Per tornare alla versione più recente benvenuti !

Questa sezione era già parte della versione precedente del sito, e vale tuttora

In esso si trovano le previsioni fatte sulla mia prevista morte, il 4 giugno 2007 e sulla mia resurrezione dopo 33 giorni, il 7-7-2007, verificatesi solo in parte, perché son morti solo milioni di neuroni e collegamenti cerebrali a causa di un Morbo di Parkinson indottomi per un mese da una iniezione di Aldol, a lento rilascio (un mese), fattami il 4 giugno 2007 all'ora in cui sarei dovuto morire ed in cui è iniziato l'effetto collaterale "terribile" procurato a me da questo farmaco. Anche la resurrezione è iniziata il 7-7-2007, quando sono stato ricoverato d'urgenza, nottetempo, in un altro ospedale in cui sono stati iniziati a mio favore i rimedi del caso. La "resurrezione" è stata lentissima, ma dopo 4 mesi sono stato a tal punto "rigenerato", da due miei cugini medici e tante messe, che ho potuto sentirmela di trasferirmi in Brasile, il primo dicembre, primo giorno di Avvento, a fare il Missionario laico. Pubblico questa pagina perché si possa vedere la differenza del taglio, nel sito, dopo che ho capito che nel mio destino non era previsto nulla di così DECISIVO, per cui valesse la pena spendere tempo ad illustrare gli indizi riguardanti la mia persona.

ALLEGoRIA! OGGI 28 II 2006 C'è STATO IL GIUDIZIO! TUTTO STA AL PAPA ................................musica!

 

 

 

 

La vertenza in atto tra me e la Chiesa è una straordinaria ALLEGoRIA,
una allegra "DIVINA COMMEDIA"! Giudicate voi!

    BISOGNA SAPERE GLI ANTEFATTI

  • Il Papa Giovanni Paolo II, nel dì dell'Esaltazione della croce, proclama la FIDES ET RATIO e provoca (è la sua parola precisa) i Filosofi a intervenire sui fatti della Fede in Gesù, assicurando al punto 56 che "la Fede si fa avvocato convinto e convincente della Ragione". Questa richiesta è stata firmata il 14-9-1998, ed è sottolineato nel giorno della Santa Esaltazione della Santa Croce.

  • Io gli ho risposto (o meglio ho tentato di fargli giungere la mia voce) il 24-10-1999, il dì in cui la Provvidenza ha voluto che ci fosse la celebrazione del Trasporto della Santa Croce nelle vie di Saronno. Ho indetto un Convegno disertato da tutti i Preti che hanno scelto di seguire la Croce.

  • Avevo trovato, nella risposta al Papa, l'avversione del Parroco Carnelli, che si era erto ad Avvocato accusatore, contro me (giudicato inadeguato) che volevo difendere l'idea (che sarebbe stata pazza) del PAPA . . . se avesse pensato di avvalersi di uno "inadeguato come me". Così, per muoverlo a pietà, intrapresi un digiuno ad oltranza: o faceva il suo dovere di Avvocato difensore, o io non avrei mangiato altro che l'Ostia della messa quotidiana, fino a morire. Non servì a smuoverlo: volle essere l'Avvocato Carnelli, dell'accusa. Era l'accusa di non avere pilotato la cosa in modo inadeguato: dovevo seguire la via giusta, il percorso riconosciuto dalla Chiesa, mentre invece ero saltato in strada da me solo con troppo entusiasmo e non potevo essere altro che investito da una vagonata di critiche (tipo un Pullman da 100 posti pilotato da Mammona).

  • Così ingiustamente avversato, il giorno 24-10-1999 (somma 2+4+1+1+9+9+9=35, in cui 3+5=8) io ebbi il mio ottimo incontro con l'Esaltazione della croce personale. Infatti, nato nel 38, vivevo in quel dì, di Cristo, dagli stessi 38 giorni ed avevo 22.222 dì +33 volte 10 (essendo nato il 25-1-1938) a precisare in me il doppione di Gesù a tutte le dimensioni (22.222) e il contributo dato da 33, numero dei suoi anni di vita, in combinazione col ciclo 10 che dà la vita tutta ad 1. In tal modo il Papa aveva chiesto nell'Esaltazione della Croce, la Chiesa si era esaltata di un pezzo di legno, e io ero salito sulla mia croce.

