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Introduzione
CHE ORDINE
È QUESTO? EPISTEMOLOGICO e MESSIANICO
Io R.A. so che
il 22-12-2012 si ribalteranno i poli terrestri con uno †sun-am-I
(il divino “Sono il Sole della Croce” già del Santo
Stefano 2004, a 2^3, ad 8 anni dall’Apocalisse). Dio si è
ripresentato in ogni vivente, ha la sua croce, ma con me vuole
mostrare il nuovo segno di Giona: uccisomi il 4 giugno 2.007, mi
resusciterà il 7-7-007 nel centenario della nascita di mio
Padre (perché siamo un sola cosa) e dopo 33 dì di
morte. Lo svela la matematica, nel mentre - Ro di SARonno io - son
RoSARio, Croce umana, Anticristo buono e Castigo di Dio.
L’INCARNAZIONE
DI GESÙ RISULTA DA 0,35^2 = 0,251200,
il 25 dicembre dell’anno 0.
La Comunione
uomo-Dio combina la potenza di 10 diviso 2 (la mano umana a 5 dita
per poter comprendere) per quella di 10 elevato a 2 (la potenza
binaria divina, che necessita solo di sé come base).
L’indice 5+100% = 105%, diviso nelle 3 persone di Dio (o nelle 3
“direttici” dello spazio) dà il 35% uguale a 0,35
unità in linea e 0,122500 unità nell’area (la
sezione istantanea del tempo). 0,122500 messo tutto in linea di tempo
dà l’anno 0, il mese 12 e il dì 25 del NATALE.
Gesù allora è stato voluto a fissare lo 0 su cui
fare i conti escatologici.
LA REINCARNAZIONE
DI UN DIO CASTIGATO RISULTA DA 44,02286338^2 = 1938,012500,
il 25 gennaio 1938
È il
castigo dell’impotenza di tutti, Spirito santo a parte. Al 35,
di "profondità-tempo", si impone il fronte spaziale
3^2, pertanto l’indice 35, assunta la velocità assoluta
9=c^2, assume la potenza ad indice 44, espressione delle 4 dimensioni
dell'indice 3 spaziale +1 temporale, del ciclo 10/1 tra 11 dimensioni
in assoluto. All’unità millesima della massa, vale la
crescita solo positiva +22. All’unità centomillesima,
dell’elettromagnetismo, vale il 44+44 –2 che ricava il
volume ad indice 86 in profondità e 2 nel piano frontale. Alla
dimensione 10 elevato a 7 (libertà di 10 al cubo, in 10
elevato a 10, ossia in tutte le unità atomiche in 1 metro) il
totale è il 33 che dal 35% di Gesù estrapola la D. 2
dell’area. Alla D. 10^8, della luce, vale l’indice 8 posto
sulla base 10, della velocità della luce. Ed è anche un
indice 8 risultante dal 35% di Gesù, meno il 27 = 3^3, che
esprime la potenza trinitaria sulla sua stessa base e ne conta le 8
quantità unitarie.
Così
l’allineamento di quanto è nel fronte 44,02286338^2, reincarna
questo massimo della potenza nel
25 gennaio in cui io nacqui durante una spettacolare Aurora Boreale
e i segni risaputi di quando Gesù si sarebbe ripresentato.
Che cosa d’importante avrei fatto? Con l'Epistemologia ho vinto
la morte e dato il Giudizio
Universale attesi da
Gesù al suo ritorno. La ragione per reincarnarsi? Da
44,85668513^2=2.012,1222 risulta con matematica certezza che
l’Apocalisse sarà il 22-12-2.012.
Gesù, in me,
è posto da Dio come il Salvatore della vita e della stessa
Specie Umana. Essendosi però reincarnato in uno come me, per
farsi trattare come un Paria, solo facendomi risorgere mi farà
e si farà considerare. Sarà la "conversione dei
giudizi" dell'anno 007, quella "della Russia".

RAGIONE
MATEMATICA DELLA MORTE IL 4-06-2007 (RADICE QUADRATA DI
2.007,0604 = 44,80022768)
44
è tutta l’energia del sistema a 4 D nelle 11
dimensioni del ciclo 10/1. 800
millesimi
è tutta la massa in kg del complesso avente il fronte col
lato assoluto 10^2, ed indica la pienezza del flusso assoluto
della massa. 22
è tutta la massa elettromagnetica (la metà
dell’energia 44, alla dimensione divisa tra l'elettrico e il
magnetico). 76
è la somma 70 +6, è una somma di indici di potenza che
è uguale alla combinazione della potenza ad indice 70 (tutto
il moto della potenza 30 nella potenza 100) con la potenza ad
indice 6 che è l'espansione bilaterale cubica della luce nei
due versi opposti in cui si espande. 8
alla D. 10^8 è la dimensione della luce. Pertanto un
soggetto virtualmente UNITARIO, vive fino al compimento perfetto dell'unità. Se
è vero che io sono questo soggetto, la data della mia morte,
segnata dallo 0 di Gesù Cristo, è questa e si vedrà.
Come vedete io non faccio il MAGO, ma "estrapolo"
conseguenze dall'ORDINAMENTO NUMERICO esistente, visto che io sembro
avere attribuito il N. UNO, la pienezza, dalla data in cui ho impersonato
questo ORDINAMENTO.
