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      In che realtà noi esistiamo ?    

LA REALTÀ' NON E' COSI' AUTONOMA COME SEMBRA. Infatti, tutte le sue luci, i suoi colori, i sapori, gli odori, i suoni e tutte le sensazioni tattili sono qualità formali solamente attribuite, dall'immaginazione cerebrale, ad un "qualcosa" che sembrerebbe esistere già di per sé ed essere assolutamente indipendente dalle facoltà di noi osservatori. 

Che cosa sarebbe, allora, questo "qualcosa di preesistente", a cui poi solo noi diamo queste 5 forme diverse, dandole con ciò a tutto il nostro mondo?

Verrebbe fatto di rispondere che è preesistente quell'aspetto dimensionale contraddistinto dalla massa, dal tempo, dallo spazio, dall'energia, dal calore, dalle molecole e dalla intensità della luce, le 7 realtà diverse tra loro, misurate poi in kg (chili), s (secondi), m (metri), A (Ampere), K (Kelvin), mol (molecole) e candele, dal S.I. (Sistema Internazionale dei pesi e delle misurazioni). Ma, se lo facessimo, ancora una volta saremmo stati precipitosi ed avventati: infatti, anche in questo caso, sono solo l'intelligenza e l'immaginazione del soggetto "osservatore" a focalizzare con queste differenti qualità tutte queste quantità apparentemente solo "oggettive". A questo ORDINE, che riordina al meglio, con la filosofia della Scienza, ogni conoscenza finora acquisita, risulta che l'intelligenza usi i differenti rapporti 1/9, 2/8, 3/7, 4/6, 5/5, 6/4 e 7/3 (esistenti tutti sempre tra le stesse 10 quantità divise tra i numeratori e i denominatori) per distinguere 7 entità diverse cui poi l'immaginazione possa "attribuire" 7 corrispondenti e simultanee differenze qualitative. 

GLI STRUMENTI DELL'INTELLIGENZA PER CAPIRE. La nostra ragione, per capire in che realtà si trovi, deve poter ricorrere a regole certe e perfette - con le quali poter "dividere e ordinare per quantità espresse da numeri" - un contesto che di per sé è valutabile quanto la dimensione 0, che non ha alcuna dimensione essendo "assolutamente indeterminato". 
Lo strumento base ed ideale è dato all'intelligenza dalle perfette regole della matematica, per quanto è espresso nel calcolo delle dimensioni, osservate tutte "in potenza", ossia nel valore dell'esponente. 

  • Infatti la D. (dimensione) del punto geometrico (che è senza alcuna D.) è data dall'esponente 0 (posto su qualsiasi base N diversa da 0);
  • la D. in linea è data dall'esponente 1 (che convalida la lunghezza N di qualunque base numerica diversa da 0); 
  • la D. al quadrato è data dall'esponente 2 (pari all'area derivante dal prodotto NxN, della base N, diversa da 0); 
  • la D. al cubo è data dall'esponente 3 (pari al volume derivante da prodotto NxNxN della base N, diversa da 0..., ed è la potenza relativa alla quantità assoluta c, della velocità della luce, quando la potenza 3 si divide per la D. del tempo unitario 1, ed assume la D. reale dell'energia 3/1); 
  • la D. del flusso reale è data dall'esponente 4 (pari al volume dato da NxNxN, moltiplicato per il tempo della presenza lineare di N, tanto che il volume esista realmente nel tempo); 
  • la D. elettro-magnetica è data dall'esponente 5 (ed è pari all'indice dell'assoluto 10^10 quando l'indice 10 si presenta come 5+5 e l'espressione in potenza "elettrica" 5 uguaglia quella in potenza "magnetica" 5); 
  • la D. dello spazio complesso è data dall'esponente 6 (che esprime il "volume positivo" a potenza 3 sommato al "volume negativo" esso pure a potenza 3); 
  • la D. della libertà piena del volume è data dall'esponente 7 (perché nel ciclo assoluto del 10, il volume 3, che occupa 3 delle 10 D., si sposta in tutto quanto 10 -3 = 7 volte la D. 3); 
  • la D. del volume complesso è data dall'esponente 8 (essendo 8 uguale a 2^3);
  • la D. dell'espansione assoluta del volume 3 è data dall'esponente=potenza 9 (che è 3+3+3 = 3^2, ed è la quantità assoluta c^2 del quadrato della velocità della luce, una potenza 9 che, quando si divide per l'unità del tempo, diventa 9/1 ed è giustamente energia); 
  • la D. del riferimento assoluto per tutte le 10 dimensioni che abbiamo elencato, è data dall'esponente 10, su base 10 (ed indica nella nostra realtà quante unità spaziali atomiche in lunghezza sono contenute nell'unità del metro, che è l'unità del mondo, a scala 10^10, e dunque quello "immediatamente superiore" rispetto a quello parametrato dalla lunghezza unitaria atomica).