  • Mi era già accaduto, di mettermi volontariamente in croce. Fu il 28-2-1988, giorno di San Romano, in cui la Provvidenza non aveva fissato stavolta la concomitanza della Richiesta del Papa. Ma c'erano state 20.000 persone, accorse da tutta Italia, nell'attesa reale e coraggiosa di un Vice-Parroco DIODATI e una sua Figlia FIORITTI, e . . . DIO (Padre) e FIO (Figlio/a) erano stati DATI RITTI . . . cioè elevati sulla croce della pubblica derisione. Era così accaduto per l'apparente assoluta trascendenza divina (pur nella "esatta" previsione) di quanto era nel CIELO di Montesilvano ma anche di ogni altro CIELO: la Comunione dei santi, e, in specie il Santo ROMANO, a corrispondenza divina e trascendente del semplice ROMANO che sono io che "mi la no", non ero a Montesilvano e mi decidevo di mettermi in Croce consegnandomi al TRIBUNALE di MI LA NO.

  • Ebbene 838 giorni dopo la mia seconda CROCEFISSIONE, quella di SARONNO, fu il 29-1-2002 (somma delle cifre 7, numero di sfrenata libertà), e fu un giorno in cui SATANA, sfrenandosi in modo assoluto, tentò di portar via me dal mondo. Mi fece investire proprio da un Pullman di 100 posti, della GOLDEN (eccolo il DIAVOLO: la MAMMONA DORATA), che si permise di viaggiare sul marciapiede a raso e di investire uno come me che agiva proprio secondo le critiche dell'Avvocato accusatore Carnelli: ci metteva troppa foga, troppa invasione dello spazio altrui (come quello della Chiesa), anche lo spazio di chi fa quello che non può né deve e cammina dove non gli è lecito (sul marciapiedi o in dispregio delle indicazioni del Papa)! 838 giorni sono eloquentissimi. Sono la quantità totale 800, che prevede 2^3 (tutto il volume nell'unità complessa) che esiste nelle centinaia assolute (del 100%), quando è applicato ai 38 giorni della mia vita e di quella tutta nuova in Cristo (derivantemi dai 38 giorni in cui avevo vissuto solo mangiando lui).

  • La Indiavolata MAMMONA GOLDEN (che non faceva il suo dovere e viaggiava ove non poteva, come il parroco Carnelli, che fissava per sé una corsia che non era quella del Papa), si rivolse così ad un avvocato e - guidato dalla Provvidenza - il suo nome fu non a caso lo stesso nome del Carnelli. Avvocato accusatore vero, allora, come il Carnelli che non aveva voluto assumere l'Avvocatura della ragione, ed aveva assunto quella . . . dell'incoerenza ai propri principi. Il Papa è infatti chi li fissa, non il Parroco Carnelli . . . ma questo il buon Don Luigi Carnelli lo sapeva.

  • Essendo accusato proprio io, l' innocente e investito delle critiche di troppo impeto . . . o di fare il ricattatore, essendo io povero, mi trovai un avvocato difensore di ufficio, e si chiamò, pensate un po! Alessandro PAPA. Li misi, in tal modo, inavvedutamente, così come erano: l'Avvocato Carnelli contro il Papa, e qui era tutto chiaro, in relazione al mio investimento da parte della mammona Gonden. Per niente voluto, il segno trascendente fu che contro le idee deviate del Prete, io misi il Papa. E furono contro MAMMONA e DIO.