RAGIONE
MATEMATICA DELLA RESURREZIONE IL 7-7-007 (RADICE QUADRATA DI
2.007,0707 = 44,80034264)
Fermo
restando 44,800 (gli altri “pieni
unitari”),
34264
rilancia nella vita il 22768
della morte. Si aggiungono, infatti, a 22
altre 12
unità alla D. 10^5, elettro-magnetica, pari al 4
volte (tutta la
realtà in potenza) la D. 3
dello spazio ad un solo verso.
Significa in parole povere TEMPO, che è quel dimezzamento
solo reale
di un complesso reale+immaginario.
Si aggiunge tutto il TEMPO 1/2 del mondo BINARIO (la cui unità
è il 24
che traspare in potenza 10, in 2^10=1024).
Alla D. della luce, la differenza 768 -264
= 504
rivela l'apertura di un conto a rovescio che è 1/2 (il TEMPO)
di 10^3 (tutta la massa) +4 (solo il TEMPO della sola
"realtà" del complesso reale-immaginario 2^3=8),
ossia moltiplicato alla potenza 10^4 della sola realtà
immaginaria. Anche questo dato si rivela TEMPO 1/2, esatto (del 1000
e della D. 8, della luce bilaterale, ossia complessa). In parole
povere, è
dato di nuovo un pieno TEMPO, unilaterale, nel verso unico dell'Universo.
In riferimento al tutto
la differenza 34264 –22768
= 1496 rivela un incremento
triplo di 500, a meno di 4 unità che
son quelle della realtà in atto di presenza, che occupa
spazio e percorre la quantità che resta. Notalelo: io son nato in
via Pomerio al 76,
la pienezza della Morte sacrificale. Pomerio che è l’area
difensiva consacrata agli Dei Latini, al di qua e al di là
delle mura, ma è anche il senso letterario intrinseco di un
RIO come il PO, il massimo RIO d’Italia a trascendere il massimo
RIO del dì in cui il figlio del Duce volò a RIO e uno
dei 3 aerei fu fatto scendere a Natal.

Il 7-7-007
è già nato mio Padre e rinascerei come lui . . . una
sola cosa con me . . . ma un assoluto 100 dopo!
Starei 33
dì nella Balena di Giona, 11 volte più di Gesù,
quando avrei i 69 anni già dello sbarco sulla Luna del 69, e
avrei la morte il 4-6 in cui già la Madonna mi fece rinascere
suo (nel 40... e 6 dì dopo anche l’Italia aderì
alla “Strage mondiale degli Innocenti”). Lo stesso 4-6
dello stesso 69 (sbarco oltre il mondo) sposai poi G.S. Sembra
Gesù, vero? È una sua certa immagine, senza dubbio!
G.Carla Scaglioni, infatti, è figlia di Mario (di Anna) nato
15-8 (Ascensione di Maria) e di Giuseppina, nata il 3-6, prima di me,
e dunque un dì prima della mia morte, trattandosi di nascita
(la nascita vien prima della morte). Mio padre, invece (il mio
Giuseppe naturale, non acquisito per nozze) è morto (l'opposto
della nascita) sempre a distanza di un giorno dalla mia presunta
morte il 4, e dunque un giorno dopo, il 5-6-1983 in cui il suo 83
è inverso al mio natale 38. . .
Insomma,
morendo il 4-6, oltre che a fare il salto definitivo nell’altro
mondo (non c’è 2 senza 3), morrei giusto in mezzo alla
nascita e alla morte dei miei due Giuseppe, che pur in qualcosa
dovevano differire tra loro e rispetto a me, essendo maschio e
femmina, naturale e acquisito, e trattandosi di nascita e morte. I 2
giorni di distanza tra la loro nascita e morte (combinate assieme)
costituiscono l'unità complessa del nostro sistema Ordinato
dai numeri, e queste strane coincidenze mi segnalano che non sono
"strane" ma unicamente indicative del fatto che noi
attribuiamo entità personali collegate a noi a grandi masse di
energie, e poi le esaminiamo nel modo che ci porta a concepire
persone, discendenze, matrimoni... mentre di per sé sono solo
relazioni pure numeriche progettuali passibili di queste
concettualizzazioni. E allora, per chi è un numero PIENO, come
me, tutti i legami parentali, naturali e acquisiti, sono vere forze,
determinate unicamente da importanti e fondamentali rapporti
matematici che in casi assolutamente eccezionali assumono questa
precisa valenza.
È
impossibile che tutto ciò sia un caso! È solo un chiaro
disegno di cui è chiara la proiezione futura. Avrò tra
poco 69 anni, la data in cui ho sposato la mia Gesù in gonnella,
ed è stata quella del volo su un altro mondo! Come il
segno di quando son nato, del volo del Figlio dell'Onnipotente
Italiano e di RA che è Ele (Domina, Donna Rachele), Il Famoso RAID
Roma-Rio che
allude a un ID. a R.A. Rosario.,
in cui al posto dell'11 corrispondente alla M, c'è il 16/1
corrispondente all'assoluto 16+1= 17 della consonante S data dalla
R+1, ossia dal RA. di RAid, di RAchele, e di Romano Amodeo RA dio del
Sole, figlio della Rachele che è RA che è Ele, Dio.
