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I nuovi assunti in Fisica

quantità assolute e unitarie il sistema di misurazione unitaria pecca in precisione e induce veri erroriecco le costanti fisiche nei loro valori assoluti - la misurazione nella luce non può portare alla velocità assoluta c - per teoria la c assoluta è l'assetto 3 del sistema cubico riferito al tempo 1 del suo lato - E=m9 è la relatività generale nel suo valore assoluto  per teoria la c^2 è ricavata dalla potenza 10^100 - la vera massa dell'elettrone in kg ed altro - le costanti assolute sono puri rapporti - come le dimensioni sono quantificate - l'angolo piatto PI 3,14 può divenire 360 gradi di avanzamento nel tempo - ecco l'unificazione delle due teorie relative alla luce ecco l'unificazione della fisica -  ecco l'unificazione tra le 7 unità del S.I.ecco la prova della filosofia di Emanuele Kant sullo spazio e tempo come categorie dell'umana percezione -  ecco la dimensione assoluta dell'universo -  ecco perfino il calcolo relativo all'Apocalisse del giorno 22-12-2012... e molto altro ancora. 

I nuovi assunti in Metafisica

il mio corpo-materiale sta andando a morire per reazione all'invisibile azione del mio corpo-spirituale, che è suo opposto e così è un io che ritorna da quel punto per nulla mortale dell'inversione di me stesso - io sono questo, vengo da questo e vado verso questo - tesi-antitesi-sintesi è il mio perfetto metodo per realizzare ogni cosa - la mia realtà è questo - l'ordine assoluto è questo - l'ordine relativo è questo - l'essenza di Dio è questa - le ragioni del Dio uno e trino - le ragioni del principio dell'esistenza - le ragioni della fine del mondo - il mio vero viaggio oltre la morte - il mio Regno del cielo sta in questo - il mio Giudizio Universale è questo -  la mia prova dell'esistenza di DioDio non è per nulla morto - Diavoli, Inferno, Purgatorio e Paradiso son tutte verità - perché è vero che Dio risponde sempre alle nostre preghiere - tutto già è prefissato nell'esistenza ma abbiamo il massimo possibile Libero Arbitrio - perché la fissazione del Natale di Gesù rispettò le vere dimensioni del mondo - il calcolo matematico della fine del mondo . perfino il calcolo matematico della data di ritorno del Cristo nelle persone del Padre e dello Spirito santo - la punizione di Dio è davvero necessaria.


In Fisica

Quantità assolute e unitarie in Fisica

La quantità è "assoluta" quando non ha alcun riferimento ad altre entità. Il ciclo 10 è la fondamentale quantità assoluta, proprio perché ha la strana "condizione" di non aver alcuna condizione a cui sia relativo. Così, quando dobbiamo introdurre condizioni unitarie al ciclo 10, possiamo presentarlo in riferimento all'unità del tempo futuro, come 10 (il ciclo assoluto) +1 (l'unità del tempo), e così abbiamo lo spazio-tempo a dimensione 11, nella sua reale corsa nel tempo. Quando - invece - noi concretamente cerchiamo di misurare il ciclo assoluto 10, stando all'interno di questo stesso ciclo, noi abbiamo per risultato il rapporto 9/1, interno al ciclo 10, perché ogni unità che noi in questo caso usiamo per misurare il ciclo è necessariamente una delle stesse 10 unità assolute del ciclo. 

Infatti, quando noi così trasformiamo una quantità "assoluta" nel suo unitario rapporto interno, una delle assolute quantità diventa il denominatore delle restanti quantità poste l numeratore. 
Per questa ragione l misurazione reale del ciclo assoluto 10 è ottenuta dal rapporto interno 9/1 quando noi non abbiamo aggiunto un nuovo tempo.

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il sistema di misurazione unitaria pecca in precisione e induce veri errori

Le COSTANTI FISICHE non hanno "in assoluto" il valore che oggi è noto. 
Il valore attuale è solo quello relativo, essendo realmente contate 
in m/s, o in altri similari rapporti, attraverso reali esperimenti. Ora questo attuale "valore unitario" non solo è sempre approssimato, ma è anche realmente SBAGLIATO (anche se l'errore riguarda solo quantità decimali).
Per esempio: l'esatta massa dell'elettrone è 0,00054000 u.m.a. (unità di massa atomica) e non 0,00054 e altri infiniti decimali, come oggi è conosciuta. In kg è esattamente di 9,
0000 volte 10^-31 kg, e non il 9,109... che difetta proprio in materia di "Unificazione della Fisica".
Notate bene: io non dico che i risultati delle misurazioni sono stati sbagliati, ma che il "sistema stesso della misurazione unitaria" induce inevitabilmente REALI ERRORI.
Questa "scoperta" è frutto della "Epistemologia", che analizza le "perfette ragioni i no" di ogni processo logico attuato dall'intelligenza. La nuova "scoperta" è che quando un valore assoluto è conteggiato nell'interno rapporto numerico unitario, allora accade un errore, ed è fatto proprio per poter misurare.
Offro alla vostra considerazione il seguente caso, che rivela tutta la relativa "ingiustizia". 

Doppiamo porre il caso che "in assoluto" vi siano solo un CERTO QUANTITATIVO (assoluto) di mele ed un CERTO QUANTITATIVO "assoluto" di bambini, in maniera che sia impossibile avere una mela o un bambino in più di queste CERTE QUANTITÀ'. Il problema che ci poniamo è di dividere "ESATTAMENTE" le mele tra i bambini.
Per poterlo fare, prima dobbiamo conoscere questi quantitativi totali. Così attiviamo il conteggio unitario e speriamo nella perfezione della matematica. Prendiamo (attingendo nel TOTALE) 1 mela, e la usiamo per contare le residue, scoprendo così che sono 99 volte la mela-campione; il che è espresso matematicamente dal rapporto 99/1. Dopo prendiamo (attingendo dal relativo TOTALE) 1 ragazzo e lo usiamo per conteggiare la quantità residua, così conosciamo che noi abbiamo solo 1 volta il ragazzo-campione, il che in matematica è espresso dal rapporto 1/1. Noi non abbiamo commesso alcun errore! Queste quantità sono esatte. Abbiamo 99 volte l mela-campione e una volta il ragazzo-campione, il che si esprime come 99/1 volte il rapporto unitario di 1 "mela/ragazzo".
Ora se noi dividiamo 99/1 : 1/1 (ossia le quantità unitarie misurate) noi abbiamo come risultato 99/1, ed ogni ragazzo dovrebbe avere 99 volte una mela. Ma noi non abbiamo 99+99 mele! Noi ne abbiamo 100 in TUTTO, in ASSOLUTO. Questa ripartizione "unitaria" è "giusta" solo se il ragazzo-campione ha 1 mela mentre l'altro ha 99 mele... con assoluta INGIUSTIZIA! Così noi abbiamo estrapolato il rapporto unitario di 1 mela/ragazzo (come nel caso fossero 1 m/s) per cintare il rapporto differente, e questo sistema "PUNTA PROPRIO" su questa "differenza" tra 1 e il NUMERO indicante la DIFFERENZA, per avere questo numero... INGIUSTO. 
Con questo sistema di calcolo l'INGIUSTIZIA è la stessa NECESSARIA REGOLA per potere dare un numero all'ingiustizia.
Perché allora è accettato? Ma perché quando abbiamo 100 mele e 2 ragazzi moltiplicati per 100, 10.000 mele e 200 ragazzi sono contati 9.999/1 e 199/1, e la divisione è 9.999:199=50,2462... e mostra quasi l'esatta ed assoluta quantità 50 che dovrebbe risultare dal calcolo "assoluto" 10.000:200 = 50, il quale aggiunge anche la quantità unitaria che è stata tolta per fare i conti reali.

In Natura, quando noi usiamo 1 m e 1 s per contare ALTRI m e s, tutto va bene, ma quando noi prendiamo 1 kg per pesare una particella atomica, noi possiamo ottenere la misura solo mediante la stessa particella. Noi non abbiamo la reale possibilità di entrare in questa dimensione per operare discriminazioni. Siamo esattamente come davanti al problema di misurare il tempo: mentre passa 1 ora del nostro orologio, simultaneamente passa anche 1 ora del tempo reale. Se noi pensiamo che sia GIUSTO numerare le ore di un giorno come 23 volte l'ora campione dell'orologio, e non aggiungiamo anche l'ora che passa simultaneamente nella realtà... noi abbiamo di fatto commesso un errore reale. 
 Agendo in modo contrario, quando usiamo 1 kg, per misurare la massa dell'elettrone, ed otteniamo 9,109... volte 10^-31 kg, noi  abbiamo aggiunto anche la quantità simultanea ed equivalente all'unità del peso. L'errore è PROPRIO la quantità decimale 0,109... (come nell'esempio di 9.999:199=50,2462... l'errore è tutta la parte decimale 0,2462...), perché la divisione GIUSTA è solo il 9 che è l'esatto rapporto E/m tra l'energia unitaria e la massa unitaria, quando tutto si trova nello stato di quiete.

In questo stato di quiete 1 m^3 formato da 10^3 dm^3 contiene 10^2 = 100 dm^3 come la base del m^3, e una bilancia lo misura (quando sono 100 dm^3 di acqua) come esattamente 100 kg di massa, quelli colorati in rosso che sono in diretta gravitazione sul piatto della bilancia. 
Le altre 900 quantità poste sopra il primo strato (colorate in verde) sono tutte le possibili energie di sovraccarico poste sul primo strato della massa presente per immediato contatto sulla bilancia. 
Per questo strumento di misura della forza peso data dalla F = m a (massa per accelerazione) che misura per opposizione quella massima della massa (che si ha quanto la forza F si oppone o si attiva al suo avviamento), i 900 kg colorati in verde sono tutta l'energia di sovraccarico sui 100 della massa rossa, e il rapporto chiarissimo dato da E/m è di 900 kg/100 kg = 9/1, numero puro, è dunque il massimo, mentre 8,98755 non è evidentemente il massimo.

Nell'acqua, la molecola di H20 ha (2+16) p.a. / 2 p.a. = 9/1 numero puro, tra l'energia di legame dell'idrogeno (con l'ossigeno) e la pura massa dello stesso idrogeno. Così l'acqua è la giusta molecola per riempire il dm^3 campione, perché conferma lo stesso rapporto E/m = 9, esistente nei nostri campioni del m^3 (per lo spazio) e del dm^3 (per la massa) perché anche qui abbiamo che 900 dm^3 /100 dm^3 = 9/1 numero puro. 

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Ecco le costanti fisiche nei loro valori assoluti

Ho scritto un libro (in inglese) su queste particolari questioni, calcolando infine il valore ASSOLUTO delle Costati della fisica nel solo modo possibile: per teoria. Le quantità assolute, essendo TOTALI, non possono essere ottenute mediante esperimento REALI, perché il rapporto 1/1 per misurare il differente rapporto unitario come il risultato, è sempre tirato via - necessariamente - dalle stesse parti assolute. ma anche perché va sempre considerato che abbiamo a che fare sempre con volumi e che quindi abbiamo sempre l'incidenza della PORTATA a ridurre una spinta o una velocità, o una massa  lincate qui o sulla foto del libro.

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La misurazione nella luce non può portare alla velocità assoluta c

Quando i nostri scienziati introdussero una velocità della luce REALMENTE MISURATA nel vuoto e pensarono di avere rispettato  Einstein (che aveva parlato di una velocità ASSOLUTA e non REALE), l'errore dipendente dal sistema unitario del conteggio si unì al FATTO INCREDIBILE di non aver considerato l'incidenza quantitativa del FRONTE elettromagnetico della luce - in una determinazione reale della VELOCITÀ diciamo "ASSOLUTA"  - e il tutto produsse il grande ERRORE di una velocità "c" misurata differente dai  300.000.000. m/s che dovrebbero essere in teoria

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Per teoria la c assoluta è l'assetto 3 del sistema cubico riferito al tempo 1 del suo lato

 L'elettromagnetismo è un flusso del volume cubico che ha la potenza 3 del lato del suo cubo ideale. Vediamo nell'animazione come dalla presenza dei 4 quadranti trigonometrici di un unico piano, quello rosso sia la quantità 1/4, relativa al suo tempo, e si disponga come il "tempo" 3/1 esistente tra due facce che finiscono per essere sovrapposte tra loro e che generano il tempo della distanza tra loro. Nell'animazione il quadrante del tempo è tolto di mezzo come spazio perché finisce per essere il tempo 1 dei 3 lati disposti 3/1. In realtà questo quadrante spaziale non è eliminato ma si sormonta a turno a ciascuna delle 3 aree spaziali. Questo reale sormonto delle due facce genera la distanza del tempo "angolare" esistente tra loro e quell'effetto "cinematico" derivante dalle due facce osservate in sequenza temporale, come i due fotogrammi di un film di animazione. Pertanto il volume che noi vediamo nell'universo su 3 dimensioni è ottenuto solo dalle 4 dimensioni che esistono sul piano trasversale del flusso nel tempo, per come si dispongono 3 a 1, ossia come le 3 facce dell'angolo diedro del cubo e il tempo esistente in tre tempi, su una delle tre facce, quella che al momento 1/3 è "presente", per la presenza del tempo dipendente dalla rispettiva distanza angolare tra le due facce differenti a turno sormontate.
La quantità unitaria del volume deve passare in 1 s. Ciò significa che quando il piano della sezione presente riguarda l'intero universo, questo piano si dispone a forma cubica nel modo evidenziato nell'animazione impiegando un solo secondo ad esistere tutto. Il tempo ASSOLUTO è allora l'unità 1 s e non quello dei milioni di anni luce che la luce reale (che non ha velocità assoluta) impiegherebbe a percorrerlo. Nella sezione trasversale del flusso nel tempo, l'Universo è presente tutto nello stesso momento e la distanza reale si mostra come distanza-tempo. Il sole che appare in questo stesso attimo "presenta" il suo spazio visibile della sua faccia, arretrato di 8 minuti primi. La "faccia spaziale" delle stelle è arretrata di milioni di anni luce nella sua presenza, tanto che la presenza della ampiezza della sezione presente, tutta presente nella sua forma spaziale, mostra la distanza nella prospettiva del rispettivo "tempo" della presenza spaziale.  

Ora consideriamo il volume elettromagnetico unitario, che rappresenta il valore unitario di tutto l'universo e che sappiamo bene che è quello di 1 m^3.
Esso passa tutto alla lenta velocità di 1 m/s solo perché il suo fronte è ampio 1 m^2. 
Più piccola facciamo la sezione del flusso di questo metro cubo al secondo, più aumenta la lunghezza del flusso che deve passare nello stesso secondo e, in rapporto esatto, più aumenta la stessa velocità. 
Noi, nel nostro esempio riferito al metro cubo, per poter avere la dimensione di 10^8 m in lunghezza, dobbiamo avere l'esatta sezione ridotta a 10^-8 m^2. Ciò perché m^2 10^-8 x 10^8 m (passanti in 1 s), semplificando il prodotto 10^-8 x 10^8 perché è 1, si riducono ad essere il volume di 1 m^3 avente 1 m^2 di fronte e 1 m di lunghezza.
Pertanto l'ampiezza del fronte influenza la velocità di tutto il volume elettromagnetico che passa in 1 s. 

Ma la nostra "INTELLIGENCE" scientifica non pensò che la velocità della luce misurata in pratica potesse avere un fronte reale. Oppure pensò che fossero 299.792.458 m in lunghezza che avessero per fronte quello unitario di 1 m^2 !!!! Solo in questo caso, infatti, la lunghezza in metri ha lo stesso numero del volume, quando abbiamo 299.792.458 m^3 uno dopo l'altro e la sezione del flusso è di 1 m^2.
Naturalmente 2,99792458 x 10^8 m/s non è 3, e il suo quadrato non è 9 ma 8,98755... volte 10^16 (m/s)^2... e lo stesso rapporto 9/1, esistente in E/m nel visto stato di quiete, non esiste più nel dinamismo assoluto... e questa è la ragione della mancanza di UNIFICAZIONE nella fisica, tra le masse gravitazionali e quelle cinetiche.