  • Sapete che cosa successe lo stesso giorno e la stessa ora in cui MAMMONA cercò di portarmi via dal mondo? Successe che Dio mi difendeva e che Satana, allora, si sfogò sul Cristo di Legno della croce della Chiesa del Carnelli, un luiogo in cui il Maligno aveva mano libera, essendo la Chiesa di un Prete che si era a tal punto dissociato dal Papa che piuttosto faceva morire me, povero cristo, pur di non obbedirgli! Non lo faceva per cattiveria ma "per partito preso" e per assurdi "preconcetti". Per lui un Filosofo vero era chi aveva la laurea in Filosofia e non in Architettura. Don Luigi Carnelli era convinto che fosse la tonaca a fare il prete e che solo il dottorato in Filosofia facesse un Filosofo. Il Papa, invece, si era rivolto ai Filosofi e non ai Professori della Filosofia . . . altrui. Anche qui l'atteggiamento di Dio, riconoscibile dalla Provvidenza degli eventi, fu esemplare: mentre TUTTI I PRETI DI SARONNO avevano optato per seguire un cristo di legno e lasciare in croce quello di carne, Dio fece l'esatto contrario. Consentì a Mammona di portarsi via il suo figlio in effige di legno e volle matenere in vita il figlio fatto di carne. Eppure, il Don Carnelli l'aveva proprio lì, il cristo di carne! L'aveva scritto nel suo stesso nome CARNELLI ! Qua, Ca' A.R. (Amodeo Romano) CARNE è EL, "EL" I, ossia quello dell' ELI ELI le ma sabactani!

  • Ebbene, SATANA non fu soddisfatto. MAMMONA non fu placata nel suo gesto di essersi presa il Cristo di legno, un puro simbolo! Puntava al povero cristo in vita! E allora fece in modo che una MAMMA fosse ingiustamente accusata dell'Uccisione del Figlio. Furono veri segni trascendenti, calati nell'immanenza della vita reale, di quanto Satana non poté fare contro di me, il Santo AM, l'IO SONO (Jahve) AM in me Amodeo! Bloccato nel S. AM . . . Satana infierì sul S.AM uele, l'uguale al S.AM ! Il cognome FRANZONI, della MAMMA fatta ingiustamente accusare da MAMMONA, parlò parla da solo: è lo Spirito santo F. in segno di un RA (Romano Amodeo) che è un nume RO (un Dio di nome RO), dunque un N. che è il numero ultimo e definitivo: Z. La Mamma é tutto questo, ossia è FRANZ, o il Nazareno Iesus. . . O N.I. Madre e Figlio furono mortificati in questo modo, per indicare il Santo AM (eccetera) allo stesso modo con cui, per indicare il Santo ROmano, erano stati mortificati DIO e FIO (Padre e Figlio) a Montesilvano, elevati, dati ritti il 28-2-88, in DIOdati e FIOritti.

  • Ora io fui "arpionato" mentre ero a Saronno e fui costretto ad andare proprio in una Montesilvano che nemmeno sapevo esistesse. Lo volle Dio per poter essere quello e colui che era stato previsto in modo trascendente a Montesilvano. Mi affidai così al giornale "Il Centro". Il Giornale accettò di mandare al Papa la preghiera (mia) di un povero cristo anonimo che aveva tanto bisogno di parlargli che non avrebbe mangiato più altro che l'Ostia divina fino a quando Egli non vrebbe abbandonato la 99 pecorelle per cercar lui, la "pecorella che avevano smarrito". Avevano smarrito Gesù Cristo, tanto da non dare più retta ad un povero cristo qualunque perché erano tanto pieni di sé e della loro importanza, da spenderla solo coi Cesari e le folle oceaniche. In tal modo disattendevano le giuste ed esemplari sollecitazioni di un SANTORO, povero missionario in Turchia, che, assolutamente con poco seguito e nullo sostegno, aveva chiesto al santo Padre una sua visita, come l'importante aiuto missionario che sarebbe stato alla sua missione.