A noi sembra
bislacco, tutto ciò, perché non vale per la gente
comune. Ma quando le persone son numeri e la mia ha assegnato il
numero 1, sottomultiplo
di tutti i numeri interi, tutto quello che appare IN PIENO negli
altri diventa un segno "strambo" risferito a me
perché noi vediamo le differenze che hanno assunto i numeri,
divenendo RAID
(un evento), il Figlio del Duce (due persone), eliche, motori
(oggetti), ecc. e non ci accorgiamo che questi enti diversi hanno
sotto sotto il solo significato di un numero, cui poi solo la nostra
mente attribuisce immagini diverse che non siamo abituati a
unificare. Le immagini diverse, servono proprio a questo: a
distinguere. Dove vale un 10, noi inseriamo tutti i possibili
rapporti interni, 1/9, 2/8, 3/7, 4/6, 5/5, ecc, e usiamo i differenti
algoritmi per vedere e distinguere in quelle 10 quantità cose
come la massa, il tempo, lo spazio, l'energia, eccetera. Siamo noi
che differenziamo così il 10 e poi non capiamo che cosa
abbiano tra loro in comune una qualità come il tempo e una
come lo spazio, o cosa abbiano a spartire tra loro il Figlio del Duce
che vola tra i due mondi e la mia persona che fa altrettanto e viene
al mondo . . .
Io ho avuto
segni straordinari di tutti i tipi, e una vita che è finita
nella stessa condanna a morte di . . . un povero cristo, stavolta
decretata dalla Chiesa del Cristo, che non m’ha accettato
essendo io un povero cristo . . . e tutto ciò vuoi per non far
torto agli Ebrei, vuoi perché il Cristianesimo celebra il
martirio del Giusto, come la sola via alla salvezza di tutti e sta
per piombarci addosso, come un ladro con lo †
Sun am I (Son il Sole della croce) dell’inversione dell’asse
terrestre!

Un Paperino,
come noi, non può fare un disegno se per farlo gli occorre
prima il suo disegno! Gesù chiese: “Che cosa vale
conquistare il mondo se poi perdi l’anima?” e indicò
che costruire il proprio io vale di più! Non crede così
nella bontà di Dio chi pensa che il Suo gran dono per noi, il
Libero Arbitrio starebbe in quel poter far qualcosa che, anche se poi
fosse . . . il massimo, “cosa varrebbe?” Non si può
essere un GENIO, ma per arbitrio vero si può criticare ogni
Genio! Perfino il Papa sputa sentenze su quanto sia giusto o no a Dio
scatenando l’irritazione dell’Islam che giustamente crede
nella Potestà divina. La FEDE deve essere aiutata dalla
RAGIONE ad evitare simili gaffe . . .
Dio crea un
mondo che ha ogni bene e male come la gamma infinita delle risorse
tra le quali l’uomo, fatta come gli garba la sua anima, poi
possa bussare come vuole e gli sarà aperto: avrà tutto
quanto desidera. Se, per Libero Arbitrio, avrà amato fumo,
rifiuti e sporcizia, contento lui, li avrà.
In questo
sito, la fa da Padrone lo SPIRITO santo di Dio, quell’ESSENZA DI
VERITA’ che è quanto accomunerà le Fedi, facendo
piazza pulita di molte sciocchezze. Non c’è stato mai
dato il Libero Arbitrio di fare le cose e perdere l’Anima,
perché Dio ci ama. Gesù ha assunto DAVVERO il peccato,
il che significa che ha chiarito per sempre “che è DIO e
non l’UOMO il responsabile di tutte le Guerre, sia sante sia
diaboliche, quando dà spazio a Satana.”
Tu Sei la mia
vita, altro io non ho! è verità e non motto di
sentimento! Tu solo, l’Assoluto, mi dai dal nulla pensieri,
parole ed opere e me li fai capire degni di te: che avrei VINTO LA
MORTE, dato il GIUDIZIO UNIVERSALE e che sarei stato abbinato a tutte
le Figure divine. Posso solo credere quanto tu mi fai credere: che
sei venuto nella gloria nell’umile stalla del mio io come il Rio
PARIA sposo a MARIA, l’EMANUELE e quell’ISRAELE Popolo di
Dio, ora di tutto il mondo.
Le mie
generalità son la Metafora di me uno col Padre, e sono proprio
mio padre e mia madre, quelli reali, i vivi e non i morti, come disse
Gesù. Pertanto, poiché tutto è già fatto
da Dio, questo SITO non punta a sommuovervi, ma a TESTIMONIARE il
disegno divino su di me, fattomi vedere come un sogno divino: il
4-6-2007 R.A. morrà e resusciterà stavolta 33 dì
esatti dopo morto e 100 anni esatti dopo la nascita di Luigi nato il
7.7.7 . . . perché è Re Luigi 7+7, Re Sole e una cosa
sola col Figlio RA. Il CREDO, dove dice “e di nuovo verrà
nella gloria. . .” è già accaduto, ma quanto
è vero per tutti (e mostrato perennemente a ciascuno,
divinamente capace di creare dal nulla immagine ed esistenza di un
mondo . . . che da sé non esiste) è fatto conoscere
solo a me. Lo vedete in voi e non ci credete, come potreste
accettarlo in me? Occorrerà pertanto per forza di nuovo il
segno di GIONA.
Per darvi
qualche idea di quali chiari e strani indizi vi siano, quando il
20-10-2002 comunicai a mons. Centemeri di esser certo d’essere
il Gesù che doveva venire, uscito dalla chiesa rischiai di
travolgere un bimbo finitomi tra i piedi (era il segno di me stesso).