Si conclude che la VELOCITÀ' ASSOLUTA non è una velocità reale ma un ASSETTO dello spazio, avente 3 dimensioni, rispetto al tempo, che ne ha una sola. 3/1 è una pura frazione e non la reale "divisione" che realizza la velocità, ad esempio, di 3 km/h in cui istantaneamente ho quella velocità e per verificarlo devo far passare una ora reale. Quando la velocità è un puro ENUNCIATO, essa esprime il dato di FATTO, di questa "ora" già trascorsa in cui ho "già percorso" 3 km. Per questo ENUNCIATO io non ho bisogno di aspettare che passi realmente 1 ora. Allo stesso modo, per enunciare che TUTTO L'UNIVERSO esiste 3/1 nello stesso modo in cui un cubo unitario esiste 3/1, con la velocità ENUNCIATA di 3 m/s io devo considerare solo la presenza di 1 s. La velocità "c" della luce è misurata in questo secondo di durata, ma è misurata nel suo ATTO REALE di reale velocità, e non nel suo STATO IDEALE 3/1. Questo STATO potrebbe essere anche 30/1, 300/1, 3000/1, ... 300.000.000/1 e rispetterebbe fedelmente l'assetto 3/1, ma se il numero 3 della condizione cubica è NELLA REALTÀ' differente dal 3, ciò significa solo che nella realtà la sezione trasversale, elettromagnetica, della luce elettrica non è unitaria, ossia non è di 1 m^2, ma ha una REALE AMPIEZZA MAGGIORE, che ha ridotto il flusso reale nel verso del tempo, per l'aumento della PORTATA unitaria del fronte elettromagnetico.


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E=m9 è la relatività generale nel suo valore assoluto

Essa non può essere ottenuta mediante reali misurazioni perché il fronte elettromagnetico della luce NON E' esattamente 1 m^2 nella quantità dell'area. Così, se questa area fosse più di 1 la velocità sarebbe più lenta, mentre se l'area fosse più piccola la velocità sarebbe maggiore. Nessuno può realmente misurare questo fronte. Ma possiamo ottenerlo in modo concettuale. Il concetto riguarda "l'avanzamento unitario ad ogni dimensione", al quale deve corrispondere un numero corrispondente altresì ai "vincoli geometrici", che io qui considero uno ad uno alle varie dimensioni:

  • Alla dimensione +1 m. C'è anche -1 m in linea, così tutto il moto da -1 a +1 m è di  1 x 2 = 2 m 
  • Alla dimensione +10 m. Questo ciclo 10 a due cifre, dunque "quadrato", è il perimetro a 4 reali lati 10. Il tutto è m 10 x 4 = 40 m
  • Alla dimensione +100 m. Questo volume ha 5 parametri centrifughi (spazio +x+y-x-y) +z (tempo). Così  m 100 x 5 = 500 m.
  • Alla dimensione +1000 m. Questa massa ha (nel ciclo 10) le 7 libertà del volume a 3 dimensioni. Tutto lo spazio è m 1000 x 7 = 7.000 m.
  • Alla dimensione +10.000 m. E' tutta la realtà dello spazio-tempo 10^4. Essendo un "tutto in presenza", il suo spostamento è di 0 m.
  • Alla dimensione +100.000 m. I 10^10 Å = 1 m vanno da -10^5 (magnetico) a +10^5 (elettrico). Il totale è 10^5 m x 2 = 200.000 m.
Tutto il movimento, in tutte le dimensioni lineari in metri, è la somma di  m (2 +40 +500 +7000 +0 +200.000) = 207.542 m

Per prova: 300.000.000 è la dimensione 3 del valore cubico, alla dimensione 10^8 di tutto il flusso atomico in linea (perché il residuo 10^2 è la sezione unitaria, in 10^8 x 10^2 = 10^10 u.m.a., unità di masse atomice uguali ad 1 m.). 
300.000.000
-207.542 m = 299.792.458m, è pertanto la velocità "più piccola" di 300.000.000, nella sola linea "z" del flusso, perché 207.542 m sino percorsi come i lati generatori x e y, dell'area trasversale xy... e 299.792.458 m/s  è proprio la velocità della luce (la velocità dell'area frontale) per come essa è realmente misurata nel vuoto tutte le volte.

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Per teoria la c^2 è ricavata dalla potenza 10^100

Si può derivare direttamente la c^2 dalla potenza (10^10)^10 = 10^100, che è la "quantità assoluta" presente nell'area xy = 100, trasversale del flusso elettromagnetico. Tutte le costanti sono tratte da 10^100, ossia da un 1 seguito da 100 cifre zero, ed espresso pertanto in un numero che usa solo le due cifre 1 e 0. Questa area avente l'indice 10x10 essendo area corrisponde all'unità che va misurata in m^2.

  • (10^100)^1/4 m^2 = 10^25 m^2.     In questo modo ho ottenuto, con 10^25 m^2, la reale presenza data dalla potenza 1/4.
  • 10^25 m^2 = 10^16 x 10^9 m^2.     In questo modo ho estrapolato, in 10^25 m^2, la dimensione 10^(2^4) del valore di  "carica reale".
  • 10^9 x 10^16 m^2 = 9 x 10^6 m^2/s^2 = c^2.     Dal momento che in fisica "potenza"/s^2" è "area di energia", io trasformo la "potenza matematica" 10^9 in "area di energia" dividendo la potenza matematica 10^9 per l'unità del tempo al quadrato, ossia per 1 s^2. L'energia a questo punto è solo l'esponente 9 della potenza, che considera il miliardo, uguale a 10^9, e lo riduce al numero di 9 volte l'unità 10^16 (m/s)^2.

La vera massa dell'elettrone in kg ed altro

La massa 1 è il ciclo spaziale 10 che ha perso 9 unità di spazio, per l'ammassarsi del tutto in 1 solo spazio decimo. 
Così 1 massa, in spazio, vale la quantità -9 dello spazio, perduto nell'ammassamento. 
Quando noi misuriamo unitariamente questo -9 di spazio noi usiamo la quantità 0,109389754 che è sottratta a -9, pertanto -9 -0,109 = -9,109
389754 e sono di più! 
Questa massa, per noi che consideriamo positivo lo spazio percorso, è negativa proprio perché è un ammassamento spaziale che non varia la massa, ma solo lo spazio, ma noi, per il 3° principio della legge Dinamica "azione e reazione", percepiamo come  +9,109 (come reazione) l'azione -9,109 dell'unità della massa conteggiata unitariamente. Difatti misuriamo il premere in giù del peso di una massa mediante la resistenza verso l'alto offerta dalla bilancia che non lo lascia cadere.
Il risultato INGIUSTO di 9,109
389754 x 10^-31 kg (della massa dell'elettrone in kg) è solo l'"ingiusta" conseguenza del calcolo unitario. Il valore ESATTO ED ASSOLUTO è solo quello di 9 volte 10^-31 kg.   

Per misurare questo 9 volte, si usa 1 volta data da 0,109389754 unità, che sono il vincolo geometrico, ossia una sorta di "leva spazio-temporale" che altera la capacità di fare lavoro allo stesso modo che fa una volgare leva. Se non ho la forza per sollevare di un metro 1 quintale tutto in una volta, una leva spazio-temporale mi consente di avere quella potenza. Devo solo porre in atto un reale meccanismo che mi faccia eseguire un movimento il linea di 10 m per sollevare solo di 1 m e con 10 volte la potenza. In tal modo io ammasso tutta in 1/10 la mia energia 1, che risulta 10 volte più potente. E' allora come se io sollevassi 10 kg alla volta in 10 volte. Ora l'energia non considera lo spazio, ma solo la "potenza" espressa nell'unità del tempo. La leva spazio-temporale ha realmente moltiplicato x10 in linea la mia potenza, e x1000 in relazione alla dimensione 3 del volume.
Le 9 volte sono realmente, in assoluto, quanto la "potenza" 10^9. Il suo riferimento unitario è la potenza 10^0,109
389754. Questa potenza unitaria è quella data dalla "leva" spazio-temporale, che si pone come il vincolo unitario esistente alle varie dimensioni 10^-1, 10^-2, 10^-3, 10^-4, 10^-5, 10^-6, 10^-7, 10^-8 e 10^-9, rispettivamente unitarie delle dimensioni inverse 10^1, 10^2, 10^3, 10^4, 10^5, 10^6, 10^7, 10^8 e 10^9. VEDI IL PERFETTO CALCOLO DEL VINCOLO.
Questo vincolo potenzia esattamente 9 volte l'unità della massa. Ma è un meccanismo "spazio-temporale" che poi va tolto di mezzo se voglio conoscere le quantità ASSOLUTE e non quelle che comprendono anche la presenza del vincolo.
Le nostre categorie "spazio-temporali" che ci portano a considerare di 10 unità il ciclo "decimale" dell'unità, operano una "divisione" tra lo spazio 10/1 e il tempo 1/10 e - sulla base dell'invisibile azione del tempo 1/10 - per il 3° principio della dinamica osserviamo l'opposta reazione 10/1 di una "virtuale espansione", ottenuta solo previa riduzione ad 1/10 del tempo della presenza. Questo REALE MECCANISMO consente la creazione di grandezze "virtuali", che poi vediamo "reali". Così un piletta, in base ad un impulso di 1/1000 di secondo, può potenziare per 1000 la sua reale energia e fa una luce folgorante, un flash che illumina a giorno ma solo per la durata di 1/1000 di secondo. Questo non altera la POTENZA di quella pila, ma la sottopone ad una sorta di "leva" spazio-temporale che produce per risultato l'effetto reale di una POTENZA di luce 1000 volte superiore. Noi non possiamo credere che la potenza di pochi watt di quella pila sia aumentata di 1000 volte. Essa resta tale. Pertanto le condizioni reali, della "leva" reale indotta dal vincolo della spazio e del tempo sono da togliere di mezzo, perché la potenza di quella pila è e resta quella che è.
Anche quando misuriamo un anno terrestre rispetto alle stelle fisse abbiamo questo "effetto leva", e vale esattamente quanto 7+7+7 (lo spostamento tridimensionale del volume a potenza 3, nel ciclo 10) espresso nei quarti della presenza. 21/4=5,25 sono i giorni aggiunti da questo "effetto leva" sui 360° dell'angolo giro espresso in 360 giorni. Si aggiungono poi 9 minuti primi, 9 secondi e 9 terzi, conteggiati questi 9 terzi in 0,54 secondi e sono le 999/1 quantità delle 1.000 = 10^3 masse unitarie del nostro sistema di riferimento, che espande x10 l'unità dello spazio 1, e dunque ingenera un "arbitrio".
Chi volesse dire che tutti i gradi dell'angolo giro sono 365,25 +9 primi, 9 secondi e 9 terzi perché questa è REALMENTE tutta la rotazione vista rispetto al sistema delle stelle fisse aggiungerebbe anche l'unità di misura del 360, data dai 21/4 +10^3, che sono il riferimento spazio-temporale "presente" nel 21/4 che conta lo spostamento tridimensionale 7+7+7 nel tempo 1/4 della presenza e conta come "reale tempo" la quantità 999/1 espressa nella gerarchia "tempo" dei 9 minuti primi, 9 minuti secondi e 9 minuti terzi. Riuscite a vedere il MODELLO dell'espansione spaziotemporale presente nel 21/4 +10^3? Essa è l'unità di misura del tempo perché ne vincola GLI ASSUNTI sulla base che il 3 si sposta di 7 volte nel 10 in linea, per cui tutto il tridimensionale spostamento lineare è 7x3, mentre la presenza "t" è la sola "t" rispetto alle 4 "xyzt", e mentre la massa ideale del tempo è 10^3.
Questo MECCANISMO REALE è realmente usato da noi, e ci porta a 360° di VERA rotazione compiuti in 360 + 5,25 + il tempo unitario di 10^3, ossia 999/1. Ma lo dobbiamo TOGLIERE di mezzo, perché tutta l'espansione di 360 gradi deriva dalle 6 direzioni lineari +x +y +z -x -y -z espresse nel verso centrifugo, che moltiplicano le 6 opposte e le riferiscono al ciclo che moltiplica per 10 l'unità. 6x6+10 è la vera totale rotazione, espressa in unità, ed è un quantitativo ASSOLUTO che può essere giustificato solo in via TEORICA, perché le quantità assolute, misurate nel relativo libero moto della Terra non portano a conteggiare il 360, ma esso più il vincolo geometrico adottato da noi: come i 7 spostamenti del 3 nel ciclo 10, la dimensione 1/4 del tempo, e il modello 10^3 dell'unità della massa-tempo.   


EQUIPARAZIONE DELLA E con la massa m dell'elettrone.
L
'energia in peso della particella chiamata elettrone è esattamente 9 volte 10^16 (il valore di carica delle c^2 che è riferito all'area unitaria spazio/temporale) x 10^16 (il valore della stessa carica ora espresso nel verso reale del flusso della massa).
Il risultato è 9 volte 10^32. Questi 10^32 sono ora (m/s)^4 che, nel loro 1/4 "di presenza unitaria", sono m/s.
Tutta la quarta dimensione reale della dimensione 10^8 dell'elettromagnetismo che agisce su una linea (come la massa) è pertanto di 10^32 m/s, laddove la massa unitaria in linea non è riferita al tempo di 1 s, e non è agganciata al metro ma al dm, pari ad 1/10 del metro. Per essere riferito al decimetro e per togliere di mezzo il tempo, 10^32 m/s devono essere espressi nei decimi di m/s. 10^32 divisi 10 volte nel loro "tempo quantitativo" portano alla quantità 10^31, che si è ridotta 10 volte nel tempo. A sua volta la riduzione di m/10 porta ad 1 kg fissato nella sua quantità della massa decima. Pertanto 9 volte 10^31 kg è l'energia della massa totale espressa da tutti gli elettroni. Uno solo è dato dall'inverso di 10^31, ossia da 10^-31. Così 1 solo elettrone ha una energia di massa, uguale al suo peso, pari esattamente a 9 volte 10^-31 kg... e la FISICA è UNIFICATA, perché abbiamo visto esattamente come tutte le energie presenti nella PORTATA del flusso elettromagnetico, quando entrano in atto come flusso reale di massa, mettono in campo proprio 1 elettrone di 9 x 10^-31 kg.
Ma se io tengo conto della "leva spaziale" datami dal sistema unitario convenzionale che ho assunto, di contare l'unità per 10, e l'energia 9/1 della massa mi risulta 9,109
389754, mentre la c^2 mi risulta 8,98755... allora non c'è alcuno scampo e  L'UNIFICAZIONE è IMPOSSIBILE.
Veramente cercano l'impossibile i Fisici che tentano di unificare la fisica  che ha di fatto messo in campo 2 sistemi unitari: uno per calcolare l'ammassamento assoluto e uno "diverso" per calcolare l'espansione assoluta!
 
             
Questo conferma l'esatto numero di 9 volte 10^-31 kg, come la massa unitaria di 1 elettrone, che si ottiene quando si vuole l'unità di 10^31, unità sempre data dal suo valore inverso 10^-31.  Infatti solo il prodotto 10^31 x 10^-31 determina 1 unità.


La massa della particella è ricavabile anche in questi altri modi e da differenti enti:
  • Dalla dimensione assoluta 100:  (10^100)^1/2 = 10^54 x 10^4. DIMOSTRAZIONE.
  • Dall'unità della massa atomica[(3x3)x(3+3) / (10^10)^(1/2)] = 0,00054 u.m.a., unità di massa atomica. DIMOSTRAZIONE
  • Dal calcolo numerico, riferito al kg: 900/100 x 10^-30 x 10^-1 kg. DIMOSTRAZIONE
  • Dal calcolo trigonometrico:Tg 45° = 1. DIMOSTRAZIONE.
  • Dal numero esatto dell'intensità unitaria della luce, chiamata "candela" e pari a 540 x 10^12 cicli/s (o hertz). Se noi semplicemente "presentiamo" questo numero come lo 0,00054 x 10^18 cicli/s che lo equivale. DIMOSTRAZIONE.
La particella elettrone gode della libertà totale, perché deriva "esattamente" anche dal calcolo tutto basato sul 7, che indica la piena libertà del sistema cubico a potenza 3, nella potenza 10: (77 x 7 +7/7) / 10^7 = 0,00054 cicli assoluti x 10. DIMOSTRAZIONE
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Le costanti assolute sono puri rapporti

2^4 = 16 è la carica reale della luce, quanto cioè la realtà complessa su base 2, elettro-magnetica, della luce. Il valore dimensionale assoluto è così 10^16.

3x3 = 9 è l'area di espansione della c^2, e vale come la "portata" del flusso determinata dal rapporto E/m. In E=mc^2 in pratica si ha un volume di energia, essendo m un valore lineare e essendo c^2 l'area trasversale, ossia la "portata".

3/1 è la "velocità assoluta" c, non vera e propria velocità, ma puro assetto dimensionale tra i 3 lati della terna che esistono nel tempo 1 di ciascun simultaneo lato della terna. Tutto il volume dell'universo esiste a questa velocità... che lo rende immediatamente presente. Non è velocità "assoluta" quella che impiega milioni di anni luce a percorre tutto l'universo!

3x3 x (3+3)  x 10^-5 = 0,00054 u.a.m. è la massa dell'elettrone in unità di massa atomica. Oggi la quantità è diversa perché le misure sono unitarie e sbagliate per i motivi già evidenziati!