  • Ebbene, dopo 55 giorni in cui il Papa non si è degnò nemmeno di farmi rispondere da uno scribacchino (lui intanto mangiava . . .!) il povero RO ... (mi permettete di chiamare RO il mio nome di Romano? Mi chiamava così mia moglie!) si sentì un povero cristo così povero cristo da sentirsi ed essere proprio egli pure un SANTO RO. Per accelerare i tempi e per far notare il suo patimento, si mise allora in croce alle sbarre del Sacro Cuore a Pescara, nudo con un pannolino davanti, come il Povero Cristo in croce, in dicembre. I Sacerdoti di quel Sacro Cuore, se non fossero stati quelli di una fede acerba, sarebbero usciti, a vedere se aveva necessità di loro, visto che aveva scelto la loro chiesa . . . Ma, di fede assai acerba, saputolo, decisero di farmi fuori, e chiamarono la Polizia. Finii così a dover subire una vistica coatta, per vedere se ero matto! Ti puoi incatenare al cancello della ditta se il tuo PADRONE ti fa stare digiuno 55 giorni ma non puoi farlo se chi ti affama è il Papa. Si sa che egli E' BUONO . . . ma intanto so io il patimento della fame per 55 giorni che cosa sia! Ecco, io ero il SANTO RO, ma chi lo capiva? Ero un santo che, come San Francesco, cercava di ripristinare il buon senso dove ormai vigeva l'assoluta incuranza per il povero e la mancanza di buon cuore perfino nei sacerdoti del Sacro Cuore di Gesù! Ma uno prima deve sempre morire, per poi esser santo!

  • E, infatti, solo dopo morto, il SANTORO, missionario in Turchia, è risuscito a smuovere il Papa! Ed oggi, 28-11-2006 è accorso finalmente al suo appello . . . postumo! Ora fateci caso: 5-12-2005 (data in cui fatto fuori io) e 5-2-2006 (data in cui fu fatto fuori il Santoro) trascendono in pratica la stessa data. Si toglie l'1 al 12 e lo si aggiunge al numero degli anni. Anche l'evento è lo stesso. Quanto è fatto contro il SANTO RO che sono io (e chi riconsoce in me il Povero Cristo?) è creduto che sia giusto e doveroso, e mi si porta in Casa di Cura . . . ma quando la fede acerba uccide in SANTORO un riconosciuto missionario, allora è chiaro: è un santo che ha patito vera ingiustizia, e bisogna andare in Turchia, bisogna andare a trovare quella gente!

  • Torniamo al mio incidente. Ecco, L'avvocato Accusatore Carnelli strappa un primo giudizio dal Giudice di Pace di "concorso di colpa". Potrebbe già fare i saltoni, ma no! Vuol vincere pur avendo torto, nella sua diabolica difesa alla GOLDEN MAMMONA. Così si appella al Tribunale e questi fissa l'udienza proprio per oggi, il 28-11-2006.

    Ora vi rendete conto che il 28-2-1988 (l'aspettativa a Montesilvano) e 28-11-2006 (giorno dell'Appello) sono "in modo trascendente", la stessa data? 28-11 e 28-11 sono la stessa cosa qundo il 2 riguarda un ROMANO come me, che scrive 11 (ossia 1+1) il 2 (che è cifra venuta molto dopo, con gli Arabi). Anche 1988 e 2006 "trascendono" lo stesso 8 che è la somma dei relativi numeri. In particolare, 1+9+8+826, e sono le cifre dell'anno 2006. Occhio, questi non sono casi! La prova del 9 (che si fa sommando le cifre del numero) dimostra che un numero è in sostanza veramente riconducibile alla somma delle sue cifre! Pertanto l'evento riguardante il giorno odierno, questo 28-11-2006 è un evento assolutamente TRASCENDENTE, che riguarda non solo la terra del Santoro, visitata oggi dal Papa grazie al Santoro, ma anche il Santo Romano per esteso, del dì dell'attesa a Montesilvano, che era il giorno in cui di Romano che si mettevano in croce veramente proprio quel giorno almeno uno c'era ed ero io a 100/2 compiuti in anni più 100/3 in giorni (i 33 degli anni di Gesù), io che decidevo di fallire e lo sarei stato dichiarato 2 mesi dopo (il 3 maggio) avendo avuto il tempo stretto per preparare la accurata relazione che serve e avendo dato il tenpo necessario, anche al Tribunale.

    Ebbene, ciò premesso,

     

    GUARDATE DUNQUE QUANTE COINCIDENZE STRAORDINARIE !