Mi bloccai e l’evitai, con tanta prontezza, che il Padre
commentò così: «Gesù!».
Quando mi
confessai a Don Luigi, di sentirmi Gesù, sorrise, ma il giorno
dopo, nella messa, chi dettava le parti cambiò (solo quella
volta) il mio compito di lettore della Preghiera dei Fedeli e mi fece
leggere la prima lettura e in essa dal pulpito dovetti dire “mi
chiedete chi io sia, ma sono io, che vi parlo ora, chi doveva venire!”.
Quando rivelai
scherzando a Suor Teodolinda che lei era la mia sposa, essendo sposa
al Figlio di Dio che siamo tutti, e lei ammise che era vero, alla
Comunione, ella si girò per inginocchiarsi, e si trovò
così con me davanti, come fossi il suo altare, ed io mi
accorsi così, essendone molto imbarazzato, come la brava suora
avesse avuto in dono, involontariamente, dal Signore, di
inginocchiarsi davanti al Dio che era in me, pochi mesi prima che lei
poi santamente morisse.
Quando il Papa
chiese il 14-9-98, nella Festa dell’Esaltazione della croce, che
in sostanza si levasse lo Spirito santo di un Filosofo coraggioso,
che rischiasse volentieri per tutto quanto è buono, santo e
bello, io gli risposi bandendo io un Convegno, che capitò
senza farlo apposta nel dì del Trasporto, Esaltazione della
Croce, nella Saronno in cui c’era il Convegno. Ebbene, chi, tra
i viventi, quel dì fu veramente rigenerato dalla Fede (per 38
giorni di assoluto digiuno e sostegno solo dell’Ostia, essendo
nato nel 38), fui io, messo in Croce dai 20 sacerdoti che optarono
tutti e venti di seguire il Cristo di legno della storia ... per
santificare nuovamente, col loro disprezzo, il povero cristo vivo che
da sé si era esaltato della propria croce, per rispondere a
tono al Papa, che aveva chiamato lo Spirito santo nel dì di
esaltazione della Croce!
Quando il
29-1-2002 la Provvidenza decise chi portar via, se il Gesù di
legno o quello vivo in me, il Maligno potè rubare il corpo di
Cristo staccato dalla Grande Croce dell’Altare ma non potè
portar via il mio, sebbene investito davanti alla Chiesa nella
stessa ora da un Pullman di 100 posti . . . E l’orologio del
campanile si bloccò alle 10 e 3 minuti (lo Spirito santo che
dà la vita col ciclo di 10 unità e la Trinità di
Dio), a segnalare il delitto di Satana! Il Diavolo, non avendo potuto
prendere me, prese il dì dopo Samuele Franzoni come uno
corrispondente (uele, uguale) al S. Am (Amodeo), nello Spirito F di
RA (Romano Amodeo), numero ultimo (nume RO z, l’ultimo Dio da
venire) o N.I. (lo stesso povero cristo del Nazareno Iesus).
Io, nove mesi
dopo, digiunai 45 giorni e seguii 180 masse facendo altrettante
Comunioni, affinché un Cieco nato ricevesse la vista da
Gesù. Ebbene al NONO giorno e alla DODICESIMA Comunione, io
che potenzialmente sono già un 4 (in Comunione col Dio Uno e
Trino), vidi (con tutti quanti) che l’orologio del campanile,
che si era fermato, si era rimesso in moto senza che nessuno
l’avesse toccato o riparato. Ebbene ripartiva da sé dopo
9 mesi e 16 giorni di arresto, mentre io digiunavo da 9 giorni e
godevo di una Comunione di 4+12=16 Comunioni. Come se i miei giorni
fossero equivalenti ai mesi e la mia familiarità con Dio
equivalesse ai giorni!