La massa assolutamente libera dell'elettrone risulta nell'unità 540 della candela. Infatti la libertà del 3 nel ciclo 10 è di percorrere in linea quanto 10 -3 = 7. Ebbene 77 x 7 +7/7 = 540 indica la piena libertà di chi "perdona fino a 77 volte 7".

I 360° dell'angolo giri sono (3+3)x(3+3)x(3x3 +3/3) ed esprimono tutta la "rotazione possibile" della potenza 3 del volume, o - se preferite - della VELOCITÀ' ASSOLUTA del volume rispetto alla linea.

400 / 6 = 66,6666... volte 10^35 kg è la quantità della Costante di Planck. Oggi è differente e sbagliata perché misurata con un metodo unitario che si fa forte proprio dell'errore per evidenziare il vincolo geometrico!

etc. LEGGETEVI IL MIO LIBRO.

Vi sono unità che non sono sbagliate e riguardano le percentuali, come le intensità. Nel puro rapporto percentuale che esiste tra dati sbagliati l'errore si unifica e sparisce. E' il caso dell'Intensità unitaria della luce, della Candela
Una CANDELA è 540 10^12 cicli/s = 0,00054 10^18 cicli/s, e possiamo vedere in 10^18 cicli/s una unità della massa atomica, tanto che 0,00054 u.m.a. precisi sono la massa esatta dell'elettrone. Noi vediamo nell'indice 18 di 10^18 i 18 p.a. (pesi atomici) della molecola di H2O.

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Come le dimensioni sono quantificate

Ogni numero N è espresso in "dimensione assoluta" quando esiste sulla base del ciclo 10 (così come la potenza 10^N, che trasforma il numero in un 1 seguito da N cifre di zeri). Quando il numero si è espresso in questo modo e si è trasformato in un numero fatto solo di 1 e di 0, ha la dimensione assoluta delle stringa di dati binari che sta alla assoluta base dell'organizzazione binaria di tutto l'universo.

Tutto nelle dimensioni della fisica parte dalla potenza 3 del volume sulla base del suo lato, come dalla VELOCITÀ' ASSOLUTA 3/1 (espansa simultaneamente nelle 3 componenti "xyz", e messa in relazione all'espansione solo lineare "t" del tempo simultaneo dei tre lati della terna, come descritto dalla proporzione 3/1).

La dimensione del volume è così l'esponente 3, e la quantità assoluta della massa è questo 3 sulla base del suo ciclo 10, è 10^3 in assoluto. Naturalmente la dimensione del tempo appare essere 10^1 dal momento che si poggia sulla opposta potenza 10^-1 per il 3° Principio fondamentale della Dinamica, detto di Azione e Reazione.

Il tempo unitario complesso va da -1 a +1 e presenta tutto il moto positivo quanto +2, tanto che 2^3 = 8 è la dimensione unitaria del volume complesso. Ebbene questo 8, quando è l'esponente della base 10 del suo ciclo diventa l'espansione assoluta della velocità "c" della luce.
Questa potenza 10^8 (nei 10^10 Å = 1 m) esiste come la massima dimensione lineare quando 10^2 dimensioni sono quelle assolute dell'area avente 2 dimensioni e - in assoluto - 2 su base 10.

Quando consideriamo la dimensione assoluta della molecola, la potenza 10^23, questo esponente è ricavato alla potenza  10^24, quando è misurata da 10^-1 (il tempo unitario della massa-tempo in linea), tanto che 10^24 /10 realizza 10^23. 
Bene, la quantità ASSOLUTA 10^24 è data da tutto il tempo (24 h) date dalla potenza di potenza (10^3)^8. La molecola presenta +1x +1y +1z -1x -1y -1z, ossia tutti i 6 parametri unitari del complesso positivo-negativo dello spazio, alla dimensione in potenza 2^3 = 8 della potenza unitaria assoluta della massa data dal valore di 10^3, che misura questa quantità nel tempo decimale di 10^-1 che finalmente presenta come 6
× 10^23 la quantità di ogni molecola (e non più di ogni ciclo di 10 molecole).

Quando dobbiamo considerare la quantità 1 più piccola dell'energia arriviamo all'esponente 35 della costante di Planck a dimensione 10^35 nel seguente modo. 
Per prima cosa osserviamo il ciclo 10 nel modo complesso che va da -5 a +5, e nel modo relativo "azione e reazione" del 3° principio della Dinamica: sicché noi, agendo come -5, percepiamo solo il +5 della quantità solo positiva. 
La sua piena libertà di moto è di 7 dimensioni (sono le 6 dei parametri dello spazio complesso sommate alla dimensione reale +1 del tempo che solo avanza in positivo). Così 5 x 7 = 35 sono tutti i possibili movimenti solo positivi appartenenti al ciclo 10. 
Questo numero 35 diventa QUANTITÀ' ASSOLUTA quando è l'indice della sua base 10 di calcolo. In tal modo 10^35 è la giusta dimensione della energia nel minimo quantitativo possibile.
In relazione, poi, alla costante di Planck, tutta l'energia della realtà, che ha la dimensione 4, quando è divisa per tutto lo spazio in linea è diviso per le 6 componenti lineari dello spazio complesso- Pertanto la divisione 4:6 determina la quantità unitaria per ciascuna delle 6. 4:6=0,666666... è la quantità per ciascuno dei 6 parametri. 
Perché questo valore sia assoluto deve essere espresso in ragione della quantità 100 di tutte le unità appartenenti al fronte assoluto dato da 10^2. La dimensione del ciclo 10 spaziale, divisa per la dimensione unitaria 10^-1 del tempo, dà lo stesso risultato. Infatti  10 : 10^-1 = 100.
Così lo 0,666666... riferito alle 4 unità della realtà e dello spazio complesso, moltiplicato per 100 determina il numero 66,66666... che è giusto riferire alla potenza 10^35.
In tal modo la costante di Planck ha il numero obbligato di 66,66666666 volte 10^-35, perché l'unità della potenza 10^35 è data da quel 10^-35 che, moltiplicando 10^35, lo riduce ad 1. Naturalmente sono kg presenti ogni s. di presenza...

Ma io ho anche detto che OGNI dimensione delle Costanti della fisica è sempre ricavabile dalla potenza ASSOLUTA 10^100. Anche la quantità di Planck, naturalmente, nelle 10 cifre in tutto date da 66,66666666. Anche il kg entra nella potenza 10^100, come la quantità di 10^-3 m^3, essendo lo spazio e il tempo i principali enti dimensionanti la massa.
Noi abbiamo 10^(400/6) x 10^35  kg = 10^66,66666666 x 10^35 x 10^-3 = 10^98,66666666 = 10^100 : 10^1,33333334.
Cosa è questo 10^1,33333334?  Esso è il prodotto 10^1 x 10^0,33333333 x 10^0,00000001. 
10^1 è il ciclo unitario, il prodotto per 10^0,33333333 lo combina con la sua quantità 1/3 (ossia con la sua radice cubica che determina il lato della terna spaziale), e lo combina con il 10 elevato a 10^-8 che è l'unità di massa riferita alla dimensione 10^8, espansa, della luce.

Così, partendo dalla potenza assoluta 10^100, queste sono le operazioni necessarie:

      • 10^100 x 10^3 = 10^103 kg. Si è espressa la quantità assoluta dei m^3 nelle 10^3 masse unitarie di 1 m^3.
      • 10^103 kg x 10^-1,33333334 = 10^101,66666666 kg. Il prodotto della massa in kg per 10^-1,33333334 combina (e dunque esprime) la quantità assoluta della massa in kg con la sua percezione unitaria su una sola componente della terna cartesiana e la combina (e dunque esprime) con il valore unitario di massa 10^-8 corrispondente alla dimensione espansiva 10^8 della luce.
      • 10^101,66666666 kg = 10^66,66666666 x 10^35 kg. Estrapola dal quantitativo assoluto della massa in linea la dimensione assoluta 10^35 dell'energia minima.
      • 10^66,66666666 x 10^35 kg = 66,66666666 x 10^35 kg/s. La potenza 10^66,66666666 è conteggiata nell'energia dell'esponente (che conta il numero delle volte che il ciclo agisce combinandosi a se stesso) mediante la divisione della potenza per l'unità del tempo data da 1 minuto secondo. Questo è il quantitativo TOTALE espresso nel numero delle masse minime. 
      • 66,66666666 x 10^-35 kg/s è la quantità unitaria del contenuto massimo di 66,66666666 x 10^35 kg/s ed è l'energia elementare ed unitaria della costante di Planck.

Dobbiamo considerare solo 10 numeri in 66,66666666 perché solo 10 sono quelli che determinano in linea la presenza. Gli altri sono tempi incompleti che si affermano solo in seguito e per l'inflazione decimale continua indotta dall'unità decimale del tempo 10^-1.     

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L'angolo piatto PI 3,14 può divenire 360 gradi di avanzamento nel tempo

La divisione della circonferenza per il diametro del cerchio riduce il numero 360 dei gradi generati nel tempo al numero 3,1415... di PI greco perché, nella divisione riguardante le stesse dimensioni (differenti sono nella forma circolare o lineare) sono tagliate via per unificazione tutte le dimensioni reali, espresse dalle "dimensioni assolute delle costanti fisiche", tanto che il numero 360 è ridotto a 3,1415.

Io mostro come, reintroducendo tutto quanto la divisione ha eliminato, ossia le costanti della fisica espresse nei valori assoluti, il numero 3,14159265358979323846264338, di esatte 3^3=27 cifre, torna ad essere il numero 360 della generazione graduale nel tempo.  

Quello che accade a 360, di generale, è di essere ridotto subito di 100 volte, perché questa dimensione assoluta del piano 10x10 agisce sia nella circonferenza appartenente al suo piano, sia nel diametro. In tal modo il ciclo periodico di 360 volte 6,6666666...  si trasforma nel ciclo spaziale 3,66666666..., periodico nello spazio a 6 parametri nel suo complesso. Questo ciclo nel 360 non si vede perché è sulla base di 6,6666666... (che è 1/10 della quantità minima visibile 66,6666... di Planck) che si misura il residuo visibile e fissato in 360 volte, ossia "giri" dati ciascuno da 60/9, che sono le 6 dimensioni unitarie +10x+10y+10z-10x-10y-10z espresse in cicli di 10, per come sono "divisi" ossia "formalizzati" nel modello unitario 9/1 che è la "forma unitaria" del ciclo assoluto 10/0. 
3,666666... poi è ridotto di 7 volte (il che risulta come l'unificazione e la perdita del magnetone nucleare), perché il ciclo considera nella circonferenza le 6 dimensioni complesse +1x+1y+1z-1x-1y-1z dello spazio e la dimensione +1t del tempo che avanza solo in un verso del ciclo. Così 3,6666... perde 3,66666666.../7, e diventa 3,142857, ciclico nella parte sottolineata. 

Questo ciclo divenuto periodico e infinito perde poi in ordine (e nella loro rispettiva dimensione riferita al metro) per prima la costante di Faraday, poi la costante dei Gas, poi il numero di Avogadro, poi il fattore gravitazionale dell'elettrone, poi il ciclo di 10 candele, poi l'unità della massa atomica, poi la costante di Planck, poi i 6 quark del nucleo, poi la massa del muone, poi la costante di Boltzman... e così via e infine diventa il numero "appiattito di tutto" della quantità PI greco per come la conosciamo.

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Ecco l'unificazione delle due teorie relative alla luce

Unificherò le due teorie nel seguente modo: prenderò 1 m^3 di massa e lo trasformerò "perfettamente" nell'onda-luce che avanza alla velocità della luce.

Un cubo di massa è un ammassarsi simultaneo che accade tutto in un secondo nelle tre rispettive direzioni x, y, z (i 3 parametri dello spazio). La massa di questo unico m^3, difatti, ha 1 primo m^2 (area xy) che corre per 1 m in direzione z, mentre 1 secondo m^2 (area xz) corre per 1 m nella direzione y e mentre 1 terzo m^2 (area zy) copre 1 m di distanza nella direzione x. Ogni area di 1 m^2, che agisce in una specifica direzione, realizza allora 1 m^3 ammassato in quella direzione. Le tre simultanee azioni realizzerebbero 3 m^3, ma sono tutti compressi in UNO solo, per avere il risultato finale d'un volume che è ammassato 3 in 1 e simultaneamente nelle 3 differenti direzioni xyz. Ecco, chiarita questa compresenza di 3 m^3 in un solo ammassato nelle 3 linee xyz simultaneamente, trasformerò in due soli passaggi questo m^3 di massa in elettromagnetismo avanzante alla velocità della luce.

      1. Sviluppo le 3 direzioni xyz (del triplo ammassamento) nella sola direzione z del flusso, allora 1 m^2 (area xy) ha la velocità di 3 m/s. 
      2. Riduco 10^8 volte il fronte di 1 m^2, tanto che il flusso, per passar tutto sempre nello stesso secondodeve accelerare 10^8 volte, e acquistare la stessa velocità di 3 x 10^8 m/s della velocità c, della luce. La c^2 è il suo quadrato.

Così, per passare alla velocità della luce, il m^2 frontale, deve ridurre 10^8 volte il suo m^2, ossia divenire di m^2 10^-8, un quadrato che ha il lato di m 10^-4, uguale a Å 10^6. Il quadrato, in  unità atomiche è de (Å 10^6)^2 = Å^2 10^12.
Chiediamoci:  quando una caratteristica della luce concerne l'area avente la potenza di 10^12 ?

Ecco! La CANDELA (unità dell'intensità della luce), è 540 x 10^12 cicli/s.

Cos'è l'"intensità" della luce? è una quantità riferita specificamente ad una superficie, intensità unitaria perché del 100%.
 Ecco, quando 1 m^2 assume la superficie relativa ad 1 Candela, allora il lento flusso di 3 m/s che era il flusso della massa solida e in forma di corpo o di somma di corpuscoli atomici, passa ad avere la velocità della luce ed è flusso di eletro-magnetismo.
Vi faccio notare che una realtà ASSOLUTA (come la velocità della luce) può solamente essere ottenuta idealmente, come faccio io, che la derivo direttamente dalla Candela. Difatti 540 x 10^12 cicli/s = 0,00054 x (10^6)^3 cicli/s, laddove questi
10^18 cicli/s evidentemente sono uguali ad 1 u.m.a. (unità della massa atomica) perché la potenza 18 è la medesima massa di 18 p.a. (peso atomico) della molecola di H2O che è ideale a rappresentare la massa unitaria, essendo (2+16) p.a. / 2 p.a. = 9/1 il rapporto tra l'energia di legame della quantità di idrogeno con l'ossigeno e la semplice massa sempre della quantità dell'idrogeno, il che rivela nell'acqua il modello ideale del rapporto 9/1 tra l'energia di espansione della luce e la massa elettro-magnetica.  


Ecco l'unificazione della fisica

Oggi non esiste unificazione perché l'ammassarsi della luce nella massa dell'elettrone ha per numero 9,109... mentre l'espansione dello stesso numero di massa nella luce ha per numero 8,98755..., evidentemente diverso.

