolino davanti, come il Povero Cristo in croce, in dicembre.
I Sacerdoti di quel Sacro Cuore, se non fossero stati quelli di una
fede acerba, sarebbero usciti, a vedere se aveva necessità di
loro, visto che aveva scelto la loro chiesa . . . Ma, di fede assai
acerba, saputolo, decisero
di farmi fuori, e chiamarono la Polizia.
Finii così a dover subire una vistica coatta, per vedere se
ero matto! Ti puoi incatenare al cancello della ditta se il tuo
PADRONE ti fa stare digiuno 55 giorni ma non puoi farlo se chi ti
affama è il Papa. Si sa che egli E' BUONO . . . ma intanto so
io il patimento della fame per 55 giorni che cosa sia! Ecco,
io ero il SANTO RO,
ma chi lo capiva? Ero un santo che, come San Francesco, cercava di
ripristinare il buon senso dove ormai vigeva l'assoluta incuranza per
il povero e la mancanza di buon cuore perfino nei sacerdoti del Sacro
Cuore di Gesù! Ma uno prima deve sempre morire, per poi esser santo!
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E,
infatti, solo dopo morto, il SANTORO,
missionario in Turchia,
è risuscito a smuovere il Papa!
Ed oggi, 28-11-2006 è accorso finalmente al suo appello . . .
postumo! Ora fateci caso: 5-12-2005
(data in cui fatto fuori io) e 5-2-2006
(data in cui fu fatto
fuori il Santoro) trascendono in pratica la stessa data. Si toglie
l'1 al 12 e lo si aggiunge al numero degli anni. Anche l'evento
è lo stesso. Quanto è fatto contro il SANTO
RO che sono io (e chi
riconsoce in me il Povero Cristo?) è creduto che sia giusto e
doveroso, e mi si porta in Casa di Cura . . . ma quando la fede
acerba uccide in SANTORO
un riconosciuto missionario,
allora è chiaro: è un santo che ha patito vera
ingiustizia, e bisogna andare in Turchia, bisogna andare a trovare
quella gente!
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Torniamo
al mio incidente. Ecco, L'avvocato
Accusatore Carnelli
strappa un primo giudizio dal Giudice di Pace di "concorso di
colpa". Potrebbe già fare i saltoni, ma no! Vuol vincere
pur avendo torto, nella sua diabolica difesa alla GOLDEN MAMMONA.
Così si appella al Tribunale e questi fissa l'udienza proprio
per oggi, il 28-11-2006.

Ora
vi rendete conto che il 28-2-1988
(l'aspettativa a Montesilvano) e 28-11-2006
(giorno dell'Appello) sono "in modo trascendente", la
stessa data? 28-11
e 28-11
sono la stessa cosa qundo il 2
riguarda un ROMANO come me, che scrive 11
(ossia 1+1) il 2
(che è cifra venuta molto dopo, con gli Arabi). Anche 1988
e 2006
"trascendono" lo stesso 8
che è la somma dei relativi numeri. In particolare, 1+9+8+8
dà 26,
e sono le cifre dell'anno 2006.
Occhio, questi non sono casi! La prova del 9 (che si fa sommando le
cifre del numero) dimostra che un numero è in sostanza
veramente riconducibile alla somma delle sue cifre! Pertanto l'evento
riguardante il giorno odierno, questo 28-11-2006 è un evento
assolutamente TRASCENDENTE, che riguarda non solo la terra del Santoro,
visitata oggi dal Papa grazie al Santoro, ma anche il Santo
Romano per esteso,
del dì dell'attesa a Montesilvano, che era il giorno in cui di Romano
che si mettevano in croce veramente proprio quel giorno almeno uno
c'era ed ero io a
100/2 compiuti in anni più 100/3 in giorni (i 33 degli anni di
Gesù), io che decidevo di fallire e lo sarei stato dichiarato
2 mesi dopo (il 3 maggio) avendo avuto il tempo stretto per preparare
la accurata relazione che serve e avendo dato il tenpo necessario,
anche al Tribunale.
Ebbene,
ciò premesso,
GUARDATE
DUNQUE QUANTE COINCIDENZE STRAORDINARIE !
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Avvocato
Carnelli
(prete), che si mosse contro l'AVVOCATURA
chiesta anche a me dal Papa.