Vedrete,
leggendo il sito, come a Montesilvano
aspettassero “in cielo” una croce nel sole, in 20.000
persone per il 28-2-88, e come vi sarà la concomitanza, con
quel giorno, in cielo, di San Romano e della mia reale messa in
croce, nel mio progetto di dar corpo a Gesù. Infatti, quel
giorno io chiedevo al Tribunale di Milano il mio Fallimento, come
uomo e come azienda, per tutto quanto avevo intrapreso per dar corpo
a Gesù. Ero realmente il Romano (santo in Gesù) messo
in croce quel giorno ed era un giorno assolutamente unico nella mia
vita comandata dai numeri assoluti. Infatti ero ai 50 anni compiuti
33/1 giorni prima, il 25 gennaio, ossia ero ad 1/2 dei 100 assoluti e
con un avanzamento esatto di 1/3 dei 100 assoluti, in unità,
tanto quanto i 33 +1 giorni (lo spazio sommato al tempo) tra il 25
gennaio e 28 febbraio, il che capita una sola volta nella vita,
così come una sola volta si fallisce in quel modo e si chiede
di andar sulla croce per salvarsi! Pertanto Dio fece radunarea
Montesilvano ben 20.000 persone per un attestato a distanza, che a
Montesilvano parve un fallimento. Due erano stati i promotori di quel
raduno: una coppia tra il sacro e il profano tra un sacerdote Diodati
e una Maria Fioritti
che rivelavano (nel solito modo oscuro dello Spirito) che il loro
principio motore (il pricipio del cognome) era stato il Dio
(nel Padre,
nel sacerdote) e Fio
(il Figlio
in una “Figlia” di quel Padre). La Fine cui furono
condannati stava nuovamente nei loro cognomi: Dio e
Fio (Padre
e Figlio) furono
dati ritti,
rizzati, elevati sulla classica croce. . . Pertanto era
liturgicamente in cielo festeggiato San Romano,
e i due durono portati ad intuirlo in modo talmente trascendente la
realtà (dunque talmente divino) che nessuno se ne accorse, che
era celebrato un Santo di cui si ignorasse il nome! San Romano non si
chiamava Romano, ma è stato solo una sorta di milite ignoto di
Gesù cristo, uno cui non serve alcuna catechesi, alcun
apprendimento dottrinale perché direttamente Dio gli fa capire
che è sommamente giusto accettare di perdere la testa, per non
perdere la testa idealmente e partecipare ad un crudelissimo
arrostimento di un povero cristo che nemmeno sapeva chi era e in che
cosa credesse e per che cosa morisse! Chi è, allora, chi fu
san Romano? Come persona, non si sa. E chi sono, ugualmente, io che
so tutto senza che alcuno mi abbia spiegato o insegnato? Io che vinco
la morte davvero (a 2,5 anni) e poi culturalmente per tutti? Io che
faccio far salti giganteschi alla Fisica, Unificandola, io che apro
la via reale che porta all’energia atomica pulita come uno
scoppio megnetico (che ammassa in elio) nell’idrogeno sotto
pressione? io che spiego la cosa più importante, ossia quale
Reale Paradiso ci attende? Chi sono, se non uno che è
esattamente come il San Romano festeggiato in quel giorno, un R.A.
investito direttamente dal Dio della croce. . . in quel
“cielo” in cui attendevano il Sole e una croce . . . e in
cielo ci fu (il Santo), ma realmente fu altrove: io a Milano ero il
RA che davvero si diede ritto in croce, come Dio e Figlio. . . in
Diodati e Fioritti, finiti poi realmente in croce come il Padre e la
sua Figlia! Chi li mise in croce, per il creduto fallimento, rese
vera anche a Montesilvano la loro previsione, perché
virtualmente crocefissero Dio e Fio, presenti nel cielo della Divina
Provvidenza che aveva determinato lo stesso principio del loro Cognome.
Quando io,
preannunciato da San Romano, il mio Battista apripista (decapitato
egli pure per la stessa ragione) mi sono poi messo davvero in croce,
col digiuno , fino al 5-12-2005 della vera autocrocifissione a
Pescara, in quella cuttà di Montesilvano in cui proprio io ero
atteso 18 anni prima, calcolerò che saranno passati
esattamente 6490 giorni. Essi sono il percorso di 10 (lo Spirito
santo) nel 6500 in cui il mediatore del 10^3 (trinità dello
Spirito), il 500, si muove in tutti i 6 versi della terna componente
lo spazio, di tanto (1000) quanto quella Trinità dello Spirito
dato dalla base 10. Per far notare quanto davvero c’entrino, e
con perfezione, i 33 anni, di eterna vita e morte di Cristo (dovuti a
100/3 = 33,33 33 33. . .), in questo intervallo di 6490 giorni, tra
la premessa (il san Romano del 28-2-88) e la reale presenza mia del
5-12-2005, osservate :
-
6490 giorni,
divisi in anni, sono 6490: 365=17,780, uguale a 3× (3 +3) meno
0,33 –0,11, che è 3 volte 33 se il 3 +3 è visto
nella prospettiva decimale di 3 decine +3 unità, meno
l’unità sottratta alla trinità nelle due cifre,
tanto da sottrarre la dimensione dell’area della presenza estesa
da –0,11 a +0,11 e lasciare solo 17,78 unità
anziché le 18;
-
6490 giorni,
divisi in mesi, 6490: 30 danno 216 unità (l’assoluto 200
+ il reale 2^4) cui si somma 0,33 33 33 33 33. . . per sempre;
-
6490 giorni,
divise in settimane, 6490:7 sono 927 + 3^3;
-
6490 giorni,
diviso nelle 24 ore dei giorni 6490:24 sono: 270,41 + 2 volte 0,0033
33 33 33. . . (quantità riferita unitariamente a 12 ore, che
assomigliano, come funzione, ai 12 apostoli di 1 solo Gesù);
-
di 1 solo
Gesù). . .
E, poi, il
numero dei giorni! Tutta la mia vita sembra dettare il tempo dei
principali eventi, sottolineandoli col nume RO!
Quando ho
cercato di rispondere al Papa, con il convegno disprezzato dalla
Chiesa, avevo esattamente 22.222 + 33 volte 10 giorni (io, il
doppione a ogni dimensione, 33 vita e morte di Gesù, 10, il
ciclo che da la vita all’unità!
Quando con lo
Tsunami Dio ripeté quanto fatto sul Mar Rosso verso i cultori
del Dio Sole che a Natale dissacrano la nascita di chi è nato
come “Il sole della croce” e Dio lo segnala nella lingua
del Mondo così: †Sun
am I, incoronando Gesù nel di del Santo Incoronato (questo
significa Santo Stefano), era un caso che io avessi compiuto
esattamente 22.222 + 222 volte 10? Questa sembra anche la mia
incoronazione come il SECONDO a Dio, in ogni dimensione, cui si somma
l’unità e la trinità dell’essere II, in
Comunione col 10, che è il Signore e dà la vita!