E = m c^2 afferma che:
Tutte le possibilità proprie all'ENERGIA, di compiere lavoro, sono uguali al prodotto tra le due opposte forme assunte dall'energia quando si è attuata nella forma dell'ammassamento assoluto (nella particella elettrone) e nella forma dell'espansione assoluta (nella sua forma ondosa).. Il prodotto tra queste due opposte ASSOLUTE AZIONI (dell'ammassamento e dell'espansione), annulla simultaneamente le due opposte azioni e le annichilisce nella pura capacità di produrre lavoro, proprie dell'energia. Questo è anche uguale all'annichilimento che si verifica quando materia e antimateria si trovano dalla stessa parte anziché tranquillamente disposte nei rispettivi campi opposti. 
Molto bene, la Matematica non è una opinione. Se l'ammassamento assoluto dell'elettromagnetismo ha il numero 9,109 di massa e l'assoluta espansione di questo numero cambia numero e diventa 8,98755... il loro prodotto inverso giammai potrà determinare il numero 1 della loro UNIFICAZIONE. E' evidentissima la mancanza di unificazione, perché s detta della E = m c^2 i due enti nel secondo membro devono essere evidentemente opposti, come lo possono essere -9 e +9, nei valori assoluti di 10^-9 e 10^+9 il cui prodotto è 1.
Solo quando accadrà questo, la fisica sarà unificata. e non può essere che così... se la matematica non è una opinione!
Io ho già spiegato perché la lassa dell'elettrone in kg é esattamente -9 volte 10^-31 kg, essendo una pressione gravitazionale verso il basso misurata attraverso la resistenza verso l'alto, opposta alla sua caduta, resistenza quantificata +9 volte 10^-31 kg da una semplice bilancia. In una equazione come E = m c^2 non si possono confrontare due enti differenti e opposti come l'ammassamento assoluto e l'espansione assoluto se non si evidenzia "che cosa" hanno in comune i due enti opposti. Essi hanno lo spazio. La massa parte dal ciclo 10 e lo ammassa ad 1 attraverso la perdita, la sottrazione di -9 spazi. L'espansione della massa 1 a 10 avviene mediante l'espansione di +9 spazi della massa 1, a fare il ciclo 1 +9 = 10. Quello che in assoluto hanno, di partecipato in comune l'ammassamento e l'espansione è il ciclo 10.
La contrapposizione è evidenziata esattamente come il 10 -9 che porta alla massa 1 e la massa 1 +9 che porta al ciclo tutto espanso a 10.
Ho anche dimostrato ampiamente come la c^2 sia esattamente +9 volte 10^16 m^2 s^-2, e come si tratti di una pura PORTATA di flusso in cui il flusso nel tempo non entra minimamente. Per il confronto tra questo ente di PORTATA e la massa che è attiva nel tempo 1 del flusso, come 1/10 del metro, bisogna che la dimensione 10^16 lavori anche nel verso del flusso. Solo allora 9 volte 10^32 (m/s)^4 sono il quantitativo PERFETTO di 9 volte 10^-31 kg. 
Ciò perché nel presente abbiamo la potenza 1/4 del (m/s)^4 che realizza il flusso lineare in m/s, nel tempo 1/4 della presenza di 9 volte 10^32 m che al livello 1/10 del dm agganciato al kg determina 10^31 kg. Questa è una velocità di flusso che ha la dimensione 10 volte più piccola quando è misurata da un ente che è 10 volte più piccolo. Se noi semplicemente in 10^32 m riducessimo 10 volte il metro e lasciassimo inalterato il 10^32, avremmo che 10^32 volte 10 masse unitarie, sarebbero uguali a 10^32  volte 1 massa unitaria. Solo 10^31 volte 1 massa unitaria é uguale a 10^32 volte 10 masse unitarie. 
Pertanto, avendo dimostrato come l'esattezza delle quantità assolute vedono in atto la espansione come 9/1 (nove volte 1) e l'ammassamento come 1/9 (l'uno diviso per 9 volte), tanto che 9/1 x 1/9 = 1, io ho unificato la fisica.

Guardate che 9 x 1/9 è uguale a 9^+1 e a 9^-1, il che mostra la contrapposizione unitaria esistente negli esponenti +1 e -1, posti entrambi sulla stessa base 9 che possa controllarne la reale opposizione nel verso.
L'opposizione assoluta tra +9 e -9 è data da 10^9 e 10^-9 e si qualifica come 1.000.000.000/1 e 1/1.000.000.000.

Dunque l'Unificazione della Fisica, "giudicata" tanto DIFFICILE da essere quasi IMPOSSIBILE, é impossibile solo quando si pongono in campo due unità differenti e non solo una. Se una è un valore -9 di ammassamento spaziale e una un valore +9 di espansione, ma poi a queste due opposte quantità è sottratto sempre il vincolo unitario, per cui una cresce come l'opposizione +9,109 e l'altra scende a 8,98766, come poter unificare queste quantità, pensando poi che in natura esse si presentano sempre in dimensioni espresse da potenze?

Pertanto sta ora solo alla buona volontà dei fisici di unificare la fisica, riconoscendo valide le mie ragioni e introducendo le vere quantità esatte, che sono quelle ASSOLUTE e non le unitarie.     

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Ecco l'unificazione tra le 7 unità del S.I.

Ancora una volta è il ciclo lineare 10 a farla da padrone. In questi 10 dati esistenti come una presenza, è possibile osservare tutti i vari modi di porsi del possibile rapporto. Così 1/9 si carica del significato della massa unitaria. 2/8 si carica della funzione di evidenziare la dimensione unitaria del tempo. 3/7 evidenzia la qualità dello spazio. 4/6 evidenzia la quantità unitaria del flusso reale. 5/5 evidenzia l'uguaglianza tra gli opposti lati dell'elettromagnetismo e si pone a base della percezione termica. 6/4 si evidenzia come la molecola. 7/3 come il valore dell'intensità unitaria della luce.

Ma mancano al conto, nelle unità del S.I., il rapporto 8/2 che determina la realtà complessa del volume osservato sulla base binaria e  la proporzione 9/1 che è il dato unitario della potenza relativa all'energia della velocità c^2.

Tutti questi rapporti numerici, in assoluto sono quantità poste tutte sulla base 10 del loro ciclo numerico. Ma va notato come i denominatori di questi rapporti, si presentano come l'azione invisibile che determina solo il numero del numeratore. Per cui questi rapporti differenti saranno percepiti come i numeri 1 (la massa), 2 (il tempo), 3 (lo spazio), 4 (il flusso reale), 5 l'elettromagnetismo, 6 il numero di Avogadro, 7 la piena libertà di moto effettuato da parte del sistema cubico. Saranno essi a porsi come 10^12, 10^2, 10^3, 10^4... ecc. nel totale di riferimento che sono i 10^10 Angstrom del metro.

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Ecco la prova della filosofia di Emanuele Kant sullo spazio e tempo come categorie dell'umana percezione

Noi percepiamo la realtà poggiandoci su due sistemi di definizioni numeriche: il primo relativo ai logaritmi decimali, il secondo relativo ai cosiddetti logaritmi "naturali" fondati sulla base e logaritmica uguale a 2,7182818284590450..., limitandoci alle prime 17 cifre, quelle "necessarie e sufficienti".
Se non esistesse la matematica non esisterebbe neppure la forma quantitativa del mondo. Infatti noi fondiamo tutto il nostro apparato, per capire attraverso le quantità, idealizzando il "tutto" di un ciclo intero, cui attribuiamo virtualmente il valore unitario di 10 decimi.
Questo 10 assume in se stesso un valore veramente ASSOLUTO, per la nostra mente, tanto che - nella nostra apparente evoluzione - per comprendere gli oggetti ci siamo corredati di due mani, ciascuna non a caso con 5 dita. Noi assolutamente comprendiamo ogni cosa a partire dal valore 10 che - in relazione alla possibile percezione del nostro mondo, "la fa da Dio".

Creato con il sistema decimale il sistema numerico, Nepero osservò come l'espressione (1 +1/n) elevata ad n presentava, per n numero grandissimo, un numero che si fissava in modo esatto avendo le 17 cifre di cui sopra. Osservò come tutte le quantità deformate da funzioni esponenziali, applicando la base logaritmica "e", riuscivano a eliminare la deformazione.
Per spiegare il tipo di deformazione che accade con le potenze su base decimale, al passare dell'esponente da 0 a 1 a 2 a 3, ecc. ossia con l'indice che aumenta in modo unitario, il valore della potenza non rispetta lo stesso intervallo, passando da 1 a 10 a 100 a 1000, ecc. con intervalli che passano da 9 a 90 a 900, ecc. Ebbene quando i valori esistevano "in potenza", come nel nostro caso, erano tutti deformati dalla percezione potenziale e - applicando i logaritmi neperiani, o naturali - la deformazione veniva eliminata.
Questo accade perché la base-e logaritmica rappresenta in se stessa il modello unitario della crescita potenziale, tanto che, ponendosi a unità di misura, nel rapporto tra dimensioni aventi la stessa deformazione, essa sparisce per unificazione.

Per dimostrare l'assunto di Kant sarebbe allora sufficiente mostrare come questo modello unitario della deformazione potenziale è proprio il modello spazio-temporale terrestre.
Ebbene 2,7 1828 1828 45 90 45 0, le famose diciassette prime cifre della base-e, evidenziate appositamente così per ragionarci su, rivelano di essere proprio alla base della grandezza apparente del nostro mondo terrestre e della durata apparente dell'anno siderale.

Premesso che ove esistono 3 dimensioni di spazio ed una di tempo, il tempo in relazione alle 4 unità totali è una dimensione sulle 4, quindi 1/4, dobbiamo concludere che "il tempo presente" risulta essere 1/4 di 4, in fatto dimensionale. Pertanto le prime due cifre della base e di Nepero, che sono grandi 2,7, essendo riferite al presente della Terra, sono 1/4. Per sapere di "che cosa", occorre moltiplicare 2,7 per 4, ed otteniamo 10,8 come il numero che comprende sia la dimensione del tempo presente sia quella dello spazio relativo a tale presente. Ebbene il volume della Terra è proprio 10,8 volte 10 elevato a 21 metri cubi.

Le 8 cifre successive a 2,7 sono due gruppi quadridimensionali, dimensionati ciascuno 1828, nella prospettiva decimale dei numeri. Questa prospettiva è arbitraria perché l'unità del ciclo decimale è ottenuta non con 10 unità, ma con i 10 decimi di unità equivalenti ad 1. Pertanto le due serie di 1828 e 1828, che appaiono in prospettiva decimale, dobbiamo credere che valgano ugualmente, al punto che possiamo sommarle. 1828 +1828 = 3656 risultano a questo punto equivalere ai 365 giorni e 6 ore, moltiplicati per 10. (Direte a questo punto che 365,6 evidenzia nelle ore delle quantità riferite a 24 ore unitarie e non semplicemente a 10 unità, ma se lo fate è perché non avete considerato a sufficienza come il numero 2, elevato a 10, sia uguale a 1.024 e "cresca" proprio, rispetto a 10 al cubo, di queste 24 unità. Quando noi calcoliamo in base al sistema fondamentale binario, e non a quello decimale, abbiamo nel 1.024 veramente il tutto che corrisponde alla potenza 10 attribuita alla base 2. Questo "tutto" comprende le 24 ore come il tempo della rotazione riferibile ad un tutto spaziale che sia unitario solo nel 10 al cubo. Considerando queste ragioni, il sistema numerico fondamentale, poggiato sulle decine e sui numeri di Nepero, fa sì che il doppio di 1828 riguardi proprio 365 giorni e 6 ore, come se fosse il 365,6 che al livello decimale rispecchia la crescita visibile di un flusso numerico decimale che - però - al livello dell'unità, é dotato di una invisibile area quadrata trasversale a grandezza 2,4, tanto che 0,6 (la sola lunghezza) riguarda come linea unitaria del flusso decimo, le 10 unità, ma anche l'area 2,4, tanto che è in 2,4x10=24emi. Questo succede ai 10 decimi dell'unità di flusso come quello che succede alla potenza 10 del flusso che, sulla base binaria del negativo 10^-1, vede come 1 il suo positivo 10^+1. La base complessa allora, al livello dei decimi è 2 (è 10^-1 e 10^+1) e, elevata a 10, evidenzia il flusso del volume 10x10x10=1000 e, compendiate nel fronte trasversale, tutte le 24 dimensioni 6x4 esistenti tra tutta la realtà 4 e tutte le 6 linee +x+y+z-x-y-z dello spazio complesso).

Risolta al livello dei decimi spaziali la questione spaziale, considerare le 6 cifre della base-e, collocate dopo la prima decina che ci ha dato dati spazio-temporali di massima. 
Abbiamo allora 45 90 45, seguite da 0, ad indicazione di una compiutezza dei primi 16 numeri. Ebbene dopo la percezione delle prime 10 cifre, le successive, che fan parte di un cifro successivo, non rivelano più né spazi né tempi, ma gli angoli dell'angolo pitto del piano PI greco di 180°. Queste 6 cifre si riferiscono infatti alla percezione del piano PI greco ampio 180 gradi, ossia quanto 45 +90 +45. In particolare abbiamo la percezione, in mezzo, dell'angolo di 90 gradi e, rispettivamente a destra e a sinistra i due 45 gradi rispetto al piano Pi visto frontalmente avendo le prime 10 cifre della base-e come l'asse della nostra vista di "Osservatori". 
Per una bizzarria dei numeri indicanti gli angoli, se noi li leggiamo in senso inverso, da destra verso sinistra, solo allora gli angoli si traducono nei rispettivi tempi. Considerando che ai 90 gradi centrali corrispondano l'unità di misura del nostro tempo, e dunque i secondi, abbiamo così 54 09" 54, leggibili come 540", +9,54". Trasformando i 540" in minuti primi, essi sono esattamente 9'. 

Questa "bizzarria" della lettura a rovescio dei numeri non é affatto una sciocchezza. 10 è spazio e il suo rovesciamento come 01 è il suo "tempo" decimo. La Tg 45°=1 visibilizza 1 particella tangenziale (l'elettrone) e il "tempo" corrispondente alla massa dell'elettrone è il rovescio di 45°, é 54, come tutte le rotazioni (3x3)x(3+3)=54 della velocità assoluta, l'assetto 3/1 della dimensione cubica rispetto a quella lineare del tempo-massa. 18, pari a 3x(3+3), nel suo inverso 81 è esattamente tutta la realtà 3^4.

Pertanto il tempo totale della rotazione Terrestre si mostra di 365 giorni, 6 ore, 9 primi, 9 secondi e 54 centesimi di secondi, ossia quanto è esattamente la durata dell'anno "siderale", ossia misurato rispetto al sistema delle selle fisse.

Significa che noi vediamo GRANDE la Terra e così DUREVOLE l'anno a causa della base "e" dei logaritmi naturali, che è ideale - come detto - per togliere di mezzo le deformazioni derivanti dalla percezione "in potenza" ... e questo ci fa capire che il volume della Terra e la durata esatta del suo anno rispetto alle stelle fisse "è una deformazione" assunta in relazione allo schema attuato da noi, di percepire il tutto nella prospettiva di una misurazione in potenza, di 1, dato da N^0=1 che deforma a tal punto la dimensione 0 del niente, da trasformarla in quella 1 del TUTTO e dell'INTERO. Solo che N/N=1 è proprio quanto diceva Kant: una categoria spazio/temporale della mente, che in se stessa non ha alcuna grandezza, ma può essere sia un 1 "infinitesimo", sia un 1 TUTTO, a discrezione. Se diviniamo m/m ci fermiamo al metro, ma se dividiamo lo stesso metro fatto da 10^10 Angstrom, mente 10^10 Å/10^10 Å è ancora il rapporto 1 m / 1 m, adesso non mi determina più un metro ma un Angstrom 10^10 volte più piccolo... e allora? Insomma che N/N sia UNO è un assioma della matematica che la rende talmente "elastica" da poter poi conteggiare QUALUNQUE UNITA'... a discrezione delle categorie mentali della nostra mente... come disse Kant ma non seppe dimostrare.

Lo Spirito santo in me ha EVIDENTEMENTE LUI e lui solo una tale potenza da riuscire a risolvere le cose sfuggite ai massimi geni dell'umanità! Eppure io sono poco più di un cretino, che mio fratello Benito batte a scacchi... giocando alla cieca!

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Ecco la dimensione assoluta dell'universo

Anche qui solo lo Spirito santo della VERITA' in me ha EVIDENTEMENTE LUI e lui solo una tale potenza da riuscire a comprendere  tutto quello che comprende me: l'infinito universo. Come potrei io "comprenderlo"? Nel minimo il massimo non può esser compreso... eppure!

Lo Spirito santo della VERITA' ragiona così in me suo puro scrivano: tutta la dimensione del mondo è data dalle 10^10  unità spaziali atomiche messe in fila a formare nel metro la dimensione del mondo superiore. Allora TUTTO il vettore che esiste in linea è di 10^10 unità. Se esiste così, c'è senza dubbio una forza assoluta che lo determina così nel suo relativo. Essa deve essere la stessa potenza 10^10, che causa in potenza il 10^10 della Natura atomica tutta in linea che esiste nella dimensione superiore.

Pertanto causa + effetto sono in tutto, e senza alcuno "spreco", (10^10)^(10^10), e sono le dimensioni dell'universo in tutto il passato, presente e futuro. In questo complesso, il puro presente dell'universo è il 10^10^10^10 privo di parentesi. Queste parentesi di fatto generano la "prospettiva" del tempo, sia nel verso della prospettazione del passato, sia in quello della prospettazione del futuro. Pertanto tutto il (10^10)^(10^10) trascorre nel centrale 10^1000, spostando progressivamente il futuro  tanto da costringerlo a divenire passato... e tutto ciò con l'inflazione perenne del tempo decimo e fino alla fine del tempo


Ecco perfino il calcolo relativo all'Apocalisse del giorno 22-12-2012

Lo Spirito santo in me ha EVIDENTEMENTE, LUI e lui solo, una tale potenza da riuscire a risolvere anche questo CONTEGGIO a dir poco PAZZESCO eppure perfetto!