Tutta la Chiesa rifiutò, il 24-10-1999, il suo appoggio
all'APPELLO fatto da Romano "pro santa Ratio" (=Spirito
santo) con un Convegno indetto apposta per rispondere al Papa, sul
suo invito CATEGORICO (dato ai Filosofi). Quel giorno tutti
i preti furono come si vede qui sotto: dietro una croce con un
Cristo di legno,
mentre condannarono alla croce del disinteresse il povero cristo
vivo che tentò di rispondere (e rispose) con il suo Spirito santo.

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Avvocato
Carnelli
(avvocato), che oggi si è mosso contro il Papa
avvocato mio,
in difesa di quel povero
cristo di carne in me, cui tutti i preti sopra avevano preferito il
povero cristo di legno.
La causa di offesa e difesa è in relazione all'investimento
patito il giorno in cui Dio aveva lasciato che nella
Chiesa dell'Avvocato mancato Carnelli si portassero pur via il
Cristo di legno, agendo nell'esatto modo opposto di tutta la Chiesa saronnese!
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Avvocato
oggi il Papa
è in Turchia, per l'
Appello del SantoRO "che
il Cristainesimo sia difeso dal gratuito patrocinio del Papa".
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Avvocato
oggi il Papa
è a Saronno, per l'
Appello del Romano "che un povero cristo sia difeso dal gratuito
patrocinio del Papa".
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Papa,
l'avvocato del Romano oggi
è meglio compreso col Papa
oggi avvocato del SantoRO, perché per tutti e due è la
stessa CAUSA: il non riconoscere il valore del Cristo nel povero cristo.
Un semplice Romano
che non è il SantoRO
sacrificato, ha in sé la stessa difficoltà del Santo
Romano a Montesilvano,
che non è riconosciuto come il divino
e trascendente evento
che era atteso, più
segreto ancora che a Fatima,
tanto SEGRETO che a Montesilvano a nessuno è venuto in mente
(mentre guardava il cielo e si accecava) di guardare il CIELO
UFFICIALE DELLA FEDE: QUELLO DEI SANTI! Se l'avesse fatto avrebbe
riconosciuto il SANTO
ROMANO.
Da
tutti questi SILLOGISMI della ragione trascendente, risulta che il
Papa, che si è arreso alle preghiere del SantoRO, è
destinato ad arrendersi presto anche davanti ad un SANTO RO ben
più importante! SANTO
ROMANO è LA FIGURA REALE ASSUNTA DA DIO!
Infatti è Dio che ha costretto il Santo Padre ad andare a
trovare, finalmente, il SantoRO
che lo reclamava e lo reclama ancora, attraverso di me, come vedete
qui sotto, nella proa pagina di un giornale: Aspetto
il Papa che venga da me
. . . ed è venuto, per intanto, dal SantoRO
in Turchia, che è stato (in sostanza nello stesso giorno) lo
stesso evento, uno riconoscibile e un altro assolutamente
irriconoscibile, a montesilvano, come già la Profezia
irriconosciuta nel giorno del Santo
Romano . . .

LA
CONCLUSIONE DI OGGI, IN TRIBUNALE?
Se
la vedrà, in dibattimento, direttamente il Papa, a tu per tu
con l'accusatore Carnelli! Sarà il REDDE RATIONEM. Io posso
andarmene, io posso finalmente allontanarmi da questo mondo,
perché le mie questioni, da oggi in poi, sono rimesse nelle
mani di un Papa che ha accettato il pieno rispetto per un SantoRO
povero cristo, ucciso e sacrificato dalla fede, ancora troppo acerba,
dei nostri giorni! E allora me ne ritorno a Montesilvano, la Monte
Sion degli LV
giorni di un Romano affamato dal Papa, divenuta quindi MontesiLVano,
perché è lì che è scritto che si compia
quanto fu anticipato nella coppia di DIO e FIO (Padre e Figlio) dati
ritti in croce. Qui è davvero la Monte Sion di Dio, ma anche
il Monte CaLVario,
come si legge già nel nome: Ca' LV
A.R. IO: qui sono i LV
giorni in cui IO Romano
A. ho passato
il mio Calvario
della fame a me indotta addirittura dal mio Pietro. E morirò e
risorgerò all'Ospedale San Liberatore di Atri, come quel San
Liberatore di Vietri sul Mare
in cui vi è TRIS ul(timo)
ma RE. Anche Atri
è 1 e Trino,
perché A=1.