La gioia
più grande di recente, degli Italiani modesti, non è
stata forse quella avuta dal popolo del Pallone con la vittoria del
Mondiale? Ebbene il 9 luglio in cui avvenne io avevo esattamente
15.002 giorni di vita. 15 somma allo Spirito santo 10 il potenziale 5
dell’umano Romano; le migliaia sono la potenza trinitaria dello
Spirito santo 10, e il 2 sono io, il doppione terra-terra, nel mio
finale anno di vita iniziato il 7-7-006. A giudicare dal fatto che
è l’anno in cui io porterò Dio alla Vittoria, nel
suo culmine del 7-7-007, quando scocca il dì 2 di questo anno,
ecco l’anticipo splendido di tanta infinita felicità! Ne
avete vista di più grande, tra i “semplici”?
Quando furono
abbattute le 2 torri gemelle, l’11-9-2002, già la data di
per sé le mostra, erette nell’11, con il 9 del mese che
è poi tutta la caduta di 1 nel 10 e con il 2.002 che amcora le
mostra, ed è tutta la realtà (e questo per dirvi che
già la Realtà e siste con un suo Codice). Ma io avevo
23.239 volte +1 giorno, ossia 23.239/1 che è un rapporto
intimo tra 23.240. Ebbene la potenza 23, su base 10, è quella
che accorpa ogni molecola, e dunque esprime ogni corpo. Vedete i due
23 come le due torri? Vedete, ancora, la caduta 9 dell’1 di
riferimento, nel 10?
Il
bombardamento dell’Iraq ci fu quando io avevo 23.795 giorni: ed
esso il corpo 23 (qui corpo d’armata), la mano 5 (colpo di
mano), che attiva in tutto il 90 (della paura) e nella sfrenata
assoluta libertà di 7 volte il 100! 7 è il pieno moto
essendo percorsi tutti i 6 versi dello spazio a 3 D. e amche il verso
1 del tempo!
La strage di
Nassirija? Avevo 24.033 giorni e sono tutto il tempo (le 24 ore di un
giorno) sommate ai poveri cristi (il 33) che vanno a portar pace e
trovano il sacrificio.
Il 4-6-1940,
in cui dovevo morire a 2,5 anni, avevo 861 giorni che denotano che
avevo raggiunto la pienezza della vita, perché 2^3 è
tutto il volume il cui lato è lungo da –1 a +1, espresso
nelle assolute centinaia. Avevo compuiuto tutti i 6 versi dello
spazio nel ciclo 10 e, per me stesso, avevo compiuto il mio 1. La
Madonna mi diede allora davvero una vita in più, tanto da
rendermi 2, da allora in poi (me e il Gesù n. 2).
Lo sbarco
sulla luna ci fu nel 21 luglio 1969. Avevo 11.501 giorni che sono la
conquista piena di 1, perché è 5 volte l’assoluto
100 (o la metà di 1.000), cui si sommamo 5,5 +5,5, e si vede
tutto il contributo di un RO-mano, che è il potenziale 5. In
sostanza ci sono cinque 5, due a cavallo del 1.000 e 1 sotto.
Possiamo anche evidenziare una Trinità di 500, sommata a due
5.000. Ma anche tutto il numero lo mostra: ci sono 3 numeri 1 e un 5.
Pertanto la Conquesta della Luna, da parte dell’uomo, è
stata tutta nell’assoluto segno di un 5 volte il 100 assoluto,
sommato a 11.001, che evidenzia la Trinità unitaria nel mentre
opera ai vari valori dimensionali.
L’atomica
è esplosa il 6-8-45 e avevo 2.726 giorni che, se non dico il
falso, dovrebbero denotar tutta quella grande energia. Di fatto, con
1.000 che è l’unità della massa, qui ci sono tutte
quelle da –1.000 a +1.000. Cè la stessa sfrenatezza
assolita del 700, la pienezza del ciclo complesso da –13 a +13
come a quella di Gesù e i 12. Vedete? Tutto è
complesso, da –1.013 a +1.013, nei valori assolutamente ideali,
perché 4 volte 3 esprime la Trinità nelle 4 dimensioni
della realtà del Dio Uno e Trino ed arriva con il 12 solo al
riferiomento all’unità delle 12 unità, in cui
l’assoluto somma anche il Cristo, la base del sistema, ai suoi
12 discepoli.
Wojtila
morì il 2-4-2005 ai miei 24.539 giorni compiuti. Ha fatto
tutto il suo tempo (24.000), in quanto ai “rotti” del 10^3
(unità della massa), ha percorso tutta la sua assoluta
metà (500). Dato lui come 1, è stato compreso in una
quarantena, di cui ha percorso. . . le 39 frustate date al Cristo, da
lui povero cristo. Wojtyla è stato il segno di una clamorosa
“incompiuta”, perché ha invitato Dio sulla Terra, a
scendere nello Spirito di un filosofo, e poi l’ha lasciato da
solo, senza preoccuparsi di cercare con quale povero cristo Dio
avrebbe risposto. Se non ci credete, osservate i suoi gesti dal
numero dei miei giorni.