Si parta dal ciclo assoluto 10/0. Esso, per poter essere conteggiato da altro, deve prima passare tutto, e allora è conteggiato dalla prima unità successiva del ciclo seguente. 10/1 è un compito unitario in cui il ciclo 10 è computato da un altro 1, tanto che le unità sono 11.

La realtà a 4 dimensioni assolute, allora è 4 volte 11, e cioè 44. Un complesso che va dal potenziale -22 (come dei 22 Volt riferiti al ciclo 10 come la tensione ideale dei 220 Volt usata dove si sfrutta tutta la possibile caduta del potenziale elettrico) al potenziale +22. Per poter movimentare il +22 noi dobbiamo necessariamente avere a base l'azione negativa ed invisibile -22. Pertanto il 24, che computa i cicli 10 della Tensione elettrica, da -22 a +22 computa nel 44 tutta la tensione positivo-negativa del flusso elettro-magnetico.
Questa quantità è vigente alla dimensione 10^0 dell'unità.

Alla dimensione 10^-2 dell'unità dell'area 10^2, la Tensione massima che cresce da -22 a +22, si somma a quella massima negativa, che da +22 arretra a -22. da -44 a +44 la crescita +88 rappresenta tutto lo sviluppo 2^3=8 del volume nel suo complesso binario. L'indice 8, espresso alla dimensione 11 del ciclo unitario reale, dà esattamente questo 88, che è una pura linea laddove lo spazio ha le tre linee xyz a comporre l'unità reale di un volume reale. Par potere avere una idea di quanto sia tutta la lunghezza di un volume reale dobbiamo dar ricorso alla quantità assoluta 10^88 e dividerla per la quantità assoluta del volume cubico della massa 10^3. Il conteggio, fatto nelle dimensioni assolute, evidenzia da 10^88 : 10^3 il numero di 10^85 "volte" la presenza 10^3. Queste "volte" indicano, in numero, quante presenza del volume ci sono, messe in fila, una dopo le altre. Sono in assoluto 10^88 e nella visione numerica affidata al Log do 10^85, sono 85 le "volte" che il 10 moltiplica se stesso. Pertanto questo dato, relativo alla dimensione 10^-2, aggiunge a 44 unità 85 centesimi, e il numero "delle volte del ciclo 10" diventa 44,85.

Alla dimensione 10^-4 della realtà unitaria, vige quando risulta da 10^10 : 10^4 = 10^6. Risultano 6 i parametri dello spazio complesso, e sono +1x +1y +1z -1x -1y -1z.  Poiché ciascuno è in assoluto, scritto in modo unitario, una quantità 11, tutto lo spazio della realtà assoluta unitaria 10^-4 (l'unità di 10^4) è dato dall'indice 6 moltiplicato per 11. Sono in assoluto 66 le volte che il ciclo 10 moltiplica se stesso, a questa dimensione. Pertanto il 44,85 di precisa ulteriormente in 44,8566. Qui non è occorso dividere per 10^3 in quanto avevamo già i parametri "puri" dello realtà spaziale e non si trattava di volume.

Alla dimensione 10^-6 dello spazio complesso assoluto unitario, per conoscere cosa vale dobbiamo dividere l'assoluto 10^10 per 10^6, ed otteniamo la presenza della realtà a potenza 4, data da 10^10 : 10^6 = 10^4. Questa realtà é data dalle 3 dimensioni del volume e dalla dimensione 1 del tempo, m non è tutta la realtà, é solo quella a crescita positiva. Tutta la realtà del volume complesso infatti è data da 10^4 x 10^4 = 10^8. Un 8 che, moltiplicato per il tempo 11 della misurazione unitaria del ciclo 10, porta nuovamente all'indice 88 del volume reale, però espresso solo da una linea virtuale. 10^8 deve dividersi nuovamente per il volume 10^3, per conoscere le "volte" di questo volume che passa. Sono nuovamente 85 le volte che il 10 deve moltiplicarsi per se stesso anche alla dimensione 10^-6. Pertanto la nuova definizione si aggiunge alla sua dimensione esatta e 44,8566 si precisa ulteriormente in 44,856685.

Alla dimensione 10^-8 della dimensione unitaria della luce siamo arrivati alla fine. da 10^10 : 10^8 = 10=2 conosciamo la quantità selezionata in assoluto a questa dimensione. Si tratta della dimensione 2 che, moltiplicata per il solito ciclo unitario 11, determina la Tensione 22, come quanto va da -11 a +11. Come Tensione è una pura linea di massima caduta. Noi abbiamo bisogno che si trasformi in un numero di volte della decina, per conoscere il tempo. In assoluto è 10^22 e deve dividersi per che cosa? Siamo alla dimensione della velocità della luce, 3/1 in linea e 9/1 nell'area. Ecco dobbiamo dividere 10^22 per il 10^9 che rappresenta l'area, tanto che la caduta riguardi l'area e sia dunque la massima linea possibile. 10^22 : 10^9 = 10^13 rivela come la massima caduta riguardante il piano 3x3, sia 10^13, che rivela esse4re 13 le volte che il 10 moltiplica se stesso a questa dimensione 10^-8, unitaria, della luce. Dobbiamo aggiungere allora 13 rotazioni del ciclo 10 e il numero diventa infine 44,85668513, ben definito in tutto come spazio-tempo perché presenta 10 cifre nella loro prospettiva decimale della grandezza.

Sono una linea, che indica tutte le volte in cui 10 moltiplica se stesso alle varie dimensioni 10^0, 10^2, 10^4, 10^6 e 10^8, che sono quantità totali le cui unità sono 10^0, 10-2, 10^-4, 10^-6 e 10^-8.
La linea è una astrazione, perché il parametro pieno dell'esistenza è dato dalla sezione trasversale del flusso, che contiene tutto nella quantità 10x10.
Allora, definito il tutto delle "volte" del ciclo 10 in linea, dobbiamo calcolare il quantitativo presente nell'area. Basta fare il quadrato delle 10 cifre 44,85668513 che sono il quantitativo 10 espresso per questo 10x10. Il quadrato esatto è: 

44,85668513^22012,1222008519631169, nel totale di 20 cifre che valgono come spazi-tempo solo nelle prime 10 cifre 2012,122200.

Ora la realtà è data da 10^4, che evidenzia 10^2 nel fronte e lo stesso 10^2 nella linea del flusso reale della sezione 10^2. Indico ciò per esprimere il concetto che quanto è nella sezione è nella stessa linea del flusso. 
Pertanto la quantità 2012,122200 é in questo stesso numero anche nella linea del tempo e "fotografa" in anni, mesi, giorni e ore:

anno 2012, il mese 12 di dicembre, il  giorno 22 e la ora 00 esatta di passaggio tra un giorno e l'altro.

Questa stessa data del 22 dicembre 2012 è stata calcolata ai MAYA, come la fine di un certo Sole, 4° o 5°, non ricordo più. In effetti essi hanno descritto una situazione astrale che gli astronomi hanno riconosciuto nell'anno 2012 dell'era di Gesù Cristo.

Sembrerebbe proprio che la figura storica di Gesù sia apparsa al mondo, con questo virtuale anno 0 "sbagliato" dalla Chiesa cattolica (perché Gesù è nato alcuni anni "Ante Cristum Natum", e tutto ciò in modo paradossale). Ma esiste una certa assegnazione virtuale fatta da Gesù a Pietro, di "legare e sciogliere" come voleva, perché quanto averebbe "legato egli in terra, sarebbe stato legato anche in Cielo". Per cui il "legame" della nascita di Gesù (in questo giorno perfino sbagliato), l'avrebbe tuttavia virtualmente definita nel modo ESATTO che consente questo perfetto calcolo della possibile fine del tempo. Fine a causa del completamente di tutto il numero delle volte in linea, del ciclo 10, contenuto dell'esponente 44,85668513 della base numerica 10, che conta con scrupolo tutte "le volte" - ossia i tempi - con cui la base 10 moltiplica se stessa, ai vari ordini della grandezza contenuta in 10 cifre messe in ordine. 
Poi ancora un altro Papa, quando riformò il calendario e tolte di mezzo 13 giorni, legò ancora in modo stupendamente assistito dal cielo le cose alla loro sublime verità di fondo. I 13 giorni che tolse di mezzo sono proprio la quantità minima presente nel numero 44.85668513, e che ha senso come un tempo base che deve essere introdotto, in giorni, per calcolare poi in numero di giorni, ma secondo un numero che poi, completato il conteggio, deve essere poi tolto di colpo in tutti e 13, per far combinare nuovamente tutte le cose. Tutti i conteggi sono così. Al raggiungimento del 999 volte 1 spariscono tutti questi numeri e appare il 1.000. Così, per conteggiare in base a 13 giorni, prima bisogna che passino 13 giorni, e poi con questi si misurano i giri dei 13 giorni. 
Tutti i numeri in 44,85668513 sono multipli del 13. Infatti 85:13 = 6,538461 è periodico nella parte decimale sottolineata. 66:13=5,076923 è periodico nella parte decimale sottolineata. 44:13=3,384615 è periodico nella parte sottolineata. Periodi che indicano proprio il "tempo", e sempre nelle 6 cifre dello spazio complesso. 

Questa caratteristica formidabile è posseduta dal numero primo 13, quando diventa il tempo base che è. Osservate i valori unitari, che sono tutti periodici e sempre nelle 6 cifre decimali evidenziate dalla sottolineatura. Essi sono raggruppati in due sole fondamentali sequenze, che cominciano da numeri diversi, ma hanno poi sempre la stessa sequenza. ma le due sequenze poi si riducono ad una, essendo il 153846 il doppio di 076923:
1/13  = 0,076923
 come il 3, il 4, il 9, il 10, il 12      e il 66/13 visto sopra.
2/13  = 0,153846
 come il 5, il 6, il 7,    l'8,  l'11       e l'85/13 e il 44/13 visti sopra
3/13  = 0,230769  
4/13  = 0,307692  
5/13  = 0,384615
 
6/13  = 0,461538  
7/13  = 0,538461
 
8/13  = 0,615384
9/13  = 0,692307
10/13 = 0,769230
11/13 = 0,846153
12/13 = 0,923076

Questa caratteristica spiega l'universalità dei 13 fatti da Gesù + i 12. E questo si giustifica dal fatto che 4x3 combina il volume con la sua stessa realtà, o la Trinità di Dio col fatto che è 1 +Trino. Il tutto dà il ciclo delle 12 volte l'unità che racchiude il cubo in 12 segmenti, quel 12/1 fatto da 13 numeri in assoluto, di cui uno (Gesù) sia il tempo unitario dei 12 suoi apostoli.

Analizzando le due distinte sequenze, quella che caratterizza i numeri 1, 3-4, 9-10 e 12, considera 07 (libertà del 3 nel 10), 69 (moto di 1 nel 7x10) e 23 (indice dell'accorpamento nel suo complesso, 2^3, o il 23 dimensionale accorpamento della molecola), tutti numeri primi. 
Nella seconda sequenza, quella doppia (riguardante il 2, 5-6-7-8 e 11), il 38 è la lunghezza della realtà 40 avente il fronte 1x1, 46 è la realtà 40 espressa nelle 6 linee dello spazio complesso e 15 è lo spazio tempo nel suo complesso, dato dal ciclo 10 più il suo tempo 1/2. 
Se cercassimo attentamente tra le Costanti della Fisica non solo questi numeri ma anche 76, 92, 30 e 53, 84, 61, osservati  tutti e 12 in entrambi i versi (da sinistra a destra e viceversa) li ritroveremmo come i valori assoluti di alcune costanti fondamentali. Essi sono 03, 07, 15, 16, 23, 29, 30, 32, 35, 38, 46, 48, 51, 53, 61, 64, 67, 69, 70, 76, 83, 84, 92, 96.

Tornando al calcolo della fine del tempo, ditemi voi se avete mai visto eseguire un simile calcolo... che sembrerebbe pazzesco, ma è assolutamente tutto perfettamente motivato. Può mai essere opera mia? Dovrei essere un genio di incomparabile genialità... ma non lo sono. Io sono solo un messaggero di una VERITA' impossibile da conoscere... eppur conosciuta, ma non certo per merito mio ma solo per "tramite" mio. R tutto ciò perché NESSUNO POSSIEDE la verità. Al più si può essere posseduti da essa... come è successo a me.  


L'UNIVERSO E' UNA PERCEZIONE REALE E IMMAGINARIA DEL SOGGETTO VIVENTE

Tutte le quantità e qualità sono attribuzioni nella mente umana che è capace di dar forma ad una sequenza di ordini che si presentano in modo binario come la stringa 00010101001001111... di un DVD.

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NOI REALIZZIAMO QUESTA OPERA DI ATTRIBUZIONE QUALITATIVA ESEGUENDOLA TUTTA ATTRAVERSO CALCOLI EFFETTUATI IN POTENZA

In particolare il TEMPO infinito e l' UNIVERSO infinito DELLO SPAZIO SONO IL RISULTATO PRATICO DELLA DIVISIONE DEL CICLO 10 NEL MODELLO 9/1 interno al suo ciclo. Ne deriva la continua unità 1,11111111... del tempo unitario della massa infinita. Ma non è infinito, ha 10^10 quantità elevate a 10^10, e quando il tutto sarà stato visto si sarà raggiunto il punto limite.
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IL SOGGETTO RAZIONALE E' IN TUTTO COMANDATO DAL CICLO 3x3 + 3/3=10, CHE STA ALLA BASE DELLA RELATIVITÀ' GENERALE, ESSENDO 3x3 il piano dell'energia, e 3/3 il moto 1 nel verso dello spazio-tempo.

Poiché la moltiplicazione è il processo opposto alla divisione, 3x3 è tutta l'espansione dello spazio avente le tre dimensioni lineari xyz, mentre 3/3 è l'ammassamento unitario nella linea del flusso reale. 

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In Metafisica

Il mio corpo-materiale sta andando a morire per reazione all'invisibile azione del mio corpo-spirituale, che è suo opposto e così è un io che ritorna da quel punto per nulla mortale dell'inversione di me stesso

Per il principio di Azione e Reazione, quello che vediamo realmente è la dinamica materiale, ma lo facciamo sulla base spirituale del nostro essere Osservatori della Fisica, di una osservazione che procede dal futuro verso il passato con lo Spirito. Ma l'azione diretta non è mai visibile se non dalla relazione con l'intorno, che ha sempre una dinamica che appare nel movimento opposto.
Pertanto come proprio il moto apparente del sole è la dimostrazione della verità della rotazione inversa della Terra, allo stesso modo è proprio il corpo avviato alla sua misera morte la prova che il nostro Spirito, essendo l'opposto del corpo, ha già superato il punto della morte ed è tornato indietro fino a questo punto del presente che mostra una complessità positivo-negativa che si collega come un flusso continuo a forma di /\. I due estremi di questo circuito a tratti opposti e che si rovesciano in un punto, sono il presente relativo a una vita che per metà va a morire (col corpo) perché già resuscitata per l'altra metà (nello spirito).
La morte è vinta dalla verità stessa della nostra complessità positivo-negativa.
Possiamo assolutamente credere nelle resurrezione dalla morte perché essa é il dato di fatto in base al quale, con l'opposto, vediamo l'opposto: che si torna là col corpo da cui in verità già si viene con lo spirito.

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Io sono questo, vengo da questo e vado verso questo


Sono l'Osservatore complesso di una stringa binaria di comando, del tipo 000100101110... di un DVD, in cui mi sono ritrovato ad esistere. Nella mia anima sono infatti elettro-magnetico, nel corpo sono materiale-antimateriale e nella mia dinamica ho per metà quella di chi viene già virtualmente risuscitato dalla morte e in base a questa azione invisibile osserva la contrapposta dinamica materiale di un universo materiale che evolve della linea del dissolvimento di ogni corpo.

Vengo dunque dal progetto già esistente e che comprende ogni possibilità espressa come singola fila di ordini binari, per via di una assegnazione arbitraria che ho avuto da questo SISTEMA INTEGRALE che corrisponde esattamente all'idea del DIO ONNIPOTENTE. Come anima, vengo dall'azione invisibile di uno Spirito che ha già sorpassato il punto della morte ed è disceso dalla falsa morte collocata nel punto alto di questa /\, percorrendo tutto il tratto magnetico e fino al punto terminale del mio attuale presente magnetico, per osservare, da questo punto, la risalita lungo il tratto elettrico che mi riporterà a vedere la morte.

Vado dunque a vedere il disegno di questa virtuale morte, per poi poter realmente vedere, basandomi sull'intero tratto dell'esistenza elettrica, l'esistenza magnetica che è già quella mia di ora ma che non vedo. Questo mio attuale percorso, divenuto finalmente visibile, mi consentirà di risalire (come una velocissima freccia, o una incredibile fionda che abbiano caricato tutta l'energia che è stata necessaria per muovere il mondo a rovescio), a tutta l'origine complessa della mia vita, rientrando nel ventre di mia madre e collegandomi fisicamente ai miei 2 genitori, poi ai 4 nonni, agli 8 bisnonni e così via, su su fino ad Adamo.
           
