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IL
SUO TUTOR son io ROMANO
Il
mio nome ha le 42 cifre del nome segreto di Dio secondo la
Cabalà Ebraica, che lo attribuisce all'Angelo Michele, dove
stranamente il Michelangelo Architetto ha completato la Cattedrale
del Cristianesimo con la sua Cupola e messo a fresco il Giudizio
Universale, mentre io, rchitetto come lui, ho completato quanto
mancava alle indicazioni di Gesù, Vincendo la morte ed
emettendo il Giudizio Universale... Sembrano pure
"curiosità" e "coincidenze", ma nella mia
vita esse ad un certo punto sono state tante che ho dovuto
persuadermi di essere un perfetto burattino nelle mani di un Dio che
in me è presente ed attivo solo lui. Vi convincerete anche
voi, però, solo quando mi accadrà di risorgere dalla
morte il 7-7-007, dopo 33 giorni di morte, avvenuta il 4-6-007
nell'Ospedale San Liberatore di Atri dove i medici Psichiatri
cercheranno in tutti i modi di evitarlo, se ci riescono... Sono
nato in un giorno assolutamente metaforico, per gli eventi che
l'hanno contraddistinto!.. Metafora divina sono tutti i miei dati anagrafici. Poteste convincervene consultando questo capitolo, ma Dio non vuole che nessuno sia convinto fino alla mia resurrezione, perché, dopo che ha generato ogni uomo togliendogli tutti i numeri che esistono nella potenza 10.000^10.000 per darne a lui solo quelli facenti parte dei cosiddetti TALENTI, Dio ha costretto ogni persona nel ruolo assolutamente già prefissato ed attribuito da lui in relazione proprio ai talenti concessi. In tal modo Dio ha mortificato ogni uomo e, per onore di Giustizia, avendo infine assunta una di queste persona come quella che è lui in tutto e per tutto, h assunto anche tutto quanto il peccato distribuito ed assegnato agli altri personaggi della sua Divina Commedia. Pertanto risponde all'assoluto ideale della Giustizia che il GIUSTIZIATORE sia GIUSTIZIATO dagli stessi che Egli giustizia, e tante volte sembra proprio senza alcuna pietà.
IL
SIGNIFICATO DELLE METAFORE.. Sembrano solo una questione da lasciare agli esperti di enigmistica, ma le lettere con cui sono articolate le parole sono numeri, gli stessi nomeri che, nell'organizzazione binaria della rappresentazione del mondo, sona anche usati a dare la massa, l'energia e tutte le altre ettribuzioni necessarie poi ad evidenziare quella sorta di reale DVD che è la vita che noi vediamo. Pertanto non è indifferente l'assegnazione alla persona, da parte dei genitori, di un nome o dell'altro. La lettura ideale, con i concetti e le parole è solo una valutazione concettuale di un Universo che di per sè è esattamente informale, come lo è l'atomico. I nostri accorpamenti e la loro dinamica è osservata a livello di macrostrutture da parte della mente umana e la definizione fonetica non è libera, ma assolutamente obbligata ad ogni oggetto e ad ogni persona, perché corrisponde ai suoi numeri. Pertanto, se è come dai computer che dalla stringa di 32 bit sono estrapolate due stringe di 16 che servono ad incrociare 256 caselle cui sono assegnati valori di aree di forme o di operazioni, si può comprendere facilmente la grande sintesi che esiste in quei 32 bit che debbono esprimere assolutamente tutto l'esprimibile. Chi è "imprigionato" in questo sistema, dall'interno non può assolutamente gestirlo. Il cambiamento del dato in una sola delle 256 caselle costringerebbe a mutare tutti i dati della intera stringa. Pertanto se esistesse la libertà interna di dire una A o una E, la persona avrebbe la capacità di modificare tutto il suo sistema rappresentativo! Può arrivare alla giusta sintesi solo chi domina il sistema, tanto che poi quello finale è la sintesi di ogni forma analizzata nel suo dettaglio.
COME
SONO GIUNTO A CONVINCERMI, E IL TRASCENDENTE
MIRACOLO DEL CIECO NATO.. Dopo di esser stato messo per tutta la vita in una sorta di involontaria copiatura integrale della vita di Gesù, essendo figlio di sua madre, allattato spiritualmente da lei, aver costruito l'Ortonovo degli Ulivi, ora Orto del SACCOMANI, dopo di essere vissuto anonimamente per 30 anni ed essere esploso nei tre successivi, morto a me stesso a 33 e risorto in Cristo a 33. Dopo di aver fatto le cose attese dal Cristo ede essere stato mortificato nuovamente dalla Chiesa, c'è stata una cosa che ha fatto traboccare il vaso: sono stato investito ed ho rischiato di esser portato via dal mondo, nel mentre nella Chiesa di fronte ladri riuscivano a portar via il Corpo di Cristo, staccato dalla grande croce e mentre per questo oltraggio alla fede si è bloccato il tempo nell'orologio del campanile di quella Chiesa. La chiesa aveva seguito il corpo ligneo del Cristo e mortificato me, mentre la Provvidenza mi dava il chiarissimo segno che, tra i due, sceglieva di salvare me vivo e non un pezzo di legno, per quanto simbolica fosse la sua rappresentanza. Ho sperato allora che il Gesù in me ripetesse il miracolo del Cieco nato . . .