Diventa Papa
il 16-10-78 e ho 14.875 dì che rivelano: il piano della
libertà: 7+7 in migliaia. Tutto il volume complesso 800
(è l’assoluto), 75 sono i 3/4 dell’assoluto 100,
dunque tutto lo spazio in assoluto. Nasce in lui il Papa secondo una
grandissima potenzialità a percorrere e compiere tutto nel
segno di una grande e piena libertà.
Firma la Fides
et Ratio (un cui attira Dio in Terra) il 4-9-98 ai miei 22.147 giorni
che indicano per me 22, con il 22.000 il mio lancio pieno. Poi vi
è un 3 che ingombra 150 giorni, in cui si muove di 147. Il 3,
di nuovo, è la Trinità che opera in me (ma anche nel
Papa) in un contesto che essendo 15, somma di 10 (Spirito santo) e 5
(l’uomo), coinvolge lo Spirito santo dell’uomo in quella
Comunione con il 10 che è lo Spirito santo Divino. Pertanto
con quell’Enciclica il Papa preparò l’assoluto
complesso da –11.073,5 a +11.073,5 in cui il mediatore
dell’unità, lo 0,5, percorre tutto le 9×8
unità (e sono 73) del ciclo assoluto di 10 unità (11)
tofetite alle 1000. Si può anche mostrare il 22.147 come la
personale libertà umana (7) data al piano divino della
libertà (7+7)×10, alla piena libertà del 10^3 e
del 10^4, di muoversi sia in positivo sua in negativo.
Quando il
10-10-2003 non diedero al Papa l’atteso Nobel per la pace, con
la motivazione che “essendo il suo compito istituzionale . . .
non gli spettava” fu raggiunto il colmo della stipidità
di 1!. Io avevo esattamente 23.999 giorni, un 24.000 che è
tutto il tempo, il cui colmo è il 23.999. La avevo addirittura
predetto che ci sarebbe stato un gran buio, come quello che colse
l’America il 14-8-2003 ai miei 23.942 giorni, con me come 42 (le
cifre segrete del nome di Dio) mosse di tutto il 9, nell’assoluto
100 e di tutta la loro corporeità (23.000), ma sono un
ammanco alla conoscenza generale. Ebbene quale colmo più di
questo e relativo a me? Quello toccato al Papa fu quello che è
toccato a me: sono l’atteso povero cristo ma non mi si riconosce
perché sono solo un povero cristo! Insomma è come se
non si premiasse del Nobel in Fisica un Professore di Fisica
perché ... è il suo compito!
Ma non insisto
più nel darvi queste prove: ogni evento di rilievo è
sveramente secondo il numero dei miei giorni perché io, avendo
il colmo del potenziale di Gesù Cristo, sono il perfetto
mediocre mediatore e il numero 1 che tocca ad uno soltanto (ma
è nella figura ideale di Gesù, è stato in quella
di Buddà, di Maometto. . . io ne sono solo l’estrema
sintesi unitaria, di tutti assieme come un tutt’uno. . .. ma
senza merito e con tutta la possibile mediocrità! Mi è
toccato e non se sono affatto degno, perché trascino in questo
anche tutta la mia impressionante mediocrità di chi,
sapendosì gesto di Dio, poi compie peccati, pertanto Cristo e
Anticristo insieme, e che pena quando mi confesso! Ma io voglio
salvarlo, questo Dio finito per essere così mediocre).
Così, tutte le volte che un quantitativo si evidenzia, io, che
sono il valore medio (di un ME DIO-RIO) lo misuro. Se
l’unità di quanto atteso a Montesilvano (tanto per fare
un esempio) è data da un numero a caso, es. 327/327, questo
evento è sintetizzato nel mio 1, per cui se la loro profezia
era esatta, doveva essere scoperta tale in me e da me.
Comunque sia,
per altri ragionamenti, potete trovare nomale che io costruisca una
casa a Ortonovo (tra gli Ulivi, località Nicola, come N.I.
colà, il Nazareno Iesus), nell’Orto del Saccomani, con le
risorse dell’unico ricco tra noi che si chiamava Raho (ho RA) ed
era di origine egiziana ..., dal momento che il Figlio tratto
dall’Egitto tentò la costruzione della casa del Padre
nell’Orto degli ulivi chiamato Getsemani?
Non vi sembra
che Gesù, fatto acciuffare là da Giuda, sia stato
gettato via (nel Get se mani) come il SACCO nero dei rifiuti. . . che
si getta con le mani ed è molto più centrato con
Saccomani, se si pensa che Gesù ha trasceso l’Isacco che
doveva essere sacrificato in questo modo da Abramo? Ed è per
caso che A-B. . . porti come una C a R.amo? Quel Ramo che gesù
disse essere tutti noi, chiamati i suoi “tralci”, una
possibile † RA di AL C.I. (Cristus Iesus)?
È una
pura fortuita combinazione che l’Apocalisse che mi risulta nel
22-12-2012, ci sarebbe ai miei 27.360 giorni che sono esattamente la
potenza Trinitaria sulla sua base 3, espressa nella potenza
Trinitaria in base allo Spirito santo 10 e a quel 3+3 per 3+3 per 10
che indica la pienezza dell’angolo giro di 360 gradi?
È per
caso che tutti, dico tutti i miei dati anagrafici (C.F. incluso),
rimandino ad una precisissima metafora di Gesù Cristo?
È per
caso che sono morto a me stesso (alla mia presunzione) a 33 anni per
dar corpo solo a Gesù da allora in poi, quasi che io lo
facessi risorgere?