La vita osservata prima nel suo ATTO rientra tutta nel suo stato di esistenza solo IN POTENZA DI ESISTERE. E quando, in Adamo, avrò conquistato questa POTENZA, tutta la discendenza di Adamo è in mio potere di far esistere a mia scelta e a mia volontà. Sarò quindi l'arbitro del mio futuro, in cui avrò a disposizione tutto il possibile e lo potrò fare esistere realmente, grazie alla mia personale immedesimazione "nel prossimo mio come in me stesso.
VEDI 

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Tesi-antitesi-sintesi è il mio perfetto metodo per realizzare ogni cosa

Tesi è quella di una vita fattiva, in cui sono libero di agire e fare il mondo, ma mi avvio irreparabilmente verso ogni degrado di me stesso e verso la morte. In questo primo tratto consiste l'Inferno della vita, esistente come un valle di lagrime o una Terra d'Egitto, della schiavitù del Popolo di Dio.
Antitesi è quella di una vita disfattiva, in cui sono costretto a ripercorrere a ritroso la mia stessa vita di adesso, come un immenso boomerang in cui tutto quel che è fatto è reso. Dalla PARTITA DOPPIA tra l'ENTRATA e l'USCITA della vita potrò correggere tutti gli squilibri e le ingiustizie che prima ho eventualmente amato, approfittandone. Quando sperimenterò su me stesso il peso di queste ingiustizie, capirò da solo e mi ravvederò. Dio, alla fine del tempo massimo della vita ha collocato questo, ed è quel Purgatorio che mi consentirà di scontare tutte le mie colpe al punto da ritornare quel bambino innocente che già fui al principio della mia vita. Questa mia antitesi la farò non solo a livello mio, ma di tutti i miei antenati per i quali è passata la mia vita in potenza, tanto da correggermi anche attraverso il Purgatorio dell'intero genere umano.
Sintesi è quella della vita santificata, che ha a disposizione finale questa stessa vita per raggiungere attraverso essa, che esprime tutte le possibilità, quelle che io avrò amato. In questa mia Sintesi, consistente nel mio Paradiso, io sarò un Dio personale, costruito come la giusta risposta ai talenti concessi alla mia origine singola e attraverso il concorso si tutti i miei antenati. Questo mio Dio personale contribuirà alla ricchezza stessa dell'UNICO DIO, che attraverso quello che di specifico e di differente ha concesso a me, si qualifica infine come il Dio ideale a quella relativa partenza.
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La mia realtà è questo  

introduzione

In questo capitolo analizzo la natura nel suo stato fondamentale: un progetto di tutte le possibilità costruito mediante una matematica binaria, in cui tutto esiste in base ad una fondamentale potenza N^0=1.

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L'ordine assoluto è questo

ordine assoluto

In questo capitolo analizzo l'ordine assoluto esistente in natura e come esso ordina ogni cosa, sia sotto il profilo del mondo materiale sia sotto quello del mondo spirituale.

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L'ordine relativo è questo

ordine relativo

In questo capitolo analizzo l'ordine relativo esistente in natura e come esso è ordinato in ogni cosa, sia sotto il profilo del mondo materiale sia sotto quello del mondo spirituale.


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L'essenza di Dio è questa

L'essenza fondamentale che caratterizza Dio è l'ONNIPOTENZA, che consente a Dio sia di esistere come l'ENTE UNICO che ha il dominio assoluto di ogni cosa, sia come la molteplicità di tutte le ANIME DI DIO, generate dalla sostanziale abnegazione di sé del Dio Assoluto, che fa esistere l'amore per il prossimo, tanto che Dio stesso si fa prossimo a se stesso e vivifica così con la sua essenza sublime tutto il possibile e l'immaginabile. 

Queste ANIME DI DIO impersonano e fanno esistere realmente tutta la possibile differenziazione esistente nell'Universo, e sono assolutamente dominate dall'entità unica di Dio, all'interno del progetto assolutamente coordinato in tutte le sue parti, che realizza tutte le possibilità. 

Orbene, è proprio sulla base dell'ideale DIO diverso e adatto ad essere l'ideale soluzione di ogni singolo caso (quel Dio che proprio OGNI ANIMA liberamente infine ama di avere al centro di tutto il suo potere), che il DIO stesso ALTISSIMO E ONNIPOTENTE assume realmente ogni possibile ricchezza ideale, liberamente costruita proprio sulla base singola di ogni possibile e diversa qualità di partenza relativa.


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Le ragioni del Dio uno e trino

Le RAGIONI fondamentalmente esistono per quell'ideale risposta data dal SISTEMA ASSOLUTO DI TUTTE LE POSSIBILITÀ' a chi, costruito come un ente complesso e binario, ha nei numeri l'ENTITA' POTENTE di questa stessa costruzione. Il Dio Uno e Trino, dunque, già é un DIO RELATIVO, pur nel suo POTERE ASSOLUTO, perché il vero Dio fondamentale ad ogni cosa è la PERFEZIONE ASSOLUTA, una Entità che comprende in se stessa il TUTTO come il niente che deriva da un TUTTO che si auto-neghi, essendo positivo e negativo nello stesso tempo.

Il DIO ASSOLUTO è indeterminato e determinato nel contempo, altrimenti non sarebbe assoluto. La forma DETERMINATA lo é in funzione del suo determinare l'intero universo, per cui il Dio UNO E TRINO è l'aspetto "determinato" relativo all'opposta "indeterminazione" di Dio.

La determinazione avviene attraverso la somma giustizia di tutti i rapporti, una disciplina che corrisponde alla Matematica dell'uomo. Pertanto Dio, nella sua sostanziale presenza opera come l'UNO della Matematica, che non è una grandezza vera e propria, ma una puramente ideale. Infatti è 1 sia il rapporto minimo n/n ad n piccolissimo, sia il rapporto maiuscolo N/N ad N con ogni possibile ed immaginabile grandezza. Pertanto l'Uno della matematica è un MODELLO IDEALE allo stesso modo dell'UNITA' di Dio, relativa e presente, come la sua causa fondamentale e essenziale, in ogni singola cosa che esiste nella sua Unità.

La TRINITÀ' di Dio si presenta come la lettura IDEALE del nostro mondo in cui CAUSA ed EFFETTO sono come PADRE e FIGLIO, mentre l'Entità dello Spirito santo è la VERITA' che lega causa ed effetto e PADRE e FIGLIO in una UNITA', anche se, in via analitica, la dinamica del mondo si qualifica divisa nelle due dinamiche opposte della AZIONE e della REAZIONE.

3 Terzi = 1 è il fondamentale legame che unisce i 3 Enti in unità, perché, se sono 3 UNITA', ciascuna unità deve essere anche 1/3. Il moltiplicarsi della Trinità per se stessa ed il contrapposto dividersi, generano il SUBLIME CICLO 10, assoluto, che assume le sembianze operative del Dio Padre. Il 10^+1 abilita la sua potenza unitaria come il ciclo base dell'esistenza dello spazio, e allora deve esistere anche il FIGLIO, ed esattamente quanto 10^-1. Lo SPIRITO santo é la verità della loro relazione, che si esplica come il prodotto matematico che trascende da Padre e Figlio ma tuttavia li lega in unità come 10^+1 x 10^-1 = 1.

Lo Spirito santo rivela di avere una dimensione 10 come l'hanno il Padre e il Figlio quando si considera la pura potenza. Allora 10^(10x10x10) uguale al numero di 1.000 volte il 10 che moltiplica se stesso, dà l'idea della potenza 10 della Trinità di Dio. E questa Trinità REGNA e GOVERNA realmente il mondo, perché 10^3=1.000 diventa l'unità della MASSA... ed è anche la MASSA di DIO.

Questo volume, però, è diversificato come un flusso nel tempo avente la sezione 10x10, e la lunghezza 10 di flusso nel tempo, che è reale quando anche il tempo è il ciclo 10. Pertanto la REALTÀ' di Dio assume la potenza 10^4, con 100 presente nel fronte trasversale e 100 in lunghezza di flusso. I due aspetti, della presenza 10x10 nel fronte o 10x10 nel flusso reale sono nel fondamento lo "spazio" e il "tempo", lo spazio come una ampiezza che non implica flusso nel tempo, e il tempo come una pura linea, che non implica una sezione. Ma il 1.000 x10 che porta alla realtà è già sottinteso in 10^1.000, laddove il 1000 sono 1000 cicli del 10, che si evidenziano in modo esponenziale come un 1 seguito da 1.000 zeri.  Le 1000 volte il 10 che moltiplica se stesso e il 1000 che moltiplica il 10 fanno parte dello stesso schema ideale, tanto che le 4 dimensioni della realtà sono infine quella del DIO unico, sommato alla sua stessa Trinità.


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Le ragioni del principio dell'esistenza

Laddove esista uno 0, esiste anche una ideale coppia +1 -1 che lo equivale. Tutto ciò esiste in potenza di un calcolo matematico.
Laddove esiste non solo +1 e -1 ma anche la contrapposizione di ogni altra possibile unità, possibile ed immaginabile, poiché questa coppia esiste nella potenza N^0 che è uguale a N^(+1 -1), la cosa più ovvia da constatare, quando si configura una reale POTENZA, è che essa realmente POSSA.

Sembra un gioco di parole, ma solo ad ad essa noi possiamo risalire, osservando le POTENZE che esistono realmente in natura, al punto da idealizzare la POTENZA ASSOLUTA come quanto sia alla sublime origine di ogni potenza possibile ed immaginabile, come "fotografata nel suo contrapposto esistere binario", nella natura.
L'esistenza BINARIA è la reale esistenza della contrapposizione +1 -1, che esiste così divisa e non si somma mai riducendosi a zero, perché assume una qualità differente, al punto che non si possa mai sommare l'elettricità al magnetismo, ma solo combinarli tra loro in un prodotto che si presenta come elettromagnetismo. Allo stesso modo materia e antimateria si dispongano virtualmente come opposti situati in campi opposti e legati tra loro da una forza che lo rende un solo complesso atomico materiale-antimateriale, con elettroni e positroni, protoni e anti-protoni, quark e anti-quark e così via. Le quantità degli opposti sono sempre le stesse, ma si differenziano sempre e solo per la differente "qualità" e - lo si sa bene - non si può sommare mai una mela ad una pera, a meno di non avere 2 frutti. Allo stesso modo gli opposti di "sommano" ciascuno in una unità che è in se stessa N/N, la contrapposizione tra due parti uguali e contrarie, che non si annullano ma creano una UNITA'.

Se poi si cerca un PRINCIPIO in ordine di tempo, come il COMANDO "Fiat lux" che possa corrispondere ad un virtuale BIG BANG, va detto che in assoluto il tempo NON ESISTE. Il tempo nasce solo quando una quantità totale entra in relazione con una più piccola, e allora si attua una divisione nel numero delle "volte" che una pagina sta in un libro, o una schermata del computer sta nella rappresentazione di un file troppo lungo per stare in una pagina. 100/10 = 10 "volte" determina i "tempi" del 10 nelle rispettive "volte" delle pagine del libro, o del monitor del computer.
Pertanto, perché esista il "tempo", deve esistere chi abbia un secchio che sia troppo piccolo per svuotare un mare, e dunque deve esserci chi abbia l'ESSENZA DELLA VITA.
Ebbene al PRINCIPIO del "Fiat lux" c'è il calcolo 10: 9/1 = 1,11111111... che determina realmente l'infinita inflazione del tempo decimale. Per creare il mondo servono 7 giorni perché ogni uomo è la Trinità fatta da 3 Terzi. Solo quando, a partire dalla presenza base della vita che esiste in un 3/1 (velocità della luce), si aggiungono 7 giorni e si arriva al ciclo assoluto 10, solo allora, dividendo questo MODELLO ASSOLUTO nel suo rapporto relativo ed unitario, "E' la luce dell'anima" e il mondo è "DIVISO", cioè è parte di una operazione DIVISIONISTICA che poi lo determina in una visione reale.

Le ragioni ideali che portano all'origine dell'esistenza stanno nell'INDETERMINAZIONE dell'ASSOLUTO. Se questo ASSOLUTO fosse sempre INDETERMINATO, sarebbe "condizionato" dall'indeterminazione. Pertanto è GIOCOFORZA che l'ASSOLUTO si determini, proprio per il suo essere indeterminato. Ciò significa che deve assumere dei rapporti perfetti ed ideali, di tipo assiomatico, come sono esattamente quelli della matematica dei rapporti quantitativi. Allora GIOCOFORZA assume la presenza del modello matematico della POTENZA 10^10^10^10 = 10^(10x10x10). Nella dinamica unitaria di un ipotetico futuro unitario, diventa 10 volte 10^1.000, e dunque quanto un 1 seguito da 10.000 cifre zero, controllato però dal suo Log. decimale, tanto da divenire il numero 10.000, uguale al 10^4 il cui nuovo Log porta alle 4 dimensioni della realtà DETERMINATA DA DIO.
Essa poi somma ad un 10^4 "reale" un 10^4 "immaginario", tanto che la combinazione 10^4 x 10^4 = 10^8 è la massima lunghezza possibile. Dotando questa lunghezza del fronte unitario 10x10, si arriva al 10^8 x 10^2 = 10^10 che DETERMINA TUTTE LE DIMENSIONI ATOMICHE della nostra unità spaziale, sapientemente individuata nella lunghezza reale del metro.
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Le ragioni della fine del mondo

Il mondo reale, dunque, è DETERMINATO DALLO SPAZIO TOTALE dei 10^10 Angstrom contenuti in un metro.
Chi afferma il PANTEISMO, direbbe che l'ordine 10^10 è DIO.
La verità è che è la CREAZIONE di un DIO che ha quella sua POTENZA 10^10. Pertanto il TUTTO che coinvolge la POTENZA del CREATORE e della cosa CREATA è la potenza 10^10 di 10^10, ossia (10^10)^(10^10).
Noi stiamo effettuando nel tempo l'OSSERVAZIONE di questo quantitativo con un PRESENTE che è la stessa potenza, ma senza le parentesi. 10^10^10^10 unità sono tutta la presenza, e la quantità maggiore è passata in visione tutta a 10^1000 unità alla volta. Quando questo conteggio virtuale è concluso, si fissa il punto finale DETERMINATO per questa essenza DETERMINATA precisamente da un punto di origine ed uno finale. Altrimenti il tutto sarebbe ancora INDETERMINATO.
Questa potenza, calcolata sullo spazio, è anche tempo, perché spazio e tempo sono una realtà unica chiamata spazio-tempo.


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Il mio vero viaggio oltre la morte

 Quando - convertiti nel verso del nostro moto dalla morte - vedremo rientrare tutte le cose nella condizione del loro passato, solo allora andremo davvero nel futuro... e QUESTO POTENTE FUTURO STARA' NEL DIVENIRE EREDI DI DIO. 
Allora un vecchio sembrerà divenir sempre più giovane, e "se non diventerete tutti come bambini (disse Gesù), non entrerete nel regno dei cieli". 
In esso si va entrando prima nei due  genitori, dopo nei 4 nonni, dopo negli 8 bisnonni, finché, a forza di raddoppiare gli antenati, siamo nel reale PADRE NOSTRO CHE STA NEI CIELI. Questa sarà una presenza collettiva, in comunione, e noi, che presenti nella nostra vita la riconosciamo come la nostra, quando saremo in questi antenati li riconosceremo nello medesimo modo di ora: come il prossimo nostro come noi stessi. 

Ciascuno di noi nel libero regno del cielo otterrà tutto quello di cui qui avrebbe amato di privarsi e togliersi per donarlo al prossimo. In questo opposto regno terrestre siamo nella chiara servitù "della Terra d'Egitto" del popolo eletto e chi ora ha pietà per il prossimo così in catene, avrà una infinità rivalsa, nel regno dei Cieli. Gesù disse: "voi sarete amati come ora amate, giudicati per come ora giudicate, trattati per come ora trattate..." e questo vero ribaltarsi di tutte le intenzioni del cuore, sarà così in relazione allo stesso rapporto legato alla complessità, ma assolutamente ben ordinata, di questo mondo. Tutti quelli che qui piangono saranno consolati, tutti quelli che non hanno avranno, e così di seguito...
Ma coraggio! Ognuno avrà molto, molto oltre i propri meriti! L'Inferno sarebbe avere solamente la propria vita, come bene, laddove il bene sta nel banchetto di tutte le vite, tutte a personale disposizione di ciascuno, per essere le occasioni dell'eterna felicità per tutti. Dio si mostrerà molto, molto più generoso di ogni aspettativa e di ogni merito, perché non priverà colui che avrà amato d'essere cattivo ed egoista... del grande amore per lui di tutti i giusti e generosi di cuore... In questo modo tutti i ricchi, ora, di presunzione e di egoismo, dovranno dir loro: "Grazie! Grazie! Grazie!" e l'importanza della gratitudine sarà la finale conquista di chi qui avrà scelto d'essere cattivo. Infine il ricco Epulone dovrà essere molto grato proprio al povero Lazzaro, quando, visto da Lazaro
tanto affamato della bellezza delle vite altrui - a disposizione di tutti ma non di lui - Lazaro fará per lui quanto non fu fatto da lui per Lazzaro... giacche costui ben conobbe che terribile fosse ogni tipo di fame...