Come ci comportiamo quando osserviamo il mondo atomico?

Per rilevare, dalla nostra dimensione reale, la dimensione unitaria vettrice del mondo atomico, dobbiamo dividere il vettore metro per 10^10 volte, per ottenere l'unità atomica e dividere la massa di 1 kg per 10^10 volte, per ottenere l'unità della massa dell'atomo, 1 u.m.a... 
Ebbene questa divisione che facciamo è la ragione nascosta per la quale poi tutte le rispettive e differenti particelle di questo mondo atomico - tutte-tutte-tutte! - sono tutte uguali tra loro e divise solo nella loro specie di protoni (tutti uguali tra loro), di neutroni (tutti uguali tra loro), di elettroni (tutti uguali tra loro), ecc.... Una "assoluta STRANEZZA", questa, per il nostro mondo "superiore", in cui ogni suo oggetto si mostra diverso dall'altro e non si trova un pianeta - uno che sia uno! - che sia uguale ad un altro, nel nostro universo "superiore" i cui sistemi solari sono molto simili a quelli atomici dell'universo "inferiore" alla nostra unitaria dimensione.

La differenza sta in questo: 

1) l'universo "superiore" appare disseminato nello "spazio multiplo" della nostra unità e - da buon multiplo - può assumere ogni numero, tanto da consentire agli ammassamenti di differenziarsi tutti tra loro; 

2) l'universo "inferiore", invece, appare distribuito nel "tempo", ossia nella frazione della nostra unità, e dunque si differenzia solo per il tipo della frazione impiegata per individuare la corrispondente "tipologia unitaria" dell'ammassamento, differenziandola da quella relativa ad altri tempi (ad altri frammenti dell'unità) che abbiano ciascuno una ben precisa ragione matematica per essere unitariamente configurati in quella quantità della massa. Noi infatti otteniamo la dimensione, apparentemente reale, di ogni tipo di accorpamento rilevato nel mondo inferiore, mediante l'utilizzo, sempre, dello stesso calcolo dimensionale per lo stesso tipo di visibile ammassamento. E' il calcolo che facciamo che "dimensiona ammassando" in quel modo ogni tipo di accorpamento... rispetto alla D. unitaria della nostra grandezza, 10^10 volte superiore a quella atomica.

Tanto per fare un esempio, noi, per osservare la particella tangente chiamata "elettrone", di fatto eseguiamo sempre i calcoli derivanti da vere e proprie formule di derivazione da differenti Enti:

  • Dalla dimensione assoluta 100:  (10^100)^1/2 = 10^54 x 10^4. DIMOSTRAZIONE.
  • Dall'unità della massa atomica[(3x3)x(3+3) / (10^10)^(1/2)] = 0,00054 u.m.a., unità di massa atomica. DIMOSTRAZIONE.
  • Da 1 kg pieno di u.m.a. nelle 900/100 energie d'ogni elettrone in cadata 10^-1: 900/100 x 10^-30 x 10^-1 kg. DIMOSTRAZIONE. 
  • Dal calcolo trigonometrico:Tg 45° = 1. DIMOSTRAZIONE.
  • Dal numero esatto dell'intensità unitaria della luce, chiamata "candela" e pari a 540 x 10^12 cicli/s (o hertz). Se noi semplicemente "presentiamo" questo numero come lo 0,00054 x 10^18 cicli/s che lo equivale. DIMOSTRAZIONE.
  • Dalla libertà più sfrenata, perché deriva "esattamente" anche dal calcolo tutto basato sul 7, che indica la piena libertà del sistema cubico a potenza 3, nella potenza 10: (77 x 7 +7/7) / 10^7 = 0,00054 cicli assoluti di 10/s. DIMOSTRAZIONE

Ora gli scienziati, che osservano ogni cosa utilizzando la luce e gli elettroni... pensano di poter vedere l'elettrone ruotare! Se fosse così, l'elettrone andrebbe più veloce di se stesso, tanto da poterne scorgere il moto relativo... per differenza rispetto a se stesso.