Morrò e risorgerò mentre abito in via Aldo Moro 22 (la
via do' io 22 AL
moro), al cospetto del MASSIMO PIETRO
d'Italia: Il Gran Sasso d'Italia. Meno inamovibile di Pietro,
soprattutto meno LAPIDE o LAPIDARIO nei giudizi su chi sia cristo e
chi no. Tutti i poveri cristi sono il povero cristo, indistintamente.
Chi fa un torto a uno solo di essi fa torto a DIO. Chi vuole amare
realmente DIO AMI UN BARBONE!
Ami un ROM, un
senza patria!
Un'ultima
cosa, è accaduta oggi. Mi ero recato dal mio amico Mimmo e
stavo facendogli notare le straordinarie coincidenze ricorrenti tutte
quante oggi quando . . . Oh, ecco il Prete per la Benedizione! Era il
Priore di quel Santuario nel quale stamane io mi ero Confessato,
prima di recarmi in tribunale. Allora mi sono avvicinato a lui e gli
ho detto: "Io sono chi ha creato la sua Chiesa!"
Mi
ha guardato con fare interrogativo ed io: "Sì, il Suo
Santuario della Madonna dei miracoli, l'h ideato e costruito
l'Architetto Amadeo e io sono l'Architetto Amodeo. Perfino il suo
marchio è evidentemente il mio!" e gliel'ho mostrato,
come faccio anche a voi.
Allora,
fatte le preghiere, si è messo a benedire e, avvicinatosi ha
me, ha preso la mia mano destra e vi ha versato sopra l'acqua
benedetta. Se io non fossi un RIO, come il fiume Alento che sgorga ai
piedi del nemico Romano e va alla sua foce ove ad Elea e sotto la
Stella 3 Magi fondarono il Dio dell'Essere, non avrei dato grande
importanza a questa "unzione" della destra di RO.MANO.
Una
unzione a due giorni dal mio ritorno alla mia Monte Sion ad
attendere il mio sacrificio reale, come quello del Santoro o del
Santo Romano che preferì farsi tagliare la testa pur di non
perdere la testa e cuocere a fuoco lento un santo come Lorenzo, reo
di un "Cristianesimo" di cui il soldato Romano non aveva
mai sentito parlare ma che conosceva nella sostanza: perde la testa
chi non la perde e viceversa. Certo, il 22 maggio prossimo
entrerò nel reparto psichiatrico, disposto anche io a
"perdere la testa", per un giudizio che potrebbe decapitare
il riconoscimento dato alla mia intelligenza . . . Ma non credo che
la perderò così solo in allegoria! Per cui ALLEGRIA! La
salvezza per tutti è vicina! Il 7-7-007 ci sarà la
Conversione della Russia e sarà la mia resurrezione dello 007
che è il codice internazionale della Russia, ma anche l'anno
prossimo di questa "conversione/resurrezione", essendo la
conversione massima possibile: dalla morte alla vita, da ceneri fatte
disperdere dopo la cremazione alla ricomparsa di un DIO convertito .
. . dato che oggi è giudicato un RIO, uno che avrebbe il
massimo peccato di orgoglio di voler essere Dio.
Io
non credo che sia così! Dio è in prigione in ciascuno
di noi, che lo ha solo come un servitore che non è nemmeno
riconosciuto, nella nostra arroganza di essere dei PINOCCHIO che
esistono senza che ciò sia dovuto solo ed interamente al
Lorenzini Collodi!
Dobbiamo
LIBERARE DIO da tale asservimento fatto a noi stessi! Satana è
un bell'IMBROGLIONE e ha fatto credere come il massimo peccato
dell'orgoglio proprio il massimo bene che noi Figli possiamo
realmente fare al nostro Padre: volere che esista realmente e libero
al posto di noi figli che solo lui fa vivere! Noi Figli siamo il
Padre che ci crea incessantemente. Conviciamoci di essere una sola
cosa, e lo libereremo! Perché sia creduto, che FIGLIO E PADRE
SONO UNA SOLA COSA, IO RISORGERò IL 7-7-007 IN CUI NEL 1907
GIA' NACQUE MIO PADRE! Torno per sempre a Monte Sion e Monte calvario
e là avverrà! Addio Saronno! A Dio!
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