ECCOVI
ALLORA IN SINTESI ESTREMA LA STORIA DELLA
MIA VITA.. Da quando nacque tra luci che andavano di notte da Oriente a Occidente, come lampi nel cielo e durante l'atterraggio del RAID Roma RIO, del Figlio dell'Onnipotente italiano e di quella RACHELE che essa pure è RA che è Ele (nome dato a Dio dagli Ebrei). Questo simbolico Figlio di Jahve l'Onnipotente e di RA (che è Dio) atterra dopo le 22 e io nasco allora, io RIO, in via Pomerio, in una casa con la Sindone disegnata nell'Ingresso e con davanti l'imponente Chiesa dell'Assunta, costruita sulla Roccia (di Pietro) e così imponente da sottomettere la povera casa mia.
ECCOVI
ALLORA IN SINTESI ANCHE I NUMERI
DELLA MIA TRASCENDENZA.. Da essi potete vedere come io sia stato progettato nel rispetto assoluto di un ordinamento numerico che mi evidenzia come il solo che veramente rispetta il valore pieno dell'Unità. E, ancora sinteticamente, ecco che vi dico CHE COSA MI DICE DI VOLERE, IL DIO IN ME.. Ve lo rivelo in modo sempliece semplice, parlando a nome del Dio che mi detta: voglio che questo Dio possa dare, attraverso la mia persona, la CERTEZZA della fede in lui. Perché ciò avvenga deve farmi resuscitare, come già fece con Gesù, ma stavolta in una grandezza superiore 11 volte ai 3 giorni di permanenza sua nell'Oltre Tomba. Io dovrò passarne 33, in cui i miei organi saranno trapiantati e, per il resto, cremati. Risorgerò da morte nonostante la cremazione del mio corpo. Ma desidero che accadano anche altre cose, che già descrissi nel mio libro preparato per l'altra volta in cui credevo che sarei morto, e accadde, ma risorsi talmente istantaneamente da non essermi nemmeno accorto della morte. E se voi credete che sia una cosa assai strana, è invece proprio il miracolo che accade in ogni istante: noi moriamo in un luogo dello spazio-tempo, per risorgere tutti nuovi ed occupare un altro settore del tempo, in un Universo che ne ha tanti di Universi, tutti in sequenza ed uno diverso dall'altro di quasi niente, tanto da permettere l'apparente moto (e spostamento apparente) anche alle particelle più piccole che esistano. Del resto in 10.000^10.000 unità c'è una tale infinita abbondanza di unità che l'intera eternità presenta questa collana di universi tutti allineati nel filo del tempo visibile, in cui è rappresentato il cartone animato della vita apparente. Riepilogo brevemente quanto avevo scritto. Desidero che a Cassina Ferrara, al posto della Chiesa di San Giovanni Battista, sorga, in una sola notte e colonnato escluso, una assoluta e perfetta copia della Cattedrale di San Pietro. Questo perché Dio deve dimostrare ad un Pietro che non si è voluto assolutamente spostare per incontrare me, che il Dio in me, che ha affamato e che avrebbe lasciato morire nel suo assoluto disinteresse che avesse riposto in lui la sua stessa vita, se vuole, sposta San Pietro. Tutti coloro che entreranno in questa Cattedrale, che sarà intestata a San Paolo, per ammalati che siano, saranno certamente guariti. Non come a Lourdes o altrove, in cui il miracolo è una rarità. A San Paolo, a Saronno che cambierà nome e si chiamerà San Romano, entreranno ammalati in barella ed usciranno sulle loro gambe. Desidero che ci sia la certezza che è il Dio Onnipotente, di tutti gli uomini del mondo, che accorreranno a San Romano, da tutte le parti e per la gloria di Dio. Tommi, il cieco nato per cui pregai, la giovane Carugati che è in carrozzella, un paio di miei amici senza braccia, senza occhi, voglio che li abbiano. In particolare Sergio Del Grossi e Carmelo Alio, che hanno lavorato come me con i libri ed han perso un braccio per un infortunio sul lavoro. Voglio che il mio amico Pigi Bernareggi, missionario in Brasile che non ha voluto fare nulla per me, recuperi invece interamente la vista e siano anche risanati tutti coloro che vidi senza dita, senza mani a Belo Horizonte. Voglio che tutta la popolazione di Cassina Ferrara, che mi ha avuto per 8 anni senza fare mai nulla per me che dicevo