  1. Avvocato Carnelli (prete), che si mosse contro l'AVVOCATURA chiesta anche a me dal Papa. Tutta la Chiesa rifiutò, il 24-10-1999, il suo appoggio all'APPELLO fatto da Romano "pro santa Ratio" (=Spirito santo) con un Convegno indetto apposta per rispondere al Papa, sul suo invito CATEGORICO (dato ai Filosofi). Quel giorno tutti i preti furono come si vede qui sotto: dietro una croce con un Cristo di legno, mentre condannarono alla croce del disinteresse il povero cristo vivo che tentò di rispondere (e rispose) con il suo Spirito santo.

  2. Avvocato Carnelli (avvocato), che oggi si è mosso contro il Papa avvocato mio, in difesa di quel povero cristo di carne in me, cui tutti i preti sopra avevano preferito il povero cristo di legno. La causa di offesa e difesa è in relazione all'investimento patito il giorno in cui Dio aveva lasciato che nella Chiesa dell'Avvocato mancato Carnelli si portassero pur via il Cristo di legno, agendo nell'esatto modo opposto di tutta la Chiesa saronnese!

  3. Avvocato oggi il Papa è in Turchia, per l' Appello del SantoRO "che il Cristainesimo sia difeso dal gratuito patrocinio del Papa".

  4. Avvocato oggi il Papa è a Saronno, per l' Appello del Romano "che un povero cristo sia difeso dal gratuito patrocinio del Papa".

  5. Papa, l'avvocato del Romano oggi è meglio compreso col Papa oggi avvocato del SantoRO, perché per tutti e due è la stessa CAUSA: il non riconoscere il valore del Cristo nel povero cristo. Un semplice Romano che non è il SantoRO sacrificato, ha in sé la stessa difficoltà del Santo Romano a Montesilvano, che non è riconosciuto come il divino e trascendente evento che era atteso, più segreto ancora che a Fatima, tanto SEGRETO che a Montesilvano a nessuno è venuto in mente (mentre guardava il cielo e si accecava) di guardare il CIELO UFFICIALE DELLA FEDE: QUELLO DEI SANTI! Se l'avesse fatto avrebbe riconosciuto il SANTO ROMANO.

Da tutti questi SILLOGISMI della ragione trascendente, risulta che il Papa, che si è arreso alle preghiere del SantoRO, è destinato ad arrendersi presto anche davanti ad un SANTO RO ben più importante! SANTO ROMANO è LA FIGURA REALE ASSUNTA DA DIO! Infatti è Dio che ha costretto il Santo Padre ad andare a trovare, finalmente, il SantoRO che lo reclamava e lo reclama ancora, attraverso di me, come vedete qui sotto, nella proa pagina di un giornale: Aspetto il Papa che venga da me . . . ed è venuto, per intanto, dal SantoRO in Turchia, che è stato (in sostanza nello stesso giorno) lo stesso evento, uno riconoscibile e un altro assolutamente irriconoscibile, a montesilvano, come già la Profezia irriconosciuta nel giorno del Santo Romano . . .

    LA CONCLUSIONE DI OGGI, IN TRIBUNALE?

    Se la vedrà, in dibattimento, direttamente il Papa, a tu per tu con l'accusatore Carnelli! Sarà il REDDE RATIONEM. Io posso andarmene, io posso finalmente allontanarmi da questo mondo, perché le mie questioni, da oggi in poi, sono rimesse nelle mani di un Papa che ha accettato il pieno rispetto per un SantoRO povero cristo, ucciso e sacrificato dalla fede, ancora troppo acerba, dei nostri giorni! E allora me ne ritorno a Montesilvano, la Monte Sion degli LV giorni di un Romano affamato dal Papa, divenuta quindi MontesiLVano, perché è lì che è scritto che si compia quanto fu anticipato nella coppia di DIO e FIO (Padre e Figlio) dati ritti in croce. Qui è davvero la Monte Sion di Dio, ma anche il Monte CaLVario, come si legge già nel nome: Ca' LV A.R. IO: qui sono i LV giorni in cui IO Romano A. ho passato il mio Calvario della fame a me indotta addirittura dal mio Pietro. E morirò e risorgerò all'Ospedale San Liberatore di Atri, come quel San Liberatore di Vietri sul Mare in cui vi è TRIS ul(timo) ma RE. Anche Atri è 1 e Trino, perché A=1. Morrò e risorgerò mentre abito in via Aldo Moro 22 (la via do' io 22 AL moro), al cospetto del MASSIMO PIETRO d'Italia: Il Gran Sasso d'Italia. Meno inamovibile di Pietro, soprattutto meno LAPIDE o LAPIDARIO nei giudizi su chi sia cristo e chi no. Tutti i poveri cristi sono il povero cristo, indistintamente. Chi fa un torto a uno solo di essi fa torto a DIO. Chi vuole amare realmente DIO AMI UN BARBONE! Ami un ROM, un senza patria!