Quando tutto l'ambiente è libero e giace nelle stesse condizioni di moto, si trova come nella perenne ed illimitata generale caduta che esiste su una navetta spaziale in orbita. E sarebbe veramente un illuso l'astronauta che pretendesse che quello che lascia con la sua mano cadesse più velocemente di lui che cade alla stessa velocità... e gli cadesse ai piedi!
In un altro caso, quando noi riprendiamo cinematograficamente la realtà, e poi la proiettiamo al passo di 16 scatti al secondo, e ci stupiamo vedendo improvvisamente ferme (o ruotare al contrario) le ruote di una carrozza, non dovremmo stupircene affatto, se ci rendessimo conto che il ciclo reale, che usiamo per vedere, ha proprio quello stesso tempo 1/16, di "passo", in cui i 6 parametri dello spazio complesso si muovono poi di 10!
Allo stesso modo, poggiandoci sul passo ciclico dell'elettrone, non possiamo scorgere il suo ordinato passare circolando, ma solo quello disordinato e casuale, di una particella che appare percorrere non una regolare "orbita", ma un disordinatissimo "orbitale". Ma - come non bisogna credere che le ruote viste girare così al passo di 16/16, ruotino davvero così bizzarramente nella realtà - così non bisogna credere che l'elettrone non ruoti, ma "saltabecchi qua e là"... perché così si vede... quando utilizziamo la luce e gli elettroni per vederli. Abbiam visto come l'intensità unitaria della luce corrisponda agli elettroni...; la Tg 45° = 1 ci dice che questo angolo di vista ci mostra una particella con moto tangenziale...; Heisemberg ci dice che ad un certo grado della piccolezza esiste l'impossibilità a determinare i moti apparenti... Possibile allora che si insista ancora su questa "favoletta" che gli elettroni non percorrerebbero regolari ed ordinate orbite? Come mai, quando il loro aspetto muta e si trasformano in onde, queste sono ordinate da una ben regolare ed apparente sequenza? DISCUSSIONE

L'aspetto fondamentalmente più importante ottenuto tramite il calcolo espresso "in potenza", deriva dal fatto che la potenza N^0 (in cui N è qualsiasi base numerica diversa da 0) consente di presentare "in atto" - e di determinare come il numero intero 1 - tutto quanto (qualsiasi N) esiste al momento solo "in potenza", avendo la dimensione 0 dell'esponente. Le due condizioni: la 0 di quanto esiste solo in potenza, e la 1 di quanto esiste solo per l'atto del suo calcolo, possono essere gli elementi di quella "stringa" (del tipo, ad es. della 01100101100... posta alla base del linguaggio dell'intelligenza artificiale) che costituisca il fondamento assoluto di quanto preesista ad ogni intelligenza, anche a quella della nostra osservazione soggettiva. APPROFONDISCI.

Un DVD è la prova indiscutibile di come, sulla base di una sequenza opportuna di numeri 0 ed 1, questa stringa - letta secondo precise regole e visualizzata poi mediante forme attribuite ai numeri - possa consentire l'apparire dinamico della forma di un mondo che sia esattamente come il nostro, con tutte le sue realtà oggettive, le sue parole, i suoi vari significati, e la sua morale, più o meno sublime e trascendentale.
Il DVD prova in modo indiscutibile che esiste solo la sequenza sapientemente codificata - la stringa immutabile fatta solo di tanti 0 ed 1 -, e che il divenire apparente e tutte la realtà dinamiche e statiche, estraibili da tale "codice cifrato", sono solamente pure apparenze, che si affermano solo tramite la sapiente lettura dei codici, per immagini e per significati, tutti concettualmente attribuiti. Per riuscirci, il nostro IO si avvale di una propria stringa che sia assolutamente ben regolata dall'alternanza: 01-01-01-01-01-01... (il seguito ordinato di un sistema binario 01 regolarissimo, costituito da quanto è prima vigente "in potenza" e poi "in atto"). Lo fa per "riscontrare" e "commisurare" - con la sua regolarità - l'irregolarità della "cosa in sé", ossia della stringa "oggettiva" del DVD da cui si evince poi la nostra realtà. 
Il solo processo logico di cui dispone la nostra mente (per assumere conoscenza), sta proprio nel cosiddetto metodo differenziato tra quanto è uguale e quanto è distinto. Anche in campo morale, per poter "giudicare" l'immoralità o meno, possiamo solo farlo mediante il confronto con una nostra morale, che già esista. 