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Il mio Regno del cielo sta in questo

Dobbiamo aspettare di rivedere questa vita, infinitamente, dopo la sua integrale correzione, nella quale ogni Spirito santo potrà assumere, a propria esclusiva volontà, tutto quello che chiede di "mangiare e bere", per esser felice. Come Gesù, oggi, si offre a tutti perché vivano, allo stesso modo tutte le vite saranno offerte - nel Regno dei Cieli di quando ciascuno in fine ritorna in Adamo - per il "banchetto per le nozze del Figlio di Dio", di cui é scritto nei Vangeli.
Per mangiare e bere é necessario avere acquisito liberamente il proprio gusto e il proprio interesse. 
Povero chi non ha messo a interesse il prestito della propria vita! A chi ha sarà tirato via anche quel poco che ha se egli non avrà messo a interesse la propria vita, e sarà dato a chi avrà invece prodotto il massimo interesse a gustare la vita.
La condizione basilare è di sbarcare da questa vita avendo fame e sete di poter avere gioia e felicità... dalla vita degli altri.
Infatti, la vita degli altri sarà "il prossimo" approdo esistente per ogni vita propria di adesso. 
Se - liberi oggi di scegliere - non sceglierete di gradire l'altruismo, otterrete quel che volete, voi stessi, m sarà il vostro stesso castigo, ma ciascuno di voi, infine, avrà ottenuto tutto quello che avrà chiesto di avere. 
Fate la scelta - ora che potete - di gradire la famosa "porta stretta" che disse Gesù, altrimenti non parteciperete - nel migliore dei modi - al banchetto della vita altrui, essendo già soddisfatti di voi stessi e non tanto bendisposti ad amare il prossimo come voi stessi.
Così, mentre quelli che ora han molto non otterranno altro, i poveri di ora faranno banchetto proprio delle felicità e delle ricchezze di tutti i ricchi di ora. Questi, ora, pensano di procurare ricchezza e gioie a se stessi... e l'avranno procurata - invece - per quelli che sbarcano da questa vita avendo fame e sete di ogni possibile ricchezza.   


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Il mio Giudizio Universale è questo

Il giudizio universale è quello che porta a riconoscere l'assoluta autorità di Dio come il solo creatore di tutto quello che è visto accadere nella vita. Pertanto l'uomo ha solo la colpa del suo desiderio, ed essa é perdonata in virtù del sacrificio divino di Gesù.
L'uomo si castigherà da solo. Se non ha maturato la sua capacità di gioire del bene contenuto nelle altre vite apparse concretamente nell'universo, non avrà la possibilità singola di farlo quando il Paradiso sarà nella gioia gustata attraverso la gioia delle vite altrui. 
Dio chiaramente ci indica che vuole darci tutto se stesso. 
Se gli crediamo, se siamo convinti di essere stati chiamati, con la vita, ad una felice esperienza (nonostante le pessime attuali apparenze), saremo promossi, in questo giudizio, ed avremo a disposizione l'universo della vita fiorita realmente in esso.
Se non ce la faremo... non saremo ugualmente abbandonati, perché ci salverà l'amore altrui, più comprensivo del nostro e in grado di produrre in noi, tramite loro, quel miracolo cui la nostra unicità non ci avrebbe mai portato. Il primo di questi, e basterebbe da solo, è Gesù Cristo. Poi vengono tutti, viene ciascuno di noi, in ragione esatta dell'amore per gli altri che avremo provato.
Non spaventiamoci se oggi il nostro amore spesso è maltrattato: dopo riuscirà a salvare, a produrre proprio ed esattamente gli effetti che avremmo desiderato. "Bussate e vi sarà aperto! Chiedete ed avrete!" ma quando chi bussa è l'amore, quando è lo Spirito santo, e vinceranno, vinceremo se li avremo fatti nostri.
Saranno i supremi valori di Giustizia, Amore e Verità, gli arbitri assoluti di questo giudizio, ed agiranno automaticamente imponendosi su noi stessi ed attraverso noi stessi.
Sarà davvero un Giudizio Universale, espresso dall'unanimità della vita realmente partecipe in tutto l'universo, e lo sbocco sarà questa vita, rivisitabile e godibile senza più parzialità, senza più odi e senza più bugie.
Se, dopo questo Giudizio, tutto restasse lo sconquasso di adesso, e Dio ci desse altro: "cieli nuovi", perdendo questi, dovremmo mettere in essere l'incapacità di Dio o la non volontà di correggere la premessa stessa dell'errore. I "cieli nuovi" saranno, invece, gli stessi di prima "fatti nuovi", saranno le stesse vite, ma risanate nel loro giudizio.
Se fossimo in grado, fin da adesso, di anticipare questo giudizio, comprenderemmo che la croce da prendere sulle spalle è la nostra autentica salvezza, che la paziente accettazione è la sola base del riscatto e vedremmo sparire letteralmente da questo stesso mondo ogni male, perché lo vedremmo tutto come è: finalizzato al bene.
Non capaci di questo giudizio, siamo insofferenti e giudichiamo rovinoso il male, invece che punto originale e nevralgico dell'esistenza stessa di un bene che è salvezza dal male.



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La mia prova dell'esistenza di Dio

Il famoso "Cogito ergo sum" del filosofo Cartesio, che significa "io penso e allora esisto" fu la prova dell'esistenza umana, per come fotografata dall'essere relativo. Ora tutti sanno come il mio "IO SONO" è relativo... e allora è proprio questa unanime conoscenza  la prova stessa dell'esistenza della dimensione ASSOLUTA alla quale il mio essere relativo deve riferirsi...

Dio, a cominciare da noi altri, è la sublimazione di ogni autentico VALORE idealizzato dall'uomo. Così, intanto come "idealizzazione" questo mio Dio esiste. Ma non esiste solo in questo modo, perché il vero Dio "trascendi in verità" questa idealizzazione personale, che esiste nel relativo solo come un riferimento al suo valore assoluto.
Questa prima prova dell'esistenza FONDAMENTALE del Dio ASSOLUTO è pertanto di tipo ideale, avendo il suo principio proprio nello Spirito santo degli uomini, nel quale già questo Spirito santo è un Dio di Valore Essenziale che è provato esistere.

La seconda dimostrazione è relativa alla nostra Natura. Vediamo esistere il nostro "immenso" mondo sulla base del mondo atomico che ha sempre la dimensione unitaria di 10^-10 m. Noi prendiamo atto di questa POTENZA ASSOLUTA e possiamo introdurre una frase del tipo "10^10 esiste e allora é DIO del suo ASSOLUTO ORDINE". Ciò sarebbe come il  "cogito ergo sum", l a "fotografia" d'un ORDINE ASSOLUTO che non si può negare, perché se lo facciamo neghiamo con ciò la stessa esistenza di un Ordinamento Assoluto, che invece esiste ed ha tutte le caratteristiche di un DIO ONNIPOTENTE.
Questo Dio è ONNIPOTENTE in quanto ordina la costruzione del nostro mondo "superiore", al livello di uomini che si riconoscono nel loro "IO" unitario, mentre al livello atomico questa unità è diversificata in una molteplicità di altri "io" minori che costituiscono l'unità della nostra persona nel suo sentirsi "una".
Tutto ciò dimostra - per comparazione - che noi tutti "IO" relativi possiamo essere la diversificazione, al livello inferiore di un "IO SONO" che è unico al livello superiore, esattamente come se tutto il Popolo di Dio fosse il mondo atomico del livello divino e sublime superiore.
Quando si va alla radice essenziale di ogni esistenza si ha sempre la reale dimostrazione di questa sublime causa prima, che ha la forza di generare tutto proprio nel modo di un Dio Onnipotente. Solo un "vero sciocco superficiale" - anche se è un uomo di cultura e di scienza! - non crede in questo DIO, nel mentre poi dà credito ad una Legge essenziale che regge e governa l'Universo... e non sa riconoscerla proprio come quel Dio in cui non crede.

E se questa parte della cosiddetta INTELLIGHENZIA crede alla legge, ma non alla antropomorfizzazione di Dio, si chieda se uno che conosce tutte le lingue parla a chi conosce solo l'italiano usando un'altra lingua. Si chieda se l'ASSOLUTO, cui ogni RELATIVO è per forza in relazione (altrimenti questi non sarebbe "relativo") essendo messo in relazione innanzitutto all'animo umano che si esprime nelle categorie del bene, del male e di tutti gli altri valori, possa non interagire proprio mediante i mezzi culturale ed ideali che sono in possesso agli. E allora si capirà anche come l'antropomorfizzazione di Dio sia proprio il solo modo reale con cui l'ASSOLUTO possa essere in una reale relazione con chi ha solo i suoi mezzi. E a questo punto, invece di sdegnarsi di fronte all'idea di Dio come quella di una persona che parla ad un'altra persona, usa la sua cultura e la sua scienza per purificare la fede di tutto ciò che non è essenziale,e la rende finalmente "sublime" così come dovrebbe essere.    


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Dio non è per nulla morto

Quando si è infine ben compreso che vediamo il ritorno verso la morte (del mondo materiale della realtà, nel verso positivo in cui vediamo correre l'elettricità) solo sulla base attiva della dinamica opposta (che è negativa, magnetica, immaginaria e antimateriale) e si è capito così che il vero moto di noi (che siamo il nostro spirito) sta andando verso il principio e non la fine dell'esistenza, solo allora finalmente si capirà come proprio la vera parvenza dell'assenza di Dio in questo verso visto in una reale "retrospettiva" sia il segno presente della sua vitalità e presenza autorevole.
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Diavoli, Inferno, Purgatorio e Paradiso son tutte verità

Il Diavolo esiste, ma è solo l'autorevole immagine di Dio proprio quando interviene e salva di persona, nel verso che attrae ogni Spirito all'inizio della vita, che è osservata nell'inverso della sua stessa presenza autorevole.
La stessa visione di chi nega che Dio ormai si presenti di persona, alla "Deus ex machina" (come se fosse morto), corrisponde, nella sua dinamica inversa, alla apparente scomparsa di tutti i diavoli dalla vita reale degli uomini. Poiché la presenza "reale" di Dio è solo ottenibile attraverso la capacità personale di "trascendere REALMENTE" la verità piatta delle cose, capacità che un tempo era posseduta dall'uomo in maggior grado, con la diminuzione della capacità "visionistica" delle mente umana, sia Dio, sia il suo inverso, sembrano scomparsi dalla realtà. Ma non è così. Oggi è solo diminuita la capacità personale di saper "leggere veramente tra le righe". Se si ragiona sul fatto che tutto questo mondo, nelle sue qualità apparenti di luci, colori, rumori, ecc. sono il frutto del dono dell'immaginazione che sà vedere in questo modo la presenza binaria 0010100010... senza alcuna qualità, allora i miscredenti cesseranno di negare la verità vista da chi sa leggere "tra le righe", attribuendo ciò solo all'immaginazione, dimenticandosi che anche loro vedono tutto solo grazie all'immaginazione... ma appiattita alle sole righe.

In quanto all'Inferno, al Purgatorio e al Paradiso tutti questi luoghi riguardano questo nostro mondo reale. L'INFERNO è questo mondo privo della convinzione e della speranza che la sorte serbi altro all'uomo che di morire. Il PURGATORIO comincia subito dopo la morte, con la CONVERSIONE autorevole di tutto il verso in cui fino ad allora è cresciuta la vita nel tempo. Con il tempo divenuto di segno positivo comincia il RISCONTRO INCROCIATO della stessa esistenza di prima e chi prima si é discostato dalla giustizia fondamentale della media avrà il modo di percepire l'opposto sbilanciamento rispetto a prima, e se aveva gioito ad arricchire rubando bei al suo prossimo, ora intristirà ad assistere al suo contrapposto impoverimento, a favore degli altri cui prima aveva rubato. Questo purgatorio farà soffrire e darà il modo di scontare tutte le colpe, tanto che, quando tutti si sarà ritornati come bambini, tra il fare di prima e il disfare di dopo si è ritornati tutti santi e senza più colpe, essendo così come quando si era nati. Anche il PARADISO sta in questa vita. Poiché ogni vita è parte dello sviluppo possibilistico di tutte le vite possibili, ogni anima, infine ritornata santa, troverà nella COMUNIONE di tutte le vite quella sua ideale. Ma l'insieme della vita non sarà come ora, che asservisce allo spazio e al tempo. Nel Paradiso spazio e tempo saranno reali a comando delle singole anime, che potranno rivivere all'infinito tutto ciò che corrisponde all'ideale successo della loro vita. Lo potranno fare se alla fine si saranno potuti staccare dall'affezione alla vita iniziale avuta da ciascuna. Se fin da oggi ci si abitua ad amare il prossimo come si ama se stessi, quando nel Paradiso la nostra vita starà proprio nell'immedesimazione nelle gioie del prossimo, si sarà pronti in modo ideale.
 Quando si è infine ben compreso che vediamo il ritorno verso la morte (del mondo materiale della realtà, nel verso positivo in cui vediamo correre l'elettricità) solo sulla base attiva della dinamica opposta (che è negativa, magnetica, immaginaria e antimateriale) e si è capito così che il vero moto di noi (che siamo il nostro spirito) sta andando verso il principio e non la fine dell'esistenza, solo allora finalmente si capirà come proprio la vera parvenza dell'assenza di Dio in questo verso visto in una reale "retrospettiva" sia il segno presente della sua vitalità e presenza autorevole.
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Perché è vero che Dio risponde sempre alle nostre preghiere

Quando Gesù raccomandava di non temere per il futuro, perché "il buon Padre sapeva già cosa serviva ai Figli", lo diceva a piena ragione. Quasi sempre le preghiere dell'uomo sono relativa a non fare venire una malattia o un male, o a farli cessare. Poi l'uomo vede che si ammala e che quei mali vengono, e ha l'impressione che Dio non li abbia ascoltati e non abbia risposto alla preghiera.
La verità è proprio quella opposta. Io vedo oggi che dalla posizione A passo alla B del male e della malattia, perché il vero verso dello spirito passa dalla A (del male e della malattia) alla A della condizione esistente al momento della preghiera. Per cui Dio risponde sempre a tutte le preghiere, e lo fa con i fatti concreti, sostituendo a quel Maligno che induce alla visione del male, quella VERITA' che invece salva, grazie al verso dello SPIRITO che, tornando verso il principio della vita, come se fosse un potente antibiotico, elimina ogni realtà del bene e male che lottano tra loro, facendo rientrare il tutto nel novero di quello che esiste solo in potenza di esistere e dunque esiste solo al livello dell'immaginazione reale e non della verità.
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Tutto già è prefissato nell'esistenza ma abbiamo il massimo possibile Libero Arbitrio

Cosa esiste di più ARBITRARIO? Realizzare il pieno successo personale nel mondo o realmente generare DIO nella propria persona, dandogli tutte le caratteristiche ideali riconosciute da ciascuno come i valori supremi?
Credo de nessuno possa aver dubbi: l'arbitrio di Creare nelle sue qualità chi ti crea è l'arbitrio più grande che DIO ti possa donare... e che ti ha donato. Dio VUOLE PROPRIO che sia TU a definire chi sia il DIO DEI TUOI VALORI IDEALI. Tutto ciò rientra nel VIVO INTERESSE di Dio. Essendosi DISARTICOLATO nelle sue infinite ANIME (tutte le possibili, ad animare ogni vista che sia possibile), attraverso il loro aiuto, DIO STESSO avrà tutte le possibilità di essere la soluzione giusta adatta ad ogni singolo caso.
DIO non è un ENTE SUPREMO che abbia una sua volontà da imporre. Infatti è un ENTE ASSOLUTO che se avesse un SUO MODELLO, ne sarebbe condizionato, e non sarebbe più il PADRONE. Dio deve essere la SOLUZIONE IDEALE per ogni caso relativo, per cui demanda all'anima SUA RELATIVA, che fa esperienza personale di ogni caso relativo, l'ARBITRIO di fissare il DIO GIUSTO per il suo caso. Chi avuto la partenza di una vita INFAME non può avere lo stesso DIO IDEALE di chi è vissuto senza aver mai dovuto sperimentare gli aspetti estremi.