di essere invaso dal Dio dell'Amore, e per mia madre, la rinata Madonna, siano interamente risanati da tutti i loro mali. Il mio amico Angelo Monticelli, che si è fatto mettere a posto dai dottori tutti i denti, voglio che riabbia di nuovo, al posto della protesi, tutti i suoi e in perfetta salute. Venti anni in meno, e tanto benessere ed agilità alla mia acciaccata amica Carolina, che un dì pianse per me, quando mi vide digiuno ed abbandonato da tutti. Voglio che il coro della Cattedrale di San Paolo sia diretto da colei che fu concepita da due Angeli quando io - il 22 del Salmo 22 - compii 22 anni, il 25-1-1960, e che sarebbe nata esattamente 9 noviluni dopo, il 3 ottobre. Doveva avere 10 giorni di vita, questa Maria Teresa come mia nonna, quando si sarebbe dovuto comunicare il terzo Segreto di Fatima perché lei è la Nostra Signora di Fatima, e non lo sa. Dio l'ha fatta nascere per me, divenire suora per me, ammalare per me e poi guarire su una mia preghiera per una anoressica, nel 1983/84. Mia Nonna dovette accettare di santificarsi per uno che l'aveva sposata e presa con la forza e lo stupro, a me è toccato di essere santificato da costei per le ragioni diametralmente opposte, quelle che lasciano stare chi non ti vuole e ti disprezza, anche se in tutti i modi ed i sensi lei davvero ti appartiene, perché, lo ripeto, è Nostra Signora di Fatima. Come vedete il Dio in me non punta a poco. Punta addirittuara a far resuscitare dai morti tre persone del Saronnese: due ragazzi di Cassina Ferrara, di cui uno di cognome Sateramo (che rivelerà che Sant'è R. Amo.), e la moglie del Mammone amico mio carissimo, che non crede nella potenza di Dio. Voglio mettere a tacere l'Astrofisica che non passa momento, in televisione, che non sottolinea di dire di essere atea come se dicesse chissà quale prelibatezza! Ci deve essere tutta la certezza di Dio e in quel che dico io, perché io so che il 22 dicembre del 2012 la Terra invertirà i poli magnetici. E allora confido che da tutte le parti del mondo si elevi la preghiera che io ora vi dico: "O Dio Onnipotente, o Jahve che hai assunto il cognome di Am e il nome di RO, e sei l'AMOR in persona, ti prego: supera il Dio RA e inverti anche la polarità del Sole simultaneamente alla Terra, in modo che si ribalti solo la Luna! Non distruggere il mondo nuovo che è nato dopo che tu ci hai dato la certezza della fede in un solo Dio, uno per tutti, che non ha tradito nessuno delle divinità pregate dall'uomo in tutto il mondo, ma è venuto finalmente a dire la sua parola autorevole, che ci informa e ci dà garanzia della Vita Eterna e di come e che cosa essa sarà. Amen."
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GESÙ
SI RIFERÌ A ME, con l'ELI
ELI LEMA SABACTANI
del Salmo 22, e VE LO PROVO.. "È Lì, Elì ! L'è! Ma sab acta N.I." Ma sa gli atti del Nazareno Iesus. Questa tutta la essenziale verità del Salmo che mi impersona.
DAVVERO
IL SALMO 22 è IL VATICINIO DEL RITORNO DI GESù IN ME!.. Eloquente la dedica all'inizio: "al Maestro del Coro, da cantare sull'Aria "Cerva dell'Aurora". Qui ci si riferisce alla mia Maestra del Coro, mentre l'Aria è l'IA AR, il Dio AR (in Amodeo Romano), un RIO nato come il fiume Calore (qui il Re) che bagna Felitto, il mio paese natale, con riferimeno al dì dell'Aurora boreale ed alle ore 22 in cui Gesù rinacque, esattamente come era descritto che sarebbe riapparso. Salmo 22, infatti trascende un SALvatore SALerintano (già contenuto in GeruSALemme), mentre mo 22, è il momento, l'ora 22, della mia nascita, mentre agli anni 22 della mia nascita Dio avrebbe tratta da me la sua compagna, la maestra del coro, che non sembra, ma è co' RO. I migliori futuri amici sono i nemici inizialmente convinti. Lei un dì disse ad una amica che mi proponeva a lei "neanche se fosse vstito d'ORO!" . . . ma non sapeva che ero addirittura vestito da DIO. Che sorprese attendono tutti! E ormai manca poco! Nemmeno 200 giorni!
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