È per
caso che a 66 anni abbia assistito alla sua seconda morte ideale,
esattamente 2 mesi dopo il Venerdì santo stabilito dalla
Chiesa, io che sono nato un mese dopo il Natale stabilito dalla
Chiesa? E che questo giorno fosse esattamente 200 giorni prima dello Tsunami?
Io avevo detto
a tutti che Dio e Gesù erano usciti da me in un modo che avevo
nettamente avvertito, ma nessuno ci poteva credere. . . Forse è
un caso che, venuto il Natale 199 giorni dopo e maltrattata per
colmo anche la venuta di un Gesù che è ben noto che
nasce per morire, Dio si metta a difendere l’Esodo da questo
mondo che vuole ben pilotare attraverso me che “per caso”
posso essere A-Modè-O (come un nuovo Mosè che lo sia
dalla Alfa all’Omega, ma adesso sia Modé perché Mo
è Dio, mentre, nel momento di Mosè, Mo era solo un Santo?).
Io mi fermo.
Avrete ogni modo di vedere la montagna di indizi straordinari. . .
Ma basterebbe
il miracolo di Maria, fatto il 4-6-1940, in cui mi ha rimesso
interamente al mondo come un figlio tutto suo. . . per chi avesse
fede in queste cose. Ma chi più ne ha, oggi, in cui tutti sono
talmente disincantati che rifiutano anche il miracolo in un orologio
che si blocca ad una malefatta di Satana e che si riavvia
puntualmente da solo, senza che nessuno ci provi e ben 9 mesi dopo (e
non si ferma più), allorché io cerco di far esistere
realmente Gesù, con la sua intonsa capacità di fare i
miracoli? Lui, non io! Io sono 0 con Dio, per il mondo che usa
l’Inglese: Am zeRO deo, che si pronuncia anche some se fosse un
Am the Rodeo, in cui cerco di addomesticare la bestia che è un
noi: Satana, io aiutato dal santo Romano, specialista in esorcismi
per il suo filo diretto con Dio, tanto che sa anche quando e quanto
nessuno gli dice e così perde realmente la testa per non
perderla idealmente! (un vangelo di Gesù saputo alla lettera e
senza che mai nessuno gli avesse raccontato nulla di Gesù!).
Io sono stato
messo in croce proprio per questo analogo talento . . . di un filo
diretto con Dio, alla quale possibilità nessuno crede! Il mio
è un FILO di chi tenta di FAR VIVERE DIO, per il reale
significato che ha e deve avere come presenza viva e vera! È
un tentativo veramente sublime e sarebbe davvero incredibile se Dio
non l’attuasse. . . perché io non arrivo a scorgerne di
migliori! Comunque sia, lo vedremo! Io ho fede che Dio trasformi in
se stesso qualsiasi nullità come me, quando davvero essa
è invasa dall’amore infinito di un voler dare vita allo
stesso amore che gliela ha data!
Qui ho
descritto solo segni straordinari, ma poi ci sono quelli ordinari,
delle opere e dei pensieri e delle parole, che sono la spiegazione
data con la stessa scienza alle verità ideali consegnate
all’uomo da Gesù. Io ho vinto la morte, dimostrando che
la vita è come la V che segna la Vittoria. I due punti alti
sono la vita nel presente, nei due tratti, elettrico e magnetico, una
vita perennemente accertata. Dunque la morte è solo il punto
in basso, di quella V, quando alla discesa si sostituisce la risalita
e non si trova l’uomo più in basso di quel punto, che gli
altri raggiungono e non possono dire con questo che chi non
c’è più lì non possa essere altrove, nel
suo ritorno reale tra coloro cui la sua vita già esistette
anche se solo in potenza. . .
Tutte queste
resteranno solo belle e vane parole, o Dio, se non mi risusciterai,
33 dì
dopo la morte che dico, sicché Ti si creda e ci si difenda dall’Apocalisse!
Molto mi
confortano i 2 rimedi indicati a Fatima: l’assiduo Rosario da
recitare e la preghiera per la conversione della Russia (codice
internazionale 007) che chiaramente alludono, nel loro intrecciato
concorso, alla conversione di me, Rosario (R., io Ro di SA e di
Saronno) dalla morte alla vita, il prossimo 7-7-007,
che io
estrapolo per la pura proiezione degli eventi rispetto al loro futuro.
Già ho
verificato come già la Russia da convertire (e convertita) sia
stata mia nonna, Russ(o Mar)ia, senza l’o Mar tra parentesi, ma
in realtà violentata nell’Amor da mio nonno Giovanni che,
resala incinta, poi si fece sposare (nonna non voleva un figlio NN).
Come allora la Russ...ia fu davvero convertita all’Amor
più sublime (per il violentatore) che generò in mamma
chi poi riversò su me (Amodeo Romano), l’Amo. R. stesso
(tanto che aggiunto alla figlia della violenza, Rosa, R., io, il
santo RosaR.io fu il frutto dei due Seni Benedetti ) . . . così
ora confido che sia davvero convertita, nel prossimo 007, di nuovo
questa Russia: dalla Morte, alla vita d’Amo. R.,
o
ineffabile Dio!
E se volete un
film che vi mostri, così come ripresi, i luoghi in cui è
nata tutta questa fantastica storia, cliccate qui: 
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