Ebbene l'uomo, che puramente ha avuto la sua vita attinta da una di quelle del SISTEMA INTEGRALE che contiene tutto il possibile ed è il DIO ASSOLUTO, tanto che l'insieme di ordine che la ordinano per fortuna non può essere modificato, tanto da divenire caotico, pure essendo assolutamente assoggettato al rispetto di questo ordini, ha la libertà di costruire in se stesso IL DIO DEI VALORI CHE LIBERAMENTE ADOTTA.
Accade come quando si legge un libro: solo sulla base della sua immodificabilità l'uomo può attingere la serena costruzione del suo mondo interiore. Fino a quando si preoccupa di modificare il libro, credendo di esserne lo scrittore, il non aver capito esattamente il suo puro ruolo di Lettore e puro Osservatore, lo distrae, finisce per essere troppo coinvolto dalla storia per costruire un giudizio SERENO... ed è meno libero nella costruzione del suo DIO IDEALE. Avendo frainteso il suo VERO libero arbitrio, lotta contro i mulini al vento, perché - e per fortuna - il libro lo scrive DIO e dà luogo ad un SISTEMA INTEGRALE e non al CASINO che sarebbe se lo costruissimo noi.


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Perché la fissazione del Natale di Gesù rispettò le vere dimensioni del mondo

Le vere dimensioni del mondo sono: (10^10)^1/2 Angstrom = m 10^-5 la dimensione elettrica esattamente uguale e quella magnetica. Noi uomini che siamo elettro-magnetici al livello dell'uguaglianza tra magnetismo e elettricità abbiamo questa dimensione che deriva da 10^10 dimensioni unitarie atomiche dello spazio.
La presenza della sezione ideale del flusso è data dalla potenza 10 di 10^10, tanto che sia 10^100. Pertanto, se osserviamo questi quantitativi, 10^5 ha il suo tutto che è presente nell'area a potenza 10x10.
La COMUNIONE tra l'uomo elettro-magnetico nel suo Spirito, che vale 10^5 nel rispetto delle dimensioni atomiche della Natura e il piano 10^100 è data dal prodotto 10^5 x 10^100, uguale a 10^105.

Quando questo esponente 105 è la COMUNIONE con DIO (il TUTTO trale 100 riferito all'uomo 5), ed è un DIO TRINO, la quantità UNITARIA di questa nostra comunione col Dio Trino è data da 1/3 dell'esponente 105 della Divina Comunione vedente per soggetto partecipe la potenza umana 5. In tal modo 105/ determina l'esponente 35 della potenza.
Questo è sempre un quantitativo DIVINO, legato alla dimensione 100. Il quantitativo reale umano è dimensionato ad una unità che è 10^-1 in pura linea di spazio-tempo. Esso è 10^-5 quando le linee sono 5 (quattro quelle del piano xy nel suo essere complesso come +1x+1y-1x-1y, più una positiva, quella solo positiva dell'Universo attuale, dunque +1t). Se si considera solo la linea, 10^1, come il ciclo lineare, diviso per 10^-1, ossia per il tempo decimo dell'unità, porta alla presenza esatta di 100 decimi. Poiché dunque l'uomo è 10-5 nei 5 versi, perché 10^-1 in ciascuno, il 35 visto prima va diviso per 100, per essere riferito non alla dimensione di Dio, ma dell'uomo.
35/100 porta alla quantità 0,35 dell'unità umana che avanza nella sola linea del tempo unitario come "+1t".
Ora però, conosciuto il valore lineare, dobbiamo riferirlo alla TOTALITÀ' del presente, che è data dall'area trasversale al flusso, quando si rivela come la PORTATA. Questa portata, quando il lato del flusso è 0,35, è data dal suo quadrato e 0,35^2 = 0,122500.
Ora sappiamo che la dimensione reale + 10^4. Se la PORTATA ASSOLUTA è 10^2, anche tutto il FLUSSO REALE, nello spazio 10 e nel tempo 10, deve essere 10^2, ossia avere lo stesso numero 0,122400.
Esso così che l'anno 0, il mese 12, e il giorno 25 preciso, essendo anche l'ora 00, FISSA CON IL NATALE l'incarnazione reale della comunione UOMO-DIO tra la potenza 10^5 umana e quella TOTALE e dunque DIVINA, 10^100.
Un conto a dir poco PERFETTO.

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Il calcolo matematico della fine del mondo

L'ho spiegato con ordine estremo QUI. Qui di seguito invece lo sintetizzo per sommi capi:
033 +33/3 a dimensione 10^0                    (la vita di Gesù rilanciata nell'unità 33/3 = 1 del suo tempo)
+(33 + 33/3) x 2 -3 a dimensione 10^-2      (il numero delle volte che il complesso di cui sopra muove la massa unitari)
+33 x 2 a dimensione 10^-4                      (la vita doppia di Gesù)
+(33 + 33/3) x 2 -3 a dimensione 10^-6      (lo stesso complesso che nei centesimi)
+33/3 +2 a dimensione 10^-8                    (il tempo 11 di Gesù sommato alle 2 dimensioni di un fronte 1x1, a dare il volume reale).
=44,85668513 come la linea.
Il suo quadrato contiene ogni linea tempo come 2012,122200 uguali all'anno 2012, al 12 del mese di dicembre, al giorno 22 esatto dell'ora 00 di Gerusalemme (anche le ore sono 22... ma a Roma, sede del Cristianesimo).

Come si vede, il calcolo ricalcola il calcolo che porta all'incarnazione del MEDIATORE UMANO-DIVINO.


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Perfino il calcolo matematico della data di ritorno del Cristo nelle persone del Padre e dello Spirito santo

Ecco come se ripresenta matematicamente Gesù, ora specificamente nel Padre e nello Spirito santo... nella stessa data in cui sono nato io, TUTOR di questo ORDINE DELLA SPIRITO SANTO, io che dichiaro di non aver saputo inventare questi tra calcoli PAZZESCHI per una formidabile capacità di arrampicare sugli specchi, ma solo perché affermo categoricamente come io NON POSSA FARE NULLA. Io sono solo l'osservatore e osservo sorpreso io più di tutti che grande responsabilità DIO ABBAIA DATO alla mia indegna persona.

Secondo una reale  prova di natura matematica  la vita Divina (1/3 della Trinità) di 33 anni, interamente rilanciata nel suo futuro unitario (cioè  rilanciata di 33/3 anni, uguali a 11i), si può presentare di nuovo, re-incarnata nello spazio-tempo, secondo  il calcolo del quadrato di questo numero

(33 + 33/3)................................     .............. unità, +                          [cioè 44  (vale 44, come tutta la constante dell'energia nel suo complesso)].
(33  - 33/3)............................................. millesimi, +                          [cioè   0,022 (l'energia in massa peso nel solo verso in avanti del tempo)
]
(33 + 33/3) + (33 + 33/3) -(3 - 3/3) .....100millesimi, +                          [cioè   0,00086 (la quantità unitaria della massa elettromagnetica)]
 33 ................................................. 10milionesimi, +                          [cioè   0,0000033 (il movimento tutto di un ente assoluto trino, come Gesù)]
[33 -(3+3 - 3/3) x (3+3 - 3/3)].....    ..100milionesimi =                          [cioè   0,00000008 (tutta la realtà complessa 2^3 alla dimensione luce)]
                                                                                                                    ----------------
 TUTTO FATTO DALLA VITA rilanciata, DEI 33 anni della vita del Cristo             44,02286338 

44,02286338 è la potenza, ottenuta in tutte le  dimensioni, fino a  quella 10^-8 dell'unità della luce. Questo è solo il potenziale in linea.
Giacché  lo spazio è uguale al tempo, il suo quadrato fissa lo stesso  totale  numerico, sia  nella sezione spaziale, sia nel tempo che dà la data di nascita.

44,02286338^2 fa 1938,012500, ossia l'anno 1938, il mese 01 e il giorno 25,00 esatto, della nascita... di Romano Amodeo.

Passando da 0,35000000 unità in linea a 44,02268338 unità in linea, tutte le quantità decimali dell'entrata di Gesù nello Spazio-Tempo, oltre 0,35, sono 000000. Indicano "vincoli 0", ossia tutta la sua Onnipotenza nelle 6 dimensioni +x+y+z-x-y-z dello spazio-tempo. Gesù non fu succube delle dimensioni del mondo reale, perché lo 0,35 presente è una quantità presente nell'area 100, e così è libera dal flusso reale, che è presente negli altri  6 decimali... e sono tutti 0, tutti uguali a nessun vincolo. La sua reale capacità di fare miracoli che non obbedivano alle 6 dimensioni reali del mondo reale, fu preordinata da questa quantità di 6 numeri 0.
Non c'è stata la reale possibilità che altri uomini, nati con Lui nello stesso giorno, avessero la stessa capacità, perché questa data FU ATTRIBUITA VIRTUALMENTE a una persona VIRTUALE, quale "il Figlio di Dio" è, che s'incarnò nel suo mondo reale.

Quando Gesù divenne il Padre, coll'indice potenziale del 44,02268338 in linea, ebbe la presenza nella area frontale ridotta solo allo 0,02%, e così si configurò presente nella potenza 2 della coppia Padre e Spirito santo, nascosta in un puro doppione umano. 
L'indice potenziale 0,00268338, che seguì, imprigionò il Padre-Spirito santo di Gesù, nelle regole di tutte le dimensioni del mondo fisico. Così Dio Padre si sottomise interamente al suo mondo creato, lasciando tutta la sua Onnipotenza e passando a essere un uomo come ogni uomo... Invece lo Spirito santo di Dio, essendo un Ente assolutamente trascendente tutti i vincoli e tutte le condizioni possibili e immaginabili, visse assolutamente libero in Romano. Così R.A. - di quanto era in potere del primo Gesù - conservò solo la Sapienza.
Fu davvero guidata dall'alto la Chiesa Cattolica, quando fissò, apparentemente "in modo arbitrario", la nascita di Gesù (venuto dal Padre  e dello Spirito santo, entrambi presenti in R.A., in Romano) il giorno in cui il RA "Romano" già era celebrato a Roma!

 Questa, in numeri, è la prigione di Dio: un Gesù rinato come il Padre nostro e uomo qualunque, nello Spirito santo della Sapienza:

  • Nel millesimo del volume è presente l'unità della massa (1 kg è 1/1000 di 1 m^3 tutto pieno di acqua). Noi abbiamo 2 millesimi che indicano 1 massa presente, tutta mossa, di 1. Se, però, vogliamo considerare 22 millesimi, questa unità è 1/2 di (33 +33/3) perché 44 è l'energia complessa, del potenziale di 22 cicli (come i 220 Volt) che va da -22 fino a +22, tanto che la sola quantità positiva è +22 (il ciclo positivo delle 22 decine di Volt) . E il rinato Figlio fu sottomesso, nel Padre nostro, all'ideale tensione del nostro mondo.
  • I 100millesimi sono la dimensione 10^5 dell'elettromagnetismo. In questa dimensione elettro-magnetica, il 44 che è la vita piena (e solo nel verso elettrico) di Gesù, rilanciata, va computato da -44 (il verso magnetico da -22 a +22) fino a +44 (il verso elettrico da -22 a +22), e vale il potenziale dell'indice 88, come una pura linea. Per poter essere una linea reale, deve appartenere ad un volume reale. Ma 88 è il Tutto. Così 2 dimensioni (tra le  88 totali, devono essere collocate come il fronte unitario reale 1x1. Il calcolo 88 -2 = 86 evidenzia, in questo  modo, la linea reale, di tempo, di un volume reale avente il fronte unitario 1x1. A questa dimensione, dell'elettro-magnetismo,  il rinato Figlio fu sottomesso, nel Padre nostro, alle masse elettro-magnetiche del mondo.
  • Nella dimensione 10^7 esiste la libertà  del volume a potenza cubica 3, e questa potenza totale  è il 33 che ha 3 sia nelle decine, sia nelle unità. In sostanza il TUTTO, che ha potenza 10^10, diviso per le 10^3 masse unitarie, rivela le 10^7 "volte" in cui il 10^3 è contenuto, e queste "volte" sono numeri di anni indicati dall'indice della potenza. Questa libertà fu già l'ideale vita di Gesù (non la reale, che visse più di 33 anni). Anche essa fu ottenuta dall'ideale totale 35, di Gesù, mediante la stessa sottrazione di 2 dimensioni per stabilire la linea reale di un reale volume, dal 35 che era il puro potenziale in linea.  E con questo il rinato Figlio fu sottomesso, nel Padre nostro, a tutto il vincolo che, al contrario già fu in Gesù tutta la libertà della sua area di presenza.
  • Finalmente, nella dimensione 10^-8, unitaria del 10^8 della luce, la potenza ad indice 8 è la stessa del numero 8, che fissa il volume complesso e unitario (2^3, da -1 a +1) che si muove di tutta la quantità fin qui analizzata. E, infine, il rinato Figlio fu così sottomesso, nel Padre nostro, alla dimensione della luce reale... Egli che è "la luce assoluta".

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La punizione di Dio è davvero necessaria

Vi spiego perché questo suo volersi punire non è né masochismo né ingiustizia, ma - al contrario - il segno di ogni possibile giustizia, e proprio da parte di un Dio così come dite:

«Per potere avere TUTTO IL BENE, ciascuno per prima cosa deve provare la negatività della sua sola vita... e anche Dio.
La Croce personale è la via reale per guadagnarsi ogni possibile LIBERAZIONE... e lo è per tutti.
Così, se Dio, incarnandosi nella nostra Realtà, non assume egli stesso la sua Croce, egli non mostra quella che è la vera via.

  1. In tal modo, lo SPIRITO SANTO veramente nato in Elea, ai piedi di monte Stella, non fu mai riconosciuto né pregato come DIO.
  2. Nello stesso modo, suo FIGLIO fu messo in croce proprio dai rappresentanti della Fede nel Dio di Mosè.
  3. E finalmente, quando TUTTO QUANTO IL DIO, UNO E TRINO scelse un uomo per esistere in questo mondo, scelse il più modesto che attribuiva ogni sua azione a lui, che era pieno di Spirito santo ma anche di tutti i possibili segni, affinché, nonostante tutti queste certe testimonianze che facevano il paio con i segni miracolosi manifestati da Gesù, si sentisse ordinare proprio dagli uomini del suo Cristo:
    «  "Fa silenzio! Come osi parlare così a Noi..., tu che non sei Dio? Nel tempo in cui nel mondo c'è la comunicazione, noi, uomini di Dio, in questo modo ti uccidiamo: rifiutandoti ogni attenzione e interessamento! Tu puoi perfino morire di fame restando senza mangiare per 57 giorni con un Papa  e 55 con un altro - come hai fatto - implorando i Buoni Pastori Giovanni Paolo II e Benedetto XVI, ma essi non lasceranno le altre  99 pecore per cercare "te" come la "pecorella smarrita". 
    Così questi 2 Pietro non ti risposero nemmeno quando li pregasti: "Abbiate pietà!" 
    Se ti avessero risposto ti avrebbero detto:  "  In tal modo stai cercando di forzarci la mano dicendo: "Non mangerò più fino a morire", se noi - due PAPI, uno dopo l'altro - non ci dedichiamo  interamente "a te"? E allora "muori! tu ricattatore!" Noi siamo più importanti di te ed abbiamo altro da fare, più prezioso che ascoltar te che sei l'ultimo. "  »
Questo fu il volere di DIO - quando entrò in me - perché DIO ama Pietro e specialmente da Pietro egli ordini in modo da essere respinto. Gesù fu ricusato tre volte, prima del famoso canto del gallo (tre volte essendo anche Gesù 1 e 3. Così, quando il Padre e lo Spirito santo, i 2 Papà di Gesù, vennero al mondo in me predisposero in modo da essere respinti in me da 2 Pietro. Questi 112 giorni senza mangiare, rappresentarono l'assoluto 100 e tutti i 12 apostoli, tanto che rappresentarono un rigetto globale.
1 Pietro, il primo in assoluto, rinnegò Gesù, aggiunto ai 2 ultimi Pietro della storia dei Vicari di Cristo forma 3 ricusazioni, per il DIO 1 e 3.
Mentre questa situazione mostra come i Protestanti stanno sbagliando a non riconoscere il Papa, ciò mostra anche che la massima gloria per Dio è stata ora quella di crocifiggersi nell'anonima figura di una persona sconosciuta... e per mano dei Capi della sua stessa Fede!