Un'ultima cosa, è accaduta oggi. Mi ero recato dal mio amico Mimmo e stavo facendogli notare le straordinarie coincidenze ricorrenti tutte quante oggi quando . . . Oh, ecco il Prete per la Benedizione! Era il Priore di quel Santuario nel quale stamane io mi ero Confessato, prima di recarmi in tribunale. Allora mi sono avvicinato a lui e gli ho detto: "Io sono chi ha creato la sua Chiesa!"

Mi ha guardato con fare interrogativo ed io: "Sì, il Suo Santuario della Madonna dei miracoli, l'h ideato e costruito l'Architetto Amadeo e io sono l'Architetto Amodeo. Perfino il suo marchio è evidentemente il mio!" e gliel'ho mostrato, come faccio anche a voi.

Allora, fatte le preghiere, si è messo a benedire e, avvicinatosi ha me, ha preso la mia mano destra e vi ha versato sopra l'acqua benedetta. Se io non fossi un RIO, come il fiume Alento che sgorga ai piedi del nemico Romano e va alla sua foce ove ad Elea e sotto la Stella 3 Magi fondarono il Dio dell'Essere, non avrei dato grande importanza a questa "unzione" della destra di RO.MANO.

Una unzione a due giorni dal mio ritorno alla mia Monte Sion ad attendere il mio sacrificio reale, come quello del Santoro o del Santo Romano che preferì farsi tagliare la testa pur di non perdere la testa e cuocere a fuoco lento un santo come Lorenzo, reo di un "Cristianesimo" di cui il soldato Romano non aveva mai sentito parlare ma che conosceva nella sostanza: perde la testa chi non la perde e viceversa. Certo, il 22 maggio prossimo entrerò nel reparto psichiatrico, disposto anche io a "perdere la testa", per un giudizio che potrebbe decapitare il riconoscimento dato alla mia intelligenza . . . Ma non credo che la perderò così solo in allegoria! Per cui ALLEGRIA! La salvezza per tutti è vicina! Il 7-7-007 ci sarà la Conversione della Russia e sarà la mia resurrezione dello 007 che è il codice internazionale della Russia, ma anche l'anno prossimo di questa "conversione/resurrezione", essendo la conversione massima possibile: dalla morte alla vita, da ceneri fatte disperdere dopo la cremazione alla ricomparsa di un DIO convertito . . . dato che oggi è giudicato un RIO, uno che avrebbe il massimo peccato di orgoglio di voler essere Dio.

Io non credo che sia così! Dio è in prigione in ciascuno di noi, che lo ha solo come un servitore che non è nemmeno riconosciuto, nella nostra arroganza di essere dei PINOCCHIO che esistono senza che ciò sia dovuto solo ed interamente al Lorenzini Collodi!

Dobbiamo LIBERARE DIO da tale asservimento fatto a noi stessi! Satana è un bell'IMBROGLIONE e ha fatto credere come il massimo peccato dell'orgoglio proprio il massimo bene che noi Figli possiamo realmente fare al nostro Padre: volere che esista realmente e libero al posto di noi figli che solo lui fa vivere! Noi Figli siamo il Padre che ci crea incessantemente. Conviciamoci di essere una sola cosa, e lo libereremo! Perché sia creduto, che FIGLIO E PADRE SONO UNA SOLA COSA, IO RISORGERò IL 7-7-007 IN CUI NEL 1907 GIA' NACQUE MIO PADRE! Torno per sempre a Monte Sion e Monte calvario e là avverrà! Addio Saronno! A Dio!