Ebbene, solo in relazione all'uguaglianza riferita da noi sempre ad uno stesso quantitativo 10 (che è considerato come un TUTTO, ossia come una quantità assoluta), solo così (per puro riscontro tra il tutto e le sue varie disposizioni relative), possiamo "leggere" i relativi rapporti, insiti nel 10 come 1/9, 2/8, 3/7, 4/6, 5/5, 6/4, 7/3, 8/2 e 9/1, e associarli rispettivamente ed ordinatamente ai concetti di "massa" (1/9), "tempo"(2/8), "spazio" (3/7), energia reale (4/6), calore elettromagnetico (5/5), molecola reale (6/4), intensità luminosa (7/3)... per aggiungere poi, a queste 7 del S.I., la realtà complessa (8/2) e la c^2 di Einstein (9/1). APPROFONDISCI.

Ora consideriamo la stringa oggettiva dei dati, da cui poi virtualmente estraiamo - in un modo assolutamente ideale - l'immagine viva e pulsante del nostro mondo reale. Abbiamo detto che essa preesiste all'osservatore che la visualizza, e che si presenta in un modo sapiente, corrispondente ad una reale codifica... Ebbene, chi l'ha fatta? Dio? APPROFONDISCI

Pertanto questo ORDINE DELLO SPIRITO SANTO sta conseguendo una tale opera di reale RIORDINO di tutte le teorie, matematiche, geometriche, fisiche e persino religiose, che riesce a definire in modo assoluto il valore della c^2! Questo valore di "velocità assoluta" non può e non deve essere "dedotto" - come accade oggi - dall'esperienza; la quale assoluta non è, perché è relativa al nostro tempo, che vediamo passare nel nostro mondo relativo. Pertanto tutti gli scienziati che pongono nella famosa equazione E=mc^2 il valore della c^2 per come esso è osservato "nel relativo", non ne stanno - come credono - ottenendo il valore "assoluto", ma solo quello "relativo al tempo unitario" della nostra indagine. Chi lo fa (e sono tutti gli scienziati del nostro tempo) non ha ancora capito il rapporto esistente tra la quantità assoluta 10 (riferita a 0, e quindi di per sé indeterminata) e quella unitaria 9/1 esistente nel suo ambito assoluto, come il suo riferimento unitario. Si osserva benissimo come la relazione 9/1 sia unitaria e relativa al riferimento assoluto esistente solo come la somma 9 +1, tra lo spazio totale percorso come Energia, dalla massa 1, e la massa 1 che è presente per 1/10 nella quantità assoluta di 10/1 unità. Questa dizione, di "10/1 unità", espressa in matematica, porta a (10/1) x1, tanto che, per semplificazione tra l'1 diviso e l'1 moltiplicato, resta il 10 "indeterminato unitariamente".

Nella nostra opera di RIORDINO, si arriva così a risultati davvero strabilianti, degni veramente - se fosse possibile - di tutta una serie di Nobel in Fisica. Si giunge infatti, limitandoci qui solo alle verità della fisica, a questi risultati che sono assolutamente fuori della portata di un solo uomo, specialmente poi di un laureato architetto e dunque di uno sprovvisto di una preparazione professionale nella Fisica. Io stesso convengo sulla impossibilità di questi risultati, come il frutto della mia capacità. Credo assolutamente che essi si porranno come la prova più evidente che, se sono usciti da me ma non può essere farina del mio sacco, queste VERITA' possono essere solo opera dello SPIRITO SANTO della stessa verità, che trascende ogni capacità umana e no h fatto dono di sé. 
Ho evidenziato in rosso le "assunzioni" più sbalorditive:

In FISICAquantità assolute e unitarie il sistema di misurazione unitaria pecca in precisione e induce veri erroriecco le costanti fisiche nei loro valori assoluti - la misurazione nella luce non può portare alla velocità assoluta c - per teoria la c assoluta è l'assetto 3 del sistema cubico riferito al tempo 1 del suo lato - E=m9 è la relatività generale nel suo valore assoluto  per teoria la c^2 è ricavata dalla potenza 10^100 - la vera massa dell'elettrone in kg ed altro - le costanti assolute sono puri rapporti - come le dimensioni sono quantificate - l'angolo piatto PI 3,14 può divenire 360 gradi di avanzamento nel tempo - ecco l'unificazione delle due teorie relative alla luce ecco l'unificazione della fisica -  ecco l'unificazione tra le 7 unità del S.I.ecco la prova della filosofia di Emanuele Kant sullo spazio e tempo come categorie dell'umana percezione -  ecco la dimensione assoluta dell'universo -  ecco perfino il calcolo relativo all'Apocalisse del giorno 22-12-2012... e molto altro ancora.